- 5 settimane fa
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00:19design week di milano benvenuti non soltanto il salone del mobile in fiera ma anche tanti
00:26eventi mostre e installazioni che animano come ogni anno il capoluogo lombardo e allora scopriamo le più
00:32interessanti
00:46la bellezza e la componibilità accogliere per primo la doppia anima di chic storico brand di cucine fondato
00:53nel 1948 e oggi diventato leader nel settore full grafico ed editore franco maria ricci che nel 1967
01:00per l'azienda disegnò il logo un esagono diviso in sei elementi triangolari che evoca purezza geometrica
01:07ma anche l'immagine simbolica di un fiore
01:14elementi estetici e praticità che si combinano anche nei modelli presentati quest'anno in occasione del
01:19fuori salone dunzeri che vedete alle mie spalle è una cucina che rinterprete gli spazi con delle
01:27rotondità innovative è uno spazio più armonico nell'ambito della cucina che si apre sempre più
01:36al living e quest'anno l'abbiamo presentato queste nuove finiture con inserti in pelle e quindi un
01:43passaggio veramente innovativo nel panorama della cucina
01:52se la pelle entra a far parte dell'arredo di anti armadiature per il mondo outdoor il modello rossena dà
01:58la possibilità di vivere a pieno la cucina all'esterno
02:01resistendo alle intemperie grazie alle finiture in acciaio verniciato
02:09un approccio all'abitare contemporaneo che va oltre l'ambiente cucina estendendosi anche alla zona notte con la night collection
02:16con le stesse finiture interpretando la zona notte con soluzioni innovative abbiamo creato un collegamento fra il living la cucina
02:28e la zona notte con materiali innovativi
02:36dal 2023 fa parte della grande famiglia chic anche il brand schiffini una realtà fondata alla spezia nel 1925 come
02:45piccola fabbrica navale
02:46un'eredità preziosa che il designer marco costanzi ha voluto valorizzare nel nuovo modello di cucina baia proprio ispirato al
02:54mondo della nautica
02:55si sa che nel mondo della nautica uno dei temi più importanti, principali è il tema degli spigoli, della rotondità,
03:03del fatto che tutto deve essere sinuoso
03:05un po' come leone del mare e per cui la baia nasce un po' come questo concetto
03:09abbiamo ripreso quest'idea della rotondare gli spigoli riprendendo un vecchio disegno tra l'altro del maestro Magistretti
03:16che è stato il lardirecto per tanti anni dell'azienda e maestro al quale ovviamente noi ancora ci ispiriamo
03:22sappiamo che le cucine si riconoscono soprattutto quando parliamo di isole
03:26per come si presentano sulla parte verticale e soprattutto sulla parte degli angoli
03:31per cui abbiamo immaginato quest'anta che in qualche modo uscisse dall'idea di piano
03:38è un po' come succede in barca per proteggere durante il movimento non naturale
03:46che è appunto quello dell'acqua dagli oggetti che normalmente cadono
03:49per cui l'anta in qualche modo esplode rispetto al piano
03:52e poi abbiamo rotondato in maniera molto più sinuosa
03:56tutte le parti che sono appunto quelle che normalmente nelle cucine vengono lasciate a spigolo vivo
04:06uno sguardo al passato ma con un occhio sempre al futuro
04:09come dimostra l'attenzione nella scelta e nel trattamento dei materiali
04:13a partire dall'alluminio non anodizzato
04:16abbiamo immaginato che potesse avere una finitura molto più contemporanea
04:20che quella legata al mondo delle nanotecnologie
04:23per cui abbiamo optato per una soluzione che proteggesse l'alluminio
04:27con queste microfilme di in vetro
04:29che rendono la cucina e l'alluminio molto più resistente
04:32e che guardano al futuro e guardano in qualche modo
04:38a quello che potrà essere lo sviluppo anche nelle altre cucine del gruppo Schiffini
04:44il piano è un marmo che è stato lavorato con un acido per avere questo effetto più tattile
04:49però anche in questo caso i piani potranno essere anche in acciaio inox
04:54o qualsiasi tipo di pietra o materiale che il cliente deciderà di utilizzare
04:59la parete attrezzata è stata realizzata sempre con questo alluminio lavorato
05:04con questa finitura goffrata
05:06e anche queste rappresentano un'ipotesi
05:10un'idea sia sulla parte dei frigoriferi che sulla parte dei forni
05:14di come eventualmente si possono attrezzare pareti continue
05:19in qualsiasi tipo di progetto
05:26dai primi modelli di cucine componibili
05:28ad un'integrazione sempre più profonda dell'angolo cottura con il resto della casa
05:33in un'ottica di maggiore convivialità
05:35i cambiamenti nell'arredo cucina procedono di pari passo
05:38con l'evoluzione dell'arte dell'ospitalità
05:44dal dopoguerra
05:45quindi quando la cucina era un elemento ben definito
05:48piccolo, si chiamava cucinotto
05:50ed era uno spazio dove si cucinava solamente
05:54e non era permesso l'accesso a tutte le persone
05:57oggi la cucina è un modo di incontrare gli amici
06:02di vivere insieme, di cucinare insieme
06:04questo saper vivere la cucina l'abbiamo trasferito in tutto il mondo
