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Trascrizione
00:09Ben ritrovati all'Allianz Mico di Milano, seconda giornata di questa sedicesima edizione del Salone del Risparmio, giornata che vede
00:16al centro la geopolitica e di geopolitica non solo, anche di mercati.
00:20Vogliamo parlare in compagnia di Donato Savatteri, che è responsabile per l'Italia di Tiro Prize. Ben ritrovato.
00:26Ciao Elisabetta, grazie dell'invito.
00:28Donato, vogliamo provocatoriamente farci gli affari non nostri, nel senso che prendo a prestito il titolo della vostra conferenza qua
00:37al Salone, che letteralmente ha come titolo non sono affari nostri, ovviamente con il non sbarrato.
00:44Parlate di geopolitica, ci sono ospiti importanti, parlate del riflesso della geopolitica sui mercati. Perché non sono affari nostri, ma
00:53sono affari nostri?
00:54Certo, il titolo è evidentemente provocatorio, forse anche un pochino retorico, in quanto parleremo di tutti gli eventi geopolitici che
01:04si stanno sosseguendo nel mondo,
01:06nei quali l'Italia in realtà non è direttamente coinvolta.
01:09Quindi si potrebbe pensare che non sono affari nostri, in quanto succede altrove.
01:14Ma in realtà sono assolutamente affari nostri, perché oggi non è necessario avere una guerra mondiale per avere effetti globali.
01:22Basta che i sistemi siano interconnessi.
01:24Ecco quindi che tensioni nel Mar Rosso, per esempio, hanno impatto sulle catene di approvvigionamento globale.
01:30Tensioni, per esempio, nello stretto di Ormus, che sono quelle di cui si parla in questi giorni, hanno impatto diretto
01:35sul prezzo del petrolio,
01:37e quindi potenzialmente sulle variabili macroeconomiche.
01:40E lo stesso abbiamo avuto anche con la guerra, e continuiamo ad avere con la guerra tra Russia e Ucraina.
01:44A parlarci di tutto questo, con noi c'è il professor Carlo Cottarelli, che ci darà quindi una visione macroeconomica
01:52di quello che succede.
01:53Avremo anche poi il nostro Federico Domenichini, che parlerà invece degli impatti sui portafogli e sulla gestione della clientela.
02:00Rimaniamo per un attimo in ambito geopolitico.
02:02Tanti sono i fronti aperti, lo ricordavi tu.
02:05Ora ci stiamo concentrando in questi ultimi mesi sul fronte medio orientale, su quello che sta succedendo nel Golfo Persico,
02:13nello stretto di Ormus, notizie anche delle ultime 48 ore che un po' si susseguono.
02:19Però c'è anche ancora una guerra in Ucraina, che non accenna a smettersi, tra l'altro con tutto anche
02:24un intrigo di politica interna,
02:26perché si parla anche di un possibile golpe nei confronti di Putin.
02:29Insomma, tanti fronti aperti.
02:31Tanti fronti aperti, ma in realtà i mercati non se ne accorgano da un certo punto di vista.
02:39Il mercato sta continuando a inanellare record su record, siamo nuovamente ai massimi.
02:44Questo un po' perché molto può essere un rumore di fondo, ma anche perché i mercati sono trascinati in realtà
02:50dalla crescita continua degli utili.
02:52Quindi questo è innegabile.
02:54Gli utili che sono sostenuti a loro volta poi da un mercato di lavoro sano, da consumi sani, da politiche
02:59fiscali di sostegno,
03:01ma anche e soprattutto dai grandi investimenti in intelligenza artificiale, soprattutto investimenti nelle cosiddette capital expenses.
03:07E tutto questo sta tracciando i mercati, però in realtà non dobbiamo far finta di niente, perché queste tensioni l
03:14'impatto ce lo possono eccome avere.
03:16Dipende da quanto transitorio sarà questo conflitto, soprattutto quest'ultimo conflitto in Iran,
03:23perché se dovesse protrarsi ancora tanto a lungo l'effetto non sarà solo sul prezzo del petrolio, ma anche proprio
03:29sulla quantità.
03:30Quindi diverranno scarse le fonti energetiche. Questo creerà problemi sia per la scarsità di greggio, ma anche per la scarsità
03:37per i prodotti raffinati,
03:38che va a impattare poi naturalmente benzina, diesel, carburante per aeree, insomma tutta la filiera dei trasporti e quindi alla
03:44fine dei consumi.
03:46Questo può portare naturalmente inflazione, porterebbe compressione dei margini aziendali, diminuzione dei consumi,
03:52e a quel punto si potrebbe aprire una divergenza tra le decisioni delle banche centrali.
03:57Perché da un lato abbiamo l'euro...
04:00Perché per ora le banche centrali sono data dependent, quanto meno la BCE continua a dire guarderemo ai dati, guarderemo
04:04ai dati.
04:05Un grande sporacchio, lo accennavi, è proprio quello dell'inflazione.
