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00:03Musica
00:09E ben ritrovati a Sanità Next, il programma di classe NBC dedicato al futuro della sanità e all'innovazione.
00:17Una puntata in cui parleremo di ricerca scientifica su più fronti, parleremo di malattie rare, di ematologia,
00:25ma anche dell'impegno di fondazione Operation Smile ETS, ma avremo anche un focus sul biomanufacturing
00:34e come questo possa essere un impatto positivo anche per l'industria dalla cura a settori più ampie.
00:41E poi ancora avremo un focus di fatto su un'acquisizione da parte di Chiesi per Calvista,
00:50quindi un ingresso nel mercato, un aumento del portfoglio della società dedicato proprio alle malattie rare.
00:58Però partiamo, dicevo, appunto la ricerca scientifica, ma soprattutto da un progetto che si chiama Explorare.
01:05Per farlo qui in studio ci ha raggiunto Chiara Lucchetti, Patient Access Director di Sencora Italy
01:10e membro del direttivo di Explorare. Un grande piacere averla con noi.
01:14Grazie, grazie mille per l'invito, un piacere mio.
01:17Allora, benvenuta. Dunque, noi abbiamo già parlato di Explorare in realtà qui a Sanità Next
01:22nella scorsa edizione, perché come dicevo è un progetto, ma qual è il contesto di riferimento?
01:27Allora, Explorare nasce da una collaborazione tra gli esperti del mondo salute, da un lato Sencora,
01:34Farmalex, e eSport Italy, Rome Chapter, quindi una società scientifica che però si occupa di fatto
01:40dell'economia, della salute, capisce, di fatto studia gli strumenti utili e decisori per quanto riguarda
01:48la valutazione, il prezzo, il rimborso di un farmaco, nel caso appunto di esplorare delle malattie rare,
01:56ma di fatto quindi esplorare mette a confronto queste competenze, queste valutazioni scientifiche
02:02e crea un territorio di scambio. Ci sono anche dei report di riferimento di queste edizioni precedente.
02:09Torniamo indietro, capiamo, facciamo comprendere anche a chi ci segue come nasce a esplorare,
02:14chi ne fa parte, quindi che ruolo anche Sencora, Farmalex, all'interno di tutto questo progetto.
02:21di fatto perché, dicevo, alla base ci sono dei parametri economici poi che devono stare alla base
02:27della valutazione di un costo di un farmaco e del suo sviluppo. Di cosa stiamo parlando?
02:34Grazie, grazie per la domanda perché è un progetto a cui teniamo moltissimo. Mi permetto solo di dire due parole
02:40appunto sui due attori che le ha citato, quindi Sencora e Ispor Italy, Rome Chapter, perché da qui parte
02:49il perché e il valore di questo progetto. Sencora è una società di consulenza globale con attività in 50 paesi
02:58del mondo. In particolare in Italia abbiamo un focus particolare su quello che è il market access, quindi tutte le
03:05attività integrate che permettono di far arrivare le terapie ai pazienti, quindi attraverso dei percorsi
03:14di accompagnamento di quello che è poi la trasferibilità del valore scientifico, del valore clinico di un
03:21farmaco attraverso tutta una serie di attività. In questo contesto ci siamo uniti insieme a una società
03:29scientifica, tra l'altro europea, ma in quello che è poi il suo chapter italiano, che ha un fine scientifico
03:37di
03:38appunto trovare e supportare la discussione degli strumenti in termini di supporto al percorso di
03:45accesso, soprattutto dal punto di vista di quello che è l'health economics, quindi gli strumenti sanitari.
03:51Quindi Esplorare è nata da un'idea congiunta, ormai nel 2022, e quest'anno siamo alla quarta edizione.
03:58Ed Esplorare si nutre della scelta di alcuni topic, quindi che di anno in anno vengono
04:07aggiornati. Questo perché il mondo delle malattie rare è caratterizzato da una parte da un bisogno
04:14molto elevato, perché i pazienti spesso hanno delle malattie orfane di trattamento, quindi non hanno
04:21un trattamento, e quindi più velocemente arrivano le nuove proposte terapeutiche al paziente, ovviamente
04:31più importante, a maggior ragione in questo caso. Quindi hanno un'attenzione, un'awareness ormai anche
04:42politico-istituzionale molto elevata, ma hanno anche una grande incertezza di fondo. Questo proprio perché
04:48le popolazioni, cioè i pazienti, sono molto pochi, la ricerca richiede del tempo, richiede delle evidenze
04:55scientifiche, per poter poi trasferire ai decisori il corretto valore della terapia e far decidere
05:01ovviamente anche i nostri sistemi sanitari di rimborsarla, quindi di sostenerne il costo.
05:07Chiaro, ecco, è un fattore quindi anche economico, perché lei citava giustamente il tema delle malattie
05:12rare, su cui bisogna porre l'attenzione. Per far capire un po' il contesto di riferimento, allora stimando,
05:17io posso citare il dato di mercato, sul 2025 le stime sono di un 240 miliardi di dollari
05:25sul 2025, quindi è un mercato in grande espansione e direi una bella fetta di mercato. Ora, parlando
05:33del contesto italiano, perché qua si parla di poi riferimenti che vanno ai decisori politici,
05:39istituzionali, ecco questo poi l'obiettivo finale anche di questo incontro, di questo progetto.
05:45Quali traguardi avete ottenuto fino a qui dal network di Esplorare? Quindi in questa
05:51quasi quarta edizione, ecco, quali sono stati un po' i traguardi raggiunti?
