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  • 18 ore fa
Erevan, 24 apr. (askanews) - Centinaia di giovani hanno sfilato con le torce per le strade di Erevan gridando "Al combattimento!" alla vigilia della giornata di commemorazione del genocidio armeno, a 111 anni dai massacri compiuti sotto l'Impero ottomano. La marcia ha attraversato la capitale fino al memoriale di Tsitsernakaberd, tra bandiere, musica e richiami alla memoria nazionale.La commemorazione arriva mentre Armenia e Turchia hanno provato negli ultimi anni a normalizzare i rapporti, dopo decenni di ostilità legate ai massacri della Prima guerra mondiale e al sostegno di Ankara all'Azerbaigian nel conflitto con Erevan. Ma tra molti armeni il disgelo resta un tema ancora molto sensibile."Penso che ogni Paese dovrebbe riconoscerlo - dice Vrej Kiledjian, comandante del movimento scout armeno di Erevan - perché è molto importante. Altrimenti le conseguenze saranno ancora peggiori. Perché, sapete, la Turchia in questo momento non si comporta molto bene".Una parte della società armena continua a vedere con diffidenza anche l'ipotesi di apertura del confine con la Turchia, mentre altri ritengono che il riavvicinamento possa avere effetti positivi, a patto di non cancellare memoria e identità."Una parte degli armeni - dice Araksya Zakaryan, dentista e madre di due figlie - pensa che le frontiere con la Turchia dovrebbero aprirsi, mentre un'altra parte pensa di no. Capisco questa preoccupazione: temono che gli armeni possano essere assimilati da altre nazioni. Ma noi siamo armeni, lo siamo sempre stati e lo resteremo. Penso che l'apertura delle frontiere sarebbe utile sia sul piano economico sia su quello politico; dobbiamo solo continuare a crescere i nostri figli come armeni".

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00:00Centinaia di giovani hanno sfilato con le torce per le strade di Yerevan,
00:04gridando al combattimento, alla vigilia della giornata di commemorazione del genocidio armeno,
00:10a 111 anni dai massacri compiuti sotto l'impero ottomano.
00:15La marcia ha attraversato la capitale fino al complesso del memoriale,
00:20tra bandiere, musica e richiami alla memoria nazionale.
00:24La commemorazione arriva mentre Armenia e Turchia hanno provato,
00:27negli ultimi anni, a normalizzare i rapporti,
00:30dopo decenni di ostilità legate ai massacri della Prima Guerra Mondiale
00:34e al sostegno di Ankara alla Zibarjan nel conflitto con Yerevan.
00:39Ma tra molti armeni il digelo resta un tema ancora molto sensibile.
00:46Penso che ogni paese dovrebbe riconoscerlo, dice Vrai Kilaidyan,
00:50comandante del movimento scout armeno di Yerevan,
00:53perché è molto importante, altrimenti le conseguenze saranno ancora peggiori,
00:58perché, sapete, la Turchia in questo momento non si comporta molto bene.
01:02Una parte della società armena continua a vedere con diffidenza
01:06anche l'ipotesi di apertura del confine con la Turchia,
01:09mentre altri ritengono che il riavvicinamento possa avere effetti positivi,
01:13a patto di non cancellare memoria e identità.
01:18Una parte degli armeni, dice Araksia Zakarian, dentista e madre di due figlie,
01:24pensa che le frontiere con la Turchia dovrebbero aprirsi,
01:27mentre un'altra pensa di no.
01:29Capisco questa preoccupazione.
01:31Temono che gli armeni possano essere assimilati da altre nazioni.
01:35Ma noi siamo armeni, lo siamo sempre stati e lo resteremo.
01:38Penso che l'apertura delle frontiere sarebbe utile
01:41sia sul piano economico sia su quello politico.
01:44Dobbiamo solo continuare a crescere i nostri figli come armeni.
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