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Trascrizione
00:05Venerdì sera Scope Ratings ha aggiornato il rating sull'Italia lasciandolo invariato a triple ABP con Outlook positivo.
00:13Noi ripartiamo da qui in compagnia di Carlo Capuano, Deputy Head of Sovereign and Public Sector di Scope Ratings.
00:19Grazie per essere qui con noi, buongiorno.
00:21Buongiorno, grazie per l'invito.
00:22Se ci aiuta un po' a ricostruire quella che è la fotografia a proposito della percezione da parte delle agenzie
00:29di rating dell'Italia in questa fase, quali sono i punti di forza e quali sono anche i punti di
00:34debolezza dal vostro punto di vista?
00:37Sì, assolutamente. Abbiamo lasciato il rating invariato a triple ABP con Positive Outlook.
00:44Sappiamo che la situazione è la situazione più difficile dal punto di vista economico con il conflitto in Medio Oriente
00:51e la chiusura dello stretto di Ormuz.
00:54Questo però non dovrebbe avere implicazioni significative sul profilo di crescita.
01:00Abbiamo rivisto leggermente a ribasso la crescita dell'Italia, siamo sullo 0,5% per quest'anno e 0,6
01:08% per l'anno prossimo.
01:09Ci sarà probabilmente un rallentamento per quello che è il miglioramento dei conti pubblici.
01:15Prevediamo un deficit probabilmente al 3% quest'anno, ma è un debito che dovrebbe salire al 138,6%.
01:24Questo però non dovrebbe avere impatti significativi nel medio termine laddove si dovesse risolvere nei prossimi mesi.
01:34Ci sono elementi di forza, nel senso che l'Italia è uno di quei paesi che dal punto di vista
01:39esterno ha mantenuto la quota di mercato delle esportazioni negli ultimi dieci anni,
01:43dal 2014 al 2025, nonostante ci siano stati shock significativi.
01:48Ci aspettiamo una stabilità di governo, almeno fino all'approvazione della legge di bilancio.
01:55E questo dovrebbe favorire comunque anche l'implementazione delle riforme e le ultime punterate da ricevere sul recovery plan.
02:05Dal punto di vista della debolezza, gli elementi sono sempre quelli strutturali,
02:08oltre agli aspetti legati al fatto che l'Italia è più vulnerabile per quanto riguarda il shock di gas,
02:13per via dell'import dependency e dell'importanza del gas nel mix energetico,
02:21soprattutto per quanto riguarda l'elettricità.
02:22Ci sono comunque elementi strutturali di debolezza e quelli che sono legati alla crescita.
02:28Tuttavia, vediamo che per quanto riguarda i conti pubblici,
02:32la situazione sembra comunque di prudenza.
02:36Ci sono naturalmente delle domande legate al fatto che cercheremo di valutare
02:42che cosa farà il governo nelle prossime settimane,
02:45se chiederà uno scostamento di bilancio, se ci saranno delle coperture,
02:48quanto questo influirà sulle dinamiche del deficit e quindi anche poi del debito.
02:54Capuano, focalizziamoci un attimo sui conti pubblici.
02:57Nel 2025, dunque, deficit ancora sopra il 3%.
03:00Se e cosa cambia proprio questa situazione agli occhi degli investitori?
03:06Sì, sicuramente gli investitori sono attenti a cercare di capire
03:10quale sarà la strategia fiscale dell'Italia,
03:14soprattutto perché l'Italia ha dei margini fiscali limitati
03:18per via anche della procedura di infrazione.
03:20Sappiamo che l'Italia nel 2025 non è riuscita a scendere col deficit sotto il 3%.
03:27Questo significa che rimarrà nella procedura di infrazione.
03:30Tuttavia, vediamo che lo spread rimane sostanzialmente contenuto.
03:37C'è stato sicuramente un aumento da 60 basis point verso circa i 90.
03:43Adesso siamo sugli 80 basis point.
03:45Quindi, comunque, il mercato probabilmente c'è ancora un sentiment di fiducia
03:49e di aspettativa che ci sarà comunque...
03:53Ci potrebbe essere una deviazione temporanea per quanto riguarda il processo di miglioramento
03:56dei conti, ma prevarrà l'aspetto di prudenza.