05:56Sì, allora, diciamo, correntemente con anche la mission e soprattutto anche l'expertise
06:01delle due componenti, no? Di Sencora e di Esploritaly Rome Chapter, quello che abbiamo provato
06:09a fare in queste edizioni è di supportare i decisori istituzionali ma anche regolatori
06:20attraverso due elementi fondamentali. Da una parte la generazione di evidenze, cioè la raccolta
06:27e sistematizzazione di tutta una serie di informazioni che possono ridurre l'incertezza
06:35che c'è intorno a queste malattie e anche ai farmaci che, come dire, potrebbero arrivare
06:42sul mercato. L'incertezza vuol dire consentire, cioè la capacità di arrivare a una miglior
06:48definizione del valore di queste terapie per i nostri pazienti. Quindi da una parte generazione
06:53di evidenze. Dall'altra parte anche generazione di proiezioni, quindi quante esperimentazioni
07:02ci sono, che caratteristiche hanno i farmaci che arriveranno, se le studi scientifici che
07:12ci sono consentiranno di ridurre le incertezze e quindi di supportare il processo regolatorio
07:19e anche delle proiezioni di spesa di quello che si può aspettare il sistema, se tutte
07:25le terapie che vediamo in una fase avanzata di sperimentazione che potrebbero iniziare
07:29l'intervalutativo dovessero arrivare sul mercato. Quindi quale può essere l'incremento
07:33di spesa che viene generato per capire ovviamente se è sostenibile e agevolare dei ragionamenti
07:40ovviamente sulla sostenibilità o gli strumenti a supporto poi dell'inserimento dell'innovazione
07:45terapeutica nei processi. Questa è una maggior ragione importante per le malattie rare
07:53proprio perché è un contesto, come dicevo prima, con un bisogno molto elevato ma anche
07:59delle incertezze di fondo molto forti. Quindi abbiamo provato ad applicare delle metodologie,
08:04delle tecniche di ricerca, di raccolta e sistematizzazione di evidenze e di proiezioni
08:10proprio per consentire una discussione informata di cui oggi c'è bisogno e supportare eventualmente
08:19delle decisioni o delle ottimizzazioni dei processi però sulla base di dati ed evidenze.
08:25Quindi una sorta di database valutativo che poi sta alla base delle decisioni che poi dovranno
08:31essere prese. Per dare dei numeri relativi al mercato, sul contesto italiano si parla di
08:372 milioni di persone affette da malattie rare, quindi chiaramente una piccola parte
08:42se vogliamo guardare la popolazione totale, però di fatto ci sono oltre 350 mila tipologie
08:49appunto censite al 2018 dal registro nazionale delle malattie rare. Quindi una grandissima
08:54varietà, però di solito appunto anche tantissimi fondi anche che si disperdono nella grande
09:00varietà delle malattie rare per un numero inferiore rispetto ai grandi numeri del paese.
09:06Da qui appunto il nodo della questione delle malattie rare.
09:12Arriviamo alla quarta edizione, quindi a breve ci sarà il 30 giugno prossimo, lo ricordo
09:19io, poi ovviamente ci sarà modo di vedere anche sul sito, di esplorare il programma e
09:24iscriversi. Ecco, però che cosa bisogna aspettarsi da questa edizione? Che cosa vi aspettate
09:29voi? Quali sono gli obiettivi?
09:30Sì, allora l'appuntamento finale che lei ha citato consentirà di discutere ovviamente
09:38i risultati di un lavoro che è stato avviato già ai mesi scorsi e che sta arrivando a
09:44completamento, un lavoro appunto di ricerca e sistematizzazione di informazioni.
09:49quest'anno abbiamo scelto tre argomenti, due che proseguono, approfondiscono argomenti
09:57iniziati nelle precedenti edizioni che abbiamo visto avere ancora bisogno di ulteriori approfondimenti
10:03e un argomento invece nuovo ma complementare, sempre ovviamente dedicato a quello che sono
10:10eventualmente le possibilità di ottimizzare il processo di accesso dei pazienti ai farmaci
10:15per malattierare. Quindi il primo argomento che noi abbiamo voluto riprendere è quello
10:21delle evidenze scientifiche, perché? Perché le evidenze scientifiche sono alla base del
10:25processo di valutazione, si parte da lì, i risultati, i risultati esatti, i benefici portati
10:31ovviamente dalle nuove terapie sulla base degli studi clinici. Siamo andati ad approfondire
10:37alcune analisi su quanto sono solide queste evidenze, riportando alcuni elementi relativi
10:46a quanto poi rispetto agli obiettivi dello studio c'è stata effettivamente una risposta
10:53in termini di risultati, ma anche in contiguità con l'anno scorso per esempio quanto spesso
11:01il beneficio visto in termini di patient reported outcome measures, quindi outcome percepiti
11:12dal paziente, vengono utilizzati, cosa che per le malattie rare è fondamentale, ma siamo
11:18anche andati a vedere quanto i sistemi regolatori utilizzano questo parametro ad oggi. Abbiamo
11:26fatto anche un confronto di quanto sono solide le evidenze per i farmaci per malattie rare
11:30rispetto a un braccio di controllo, quindi un confronto con i farmaci per malattie
11:35non rare, per vedere se effettivamente ci sono delle differenze in termini di capacità
11:39ovviamente di solidità delle evidenze scientifiche. Questo è fondamentale per informare poi il
11:47processo di definizione del valore delle terapie. Il secondo diciamo ambito di ricerca
11:54che poi dentro il progetto è chiamato Workstream va un po' più vicino a quello che è il
12:00processo di definizione del prezzo e della rimborsabilità, quindi della disponibilità
12:06del nostro sistema sanitario a pagare, a rimborsare la terapia attraverso una analisi di quelli
12:17che sono le soglie di costo efficacia che vengono pubblicate in letteratura, quindi il confronto
12:26con analisi analoghe fatte appunto dai regolatori, quindi l'Agenzia Italiana del Farmaco che lo
12:32pubblica in alcuni casi e rispetto anche a quello che è il NICE a livello di UK, quindi
12:38abbiamo fatto proprio un'analisi di modelli economici ovviamente che confrontano quello
12:44che è la disponibilità a pagare del nostro sistema sanitario e che vengono utilizzati anche
12:50dai decisori per capire rispetto al beneficio ottenuto, quindi i costi per sostenere quel
12:54beneficio, il beneficio, esatto, il valore del farmaco. Il terzo diciamo area di lavoro l'abbiamo
13:05dedicata quest'anno a un tema complementare che è quello dell'accesso regionale, ovviamente
13:10quindi non è più legato a un tema di definizione del prezzo e della rimborsabilità ma al processo
13:16che ha un'implicazione nell'accessibilità al paziente che viene subito dopo poi la scelta
13:22del nostro sistema di rimborsare ovviamente una terapia, ne è fortemente influenzato ma
13:29può generare degli ulteriori gap, in particolare siamo andati a vedere su alcune regioni, alcuni
13:37aspetti del processo di governance regionale, in particolare le implicazioni di quello che è
13:41la scelta dei centri prescrittori, quindi quanto è, come avviene questo processo, quanto
13:48è veloce se ci sono dei margini di ottimizzazione di questo processo che possono quindi agevolare
13:55ulteriormente l'accessibilità del paziente alla terapia.
