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  • 3 ore fa
Roma, 5 mag. (askanews) - "Dobbiamo avere il coraggio di fare un discorso di verità. Un settore forte, maturo, non ha paura della trasparenza e di regole chiare e condivise. Un settore che chiede fiducia ai contribuenti è il primo a dover pretendere che ogni euro pubblico sia utilizzato bene. Negli ultimi anni abbiamo assistito a paradossi, a incomprensioni e, ammettiamolo, a errori dei quali sono io il primo a dolermi. Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati, sia su base automatica, sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l'inaccettabile caduta sul docufilm 'Tutto il male del mondo', dedicata a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accurato e la promessa, già in parte mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale, laddove hanno prevalso invece l'opacità e l'imperizia": lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso del suo intervento al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi della 71esima edizione dei David di Donatello.

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00:00Dobbiamo avere il coraggio di fare un discorso di verità.
00:04Un settore forte, maturo, non ha paura della trasparenza e di regole chiare e condivise.
00:12Un settore che chiede fiducia ai contribuenti è il primo a dover pretendere che ogni euro pubblico sia utilizzato bene.
00:21Negli ultimi anni abbiamo assistito a paradossi, a incomprensioni e, ammettiamolo,
00:28a errori dei quali sono io il primo a dolermi.
00:36Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati, sia su base automatica sia su base selettiva.
00:48Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti.
00:52Valga su tutti l'ineaccettabile caduta sul docufilm
00:58Tutto il male del mondo, dedicato a Giulio Reggeni,
01:02alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, già in parte mantenuta,
01:10di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale,
01:18laddove hanno prevalso invece l'opacità e l'imperizio.
01:24Mai più.
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