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TVTrascrizione
00:07Benvenuti a tutti i telespettatori di Classe MBC in diretta dal Salone del Risparmio con il nostro approfondimento Market Intelligence.
00:14Qui in questo momento si parla di geopolitica e finanza.
00:17Abbiamo già fatto l'analisi di quanto è successo, di quanto sta accadendo in Cina con l'intelligenza artificiale, la
00:24Manus,
00:25che teoricamente era stata acquistata da Meta, ma ovviamente c'è stato poi lo zampino del governo cinese.
00:32Ora però dobbiamo entrare in Africa. Caro Alessandro Martello, cosa facciamo? Andiamo in Mali? Perché andiamo in Mali?
00:39Andiamo in Mali, Emeric, perché il 25 aprile c'è stata un'offensiva coordinata jihadista
00:47che sostanzialmente ha dimostrato che il modello di sicurezza russo in Africa protegge i regimi,
00:53ma non protegge il territorio. C'è stata la morte del ministro della difesa Maliano
00:59e la ritirata russa in Mali da Kidal.
01:03Tutto questo smonta la narrativa secondo cui Mosca sarebbe un'alternativa efficace
01:09a chi c'era prima, Francia, ONU e quant'altro.
01:13La novità dell'attacco, Emeric, è che è un attacco simultaneo su cinque fronti diversi.
01:20Questo implica una pianificazione molto dettagliata che non è mai stata percepita
01:27dalle autorità locali. È la più grande operazione coordinata dal 2012
01:34e quello che poi bisogna evidenziare è che l'alleanza del Sahel,
01:40l'alleanza con Mali, Niger, Burkina Faso, esiste solamente sulla carta,
01:45perché Niger e Burkina Faso non sono intervenute a supporto del Mali
01:52durante questi avvenimenti.
01:54Dal punto di vista russo, l'Africa Corps ha difeso l'aeroporto di Bamako,
02:02ma il nord assolutamente non è stato difeso.
02:06Quindi questo è, come dicevo prima, un segnale chiarissimo
02:09del difendiamo il regime, ma non difendiamo il territorio.
02:16Consideriamo il fatto che i jihadisti oggi non devono essenzialmente vincere
02:21dal punto di vista militare, ma la vittoria può essere interpretata
02:25come il rendere il territorio economicamente ingestibile.
02:31aziende coinvolte da questo punto di vista, Emerick abbiamo individuato
02:36Eni e Saitem con i loro investimenti offshore nel Sahel,
02:42offshore perché l'offshore comporta una difesa naturale
02:46e competitors in questo momento molto delicato di deterioramento della sicurezza
02:53possono essere scoraggiati in futuri investimenti.
02:57E poi volevo menzionare anche Mayer, che ha in ballo, ha concluso un contratto
03:03da circa 500 milioni di dollari nel West Africa, con negoziati che sono già stati fatti
03:10durante periodi di criticità, quindi quello che è il status di security
03:14è stato considerato in fase di negoziazione.
03:19Rimane un rischio esecutivo, ma da questo punto di vista anche qui possiamo considerare
03:23il fatto che la concorrenza in questo momento specifico può essere meno interessata
03:29ad entrare in certi mercati.
03:33Per concludere, quello che volevo dire è che la sicurezza russa congela i colpi di Stato
03:39ma non congela i conflitti.
03:42E infatti ora dobbiamo andare a parlare dell'Ucraina, ossia Mar Nero Energia.
03:47Qui Alessandro?
03:48Andiamo in Ucraina per concludere, Emerick, perché dal 16 al 28 aprile ci sono stati
03:56tre attacchi coordinati a Tuapse, attacchi che vengono poi combinati con quelle che sono
04:03le sanzioni UE sul porto stesso e tutto questo inaugura una nuova forma di conflitto
04:11focalizzata sul distruggere i nodi logistici e poi renderli inutilizzabili dal punto di vista
04:20legislativo, normativo.
04:21Questi attacchi hanno comportato la distruzione di 24 aree di stoccaggio interrompendo quella
04:28che è una potenziale esportazione di 250 barili di prodotto al giorno via Mar Nero.
04:37Da questo punto di vista anche se la Russia ricostruisse le aree di stoccaggio, la raffineria
04:43non potrebbe poi utilizzarla per esportarle attraverso l'Europa.
04:48Nasce qui quello che è un pavimento geopolitico dei prezzi energetici dal mio punto di vista.
04:56Questa nuova tipologia di conflitto vede l'Ucraina colpire tutta la supply chain, quindi adesso andiamo
05:03a colpire non solo porti ma anche stoccaggi dove il riparare non basta.
05:11Kiev che in questo momento ignora quelle che sono le pressioni occidentali, perché le pressioni
05:16occidentali vorrebbero che Kiev limitasse quelli che sono gli attacchi sulle infrastrutture
05:23energetiche, ma Kiev in questo momento percepisce quanto sia efficace la loro strategia militare.
05:32aziende italiane coinvolte, Emmerich abbiamo identificato Snam perché ogni crisi di questa
05:40tipologia rafforza quella che è la logica LNG e poi Enel e Alerion perché le rinnovabili
05:48diventano un edge geopolitico e non solo green.
05:52Il vantaggio poi delle utility verdi oggi è quella dal mio punto di vista la prevedibilità
05:57dei costi.
05:59E allora caro Alessandro Martello, grazie mille per la disamina sulle questioni geopolitiche
06:05da attenzionare, come sempre un piacere, alla prossima.
06:08Alessandro Martello, Nostar Supergroup, grazie mille Alessandro.
06:12Grazie a voi, buona giornata.
06:14Ora andiamo in pausa ma restate qui perché noi torniamo in diretta dal Salone del Risparmio
06:19tra pochissimo.
06:27Grazie mille.
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