13:58Quindi siete andati a targettizzare direi molto più anche sul territorio italiano questa
14:04dinamica costi benefici identificandola quindi target per la varie situazioni regionali, quindi
14:09un po' questo si avrà poi di fatto dal report che poi verrà sviluppato e dalla prossima
14:14edizione, quindi ricordiamo ecco è un momento di confronto come dicevo all'inizio di scambio
14:19per la comunità scientifica, per i decisori, ma è chiaro che poi ci sarà appunto allo stesso
14:25modo per quello che ci ha raccontato le edizioni scorse un punto fermo di dati, di parametri,
14:31una metodologia per individuare appunto il meglio diciamo che si possa ottenere tra costo,
14:37benefici e rimborso dei farmaci per le malattie rare. Io la ringrazio, grazie a Chiara Lucchetti,
14:44Patience Access Director di Sencore Italy e membro del direttivo Explorare, grazie in bocca al lupo,
14:48appuntamento al 30 giugno. Perfetto, grazie mille a tutti e grazie per essere stata con noi.
14:57Ben ritrovati, oggi parliamo di biomanufacturing che non è più soltanto una promessa futuristica,
15:04ma è una delle direttrici più concrete dell'industria attuale. Dalla produzione sostenibile di molecole,
15:11di ingredienti, si passa poi a una grandissima rivoluzione nel settore farmaceutico, tutto questo
15:18reso possibile dall'ingegneria biologica. Quanto è importante oggi che il biomanufacturing diventi
15:26accessibile e scalabile, di questo ne parliamo con il CEO e cofondatore di Arsenale BioiArts,
15:33Massimo Portincaso, benvenuto.
15:36Buongiorno.
15:37Ecco, innanzitutto ci racconti un po' che cos'è Arsenale BioiArts e quali sono state le principali
15:43direttrici di crescita in questo momento e cosa state facendo per rendere il biomanufacturing
15:50effettivamente scalabile. Arsenale BioiArts sta costruendo la piattaforma industriale per
15:56rendere il biomanufacturing economicamente sostenibile, perché è una tecnologia che esiste
16:00da 40 anni, l'insulina viene prodotta così da 40 anni, ma non ha mai raggiunto una struttura
16:05di costi, una piattaforma industriale tale che sia possibile utilizzarla per altri tipi
16:10di utilizzo, come può essere tutto ciò che viene dal mondo del petrolchimico o anche
16:14dal mondo delle proteine animali. Stiamo vedendo adesso con la guerra nel Golfo quanto sia
16:18importante emancipare la produzione dalla produzione utilizzando il petrolio come base
16:24di partenza.
16:25Ecco, che ruolo ha l'intelligenza artificiale in questa tecnologia?
16:30L'intelligenza artificiale ha un ruolo fondamentale e duplice, perché uno dei modi in cui noi
16:36andremo ad abbassare il costo di produzione è portando le condizioni industriali in laboratorio,
16:42facendo lavorare i biologi direttamente alle condizioni industriali per poi poter andare a
16:48trasferire tutto questo su scala industriale. Questo sembra un dettaglio ma una cosa importantissima
16:54perché è l'ostacolo principale dove fino ad oggi il biomanufacturer si è andato a scontrare
16:59e noi utilizzando l'intelligenza artificiale possiamo prendere i dati industriali, portarli
17:04in laboratorio e riportarli utilizzando l'intelligenza artificiale. Ma questo non è l'unica dimensione,
17:09c'è una seconda dimensione che è quella più forse avanzata di quello che stiamo facendo,
17:13di costruire tutta la parte manufatturiera intorno all'intelligenza artificiale.
17:18Lo scorso anno il report realizzato in collaborazione con McKinsey dalla coalizione Advanced Biotech
17:25for Sustainability, di cui Arsenale fa parte insieme ad altre aziende, aveva sottolineato
17:31come questo settore avesse un potenziale enorme, un valore da 1.100 miliardi di dollari.
17:39Quest'anno lo stesso report indica invece quali possono essere proprio quelle molecole
17:44vincenti, quelle che possono delineare una roadmap e portare effettivamente alla scalabilità.
17:51Di che cosa si tratta e quali sono queste molecole?
17:54L'idea di base è che sebbene la tecnologia esista da tanti anni, si è sempre cercato
17:58di spingere la tecnologia ignorando per certi versi quelle che hanno le richieste del mercato.
18:03L'idea di base di questo nuovo report è di dire guardiamo al mercato, vediamo dove c'è
18:08la domanda, vediamo dove c'è la maggiore disponibilità a recepire questo tipo di molecole
18:13in modo tale da poter far avanzare il biomanufacturing come un'alternativa vera e una realtà industriale.
18:19Le quattro molecole, i quattro gruppi di molecole che abbiamo sono i terpeni, i peptidi,
18:24le proteine e gli acidi idrossici.
18:27Ecco, dato che oggi parliamo di sanità, qual è il sviluppo principale del biomanufacturing
18:34proprio nel settore farmaceutico?
18:37Allora, il settore farmaceutico è dove è iniziato il tutto e una delle molecole,
18:42le assi molecole che parlavo, le proteine ma anche i peptidi, sono tra gli obiettivi del
18:49mondo del farmaceutico.
18:51Il GL più uno, una delle molecole più in voga in questo momento, è quella per far perdere
18:56peso, è un peptide che viene prodotto così.
19:00Quindi con i nostri avanzamenti, con la tecnologia che noi stiamo facendo, l'impatto che ci potrà
19:04essere sul mondo farmaceutico è grandissimo perché andrà a permettere di abbassare di
19:09molto i costi e quindi rendere molte medicine più accessibili ma anche ridurre i tempi di
19:14sviluppo di queste medicine.
19:16Con grandissime potenzialità per tutto il settore.
19:18Grazie a Massimo Portincaso, CEO e cofondatore di Arsenale BioYards.
19:24Grazie.
19:25E ora ci fermiamo per un istante, tornate fra pochissimo, sempre qui con Sanita Next.
19:39E ben ritrovati a Sanita Next, parlavamo di innovazione tecnologica e di ricerca scientifica
19:45e di come questi due elementi vadano di pari passo.
19:47Se ne è parlato anche a Roma con la BVA.
19:50Noi c'eravamo.
19:55Dati, tecnologia e terapie target rappresentano la nuova frontiera dell'ematologia.
20:01La rivoluzione innovativa della cura delle malattie del sangue è al centro di BeClose,
20:06la sesta edizione dell'appuntamento organizzato da BV dedicato alla comunità di professionisti
20:12nato per generare un confronto e sviluppare e condividere conoscenze specialistiche nel settore.
20:19È un impegno molto importante.