06:09e questo probabilmente del made in Italy è la cosa più importante
06:14abbiamo contaminato il mondo nel reinterpretare la cucina
06:36La One Wars è uno studio italiano
06:39che opera a livello internazionale
06:41ha una lunga tradizione
06:43è uno studio che si è focalizzato molto sui grandi progetti
06:46quindi le strastrutture urbane
06:48i master plan
06:49gli aeroporti
06:51anche il residenziale
06:52ma inteso come sviluppi residenziali molto grandi
06:57lavora in tutto il mondo
06:59in Italia abbiamo diversi progetti
07:01ma anche in Europa
07:02in Europa dell'est
07:04e adesso ovviamente in Medio Oriente
07:06abbiamo una sede centrale qua a Milano
07:08in cui siamo 160 architetti
07:10qui c'è un ufficio a Mestre dedicato solo all'engineering
07:13questa è una caratteristica anche particolare dello studio
07:15che può gestire anche quell'area
07:18che è un'area molto strategica per noi
07:20poi abbiamo anche un ufficio a Roma
07:22un ufficio a Dubai
07:23e uno a Londra
07:32io credo assolutamente che oggi sia fondamentale controllare il progetto a 360 gradi
07:37gli studi come One Wars partecipano a dei concorsi
07:41e per convincere il cliente della qualità del progetto
07:45bisogna veramente riuscire a raccontarlo in tutti i suoi aspetti
07:49gli aspetti di inquadramento urbano
07:50gli aspetti legati all'edificio
07:52la sostenibilità dell'edificio
07:54e poi entrare anche dentro sul tema dell'organizzazione degli spazi
07:57flussi di persone, i materiali
07:59e anche il design complessivo degli interni
08:02l'interno molto spesso ha una componente importante di product selection
08:06e fare product selection con pezzi esistenti si può fare
08:11ma soprattutto su certe tipologie
08:13ha senso disegnare qualcosa ad hoc
08:15che interpreti il DNA di quello che si sta facendo sulla scala architetturale
08:32Officina è un nome che abbiamo dato a questo evento
08:37che è durante il Salone del Mobile
08:39ed è una fotografia del lavoro
08:41che questa nuova divisione di product interior concept
08:44sta sviluppando dopo un anno e mezzo di lavoro circa
08:47e quindi racconta quelli che sono alcuni progetti
08:52su cui lo studio sta lavorando
08:53alcuni sono dei prodotti finiti che saranno in catalogo
08:56altri sono dei prototipi
08:58e alcuni addirittura sono dei concept
09:00quindi delle visioni del futuro
09:03uno che reputo particolarmente interessante
09:05è che è legato ad un'azienda pugliese che si chiama Mewline
09:07è una pergola urbana quindi è un progetto che è veramente a metà
09:12tra la scala urbanistica, l'architettura e il prodotto
09:15e l'idea è di creare un oggetto che ha una scala di industrializzazione
09:21che è una specie di pixel strutturato in tutti i dettagli, le connessioni
09:26che può essere assemblato con dei giunti particolari
09:29e diventare un oggetto legato al mondo urbano
09:33la visione di questa divisione è quella di creare dei materiali pre digeriti
09:39da poter inserire nei progetti che One World sviluppa
09:44e meno quello di andare a disegnare un prodotto fatto e finito
09:48per poter essere venduto
09:49poi come sempre capita
09:50certe cose vengono fuori talmente bene
09:52che vengono messe a catalogo
09:54però questo è un po' l'intento invece
10:07il tema sostenibilità in One Works è gestito in modo molto serio
10:11perché nelle nostre gare e per i nostri clienti
10:15noi dobbiamo affrontarlo in modo scientifico
10:18io ho una visione che è molto legata al ciclo di vita del prodotto
10:21per cui dal mio punto di vista è fondamentale usare materiali
10:25che rispettano la sostenibilità
10:26ma è soprattutto importante fare prodotti che durino nel tempo
10:30e questo è un po' l'obiettivo
10:31e quello che io cerco sempre di pensare
10:34fin dall'inizio ad un prodotto che duri anni
10:37perché il ciclo di vita è veramente l'elemento
10:41dal mio punto di vista che testimonia la sostenibilità
10:43il fatto che un oggetto si possa riciclare facilmente
10:46ci sono dei casi in cui è importante
10:47ma insomma sul design e sull'intero design
10:49credo di più nel progetto Icona
10:51che dura nel tempo si tramanda addirittura di generazione
11:14un blocco di pietra nera
11:16formatosi oltre 2,5 miliardi di anni fa
11:19diventa il punto di partenza
11:21per una riflessione sul concetto di sopravvivenza
11:24applicato al design
11:29Seven Plus One Acts of Survival
11:32è un progetto ideato da The Line
11:35una piattaforma culturale fondata da Francesco Librizi
11:38e Riccardo Robustini
11:40che riunisce otto progettisti internazionali
11:43chiamati a confrontarsi con la stessa materia
11:49The Line che è questo posto
11:52è in realtà un formato
11:54è un modo di esprimersi
11:55è un progetto che ha un linguaggio museale
11:58ma sa avere diciamo l'articolazione
12:01della mostra d'arte e di mercato
12:04degli oggetti di design
12:05in realtà è pensato attraverso una serie di mostre
12:08che vengono sviluppate in questo luogo
12:10che poi possono essere esportate in luoghi diversi
12:12questa è la prima mostra con cui partiamo
12:15si chiama Seven Plus One Acts of Survival