04:00Quindi, riteniamo che quello che è da valutare sono le mosse del governo
04:04nelle prossime settimane
04:07e questo potrà naturalmente avere delle implicazioni,
04:11come abbiamo visto, sui costi del funding.
04:14Costi del funding che comunque rimangono,
04:16almeno per quanto riguarda il 2025, uguali a 2024,
04:19quindi 3,9% rispetto al PIL.
04:22Per quest'anno il governo si aspetta intorno al 4%.
04:27Questo riflette soprattutto la componente di inflazione,
04:30perché c'è circa un 10% di debito che è indicizzato all'inflazione
04:35e quindi viene sicuramente rivalutato.
04:37Il governo si aspetta che nei prossimi anni
04:40questo costo dell'indebitamento possa arrivare al 4,5%,
04:44ma tuttavia rimane compatibile comunque
04:46con una leggera crescita del rapporto debito pubblico PIL.
04:52Ecco, a proposito di mosse del governo,
04:55lei crede che l'ipotesi dello scostamento di bilancio
04:58a causa del caro energia sia una situazione che l'Italia possa permettersi?
05:04Questo, come dicevo, è probabile che il governo chieda,
05:11proprio perché stanno finendo al 1 maggio,
05:14sappiamo che scadrà il supporto che è stato implementato,
05:19quindi è probabile che ci sarà una richiesta da parte del governo
05:21di uno scostamento.
05:24L'aspettativa è che questo scostamento sia tendenzialmente temporaneo
05:30e che sia comunque di una magnitudo limitata
05:33e che vengano sostanzialmente supportati
05:36quei gruppi più vulnerabili.
05:39Quindi c'è l'aspettativa soprattutto sugli autotrasportatori
05:41e sulle imprese in modo tale che non ci sarà,
05:45diciamo, un modo tale da minimizzare il rischio del pass-through.
05:48Quindi è possibile uno scostamento di bilancio,
05:52laddove poi la Commissione deciderà,
05:54diciamo, valuterà ex post se il rapporto deficit PIL
05:58rimarrà superiore al 3%,
05:59naturalmente l'Italia rimarrà nella procedura di deficit eccessivo,
06:02e questo dovrebbe portare, diciamo,
06:05ulteriori raccomandazioni da parte della Commissione.
06:09Naturalmente dipenderà, come dicevamo,
06:11dallo scostamento e dalle implicazioni che questo avrà poi
06:14anche sul costo del finanziamento del debito pubblico italiano
06:18se ci sarà appunto un aumento del decennale e dello spread.
06:22Ecco, a proposito di decennale,
06:23le voglio chiedere se alla luce del quadro che lei ha delineato
06:25è verosimile aspettarsi che il rendimento del nostro BTP
06:29possa salire ulteriormente e portarsi anche vicino al 3-9%
06:33e anche sopra.
06:35Sì, non escludiamo appunto che questo sia uno scenario
06:38che possa verificarsi per via delle decisioni da parte del Governo,
06:46ma anche c'è da valutare quello che succederà
06:48dal punto di vista della BCE,
06:49se ci sarà appunto un aumento dei tassi di politica monetaria
06:52che in qualche modo ancora non sono incorporati
06:54nelle aspettative degli investitori
06:56e l'evoluzione da parte appunto del conflitto
07:01e di quello che succederà nel stretto di Ormuz.
07:04Quindi potremmo vedere un ulteriore incremento del decennale.
07:09Questo sicuramente avrà un impatto sul costo del finanziamento dell'Italia.
07:16Sappiamo che l'Italia è uno dei quei paesi
07:18che ha un rollover del debito tra i più elevati
07:22e questo sicuramente avrà impatti sul costo del debito.
07:26Al momento siamo intorno, per quanto riguarda il Governo,
07:29intorno al 4%.
07:31Si dovrebbe arrivare, secondo il Governo,
07:33al 4,5% nel 2029,
07:36ma questo risente anche delle curve futures
07:40che già apprezzano
07:42comunque degli aumenti nei prossimi anni.
07:47Grazie, grazie per essere stato con noi.
07:49Alla prossima, a presto.
07:50Carlo Capuano di Scop Ratings.
07:53Grazie mille.
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