20:21Come azienda noi abbiamo tre aree su cui ci impegniamo in maniera particolare.
20:25Sono immunologia, oncologia e neuroscienze.
20:29E all'interno dell'oncologia, l'ematologia è l'area in cui abbiamo iniziato
20:33ed abbiamo già una presenza molto importante.
20:36Sia come terapie attuali, sia come pipeline,
20:39perché stiamo investendo molto in questo settore
20:42e a breve credo che riusciremo ad arrivare anche nell'area del mielome multiplo
20:46che è una delle aree in cui c'è un maggiore bisogno di soluzioni per i pazienti.
20:51L'industria farmaceutica innovativa si focalizza in generale
20:54nel trovare soluzioni a bisogni di salute insoddisfatti.
20:58L'ematologia è una delle aree in cui ci sono ancora molte patologie che non hanno una cura
21:05e quindi l'impegno dell'industria in generale, non soltanto quello della nostra azienda,
21:09è sicuramente molto ampio.
21:11Soprattutto nella ricerca di soluzioni che siano chemo-free,
21:15quindi che non abbiano più la necessità di sottoporre i pazienti a terapie molto impattanti.
21:21La tecnologia in questo campo ci viene in aiuto
21:24perché abbiamo meccanismi in azione sempre più complessi,
21:27abbiamo la possibilità di sviluppare terapie geniche, terapie cellulari,
21:31quindi la tecnologia oggi ci sta aprendo un panorama di soluzioni
21:35che fino a poco anni fa non era pensabile.
21:38Oltre al mercato e all'impegno dell'industria farmaceutica
21:42è centrale la formazione di professionisti.
21:45Al centro della Due Giorni, dedicata alla ricerca scientifica,
21:49il concept di The Hammerers, un ecosistema dinamico
21:53in cui esperienza clinica, dati ed evidenze scientifiche
21:56insieme ai modelli predittivi e all'intelligenza artificiale
22:00diventano strumenti rilevanti per supportare le decisioni terapeutiche.
22:05Essere vicini, essere presenti.
22:09Be Close è anche un messaggio su come fare la differenza
22:12in un mondo sempre più complesso e in rapida evoluzione.
22:16La formazione è un ulteriore pezzo che si aggiunge
22:19a quello della ricerca scientifica e dello sviluppo clinico.
22:23Ma non è soltanto formazione, è collaborazione, scambio di prospettive,
22:29è condivisione di conoscenze diverse.
22:31Perché il mondo in cui ci stiamo muovendo e sempre più andremo
22:35è molto complesso e quindi abbiamo bisogno di competenze.
22:39Lato azienda investiamo molto nelle competenze,
22:42ma non siamo ovviamente in grado di soddisfare tutto quello di cui c'è bisogno
22:46e quindi c'è bisogno di scambio, c'è bisogno di collaborazione
22:50soprattutto con la classe medica e con gli scienziati
22:53per poter sempre di più individuare quelle soluzioni di cui hanno bisogno i pazienti.
22:58Emma Verse è una metafora che abbiamo sviluppato
23:01per dare l'idea di un mondo che diventa sempre più complesso.
23:06Dicevo prima, la scienza sta diventando sempre più articolata e potente
23:12nel trovare soluzioni, ma si incrocia con la tecnologia, con i dati,
23:18con l'intelligenza artificiale che amplia ulteriormente le possibilità di sviluppo di terapie.
23:24Ci muoviamo però in un mondo reale in cui l'economia è un'altra variabile
23:29che impatta con la possibilità dei pazienti di accedere alle cure,
23:34con la geopolitica che fa sì che alcune terapie sviluppate in alcune parti del mondo
23:40o non possono essere rese disponibili.
23:43Quindi il mondo in cui noi viviamo sempre più viene, diciamo così,
23:49infiltrato da variabili nuove con cui noi dobbiamo avere a che fare.
23:53Ecco, l'Emma Verse vuole essere la metafora di questo mondo complesso
23:56e per navigare in questo mondo complesso dobbiamo collaborare tutti insieme
24:01e mettere a disposizione le conoscenze e le competenze
24:03perché poi alla fine l'obiettivo di tutti quanti è quello di portare la cura al paziente
24:09nel momento in cui ne ha bisogno.
24:16Ebbene, continuiamo.
24:18Vi dicevo anche l'impegno e il valore di Fondazione Operation Smile
24:22qui in collegamento con noi.
24:24Marcella Bianco, direttore della Fondazione Operation Smile Italia ETS.
24:28Ben ritrovata, un grande piacere averla con noi.
24:30Piacere mio, grazie.
24:33Allora, partiamo da qui.
24:34L'identikit, di fatto, come opera, che cos'è Fondazione Operation Smile?
24:39Parliamo di una storia che inizia a livello internazionale negli anni Ottanta
24:42e poi arriva anche in Italia, dove tra l'altro proprio a Milano
24:46c'è l'unico di fatto centro dell'organizzazione presente in Europa
24:51che però, ricordiamo, è presente in oltre 32 centri diversi nel mondo.
24:56Ci racconti che cosa fate e come nasce la Fondazione?
24:58Allora, Operation Smile è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro
25:05che nasce negli Stati Uniti circa 40 anni fa, nel 1982.
25:10È un'organizzazione che ha l'obiettivo di offrire cure chirurgiche gratuite
25:19di qualità ai pazienti affetti da malformazioni del volto.
25:23In particolare ci occupiamo della labbiopalatoschisi,
25:27che appunto è la schisi del labbro e del palato,
25:31comunemente anche il labbro leporino,
25:33ed è un'organizzazione che appunto opera in particolare
25:39nei Paesi a basso e medio reddito,
25:40dove l'accesso alle cure presenta molteplici ostacoli
25:46che magari poi dettagliamo meglio.
25:48La storia di Operation Smile è una storia, secondo me, molto affascinante,
25:52lo dico perché l'ho vissuta nella raccontata anche dai diretti fondatori.
26:01Operation Smile nasce dalla volontà, determinazione e passione
26:06di Billy e Katie McGee, lui un medico chirurgo plastico
26:11e lei un'infermiera assistente sociale,
26:14che avevano deciso di andare nelle Filippine
26:19con alcuni colleghi medici ad operare dei pazienti
26:22affetti da labbiopalatoschisi, arrivati a Nagasiti,
26:26si sono trovati davanti a loro 300 pazienti e le loro famiglie
26:31in attesa di cure e dopo esser rimasti lì diversi giorni
26:36si resero conto che avevano operato soltanto 40 pazienti.