12:17la prima di tre mostre sul tempo e la materia
12:20le tre complete investigheranno
12:22Memory, Survival e Archeology of the Future
12:25siamo partiti da Survival
12:26che è il presente sostanzialmente
12:27c'è chi siamo, cosa siamo
12:29nasce dall'idea
12:31e poi racconterà meglio Riccardo
12:32rispetto alla materia
12:33che è tutto ciò che ci circonda
12:35noi stessi siamo i figli di chi è sopravvissuto
12:37e così le cose che sono attorno a noi
12:39sono le cose che sono rimaste
12:41che sono rimaste su
12:42che sono ancora vive
12:43che sono ancora significanti
12:44e perché sono rimaste queste cose
12:46la domanda è fondamentale
12:48perché erano molto solide
12:50perché avevano molto significato
12:52perché erano piene di valore economico
12:54alcune pietre
12:55custodiscono un valore economico esportabile
12:57oppure perché ce le siamo scordate
12:58le abbiamo trascurate lì per anni
13:00come Pompei
13:01che è rimasta sotto la cenere per duemila anni
13:03cioè Brunelleschi non ha visto Pompei
13:11i protagonisti sono menti internazionali
13:14che interpretano la pietra
13:16come elemento capace di resistere
13:18adattarsi e continuare a generare
13:20significato nel tempo
13:21il valore materico della pietra
13:24di per sé è un atto di sopravvivenza
13:26molti non sanno che le pietre
13:28sono delle conformazioni geologiche
13:30di centinaia di milioni di anni
13:33e per cui di per sé
13:34la pietra per me ha un valore
13:37estremamente caro
13:38cioè è un materiale che sento molto
13:40e abbiamo deciso di utilizzare
13:42un materiale per ognuno di loro
13:44che è un granito
13:45è un granito del Zimbabwe
13:47cioè un nero Zimbabwe
13:48il nero Zimbabwe è probabilmente
13:50uno dei materiali di architettura
13:52più antichi che si conoscono
13:53ha una conformazione geologica
13:55di circa 2.5 miliardi di anni
13:57la terra ha 3.5 miliardi di anni
14:00un diamante sono sui 3.4 miliardi di anni
14:05per cui è un materiale che nasce
14:07prima della vita
14:08prima che ci fossero vite sulla terra
14:11c'erano semplicemente organismi unicellulari
14:14per cui è un materiale che interpreta
14:16di per sé l'idea di sopravvivenza
14:19perché è sopravvissuto fino a noi
14:21un altro punto di partenza per gli artisti
14:23è quello di partire da un cubo
14:25di 50 per 50 per 50
14:27non era un limite volumetrico
14:30ma era un limite di quantità dei materiali
14:32per cui tutto quello che vedrete
14:34parte in realtà da una quantità di materiale
14:37che è omogenea
14:37e che è stata distribuita in maniera diversa
14:41per esempio nell'opera di Marzio Kogan
14:43che vediamo alle mie spalle
14:44è stato preso questo cubo
14:46e letteralmente sbriciolato
14:48in particelle molto piccole
14:51mentre nel caso per esempio di Kangokuma
14:54è stato composto, ricomposto in forme diverse
14:57per cui ognuno ha interpretato in maniera
14:59diciamo abbastanza autonoma
15:02non solo il tema della materia
15:03ma anche il tema della forma
15:10Tra le opere figura anche The Shore
15:12firmata proprio da Librizi e Robustini
15:15che partecipano al progetto
15:17non solo come curatori
15:19ma anche come autori
15:20The Shore è la riva
15:23si gioca su un oggetto
15:25che è un tavolo molto sottile
15:26molto largo
15:27un disco che è sia convesso che piatto
15:29sia ruvido che liscio
15:32sia riflettente che opaco
15:33tutti questi livelli di integrazione del significato
15:36sono possibili in una sola parola
15:38The Shore è in realtà una linea
15:41che si continua a definire
15:42una linea incerta
15:43in cui il mare continua ad avanzare e a retrocedere
15:47avanzare e a retrocedere
15:48non è un'incertezza ma è un adattamento
15:50alla forza di gravità
15:52al vento
15:52alla linea di costa
15:54la più lunga estensione
15:56dei confini nazionali della Terra
15:57sono linee di costa
15:59quindi confini poligici
16:00devono essere assolutamente determinabili
16:02oppure non li puoi tracciare
16:04in una sola linea
16:05perché è continuamente variabile
16:11Il percorso espositivo
16:12si sviluppa quindi in uno spazio lineare
16:15dove le opere si susseguono
16:17in un dialogo continuo
16:18tra materia, luce e forma
16:21restituendo una narrazione coerente
16:23pur nella diversità degli approcci
16:43Istituto Marangoni Milano Design
16:46svela il progetto Design Awakens
16:48un risveglio culturale
16:49che coniuga uomo, natura e tecnologia
16:56In occasione della Milano Design Week 2026
16:59viene presentato un sistema integrato
17:01di nuovi spazi espositivi e installazioni
17:03realizzati in collaborazione
17:05con partner d'eccellenza
17:07Alessi, Poltrona Frau, Cappellini
17:09oltre alla collaborazione
17:10con l'Istituto Italiano di Tecnologia
17:12Per i nostri studenti
17:14è fondamentale la relazione
17:16con l'industria, con le aziende
17:18con i brand del lusso
17:19perché noi ci posizioniamo in questa direzione
17:22ed è fondamentale
17:25Io amo appunto definire il nostro progetto educativo
17:30un vero e proprio ecosistema creativo
17:34perché questo è e in che cosa si traduce?
