00:03La grande mostra di Mimmo Rotella, vent'anni dalla morte, porta alla luce quanto il suo
00:09lavoro sia stato davvero germinale e quanto ancora oggi se si guarda la creatività giovane
00:14abbia un impatto. Uno sperimentatore di tecniche ed è difficile da immaginarselo che parte dal
00:201949, manifesto dell'epistaltismo, prima sala, lo strappo della parola. La parola non ha più
00:27un significato predefinito, diventa un elemento all'interno di un percorso di carattere poetico
00:33insieme alla musica. Il primo strappo che Rotella fa e poi tante altre invenzioni. Decollage è una
00:40sua invenzione, non c'era prima. Le opere alle mie spalle sono le opere presentate alla Biennale
00:45Venezia nel 64, la grande Biennale dove anche l'arte e la pittura americana emergono come
00:51protagonista. Questa idea delle opere strappate, delle opere che nascono dal frammento, dal levare,
00:58abbiano poi una forza comunicativa che noi che viviamo nella società delle immagini diamo per
01:03scontato ma anche in quegli anni era davvero un'intuizione. E quello che è bello è che nei
01:07lavori per esempio con gli strappi c'è anche una dose di caso perché quando levi tu non hai la
01:13certezza di sapere cosa ci sarà dietro, quindi diventa che tu sei parte della creatività ma c'è una
01:18parte del lavoro che emerge in automatico. Artipo, quindi l'arte tipografica. Rotella è molto attratto
01:25dalle tecnologie, va in tipografia, prende, ruba, strappa, porta via. Quello che faceva all'inizio
01:32degli anni 50 strappava i manifesti fisicamente dai muri di Roma, va in tipografia e prende i
01:38fogliacci, quei fogli che la tipografia butta via perché ci sono delle sovrapposizioni. Ecco, ma su
01:45quelle sovrapposizioni noi ritroviamo l'arte di Rotella. E poi i riporti fotografici su
01:51telemunzionata degli artisti americani, per esempio Clyde Soldenburg e sua moglie o di
01:56altri artisti come John Chamberlain o di Pierre Restani che è il critico che lo coinvolge all'interno
02:04del movimento del nouveau realisme. Riporti fotografici che diventano reportage fotografico
02:11in occasione, per esempio, di una serie di lavori dedicati al terrorismo. Anni di piombo
02:18è un altro aspetto importante della mostra dove tra i 79 e l'80 Rotella riflette su quella
02:27che è l'immagine dei media che hanno dato del terrorismo. Queste immagini sono successive
02:34al terrorismo. La sua presa di posizione è nei confronti dei media, di quanto i media
02:41diventano condizionanti è parte della nostra interpretazione del reale. Tutto questo è
02:46stato colto con grande capacità rabdomantica da Rotella che, come dice, ha radar mentale.
03:06Grazie a tutti.
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