26:40Quindi la domanda di salute, di cure, era elevatissima
26:44e loro non erano stati in grado di offrire un'opportunità
26:49di un futuro a coloro che erano affetti dalla labbiopalatoschisi.
26:55Quindi tornarono negli Stati Uniti e decidono di impegnarsi,
26:59di coinvolgere più amici, tutte le persone vicine,
27:03partner del mondo dell'healthcare che lo conoscevano
27:06e così nasce Operation Smile.
27:08Oggi Operation Smile ha circa 6.000 volontari medici
27:12provenienti da 68 paesi e opera in 37 paesi.
27:17Quindi stiamo parlando di una delle più grandi organizzazioni
27:20di volontari nell'healthcare.
27:23Ed è nata dalla loro determinazione a voler cambiare le cose.
27:27Oggi il paziente affetto dalla labbiopalatoschisi
27:31è un paziente che può avere delle difficoltà
27:36di carattere psichico e fisico.
27:39Immaginate le difficoltà nell'alimentazione,
27:44nel linguaggio, nella possibilità talvolta
27:49di una perfetta integrazione sociale.
27:52Molti di questi pazienti, soprattutto nei paesi a basso medico reddito
27:55dove noi operiamo, talvolta sono emarginati
27:57anche dal processo di scolarizzazione
28:00e quindi anche dalle comunità in cui vivono.
28:04Mi è capitato di vederlo anche personalmente sul campo.
28:09Ecco, quindi la volontà è quella di agire e far sì
28:12che questo tipo di ingiustizia verso l'impossibilità
28:19di essere curati possa avere una risposta.
28:21Una risposta che vuole portare Operation Smile sul campo
28:25e in questo network internazionale
28:30l'Italia ha un ruolo importante
28:32perché l'Italia non solo ha una fondazione
28:35di cui sono parte,
28:38che si occupa appunto di sensibilizzare
28:41sul tema e su questo tipo di patologia
28:44e anche sull'impegno nel supportare
28:48l'accesso alle cure nei paesi a basso e medio reddito,
28:52ma ha anche un ruolo primario
28:55la nostra sanità italiana,
28:57una delle nostre eccellenze
28:58perché Operation Smile ha un unico centro in Europa,
29:03un centro di cura che è a Milano,
29:05presso l'ospedale San Paolo di Milano
29:08ed è un centro di cura e formazione di Operation Smile.
29:11Nasce da una partnership pubblico-privato
29:15dove oltre a essere un'eccellenza italiana
29:19nel fornire cure ai pazienti affetti
29:25da malformazione del volto,
29:27in realtà è anche un importante centro di formazione
29:31per i volontari di Operation Smile
29:33provenienti dai paesi a basso e medio reddito.
29:36Presso il nostro centro di Milano
29:37noi abbiamo un approccio multidisciplinare
29:40che è un protocollo unico in qualche modo
29:43che associa ortodonzia, chirurgia, logopedia
29:48e supporto psicologico
29:50e i team di volontari che vengono dai paesi
29:55a basso e medio reddito
29:56vengono e fanno un training intensivo
30:00su questo approccio multidisciplinare
30:02per poi tornare nei loro paesi
30:04e poterlo applicare.
30:07Proprio la settimana scorsa abbiamo avuto un team
30:09proveniente dal Vietnam
30:12e abbiamo quasi ogni mese, ogni due mesi
30:17un team che ci raggiunge
30:19per effettuare questo tipo di formazione.
30:23E poi ecco, andiamo sugli obiettivi
30:25Operation 100 è il vostro progetto
30:28che prevede di formare 100 team chirurgici
30:31locali proprio in Italia
30:33in che tempi concreti si prevede
30:35di fatto questo sforzo
30:37e il raggiungimento di questi obiettivi
30:39e quali saranno i primi paesi coinvolti?
30:43Come ho accennato la formazione
30:46che tra l'altro viene svolta al centro di cura
30:49è un ruolo fondamentale
30:51al centro di cura italiano
30:53per riuscire ad avere un impatto
30:55nei paesi in cui noi operiamo
30:58ed è un impatto che sia sostenibile
31:01e che sia duraturo nel tempo
31:03cioè offrire cure in maniera continuativa
31:07da personale locale
31:09significa investire nel rafforzamento
31:12dei sistemi sanitari locali
31:14investire nel rafforzamento
31:15dei sistemi sanitari locali
31:17significa investire nella formazione del personale
31:20significa investire nelle infrastrutture
31:22e nell'equipment
31:23Operation 100 vuole proprio fare questo
31:26è un obiettivo
31:28chiaramente di lungo periodo
31:30non stiamo più parlando di obiettivi di short term
31:33ma di medio lungo periodo
31:34su un orizzonte decennale
31:36di intervenire in maniera strutturata
31:39e sistemica
31:40per rafforzare i sistemi sanitari locali
31:43per farlo abbiamo bisogno
31:45chiaramente di collaborare
31:47non possiamo farlo da solo
31:49collaborare con i governi locali
31:51con i ministeri della salute
31:52con le università
31:54ed è questo quello che stiamo facendo
31:56quindi identificare 100 team medici
31:59già cleft team
32:01diciamo team dedicati
32:03alla cura della labiopanella toschisi
32:06ma che siano anche in grado di offrire
32:08della chirurgia essenziale
32:10quindi primaria
32:11delle cure primarie
32:12100 team medici
32:14in 100 ospedali
32:16100 ospedali che siano ospedali
32:18l'era accennato
32:20distrettuali
32:21perché distrettuali?