17:36Si traduce in un'organizzazione
17:40che prevede l'insieme di tante nature
17:42di tante anime
17:43e gli alunni che lavorano e collaborano con noi
17:47ancora nonostante sia finito il loro percorso
17:50nonostante nel frattempo sono diventati
17:52dei grandi e degli affermati professionisti
17:54continuano a collaborare con quella che è la propria scuola
17:57e per supportare e aiutare le nuove generazioni di studenti
18:01e questo è un valore aggiunto incredibile
18:04la possibilità di lavorare con docenti
18:06che in realtà sono dei grandi professionisti
18:08tra i più grandi professionisti a livello internazionale
18:11che come amo dire prestano il loro contributo alla docenza
18:20La scuola si propone come un hub creativo
18:23capace di anticipare le trasformazioni del design
18:25e di consolidare il proprio ruolo nel panorama internazionale
18:32è un tema di ricerca
18:34il tema di ricerca dell'anno della scuola
18:36e parte da lontano
18:37nel senso che da anni
18:39in questa scuola attraverso la ricerca
18:42cerchiamo di immaginarsi
18:44il futuro della nostra società
18:46per capire poi
18:47e far ricadere queste nostre deduzioni
18:49all'interno della didattica
18:51e all'interno dei progetti che sviluppiamo con i nostri studenti
18:54qui a scuola abbiamo un allestimento
18:55che fa un po' da ponte
18:56racconta i migliori progetti dei tre dipartimenti
18:59Interior Design, Product Design e Visual Communication Design
19:02dell'ultimo anno accademico
19:03il tema era il Simulant Singularity
19:06che era il tema di ricerca dell'anno scorso
19:07dentro il quale avevamo già portato
19:10un lavoro di investigazione
19:12di come le nuove tecnologie
19:13in un prossimo futuro si integreranno
19:16all'interno degli oggetti
19:17e negli spazi abitativi
19:19e comunque gli spazi di tutti i giorni
19:21e di come questi oggetti, questi spazi
19:23potranno in qualche modo diventare senzienti
19:25e responsivi
19:27e creare un futuro dove l'uomo ritornerà al centro
19:31e la tecnologia sarà solo al servizio
19:34e sarà presente in maniera invisibile
19:37dolce, senza schermi, senza device
19:43oggetti e asse digitali diventano sistemi vivi e responsivi
19:48capaci di adattarsi alle esigenze delle persone
19:50e da qui nasce l'idea del progetto
19:52Design Awakens, una rinascita
19:54con questo tema di ricerca
19:56abbiamo voluto portare due messaggi agli studenti
19:59uno, quello proprio di ricerca
20:01il fatto di cercare di pensare a un design
20:03dove la tecnologia e la sfera umana e naturale
20:07si fondano, convergano e creino un nuovo mondo
20:10l'altro è a livello proprio di percezione
20:13di quello che è il ruolo del designer
20:14sono anni che nel sistema design
20:16parliamo del fatto che l'epoca dei maestri è finita
20:20che bisogna cominciare la nuova era
20:23noi quest'anno con questo tema di ricerca
20:25che appunto parla di nascita
20:26abbiamo voluto in maniera definitiva
20:28tirare una riga
20:29mantenere un rispetto
20:32e quindi un riferimento ai maestri
20:34alla storia del design italiano
20:35ma anche a livello globale
20:36di quello che è stato tutta la storia del design
20:39ma cercare di sollecitare gli studenti
20:42a ragionare in un nuovo modo
20:44considerando le nuove necessità
20:47della nostra società
20:51Con un percorso espositivo
20:53diffuso tra la sede di Via Cerva
20:55a Milano e alcuni dei principali distretti della città
20:58Istituto Marangoni Milano Design
20:59trasforma la Milano Design Week
21:02in una piattaforma di sperimentazione
21:04in cui formazione, ricerca e industria
21:07dialogano per immaginare il futuro del design
21:25La cucina come un rituale domestico
21:28fatto di piccoli gesti quotidiani
21:30come un'attività plasmata
21:33dalle abitudini, dai gusti
21:34e dalle tradizioni di famiglia
21:36dove l'individualità trova la sua espressione
21:39attraverso la scelta di piani di cottura
21:41e superfici di lavoro
21:42altamente personalizzabili
21:46Con questa suggestione
21:48Vizug presenta al fuorissalone
21:50la sua nuova gamma di prodotti
21:53Quest'anno partiamo con un'installazione
21:56la presentazione si chiama Table Rituals
21:59è un'installazione pensata e disegnata
22:02da Elisa Ossino e il suo team
22:03e ci introduce ad un nuovo piano cottura
22:07che si chiama V6000 Integra
22:09è un piano cottura a induzione completamente invisibile
22:13e dotato di una tecnologia incredibile
22:20In fianco a questo piano cottura
22:22presentiamo la nuova gamma dei piani a induzione
22:25che sono piani da 60 cm con la cappa integrata
22:30con la possibilità di mettere le manopole
22:31direttamente sul frontale della cucina
22:33e soprattutto finalmente l'arrivo dei nuovi colori
22:37con i quali ci potremmo abbinare ai nostri forni
22:40quindi avremo un piano cottura con un nuovo nero
22:42un piano cottura platino
22:43e un piano cottura perla
22:45Tutto ciò è in linea totalmente con quella che è
22:48l'idea del design di Vizug
22:51che è un'idea di un prodotto integrato