04:08Assolutamente, infatti guardano i dati, ma li devono guardare con molta attenzione, perché abbiamo due situazioni potenzialmente diverse,
04:15perché gli Stati Uniti sono indipendenti a livello energetico, quindi loro in realtà possono permettersi,
04:21con un calo della domanda e un rallentamento della crescita, possono permettersi anche un taglio dei tassi.
04:26Noi in realtà ce lo aspettiamo, un taglio dei tassi entro fine anno.
04:29L'Europa non può fare altrettanto, l'Europa è un'importatrice netta di energia.
04:33Noi dipendiamo assolutamente dall'estero per quanto riguarda l'energia elettrica, l'energia,
04:39e quindi l'Europa dovrà assolutamente combattere l'inflazione.
04:44Per combattere l'inflazione è possibile che si veda costretta a rialzare i tassi di interessi,
04:48quindi in questo caso avremo una divergenza tra le due banche centrali principali, con effetti naturalmente poi sui mercati.
04:54Lo accennavi tu prima, i mercati sono assolutamente non solo resilienti, ma indifferenti,
05:00sembra quello che sta succedendo, perché per ora guardano ai dati e quindi guardano agli utili.
05:07Guarderanno solo a quello? No, lo abbiamo già detto.
05:10Ma questi mercati corrono da ormai quattro anni, cioè il punto di rottura arriverà prima o poi o no?
05:16Il punto di rottura non penso arriverà, semplicemente arriva una rotazione.
05:22Quindi stiamo osservando anche adesso che il comparto per esempio cosiddetto value sta andando molto meglio
05:28del comparto growth che invece ha trainato i mercati negli ultimi anni.
05:32Questo perché negli ultimi anni c'era una liquidità super abbondante, c'erano tassi di interesse molto bassi,
05:37quindi tutte queste aziende growth potevano finanziarsi praticamente a costo zero, non c'era inflazione.
05:44Quindi tutta una serie di circostanze favorevoli allo stile di investimento growth.
05:50Oggi c'è invece una rotazione verso il value, ma è una rotazione secondo noi non contingente,
05:55è una rotazione strutturale.
05:56Questo perché al comparto value appartengono per esempio il settore finanziario,
06:01che beneficia di tassi più alti, il settore assicurativo che può investire a tassi più alti.
06:06Ci sono poi tutte le politiche pubbliche, gli investimenti pubblici verso le infrastrutture,
06:12nel settore della difesa, l'energia di cui parlavamo prima.
06:16Chiaramente l'energia è il primo beneficiario di questa situazione.
06:19Quindi vediamo una rotazione settoriale.
06:22Per quanto riguarda invece il grande mercato di cui si parla sempre, gli Stati Uniti,
06:27ebbene noi non vediamo neanche adesso una possibile inversione.
06:31Possiamo vedere chiaramente un rallentamento,
06:33ma gli Stati Uniti, al di là che rappresentano comunque la stragrande maggioranza dei benchmark mondiali,
06:39degli indici mondiali, ma in ogni caso gli Stati Uniti hanno questa leadership nell'intelligenza artificiale,
06:44quindi stanno continuando a investire, hanno indipendenza energetica come dicevo prima,
06:49quindi sono meno vulnerabili a shock energetici,
06:52e rimangono sempre alla culla dell'innovazione.
06:54Quindi gli Stati Uniti secondo noi continueranno a essere un mercato molto molto interessante.
06:59Un po' mi hai già risposto, ma volevo entrare più nello specifico della costruzione di un portafoglio resiliente,
07:06ma che allo stesso tempo offra ovviamente un guadagno, offra una rendita,
07:11anche a seconda di quello che è il proprio profilo di rischio.
07:13Azionario, abbiamo detto sicuramente azionario americano, per i motivi che ci siamo detti.
07:17Sull'azionario europeo c'è una rotazione.
07:21Ragionando sempre in ambito azionario, poi ci spostiamo su altre asset allocation,
07:25c'è qualcos'altro che possiamo segnalare di interessante o da evitare in questo momento?
07:30Ma diciamo che la cosa da evitare è non investire nell'azionario.
07:35Questo in generale, in Italia sappiamo che è strutturalmente bassissima la percentuale di partecipazione ai mercati azionari,
07:42e questo è ancora più dannoso adesso che entriamo in uno scenario di potenziale inflazione,
07:49perché le azioni sono l'unica asset class in grado di battere l'inflazione,
07:54quindi è necessario assolutamente rimanere investiti in azioni, quindi questo come primo concetto.
07:58Poi naturalmente diversificando e andando a vedere quei paesi o quei settori più interessanti.
08:03Venendo alla tua domanda specifica, quindi all'irà dell'America e anche del settore value in generale,
08:08potrebbero esserci opportunità nei mercati emergenti con un caveat, con un'attenzione.
08:15L'opportunità sono innanzitutto il fatto che i mercati emergenti ora dipendono molto meno dalle materie prime rispetto al passato,
08:21ma sono invece più legate alla tecnologia e ai servizi.