32:22perché sono quelli delle zone remote
32:24dove l'accesso alle cure
32:25è ancora più difficoltoso
32:27sono lontani dalle zone urbane
32:29e il modello è proprio quello
32:30di creare degli hub e SPOC
32:33che sono l'hub
32:34è il centro
32:36dove si effettuano
32:37diciamo
32:37dove ci sono le alte competenze
32:40specialistiche
32:40e si effettua anche formazione
32:42e lo SPOC
32:43nella zona remota
32:44è il primo contatto
32:46l'accesso alla cura primaria
32:47per i pazienti
32:48che vivono lontano
32:49dai centri abitati
32:52questo tipo di intervento
32:54è un intervento
32:55che come dicevo
32:56è accompagnato
32:58da una collaborazione
33:00con locale
33:02faccio degli esempi
33:04sui paesi
33:05noi sicuramente
33:07Ghana, Rwanda e Guatemala
33:08sono tra i primi
33:09e noi stessi
33:11abbiamo anche avuto
33:12di recente
33:12un team del Guatemala
33:14in formazione
33:14al nostro centro di cura
33:15di Milano
33:16da ultimo
33:18per esempio
33:19abbiamo partecipato
33:20alla stesura
33:21del programma
33:23di chirurgia
33:25ostetricia
33:26anestesia
33:26del Ghana
33:28con il ministero
33:30della salute
33:31e questo
33:32per noi
33:32significa
33:33chiaramente
33:34un investimento
33:35nel rafforzamento
33:37del sistema
33:38sanitario locale
33:40così come
33:41in Rwanda
33:41abbiamo fatto
33:42delle partnership
33:44con
33:44all'università
33:45di Rwanda
33:46con anche
33:47delle organizzazioni
33:49locali
33:50e oggi
33:50abbiamo già
33:51cinque chirurghi
33:53plastici
33:54che sono
33:56certificati
33:56e sei
33:57sono in formazione
33:58in un paese
33:59dove fino a pochi anni fa
34:00non ce n'erano tanti
34:01quello che
34:02voglio dare un dato
34:04che secondo me
34:04è significativo
34:05del nostro impegno
34:06nella formazione
34:07dei
34:086.000
34:08volontari medici
34:10provenienti
34:10da 68 paesi
34:12circa l'80%
34:13viene dai paesi
34:15a basso
34:15medio reddito
34:16dove noi operiamo
34:17questo significa
34:18che nei 40 anni
34:20operations male
34:20è riuscita a costruire
34:21competenze
34:22a rafforzare
34:24le conoscenze
34:25e le capacità
34:27dei servizi
34:28sanitari locali
34:29di offrire
34:30cure
34:31e questo secondo me
34:32è un grandissimo
34:33risultato
34:34considerate che
34:34il 51%
34:35dei nostri pazienti
34:37e in questi anni
34:38ne abbiamo
34:38curati circa
34:39mezzo milione
34:40il 51%
34:41di loro
34:42vive al di sotto
34:43della soglia
34:43di povertà
34:44e l'81%
34:46non avrebbe avuto
34:47l'opportunità
34:48di essere curati
34:49senza operations male
34:50ecco
34:51questo in realtà
34:52è esattamente
34:53l'inizio
34:53del percorso
34:55che vogliamo fare
34:55con operations 100
34:56cioè far sì
34:57che invece
34:58le cure ci siano
34:59al di là
35:00di operations male
35:01cioè investire
35:01per costruire
35:02per il futuro
35:03che sia
35:04localmente
35:06l'offerta
35:06di cure
35:08e l'accesso
35:09a quelle che sono
35:10le necessità
35:11di cura
35:12dei pazienti locali
35:13ed ecco poi
35:14un altro punto
35:15lo citava già
35:16di fatto
35:17nella sua risposta
35:19i paesi
35:20a basso
35:21e medio reddito
35:22di fatto
35:22in quei paesi
35:239 persone
35:24su 10
35:25non hanno accesso
35:26alla chirurgia
35:27di base
35:27quali sono i principali
35:28ostacoli
35:29che voi
35:30avete riscontrato
35:31poi nell'attività
35:32appunto di decenni
35:33riuscite
35:34ad avere
35:35un bilancio
35:35un'analisi
35:36anche della gestione
35:37di quali sono i meccanismi
35:38che di fatto
35:39non sono
35:41adatti
35:41non funzionano
35:43e qual è il messaggio
35:44che dal vostro
35:45punto di vista
35:46invece analizzando
35:47anche gestioni
35:48sistemi sanitari
35:49lontani dal nostro
35:50potete
35:50diciamo
35:52dedurre
35:52quindi che potete
35:54riportare
35:55all'interno
35:55del nostro sistema
35:56sanitario
35:57cos'è che fa
35:58effettivamente
35:59la differenza
36:01cominciamo
36:02da questa
36:03perché così
36:03chiudo
36:04poi passo
36:05a una riflessione
36:05più ampia
36:06sui learning
36:09sicuramente
36:11l'operation
36:12100
36:13è una
36:13strategia
36:15che richiede
36:16dei tempi
36:17e anche
36:18un'applicazione
36:19modulare
36:20nel senso
36:20noi abbiamo
36:21a che fare
36:22con paesi
36:23diversi
36:23che possono
36:24a dei livelli
36:25di maturità
36:26e di competenze
36:27locali diversi
36:28con strutture ospedaliere
36:29diverse
36:30volendo noi
36:30agire sulle competenze
36:32sulle infrastrutture
36:34e chiaramente
36:35anche sulle dotazioni
36:36di questi ospedali
36:37sono piani
36:39differenti
36:40da paese
36:41che cambiano
36:41da paese
36:42a paese
36:42la misurazione
36:44del successo
36:44sarà legata
36:45sulla capacità
36:47di renderli
36:48autonomi
36:48cioè sulla capacità
36:50di misurare
36:51una crescita
36:52della curva
36:53delle conoscenze
36:55specialistiche
36:56dei team
36:56medici
36:57e questo
36:58lo facciamo
36:58perché chiaramente
36:59monitoriamo
37:00anche
37:00facciamo anche
37:01quando vengono
37:02al nostro centro
37:03di cura
37:03quindi capiamo
37:04quello che è
37:05il loro livello
37:06e dopo il training
37:08monitoriamo
37:09quello che è
37:10il livello
37:11di espertise
37:12quello
37:12l'apprendimento
37:13e l'applicazione
37:14dei protocolli
37:16nei loro paesi
37:18il rafforzamento
37:19delle infrastrutture
37:21forse è la cosa
37:21più semplice
37:22da monitorare
37:23nel senso
37:24andare a vedere
37:25quanti sono
37:27i nuovi ospedali
37:28gli ospedali
37:29che insomma
37:29vengono dotati
37:30di strutture
37:34anche dal punto