22:54che si integra nella cucina in modo molto discreto
22:58grazie a questi specchi riflettenti
23:00con i quali lavora
23:01e con l'arrivo di questi prodotti ancora più integrati
23:05anche sui piani cottura potremmo progettare
23:07con tutti gli architetti
23:08con tutti i clienti
23:09delle cucine architettoniche
23:11delle cucine ancora più belle
23:13dove la tecnologia è nascosta
23:15e arriva solo quando è necessario
23:17e quando la chiamiamo
23:22Una presenza sobria all'interno della cucina
23:24ma anche altamente flessibile
23:26per andare incontro alle esigenze
23:28sempre più personalizzate dei cuochi di casa
23:30e a tutti quei gesti quotidiani
23:32che fanno parte della nostra vita
23:36Il focus di questi Table Rituals
23:39sono i gesti quotidiani in cucina
23:41che si elevano dei veri propri rituali
23:44Quando parliamo di rituali
23:46ci viene in mente
23:47ci viene in mente l'individuo
23:48ci viene in mente la persona
23:49che è al centro
23:50e la tecnologia è dietro
23:52e appare solo quando è necessario
23:54per migliorare la vita in cucina
23:56Quindi i Table Rituals
23:57sono un po' una riflessione
23:58sulla nostra vita quotidiana
24:01per connettere ciò che è l'anima
24:04le emozioni che abbiamo
24:06la memoria, la cultura
24:08con questa tecnologia innovativa di Vizunga
24:11che ci aiutano in cucina
24:14Tra preparazioni e convivialità
24:16protagonista della cucina
24:17è un originale piano in materiale minerario
24:20in collaborazione con Inalco
24:21dalla linea pulita e minimalista
24:23la cui accensione è segnalata
24:25solo da un sottile perimetro luminoso
24:27che delimita la superficie induzione
24:32Stiamo presentando il tavolo scultorio
24:34elemento centrale
24:35che viene utilizzato come
24:36piano di lavoro
24:37palcoscenico
24:38e connettore sociale
24:40Il piano cottura induzione V6000
24:43integrasi attiva
24:44tramite la manopola di comando amovibile
24:46e anche questa sarà disponibile
24:48nelle tre finiture
24:49nero, platino e perla
24:54Una superficie tecnologica e polivalente
24:57come ben rappresentato
24:59dalla performance messa in scena
25:00dal Teatro delle Moire
25:01nello showroom di Vizung Studio Milano
25:04nel cuore di Brera
25:07Il tavolo diventa protagonista
25:09della performance Mison Jazz
25:11che viene organizzata dal Teatro delle Moire
25:14che prende ispirazione
25:16proprio dalla Mison Plus
25:17La performance traduce
25:19pratiche culinarie in coreografia
25:22attivando gesti quotidiani
25:24come tagliare, impastare, mescolare, assaggiare e pulire
25:32Una performance che con la sua coreografia futuristica
25:36trasforma il gesto culinario in atto creativo
25:56E all'interno del cortile dell'orologio di Palazzo Litta Milano
26:00per il fuorissalone 2026
26:02che MW Line Group
26:03oggi tra i principali player italiani
26:05nel settore delle schermature solari e zanzariere
26:08pergole bioclimatiche avvolgibili
26:10presenta la nuova tenda da sole per esterni SunDrive
26:21Sviluppata dall'industrial designer Giulio Iacchietti
26:24direttore artistico di MW Line
26:28Con SunDrive abbiamo proprio cambiato
26:30il punto di vista anche di progettazione
26:33abbiamo pensato a un progetto di un prodotto
26:35che prima di tutto sia un elemento di design
26:39che arricchisca e decori un po' dove viene installato
26:42ovviamente senza trascurare
26:44quello che è l'obiettivo finale del prodotto
26:47cioè la protezione solare
26:57L'eliminazione dei bracci
26:59non sono solo una scelta estetica
27:01anche se ha reso il prodotto
27:03estremamente performante a livello estetico
27:05anche perché non c'è bisogno sempre
27:07di far vedere quello che è il meccanismo
27:09così facendo abbiamo aumentato
27:11anche la protezione a livello solare
27:19Design, tecnologia e sperimentazione visiva
27:22vengono messi in dialogo
27:23attraverso l'installazione
27:24che rappresenta una sorta di spettacolo
27:27di fioritura
27:27attraverso i petali di un grande fiore blu
27:30che sboccia verso la luce
27:44L'installazione diventa parte emotiva
27:48emozionale del progetto
27:49quindi la percezione
27:51soprattutto l'esperienza
27:52fanno assolutamente la differenza
27:54non a caso vediamo questa installazione
27:56che ricrea proprio
27:57l'apertura di un fiore
27:59abbiamo giocato con questi colori che riprendono
28:01il colore del cielo
28:02e questa apertura delle tende
28:04crea praticamente questo sbocciare del fiore
28:06siamo intervenuti andando innanzitutto
28:09a ricoprire la tenda con un doppio telo
28:11che è stato realizzato
28:13con delle immagini bellissime di alcuni fiori
28:15realizzate da Max Gardone
28:17che è un fotografo
28:18e dal suo studio
28:19il doppio telo permette alla tenda
28:21di proteggersi ancora di più dal sole
28:23oltre a ridurre quello che è il rumore visivo
28:26della stessa
28:27perché appunto il doppio telo
28:28permette di avere una maggiore copertura
28:31ma allo stesso tempo
28:32un'estetica molto più piacevole
28:43oggi gli spazi esterni
28:45stanno assumendo sempre più importanza
