00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Anche in questo venerdì 8 maggio 2026, amici di non solo Roma, le chiamano equilibriste, sono le madri di oggi,
00:39costantemente sul filo di lana tra professione, lavoro, cura, impegni, scadenze.
00:46Sono impegnate praticamente 24 ore su 24 e non riescono a spegnere l'agenda mentale, pensate neppure quando dormono.
00:54Sono insomma delle vere e proprie eroine e a due giorni dalla festa della mamma, quella del 10 maggio 2026,
01:03arriva l'ultimo rapporto di Save the Children, che si chiama appunto proprio Mamme Equilibriste.
01:09E in questo rapporto, in cui vengono evidenziati davvero tantissimi dati, emerge un fatto abbastanza preoccupante.
01:17Soltanto il 52,8% delle donne madri ha una occupazione stabile, in sostanza lavora.
01:25Tutte le altre purtroppo devono rinunciare.
01:28E il dato che ancora ci fa più paura è che quella vecchia cantilena che ormai sentiamo da un po'
01:34di anni, o lavori o fai la madre, è diventata qualcosa a cui nessuno fa più caso.
01:39Perché queste madri di oggi si sono quasi arrese a questa realtà con la quale devono fare i conti praticamente
01:46ogni giorno.
01:48Ma sottovalutare questi dati, sottovalutare questo problema, quello della scelta tra lavoro e famiglia, tra lavoro e casa, è il
01:56primo gigantesco errore.
01:57Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia, la nostra prima ospite.
02:02Abbiamo Antonella Inverno, responsabile ricerca e analisi dati di Save the Children Italia.
02:08Buongiorno Antonella, ben trovata.
02:10Buongiorno a voi, grazie per questo invito.
02:14Grazie a lei.
02:15Allora facciamo prima un riassunto del rapporto in generale, poi magari ci concentriamo un po' sui dati relativi a Roma
02:25e comunque alla nostra regione.
02:28Sì, il rapporto ormai giunto alla sua undicesima edizione denuncia un divario di occupazione, quella che viene chiamata tecnicamente la
02:40child penalty,
02:40la penalità che si associa alla nascita di un figlio e un divario tra l'occupazione degli uomini con figli
02:49rispetto alle donne con figli sempre più crescente.
02:52Come ricordava prima, tra le madri con figli in età prescolare lavora solo il 58%, ma il mercato del lavoro
03:03premia sostanzialmente i padri perché nel loro caso,
03:08a differenza di quanto accade per le madri, all'aumentare del numero dei figli aumenta anche il tasso di occupazione.
03:15E non solo progredisce la carriera, aumentano i salari, tutto questo con effetti a lungo termine anche rispetto poi alla
03:26pensione per esempio,
03:28per cui le donne sempre di più, le madri sempre di più stanno diventando una categoria a rischio di povertà
03:36ed esclusione sociale,
03:37soprattutto andando avanti con gli anni. Cosa ci dice inoltre il rapporto? Ci dice che il nostro paese fallisce nel
03:48rendere concreto il desiderio di maternità e di genitorialità dei giovani,
03:55perché i dati raccontano di ragazzi e ragazze che per la stragrande maggioranza vogliono dei figli e non ne vogliono
04:04neanche solo uno,
04:05li desiderano, però poi quando si tratta di passare dai desideri ai fatti, molti di loro posticipano sempre di più
04:17la messa in atto,
04:21la messa in atto, se posso dire così, dei bambini, perché pensi una donna su quattro dice che non ha
04:30le condizioni lavorative adeguate per fare un figlio in questo momento.
04:35Certo, ora andiamo un po' a raccontare nello specifico cosa succede nella nostra regione, magari a Roma, se ci sono
04:42differenze un po' più marcate rispetto alle altre regioni, non so.
04:46Noi ogni anno facciamo un indice, lo fa l'Istat per noi, che analizza 11 indicatori in 7 diversi domini
05:00di analisi,
05:01dalla demografia al lavoro, alla salute, alla rappresentanza politica, alla violenza e alla soddisfazione soggettiva.
05:13Da questi indicatori viene ricavato un indice composito che ci dice qual è poi la situazione delle varie regioni.
05:22Il Lazio quest'anno si colloca al nono posto rispetto alle 21 regioni e perde tre posizioni dallo scorso anno.
05:38In particolare perde il primato nella rappresentanza delle donne nella politica a livello locale
05:48e seppure guadagna un posto nel dominio del lavoro, peggiora però la condizione lavorativa delle donne nella regione,
06:02perché cresce di 5 punti percentuali la quota di donne occupate in lavori a termine da almeno 5 anni,
06:10e così come crescono le dimissioni delle donne con figli tra 0 e 3 anni, passano da 4,24 del
06:182022 ogni mille donne a 5,65 nel 2024 ogni mille donne occupate.
06:27L'indice per il primo anno dal 2022, anno in cui è stato arricchito di nuovi indicatori, presenta un peggioramento
06:36a livello nazionale
06:38e in particolare la dimensione del lavoro peggiora in tutte le regioni.
