00:01Nicoletta, in questo pannello vediamo il maestro Luciano Pavarotti con Bono, uno dei Pavarotti
00:07a Frenda Modena. Che rapporto aveva il maestro delorissimo con il Carlino?
00:12Il rapporto con il Carlino di Luciano era veramente speciale perché era la voce della
00:17sua terra, rappresentava i valori che lui ha sempre amato di questa terra, quindi l'onestà,
00:24la concretezza, l'umanità e quindi era un modo per lui di rimanere sempre in costante
00:30contatto con la terra che amava di più.
00:33E al Pavarotti a Frenda arrivava spesso anche il Carlino con le prime copie fresche di stampa?
00:39Sì, per Luciano era molto importante avere il Carlino appena usciva dopo il Pavarotti
00:43in Frenda perché gli interessava moltissimo capire come venisse percepito al pubblico,
00:48quindi il Carlino non era tanto per la sua vanità, quindi per se stesso, ma voleva capire
00:53se era riuscito a comunicare quello che voleva comunicare al pubblico, quindi aspettava
00:57trepidante i titoli e la recensione, come si vede qua se lo teneva ben stretto.
01:04Quegli anni sono stati anni formidabili, di questi grandi show modenesi.
01:10Sono stati anni importantissimi per la beneficenza, per Luciano, per la città, dieci anni, dieci
01:18anni in cui gli artisti più importanti a scena mondiale sono venuti a Modena per condividere
01:23con Luciano un progetto importante, era un progetto per aiutare i bambini vittime della
01:28guerra nel mondo, sono stati realizzati tra tanti centri che devo dire molti sono ancora
01:32aperti, dopo veramente quasi 30 anni ancora sono tutti aperti e questo ci fa molto felici
01:38perché vuol dire che Luciano era andato nella direzione giusta.
01:41I cantanti venivano qua a godere le bellezze modenesi, quindi a partire dal cibo di cui ancora
01:46ne parlano dopo 30 anni e ovviamente la grande amicizia di Luciano e la voglia di cantare
01:52con lui.
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