28:47e l'outdoor diventa così
28:48uno spazio progettato a tutti gli effetti
28:55e non più una semplice estensione
28:57degli interni
29:07diciamo che l'outdoor
29:09effettivamente sta entrando
29:10sempre di più
29:11nella nostra quotidianità
29:13è sempre più uno spazio
29:14da vivere
29:15da vivere a tutto tondo
29:16il nostro intervento
29:17soprattutto per rendere
29:19questi spazi sempre molto più vivibili
29:21spazi percepiti
29:23che arredano
29:24ma ti permettono
29:25di vivere meglio la tua casa
29:27le schermature solari
29:28e l'outdoor
29:29diventa sempre di più
29:31un elemento
29:31per vivere meglio
29:32gli spazi tutto l'anno
30:02Kaleido si fa largo
30:03nel panorama dell'interior design
30:05internazionale
30:06e lo fa nell'ambito
30:07del design termico
30:08dove il radiatore
30:09acquisisce una nuova funzione estetica
30:11non più un semplice elemento tecnico
30:13ma una componente di design
30:27se in tempo il calorifero
30:29era un elemento neutro
30:30all'interno della casa
30:32oggi il calorifero
30:33diventa un elemento architettonico
30:35bello
30:36che non si vuole più nascondere
30:37ma si vuole vedere
30:39all'interno della casa
30:40quindi si integra perfettamente
30:42nell'armonia
30:43nell'architettura della casa
30:59la chiave di questa evoluzione
31:01risiede nella dimensione sartoriale
31:03del prodotto
31:08la personalizzazione
31:09è molto importante
31:11perché
31:11con il finito
31:12consente
31:13di adattare
31:14il prodotto
31:15alle esigenze
31:16specifiche
31:17del progettista
31:18quindi
31:18esigenze in termini
31:20di configurazione
31:21in termini di materiale
31:22in termini di finitura
31:23e rispetto a prima
31:24quindi il finito
31:25riesce a raggiungere
31:27le esigenze
31:28del progettista
31:29per quello specifico spazio
31:31in quello specifico contesto
31:41e sono proprio
31:43materie e colore
31:44i protagonisti
31:45della proposta
31:462026
31:53le finiture
31:54diventano sempre
31:55più importanti
31:56anche perché
31:57oggi all'interno del bagno
31:58il rubinetto
31:59è il prodotto
32:00che nell'ambiente bagno
32:02dà la prima
32:03indicazione di finitura
32:04e a ruota
32:05seguono
32:05calorifero
32:06e box doccia
32:07e oggi
32:08Khalid con le nuove finiture
32:09soddisfa
32:10desigenze del mercato
32:12e riesce a far sì
32:13che l'architetto
32:14possa fare pandan
32:15con tutto
32:16nell'ambiente bagno
32:17con le finiture
32:18di rubinetti
32:19box doccia
32:20e calorifero
32:26un approccio
32:28che implica
32:29anche un cambiamento
32:30nel processo
32:31progettuale
32:32i sistemi radianti
32:33entrano oggi
32:34nelle fasi iniziali
32:35del progetto
32:36instaurando un dialogo
32:37più strategico
32:38con architetti
32:39e progettisti
32:45se una volta
32:47il calorifero
32:48veniva scelto
32:49quando era stato
32:51terminato
32:51il progetto
32:52oggi il calorifero
32:53entra nella fase iniziale
32:54quindi il nostro
32:56ufficio tecnico
32:56collabora con
32:58interior designer
32:59architetti
33:00studi di progettazione
33:01a terrestri
33:02in cui si definiscono
33:03già
33:04come realizzare
33:05gli spazi
33:05in funzione
33:06dei nostri prodotti
33:07quindi è una collaborazione
33:09nella fase già
33:10iniziale
33:11della presentazione
33:41siamo in una fase
33:42in cui il workplace
33:43si sta evolvendo
33:45guardando ad ambienti
33:46quindi che siano
33:47più comfort
33:48il confine
33:49fra quella che è
33:50casa ufficio
33:51è un confine
33:52diciamo molto fluido
33:53chi lavora
33:53ha bisogno
33:54per poter esprimersi
33:55al meglio
33:56di ambienti
33:57confortevoli
33:58e anche belli
33:58l'evoluzione
33:59nell'ambito
34:00della ricerca
34:02di prodotti
34:03insomma
34:03che esprimano
34:04un design
34:04una bellezza
34:05è un passo fondamentale
34:13molti si pongono
34:14la domanda
34:14se un cambiamento
34:16di frezza
34:16che sta abbandonando
34:17l'ufficio
34:18per andare verso
34:18un'altra tipologia
34:20di mercato
34:20in realtà non è così
34:21in realtà
34:22è un ampliamento
34:23perché comunque
34:24l'idea di
34:26mantenere
34:27la propria attività core
34:28e soprattutto
34:29di continuare
34:31a implementarla
34:32fa parte
34:33dei nostri piani
34:33e quindi
34:34l'intenzione
34:34è di andare
34:35a creare
34:35sempre più soluzioni
34:37per il mondo
34:38dell'hospitality
34:39dell'hotel
34:39della ristorazione
34:41che sono comunque
34:41dei punti di incontro
34:42che hanno poche differenze
34:44da quelli che sono
34:45i nuovi concetti
34:47della progettazione moderna
34:48nell'ufficio
34:49per creare quindi
34:49le zone comuni
34:51gli spazi comuni
34:58sicuramente
34:58negli ultimi anni
34:59c'è stata un'evoluzione
35:00verso quello
35:01che viene definito
35:02lavoro ibrido
35:03e la funzione
35:04dell'ambiente
35:05come punto
35:06di incontro
35:07dove nascono
35:08le relazioni
35:09è un fulcro
35:10di quello che sono
35:11le progettazioni moderne
35:12in effetti
35:12se voi leggete anche
35:13il nostro payoff
35:14che parla quindi