37:35di vista tecnologico
37:36oltre che di competenze
37:38in grado
37:38di offrire cure
37:39il nostro obiettivo
37:40è quello di
37:40non solo di
37:42offrire delle cure
37:44a chi ne ha bisogno
37:45in questo momento
37:46anche
37:47in uno stato
37:48anche di necessità
37:50ma è anche
37:52quello di far sì
37:52che questa venga
37:53vicino
37:54a casa
37:55cioè il concetto
37:56della prossimità
37:57il concetto
37:58della prossimità
37:59è un elemento
38:01chiave
38:02io ho visto
38:03personalmente
38:04sul campo
38:05mamme camminare
38:07per giorni
38:08per 19 ore
38:09per raggiungere
38:10il centro di cura
38:12e dare un'opportunità
38:13di cura
38:13al proprio figlio
38:14ecco
38:15questo qui
38:15secondo me
38:16è una grave
38:17giustizia
38:19in generale
38:20quando noi diciamo
38:21che
38:21il nostro obiettivo
38:23è quello di trasformare
38:24il diritto alla salute
38:25in un diritto
38:26realmente universale
38:27invece che
38:28un privilegio di pochi
38:29come lo è oggi
38:30in questi paesi
38:31stiamo parlando
38:32di 9 persone
38:33su 10
38:34non hanno accesso
38:35alla cura
38:36ecco
38:36noi viviamo
38:37in realtà
38:37una realtà opposta
38:39in un certo senso
38:40noi viviamo
38:42dei sistemi sanitari
38:43che hanno
38:45tutto
38:45un libero accesso
38:48e anche
38:49una qualità
38:50delle cure
38:51elevatissime
38:52cioè
38:52l'Italia rappresenta
38:54tantissime eccellenze
38:55nella stragrande maggioranza
38:58delle specialistiche
39:01e quindi
39:01questo sicuramente
39:02è un valore
39:03quello che
39:04noi stiamo
39:05apprendendo
39:06è che
39:06c'è una dose
39:07di resilienza
39:08che è
39:10una capacità
39:11di adattarsi
39:12e anche
39:13di avere
39:14dei piani
39:14programmatici
39:15di medio
39:16lungo periodo
39:17nel senso
39:18che
39:20operare
39:20un intervento
39:22fare un intervento
39:23chirurgico
39:23mandare un volontario
39:24andare lì
39:25fare questi interventi
39:26e rivolare
39:27forse sarebbe stata
39:28la scelta più semplice
39:30e lo è stata
39:31probabilmente
39:31come approccio
39:32nel tempo
39:33nel passato
39:34creare competenze
39:35creare conoscenze
39:36e far sì che
39:37diventino autonomi
39:39è il vero
39:40salto di qualità
39:41quindi
39:42e questo è possibile
39:43se uno riesce
39:44a programmare
39:45se riesce a costruire
39:46fare un'analisi
39:47di ciò che sono
39:48i bisogni
39:49costruire
39:50attraverso una rete
39:51che coinvolga
39:52tutti gli attori
39:53del sistema sanitario
39:55nel cambiare
39:57cambiare
39:58per il meglio
39:59quindi quello
40:00che secondo me
40:02probabilmente
40:03può essere
40:03un insight
40:05importante
40:07che vogliamo dare
40:09è quello di
40:09da soli
40:10non si va
40:10da nessuna parte
40:11si costruisce
40:12nel costruire
40:13si costruisce
40:14guardando a 360 gradi
40:15università
40:16ministeri
40:17governi
40:18altre organizzazioni
40:20che come noi
40:21operano
40:21in quei territori
40:23creando una rete
40:25e avendo chiari
40:26degli obiettivi
40:27si può anche
40:28investire
40:29a quel punto
40:29con delle misurazioni
40:31dei KPI
40:32ben identificati
40:34come misureremo
40:35il successo
40:36lei mi ha chiesto
40:37noi ce l'abbiamo chiaro
40:38non è solo
40:39il numero
40:39degli interventi
40:40ma il numero
40:41dei medici formati
40:42il numero
40:43degli ospedali
40:44dotati di infrastrutture
40:45quello che è
40:46quanto ci siamo
40:48avvicinati
40:49nella copertura
40:50sanitaria
40:51nei paesi
40:52dove
40:54nelle zone remote
40:55quanto abbiamo
40:56cambiato
40:57la vita di chi
40:58vive lì
40:58ecco tutto questo
41:00è misurabile
41:01quindi
41:01misurazione
41:03dell'impatto
41:04creare una rete
41:06avere una buona dose
41:07di resilienza
41:09operiamo
41:10in contesti
41:11difficili
41:11in contesti
41:12anche
41:13logisticamente
41:15complessi
41:16e non
41:17facili
41:18però
41:19la determinazione
41:20e la rete
41:22fanno la differenza
41:23e grazie
41:25grazie ancora
41:25a Marcella
41:26Bianco
41:27direttore
41:27della fondazione
41:28Operation Smile
41:28Italia
41:29ETS
41:30è un grande piacere
41:31è stato un piacere
41:31averla con noi
41:32grazie a voi
41:34grazie a voi
41:35per averci seguito
41:36ci rivediamo
41:37sempre qui
41:38su Class
41:39CNBC
41:39e allora
41:51ben ritrovati
41:52a Sanità Next
41:53raccontiamo
41:55e commentiamo
41:56insieme
41:56la notizia
41:57di Chiesi
41:58che lancia
41:58un'offerta pubblica
41:59da 27 dollari
42:01per azione
42:01tutti in contanti
42:03per acquisire
42:03le nazioni
42:04ordinarie
42:05Cal Vista
42:07azienda
42:07quotata al Nasdaq
42:09impegnata
42:09nello sviluppo
42:10di terapie orali
42:11per malattie rare
42:12questo è sicuramente
42:14un'acquisizione
42:15un'operazione
42:16importante
42:16per l'azienda
42:18farmaceutica
42:18con sede
42:20a Parma
42:20perché il valore
42:21dell'operazione
42:22è pari a
42:231,9 miliardi
42:25di dollari
42:26noi la commentiamo
42:27insieme al dottor
42:28Giacomo Chiesi
42:28Executive
42:29Vice President
42:30Global Rare Disease
42:31di Chiesi
42:31farmaceutici
42:32un grande piacere
42:32averla con noi
42:35grazie
42:35allora dottor Chiesi
42:37partiamo da qui
42:38è una operazione
42:40estremamente rilevante
42:42per l'azienda
42:44perché di fatto
42:44dichiara un obiettivo
42:47strategico
42:48cioè quello di
42:48rafforzare il vostro
42:49portafoglio
42:50soprattutto nel campo
42:52delle malattie rare
42:53ricordo
42:54chi ci segue
42:54un mercato
42:55stimato nel 2025
42:56per 240
42:59oltre 240
43:00miliardi di dollari
43:01ecco
43:02qual è la strategia