06:43Questo è un quadro un po', allora andiamo un po' anche a esplorare le possibili soluzioni,
06:50perché quando viene presentato questo problema, se ne parla ormai da anni, insomma si fa il discorso
06:55che bisogna aumentare un pochino gli aiuti nei confronti delle mamme, quindi gli asili nido, aiuti di tipo economico,
07:02però voglio fare anche una domanda che è un po' provocatoria, me ne rendo conto Antonella,
07:06poi le mamme che decidono di avere sia i figli che di lavorare, se non hanno la fortuna di avere
07:12magari
07:12una famiglia alle spalle come dei nonni, che possono aiutarle, sono costrette, costrette tra virgolette,
07:19fanno uso dell'asilo nido, però poi vengono criticate perché non ci sono mai a casa,
07:23insomma queste povere madri, queste povere donne, ma come si devono muovere, cosa devono fare?
07:29Sicuramente ci dovrebbe essere da una parte uno stato più presente, perché poi magari a trovarlo,
07:35a trovar posto negli asili nido, perché non tutte lo trovano e soprattutto dovrebbe cominciare
07:47un cambiamento culturale che è già iniziato, ma va abbastanza lento, dovremmo spingerlo un po' di più
07:52anche con leggi che lo promuovano, tipo il congiato paritario alla nascita dei figli,
07:57un cambiamento culturale che veda riequilibrare totalmente i carichi di cura all'interno della famiglia,
08:04non è scritto da nessuna parte che debba essere la madre a occuparsi esclusivamente lei dei figli,
08:13proprio per questo noi chiediamo un congiato paritario proprio dall'inizio della storia dei figli,
08:21perché cambiando l'inizio può cambiare tutta la storia e servirebbero poi servizi in grado di rispondere
08:33alle esigenze delle diverse famiglie che ormai popolano la nostra società, non possiamo più pensare
08:40di avere solo famiglie di quelle classiche con un padre, una madre e due figli, ci sono tantissimi tipi diversi
08:49e i servizi dovrebbero adottare una flessibilità tale da garantire che tutte queste famiglie
08:55possano vedersi riconosciute e accolte nelle loro esigenze e nei loro bisogni.
09:02Assolutamente, lei fa riferimento alle famiglie omogenitoriali per esempio?
09:07Sì, anche peraltro degli studi a livello internazionale hanno dimostrato che nelle famiglie omogenitoriali
09:16il penalty si riduce molto velocemente dopo la nascita del figlio, cioè quella penalizzazione
09:23di cui parlavo prima associata alla nascita del figlio e che vuole dire banalmente rinunciare
09:31al lavoro, rinunciare alla carriera e che pesa tutta sulle spalle delle donne, questo non
09:37accade nelle famiglie omogenitoriali e accade invece nelle famiglie adottive dove non c'è
09:43una necessità fisica di allattamento perché non c'è un vincolo biologico e questi studi
09:50dimostrano appunto che questa penalizzazione è dovuta totalmente alla costruzione sociale
09:58dei ruoli di genere all'interno della coppia, non ad altri vincoli che è impossibile superare.
10:06Dobbiamo accompagnare questa trasformazione per garantire che sia le madri che i loro
10:13i padri possano intanto avere entrambi il diritto di passare del tempo con i propri figli
10:19perché è anche una bella cosa, non è semplicemente un dovere, ma infatti, assolutamente.
10:27Dall'altra parte garantire che tutti e due possano realizzarsi pienamente anche oltre
10:33ai figli. Esatto, posso farle un'ultima domanda Antonella in riferimento a, magari se avete
10:39esplorato anche il fattore psicologico, perché sono tantissime le donne che decidono di diventare
10:46madri ma come abbiamo detto rinunciano alla carriera, questo ha degli effetti anche magari
10:51sulla psiche di alcune donne, possono starci male in soldoni, possono avere delle ripercussioni
11:00a livello psicologico?
11:02Allora, intanto do un dato che per me è stato veramente illuminante, tra le mamme giovanissime,
11:10cioè quelle tra i 15 e i 29 anni, il più del 60%, cioè più di 6 mamme su 10
11:17non lavorano,
11:18non studiano, non sono inserite in alcun percorso di formazione professionale, che vuol dire che
11:24stanno a casa probabilmente sole, se non hanno una famiglia alle spalle, cosa che è sempre
11:31più rara nel nostro paese. Non solo per questa edizione del rapporto, ma sempre le mamme ci
11:40raccontano di un'estrema solitudine dopo la nascita, non ci sono servizi pubblici che
11:46accompagnano queste donne anche nel postpartum, anche a casa per dare le prime indicazioni su
11:55che cosa bisogna fare e questa è anche una delle questioni che ha un impatto sulla decisione di fare
12:05altri figli o meno. Tampo fa abbiamo fatto un sondaggio sulle mamme con bambini tra 0 e 3 anni per
12:15capire
12:15proprio quali erano le condizioni anche emotive che vivevano e devo dire quella della solitudine
12:22è la situazione più ricorrente che abbiamo trovato, anche associata al cambiamento radicale
12:29degli equilibri dentro casa anche con il proprio compagno quando presente.
12:35Certo, il dato ricorrente sulla solitudine la dice lunga, su quanta strada ancora si debba fare
12:40purtroppo. Grazie davvero Antonella, è stato un piacere approfondire questi dati che speriamo
12:46tra qualche anno siano migliorati, lo speriamo davvero. Grazie ancora.
12:51Grazie a voi, buona giornata.
12:53Grazie, buon lavoro.
12:55Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.