35:15di design for evolving humans
35:16è proprio
35:17l'idea di mettere
35:18al centro
35:19l'uomo
35:19e le proprie necessità
35:27Milano è un hub fondamentale
35:29importante perché
35:30la capitale del progetto
35:31è italiana
35:31ma soprattutto
35:32perché comunque
35:33è fondamentale
35:34anche a livello internazionale
35:36è un punto di incontro
35:37dei progettisti
35:38dell'interior designer
35:39avere una showroom qua
35:41è fondamentale
35:41soprattutto per il percorso
35:43che sta portando avanti
35:44Frezza
35:44segniamo un passo importante
35:46nel nostro progetto
35:47con l'apertura
35:49di questo nuovo spazio
35:50e abbiamo in previsione
35:51aperture anche
35:52nelle altre capitali
35:54all'estero
35:54in particolare
35:55annuncio che ci sarà
35:57l'apertura
35:57nel mese di maggio
35:59di un nuovo spazio
36:00a Londra
36:00proprio in zona Clerkenwell
36:02l'inaugurazione
36:03sarà in occasione
36:04della Clerkenwell Design Week
36:12questo showroom
36:13ha questa idea
36:13di rappresentare
36:15il fatto che siamo
36:16in un cantine
36:17chi entra
36:17a visitare
36:19lo showroom
36:19si trova in un cantiere
36:21che è una
36:22io credo
36:22una cosa molto bella
36:23noi che siamo architetti
36:24sappiamo che
36:25i cantieri
36:26sono luoghi emozionanti
36:27dove succedono le cose
36:29quindi anche il visitatore
36:30che entra in un cantiere
36:31ha questa sensazione
36:33di emozionante
36:34e qui scopre
36:36i mobili
36:36la nuova connessione
36:37di Monica Armani
36:38appoggiandosi
36:39su questi pavimenti
36:40di cantiere
36:41con le plastiche
36:43di cantiere
36:43le luci di cantiere
36:45ma intorno
36:46ci sono come
36:46le scatole
36:47che hanno trasportato
36:49i mobili
36:49che riportano
36:50un po'
36:51questo mondo
36:52trevigiano
36:53che è il mondo
36:55dell'identità
36:56di Frezza
36:56quindi noi abbiamo
36:57trasportato pezzi
36:59di carnoscarpa
37:00della tomba Brion
37:01di palladio
37:03di canova
37:04e li abbiamo
37:05trasportati qui
37:06e abbiamo creato
37:07questo
37:08cantiere
37:09sognante
37:10che racconta
37:11il mondo di Frezza
37:19ho disegnato
37:20la collezione
37:21Sabri
37:21per Frezza
37:22ispirandomi
37:24al deserto
37:24del Sara
37:25ai 4 venti
37:27che ci sono
37:28in questo deserto
37:30e che modificano
37:32modellano
37:32l'orizzonte
37:33è una collezione
37:35che è
37:35evidentemente
37:36per l'ufficio
37:37ma è talmente
37:38fluida
37:39e molto
37:40materica
37:42è perfetta
37:42per tantissimi
37:43altri ambienti
37:44è un prodotto
37:45veramente
37:45trasversale
37:53la collezione
37:55è così basata
37:55partiamo dal tavolo centrale
37:57che è il pezzo
37:58più iconico
37:58con questa base
38:00molto lavorata
38:01molto sinuosa
38:02dove la luce
38:04quando lo tocca
38:05fa ombre luci
38:07molto particolare
38:08c'è una sedia
38:10girevole
38:11e anche lì
38:13lo schienale
38:14è tutto lavorato
38:15con lo stesso pattern
38:16diciamo
38:17forme
38:17della base
38:19poi con uno schienale
38:21che arriva a terra
38:22c'è il pozzetto
38:23questo perfetto
38:24per una meeting room
38:26abbiamo la sedia
38:27e la poltroncina
38:28Lush
38:29invece
38:29diciamo
38:30l'ispirazione
38:31è il battito
38:31di ciglia
38:32dove apre lo sguardo
38:34e tu ti concentri
38:37su qualcosa
38:37di ben preciso
38:38questa seggiolina
38:39ti accoglie
38:41e ti aiuta
38:42la postura
38:43ti supporta molto bene
38:44è molto lineare
38:46molto semplice
38:47è una struttura
38:49in legno
38:49e poi c'è un cuscino
38:51e uno schienale
38:52leggermente imbottito
38:57Gli uffici normalmente
38:59sono grigi
39:00bianchi
39:01neri
39:01e io volevo
39:02dare una nota
39:04molto più calda
39:05molto più particolare
39:06quindi ho scelto
39:07sul colore
39:08della sabbia
39:09il colore
39:10del burro
39:11colori
39:12che ti mettono
39:13anche tranquillità
39:18La domanda
39:19come saranno
39:20gli uffici
39:20del domani
39:21non ha una risposta
39:23oggi
39:23chiara
39:24e definita
39:25di sicuro
39:26l'evoluzione
39:27della tecnologia
39:28è il tema base
39:29per capire
39:30in che direzione
39:31stiamo andando
39:32sicuramente
39:32ne vedremo
39:33delle belle
39:53riunire a tavola
39:54icone della moda
39:55e far diventare
39:56un rituale quotidiano
39:57qualcosa di straordinario
40:02è quello che succede
40:04con
40:04Who Icons
40:05che con il suo
40:06tableware
40:07trasforma piatti
40:08e tazze
40:08in supporti narrativi
40:13tele e miniatura
40:14su cui prendono forma
40:15protagonisti
40:16della moda
40:17della cultura
40:18e dello spettacolo
40:25La brand
40:26è nascita in Londra
40:27dove viviamo
40:27l'evoluzione
40:28La brand
40:29ha iniziato
40:29con la passion
40:30per la fashion
40:31e la vita
40:32e la design
40:33in particolare
40:34Ali
40:34wanted
40:34ad avere
40:35la tableware
40:36con la fashion
40:37e bear in mind
40:38che era un tempo
40:39di circa 10 anni
40:41quando no altre
40:42fashion brands
40:42were doing
40:43so much
40:43per la home
40:44e la tableware
40:45so
40:45we wanted
40:46to talk