43:04cosa prevedete
43:05da questa mossa
43:061,9 miliardi
43:07di dollari
43:08per questa acquisizione
43:09cosa vi aspettate
43:12certamente
43:12l'azienda
43:14ha tre motori
43:15importanti
43:16di crescita
43:16e sono i tre business
43:18che la compongono
43:19il business
43:20che noi definiamo
43:20AIR
43:21cioè di cure
43:22per malattie respiratorie
43:24come asma
43:24COPD
43:25e altre malattie
43:27più di nicchia
43:27il business
43:29delle malattie rare
43:30del quale parliamo oggi
43:31e il business
43:31delle cure specialistiche
43:32quelle ospedaliere
43:34e quelle neonatali
43:35all'interno di questa strategia
43:37il nostro obiettivo
43:38è quello di raggiungere
43:396 miliardi di euro
43:40di fatturato
43:41entro il 2030
43:42e l'acquisizione
43:44di cui parliamo oggi
43:45che si propone
43:46di completare
43:47il takeover
43:48dell'azienda
43:48Calvista
43:49come lei ha ben citato
43:51entro breve
43:52entro qualche mese
43:53si inserisce
43:54nella strategia
43:54di crescita
43:55della divisione
43:57malattie rare
43:57l'anno scorso
43:59la divisione malattie rare
44:00ha rappresentato
44:01circa un quarto
44:02delle vendite totali
44:03del gruppo
44:04e come dicevo prima
44:06rappresenta
44:06uno dei tre
44:07motori di crescita
44:08del gruppo
44:09ecco chiarissimo
44:11ma questa acquisizione
44:12io ricordavo
44:12chiaramente
44:14Calvista
44:14è una società
44:15che è quotata
44:16al Nasdaq
44:16quindi
44:17è attiva
44:18e questo racconta
44:20anche un vostro desiderio
44:21di ampliare
44:22il mercato
44:23negli Stati Uniti
44:24quindi
44:24rafforza
44:25questa presenza
44:26come vi posizionate
44:28al netto
44:29di fatto
44:29di questa operazione
44:30nel mercato
44:32statunitense
44:32diceva
44:33gli obiettivi
44:34di 6 miliardi
44:35il fatturato strategico
44:37per il 2030
44:37al netto
44:38di conti
44:39che abbiamo raccontato
44:40di recente
44:41positivi
44:41per la società
44:42ricordiamo
44:42in crescita
44:43dell'8,2%
44:44rispetto all'anno precedente
44:45ecco
44:46quindi
44:46come cambia
44:47il vostro mercato
44:48con questa operazione
44:50il nostro obiettivo
44:51è quello
44:51di portare
44:52soluzioni
44:53che fanno
44:54veramente
44:54la differenza
44:55nella vita
44:56dei pazienti
44:56nelle tre aree
44:58di business
44:59che ho discusso
45:00e citato prima
45:01e in questo senso
45:02la nostra missione
45:04si allinea
45:05perfettamente
45:05con questa operazione
45:06l'acquisizione
45:08dell'azienda
45:08ci permette
45:09di portare
45:11globalmente
45:11a tutti i pazienti
45:13che sono
45:13impattati
45:15dalla condizione
45:16definita
45:16angioedema
45:17ereditario
45:17ci permette
45:18di portare
45:19a questi pazienti
45:19su scala globale
45:21una terapia
45:22che è la prima
45:23una terapia
45:23orale
45:24per la gestione
45:25degli attacchi
45:26che sono attacchi
45:27subitanei
45:28che sono improvvisi
45:29e senza questa terapia
45:31i pazienti
45:32sono costretti
45:33e forzati
45:33ad utilizzare
45:34terapie
45:35che altrimenti
45:35sono più sconode
45:38meno convenienti
45:38come terapie
45:39endovena
45:41o subcutanea
45:42quindi in questo senso
45:43la strategia
45:45dietro
45:46all'acquisizione
45:47è la stessa
45:47strategia
45:48di sviluppo
45:48dell'azienda
45:49il motore
45:50di crescita
45:51dell'azienda
45:52come dicevo prima
45:54è dipanato
45:55si suddivide
45:56in tre aree
45:56e infatti
45:57nel 2025
45:58tutti e tre
45:59i business
45:59sono cresciuti
46:00contribuendo
46:01attivamente
46:02alla crescita
46:03come lei
46:03aveva incitato
46:04dell'8%
46:05da parte
46:05da parte
46:05di tutto il gruppo
46:06ecco dottor Chiesi
46:07per chiudere
46:08c'è anche una questione
46:09di tempistiche
46:10ovviamente
46:11l'operazione
46:12e l'integrazione
46:14di fatto
46:15di Calvista
46:16prevede
46:17di fatto
46:18la timeline
46:19del terzo trimestre
46:202026
46:21quali sono i passaggi
46:23gli step
46:23di quest'operazione
46:24cosa dobbiamo
46:25aspettarci
46:27assolutamente
46:28questa acquisizione
46:30come
46:30la stragrande maggioranza
46:33dei takeovers
46:34di aziende
46:35che sono quotate
46:35sul mercato
46:36hanno un certo numero
46:38di passi
46:39che sono abbastanza
46:40tipici
46:40che sono abbastanza
46:41usuali
46:42tra questi
46:43c'è la necessità
46:44di ottenere
46:45l'approvazione
46:46di alcuni
46:47gruppi regolatori
46:49autorità regolatorie
46:51tra cui ad esempio
46:52quelle dell'antitrust
46:52in diversi paesi
46:53stiamo in questo momento
46:55determinando esattamente
46:56quali di queste autorità
46:57noi dovremo interpellare
46:59ci aspettiamo
47:00come lei ha ben detto
47:01che il perfezionamento
47:02dell'acquisizione
47:03avverrà
47:04nel giro
47:04di alcuni mesi
47:06e
47:07possibilmente
47:07tra
47:08il secondo
47:09compimento
47:10del secondo trimestre
47:11o l'inizio
47:12del terzo trimestre
47:13nell'ambito di quest'anno
47:14e in questo momento
47:15non rivediamo
47:16alcuna criticità
47:18al fine di
47:19ottenere
47:20la conclusione
47:20positiva
47:21di questa acquisizione
47:23in queste tempistiche
47:25chiarissimo
47:25allora noi
47:26racconteremo
47:27i prossimi sviluppi
47:28io la ringrazio
47:29per aver commentato
47:30con noi insieme
47:30alla notizia di giornata
47:32grazie a Giacomo Chiesi
47:33Executive Vice President
47:34Global Air Disease
47:35di Chiesi Farmaceutici
47:36grazie infinite
47:40e grazie a voi
47:41per essere stati con noi
47:42restate qui
47:43su Class
47:44CNBC
47:44a Giacomo Chiesi
47:54Grazie a tutti
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