00:00Siamo alla tredicesima edizione del premio Luigi Ghirri di Giovane Fotografia Italiana
00:04e come ogni anno i progetti vengono selezionati attraverso una public call.
00:09Quest'anno la parola chiave era voci, come è possibile anche attraverso la fotografia
00:13raccontare un po' quello che non c'è, quello che non si vede.
00:16Le voci che normalmente rimangono nascoste, meno raccontate,
00:20hanno declinato questo argomento attraversando diversi aspetti
00:25dal tema appunto del lutto, della perdita,
00:27come ricongiungersi o comunque riattivare una relazione con chi non c'è più
00:31con alcuni tratti della storia familiare, con il tema degli elementi umani e non umani
00:36o ad esempio altre tematiche come appunto quella della presenza dell'anima
00:40o anche le migrazioni.
00:42Noi abbiamo ricevuto all'incirca 300 candidature, quindi moltissime,
00:46attraverso appunto una giuria internazionale e ne abbiamo selezionati appunto 7.
00:50È un progetto che lavora tutto l'anno, quindi è un progetto che vede un open call,
00:53è un progetto che vede una fase di selezione e poi ovviamente un accompagnamento
00:57e una curatela degli artisti fino alla mostra e che poi prosegue durante tutto l'anno.
01:03Quindi innanzitutto è un percorso di lunga durata che cerca di andare in profondità.
01:08Il modo in cui vengono declinati mettono in evidenza degli aspetti sempre nuovi, in attese,
01:13sono appunto delle piccole rivelazioni, in questo devo dire che i finalisti sanno sempre stupirci.
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