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  • 2 ore fa
Sette Paesi Ue chiedono a Bruxelles di ridurre la burocrazia per il settore dell'edilizia

Irlanda, Austria, Grecia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia sostengono che il mancato allineamento tra norme Ue e quelle nazionali rischia di rallentare troppo i progetti edili urgenti e necessari

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00:00La crisi abitativa è di nuovo al centro del dibattito europeo.
00:04Sette paesi tra cui Irlanda, Austria e Grecia hanno chiesto a Bruxelles di
00:08semplificare la normativa in materia di alloggi e di permessi per l'edilizia.
00:13In una lettera inviata da Dublino al commissario europeo per l'economia
00:17Dombrovskis si chiede di riconsiderare i piani volti a velocizzare le
00:21procedure di autorizzazione in quanto potrebbero avere effetti opposti a
00:26quelli sperati.
00:27Il problema, si legge, non è la burocrazia ma la mancata armonizzazione
00:31tra norme europee e quelle nazionali.
00:34La preoccupazione è che questo possa di fatto rallentare progetti urgenti e
00:38indispensabili.
00:40Approvazioni più rapide sono fondamentali per realizzare nuovi alloggi.
00:44Su questo tema, a marzo, il Parlamento europeo ha adottato la sua prima
00:48relazione sulla crisi abitativa nel blocco.
00:51Tra le misure previste, una deregolamentazione generale, più
00:55incentivi fiscali e aiuti per gli investimenti.
00:58Ma secondo Dublino e altri paesi non è abbastanza.
01:01Proprio l'Irlanda affronta una crisi abitativa sempre più grave caratterizzata
01:06da affitti alle stelle e carenze croniche di offerta.
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