Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 22 ore fa
Parigi, 24 apr. (askanews) - Una "cartografia alternativa" dell'arte contemporanea: è l'idea che ha guidato la ricerca della Fondazione Cartier negli ultimi 40 anni ed è qualcosa di cui si può fare esperienza diretta nella mostra che accompagna l'inaugurazione della nuova sede parigina, proprio accanto al Louvre, in uno spazio che Jean Nouvel ha reso magnetico all'interno, articolato e mobile come i progetti portati avanti dalla Fondazione. La grande "Exposition Générale" è un viaggio affascinante dentro l'allestimento del palazzo, ma, soprattutto, dentro i percorsi che la Fondation Cartier ha costruito nel corso del tempo, guardano ai filoni meno battuti dell'arte, guardando al mondo e alla relazione decisiva con l'ambiente, offrendo una possibile via "selvatica" al racconto del contemporaneo, che qui vive di una dimensione più grande, più complessa, in certi momenti sorprendente e in altri quasi salvifica. Perché ci ricorda la relazione con un mondo che non è solo umano, perché esplora le metamorfosi e i tempi più lunghi, perché accoglie anche artisti star del mercato, ma sempre guardandoli da un punto di vista differente, costruendo quell'idea di alternativa da cui siamo partiti. Il tutto anche con una consapevolezza critica, che diventa politica, sia che si ragioni della relazione tra la creatività e l'intelligenza artificiale, sia che si affronti la questione delle migrazioni e delle crisi climatiche in un mondo sempre più polarizzato, diviso e fragile, soffocato da un capitalismo estremo che somiglia tremendamente al colonialismo.La Fondation Cartier pour l'Art Contemporain ha da sempre battuto il terreno del "resto del mondo", ha camminato sulle strade degli altri continenti, ma anche ha cercato un costante e continuo confronto con l'architettura, spesso soffermandosi sulle attitudini utopiche e le ricerche meno mainstream. E anche tutto questo torna nell'esposizione parigina, che somiglia a un caleidoscopio, ma che ci restituisce un mondo meno conosciuto, più lontano ed estremamente interessante. Anche per ii modo in cui pensa la natura nel senso più ampio del termine o, meglio la nostra relazione con essa, sovvertendo il modo - assai discutibile - in cui l'abbiamo pensata per secoli.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Una cartografia alternativa dell'arte contemporanea è l'idea che ha guidato la ricerca della Fondation Cartier negli ultimi 40
00:07anni
00:07ed è qualcosa di cui si può fare esperienza diretta nella mostra che accompagna l'inaugurazione della nuova sede parigina
00:13proprio accanto all'ouvre, in uno spazio che Jean Nouvel ha reso magnetico all'interno, articolato e mobile come i
00:19progetti portati avanti dalla Fondazione.
00:22La grande Exposition Generale è un viaggio affascinante dentro l'allestimento del palazzo,
00:26ma soprattutto dentro i percorsi che la Fondation Cartier ha costruito nel corso del tempo
00:31guardando a filoni meno battuti dell'arte, guardando al mondo e alla relazione decisiva con l'ambiente
00:36offrendo una possibile via selvatica al racconto del contemporaneo
00:40che qui vive di una dimensione più grande, più complessa, in certi momenti sorprendente e in altri quasi salvifica
00:47perché ci ricorda la relazione con un mondo che non è solo umano, perché esplora le metamorfose ai tempi più
00:52lunghi
00:52perché accoglie anche artisti star del mercato, ma sempre guardandoli da un punto di vista differente
00:58costruendo quell'idea di alternativa da cui siamo partiti, il tutto anche con una consapevolezza critica
01:03che diventa politica sia che si ragioni della relazione tra la caratterità e l'intelligenza artificiale
01:08sia che si affronti la questione delle migrazioni e delle crisi climatiche
01:12in un mondo sempre più polarizzato, diviso e fragile, soffocato da un capitalismo estremo
01:17che somiglia tremendamente al colonialismo. La Fondation Cartier-Pue-Là Contemporain
01:22ha da sempre battuto il terreno del resto del mondo, ha camminato sulle strade degli altri continenti
01:27ma anche ha cercato un costante e continuo confronto con l'architettura
01:31spesso soffermandosi sulle attitudini utopiche e le ricerche meno mainstream
01:35e anche tutto questo torna nell'esposizione parigina che somiglia a un caledoscopio
01:39ma che ci restituisce un mondo meno conosciuto, più lontano ed estremamente interessante
01:44anche per il modo in cui pensa la natura nel senso piampo del termine
01:48o meglio la nostra relazione con essa, sovvertendo il modo assai discutibile
01:53in cui l'abbiamo pensata per secoli.
Commenti

Consigliato