00:00Oggi inauguriamo le targhe di cinque nuovi giusti, il loro esempio monito quotidiano su cosa significa servire lo Stato con
00:10coscienza tenendo sempre la persona al centro.
00:15Voglio ricordarli uno per uno, cominciamo da Francesco Barbuccia Rizzo, incaricato d'affari presso la Santa Sede nella Roma occupata
00:24da nazi fascisti, salvò centinaia di vite rifiutando la logica del silenzio e della paura.
00:31E mi fa piacere che si inauguri oggi anche la parte che riguarda Francesco Barbuccia Rizzo perché siamo alla vigilia
00:44del 25 aprile, quindi ha anche un significato particolare.
00:49Il secondo giusto è Piero De Masi, diplomatico nel Cile del 73, trasformò la nostra ambasciata a Santiago in un
00:58rifugio per i perseguitati politici, aprendo le porte a chi non aveva più alcun riparo.
01:05Giorgio Giacomelli è il terzo in servizio presso la nostra ambasciata a Kinshasa durante la crisi del Congo del 64,
01:11organizzò missioni di soccorso che strapparono una morte di numerose vite.
01:16Poi Vito Positano, nel 1877, vice consul a Sofia, fu punto di riferimento per la salvezza della popolazione della città
01:25stessa in una delle ore più drammatiche della storia balcanica.
01:30Poi ancora Tito Spoglia, vice consul Elisabeth Ville nel Congo, nel 60 sacrificò la propria vita per salvare quelle dei
01:37connazionali e dei colleghi.
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