08:24Hanno una demografia positiva, favorevole, quindi maggiore spesa per consumi.
08:30I mercati emergenti sono anche ancora valutati meno rispetto ai mercati sviluppati,
08:35quindi c'è anche una questione di valutazione e di potenziali flussi.
08:39Però, come dicevo prima, dobbiamo vedere un po' quanto durerà questo conflitto,
08:43perché i mercati emergenti, soprattutto in Asia, importano molta energia
08:47e quindi se dovesse perdurare a lungo questo shock, ecco che potrebbero esserci problemi,
08:53perché avrebbero molti problemi dal punto di vista produttivo e di importazione.
08:57Parlavi prima della reticenza degli italiani a investire nell'azionario,
09:01a differenza ad esempio degli americani.
09:03Noi siamo più conservatori, guardiamo più all'obbligazionario,
09:06in questo senso il consulente fa la differenza,
09:09quindi se viene spiegato in maniera corretta, come anche adesso stiamo facendo,
09:13che in realtà investire nell'azionario ha tutti i suoi vantaggi.
09:17Assolutamente, il ruolo del consulente è fondamentale,
09:20perché purtroppo in Italia, e lo dicevi tu, rispetto all'America siamo anni luce indietro,
09:25la ricchezza degli italiani è cresciuta pochissimo rispetto a quanto si è cresciuta
09:29alla ricchezza degli americani, ma questo semplicemente perché l'italiano investe per proteggersi,
09:35o meglio risparmia, mette via...
09:37Risparmia, è proprio un concetto diverso, noi risparmiamo.
09:41Noi risparmiamo, in America invece si investe per degli obiettivi,
09:46quindi c'è pianificazione finanziaria, si investe in azionario,
09:50si investe tanto nella previdenza complementare,
09:52che in Italia è ancora un qualcosa di quasi tabù,
09:55ora per fortuna stanno arrivando riforme che renderanno la cosa un pochino più accessibile,
10:01però il problema è questo, manca la pianificazione finanziaria,
10:05che deriva da una scarsa educazione finanziaria,
10:08quindi è per quello che manca la pianificazione.
10:11Educazione finanziaria vuol dire che mancano ancora un po' i concetti base,
10:15che sono la diversificazione e l'orizzonte temporale.
10:18L'orizzonte temporale è importantissimo, in questo il consulente può e guida la propria clientela
10:25nel cercare di isolarsi dai rumori di fondo e cercare di non far prevalere l'emotività sulla razionalità,
10:33il che vuol dire, per esempio, in periodi come questo, con potenziale shock di mercato,
10:38vuol dire non correre a vendere mentre il mercato scende.
10:42Sappiamo tutti, e l'abbiamo visto più e più volte nel tempo,
10:45quanto un mercato poi possa risalire dopo essere sceso.
10:50Chi vende mentre il mercato scende, naturalmente poi si perde il rimbalzo,
10:54quindi non fa altro che consolidare una perdita e non recuperare col rimbalzo di mercato.
10:59Quindi da qui è molto molto importante educazione finanziaria e affidarsi alla consulenza finanziaria.
11:04Tra l'altro ricordiamo che domani, la terza giornata, sarà proprio dedicata qua al Salone del Risparmio
11:10all'educazione finanziaria, a riprova di quanto sia importante acquisire consapevolezza
11:14per quanto riguarda gli strumenti finanziari ma anche le possibilità che ci sono da questo punto di vista.
11:19Ti faccio un'ultima domanda.
11:20Azionario, abbiamo capito qual è il vostro punto di vista, cos'altro mettiamo in portafoglio?
11:24Ma in portafoglio diversifichiamo, mettiamo sicuramente azionario, mettiamo azionario americano,
11:31mettiamo azionario value, mettiamo una parte di azionario emergente
11:35ma non dimentichiamo naturalmente l'obbligazionario che ha sempre questa natura di stabilizzatore
11:41soprattutto finalmente è tornato questo ruolo un po' di stabilizzatore e l'obbligazionario
11:45mentre invece anni fa l'obbligazionario era più correlato all'equity.
11:50Oggi stiamo attenti però alle scadenze lunghe, visto il potenziale rialzo dell'inflazione
11:54quindi obbligazionario sì ma soprattutto duration brevi oppure obbligazioni corporate, investment grade
12:01che possono un pochino mitigare il rischio.
12:04Comunque la parola d'ordine rimane diversificazione, altra tanta consapevolezza per questo.
12:09Dovete venire al Salone del Risparmio, grazie a Donato Savateri, responsabile per l'Italia di Tiro Price,
12:14grazie per essere stato con noi.
12:15Grazie a voi per l'invito.
12:17Grazie a voi per averci seguito, torniamo fra poco sempre dall'Allianz Mico di Milano.
12:27Grazie a tutti.
12:29Grazie a tutti.
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