00:00L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha lanciato Benessere Digitale Unina,
00:05un progetto innovativo per promuovere un uso più sano, consapevole ed equilibrato degli strumenti digitali
00:10tra gli studenti dell'Ateneo e non solo.
00:13Diamo la possibilità ai nostri studenti, e siamo la prima università pubblica a fare questo,
00:19di utilizzare una nuova app che si chiama Lockbox, che si basa su un concetto molto semplice.
00:25Io vado in aula o vado in un momento di studio e di impegno particolarmente intenso,
00:30ho la possibilità di staccarmi volontariamente dai social, dai social che io ritengo debbano essere isolati in quel momento,
00:40e di concentrarmi sullo studio o sull'interazione con i miei colleghi, con i professori, con le attività che sto
00:48svolgendo.
00:48Questo momento di distacco, che posso interrompere in qualunque momento, diventa una premialità.
00:57Ogni minuto trascorso offline genera una valuta virtuale interna, una moneta,
01:01che può essere convertita in premi reali, ma è stata a disposizione dai partner convenzionati,
01:05libri, abbonamenti in palestra, biglietti per cinema ed eventi culturali, esperienze e viaggi.
01:10Raggiunta la soglia di 1500 monete e pari a circa 25 ore complessive di disconnessione,
01:16lo studente potrà richiedere l'open badge benessere digitale.
01:20Quello che conferiamo agli studenti a valle di un percorso certificato e riconosciuto con un certo numero di ore di
01:27disconnessione,
01:2825 ore di disconnessione, conferiamo un certificato digitale di acquisizione di competenze che si chiama open badge.
01:37È un certificato digitale che resta nella carriera dello studente,
01:42quindi visibile e spendibile, un vero ponte anche col mondo del lavoro,
01:47in cui di fatto si certifica che lo studente ha seguito con profitto un percorso di consapevolezza.
01:56Un altro degli elementi distintivi dell'iniziativa è il tono scelto per la comunicazione,
02:01giovane, diretto, concreto, lontano dal registro istituzionale tradizionale,
02:05per cercare di parlare realmente alla popolazione studentesca.
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