40:47actually
40:47about
40:47the designers
40:48themselves
40:49about
40:49people
40:50who stand
40:50behind
40:51the brands
40:51to understand
40:52where they
40:53come from
40:53who they
40:54used to be
40:54who they
40:55were
40:55before they
40:56became
40:56big designers
40:58and big
40:58brands
40:58At the time
41:00we also
41:00had the
41:01concept shop
41:02in London
41:03on Chelsea
41:04on Kings Road
41:05and we decided
41:06to start
41:07the project
41:08and we decided
41:09to start it
41:10with just
41:10one product
41:11it was a mug
41:12the first batch
41:13we produced
41:13100 pieces
41:14all 100 pieces
41:15were gone
41:16in one day
41:16and then
41:17after a little while
41:18we decided
41:18we need to
41:19expand the range
41:20one day
41:21one of our suppliers
41:22bought two mugs
41:24he didn't tell us
41:25who he's buying it for
41:26but the thing is
41:27he bought them
41:27for Karl Lagerfeld
41:28a few weeks later
41:29we receive an email
41:31from Karl's assistant
41:32ordering the whole
41:34collection of Karl
41:35for himself
41:36for his Paris apartment
41:37we also got a
41:38handwritten note
41:39from Karl
41:40saying
41:40I love my products
41:41it's such a beautiful
41:42collection
41:43would you be able
41:43to send a gift
41:45to someone
41:46to New York
41:47so the address
41:48comes
41:48Vogue House
41:50New York
41:51attention means
41:51Anna Bintour
41:52a lot of designers
41:53a lot of icons
41:54start to order
41:55their own plates
41:56so the collection
41:58became quickly
41:59quite interesting
42:00Stefano Gabbana
42:01was the first ones
42:02to call us up
42:03and say
42:04I'd love to have these
42:11we were always
42:13more interested
42:14in the icons
42:14who they were
42:15before they became
42:17the icons
42:17who they were
42:18before they became
42:19the brands
42:19so the storytelling
42:21has to reflect
42:22the icons
42:23today's icons
42:24with their personality
42:26it takes us
42:27approximately
42:27three to four weeks
42:29to finish one design
42:30and then
42:31go in the production
42:32section
42:34Il brand londinese
42:35fa il suo debutto
42:36alla Milan Design Week
42:37arricchendo la sua
42:38collezione
42:39con una nuova icona
42:44The next icon
42:45that we're launching
42:46is Brunello
42:47His range
42:48is slightly different
42:49to everyone else
42:51All our plates
42:52and all our tableware
42:53is produced
42:53in a very English
42:54traditional way
42:56but everything
42:58is actually produced
42:59and finished
42:59here in Italy
43:00so all our range
43:01is fully made
43:02in Italy
43:02so Brunello
43:03the way
43:04it's different
43:04to all the others
43:06as you can see
43:07in the old collection
43:08is produced
43:09with a gold rim
43:10while Brunello
43:11is the only one
43:12who has a platinum one
43:13which is also
43:14kind of a
43:15more connected
43:16to his styles
43:17and colors
43:17one other difference
43:18is that
43:18his mug
43:19is different
43:20to the others
43:21because other mugs
43:22are group mugs
43:23while Brunello
43:24has his own
43:25only with his figure
43:30we started the business
43:31framing
43:32the famous leaders
43:34let's call it that way
43:35last five years
43:36the project
43:38took a different turn
43:39one of them being
43:40going towards
43:41the bespoke
43:41because the people
43:43that you were
43:44seeing on the plates
43:45start to gift each other
43:47tableware
43:48different objects
43:49and products
43:50the bespoke section
43:51took the start
43:52with Domenico,
43:53Guillermo and Stefano
43:54four or five years ago
43:55they called us
43:56if we could
43:57create a collection
43:59of Kardashian family
44:00wearing all Dolce & Gabbana
44:02clothes
44:03for the family
44:04and that was our
44:06first bespoke project
44:07we created this amazing
44:08collection
44:09for the family
44:10and I think Chris
44:11was very impressed
44:12with the gift
44:13and when Courtney
44:15was getting married
44:16in Portofino
44:17a couple of years ago
44:18they asked us
44:19if he could do
44:20the wedding china
44:20that's when we
44:21created the tattoo
44:22of Travis
44:23on the plate
44:24for their wedding
44:25lately
44:26one of the most
44:27important thing
44:28that we started
44:29to do
44:29is the pets
44:29we recently gifted
44:31a bowl
44:32for Fefe
44:33which is Domenico's
44:34and Guillermo's
44:35dog
44:36and this is why
44:37we stepped into
44:38the whole
44:39pet world
44:40as well
44:58the design
44:59incontra
45:00l'ingegneria
45:01estrema
45:01per un'imbarcazione
45:02che si prepara
45:03a solcare
45:04i mari
45:10Ferrari
45:11svela
45:11la design
45:12week
45:12la livrea
45:13di Hypersail
45:14il monoscafo
45:15oceanico volante
45:16di 100 piedi
45:17che traduce
45:18nel mondo
45:18dell'offshore
45:19il linguaggio
45:20progettuale
45:21e tecnologico
45:21della casa di Maranello
45:28il lavoro che abbiamo fatto
45:29noi del centro stile
45:31è stato quello
45:31di dare una forma
45:32immediatamente
45:33riconoscibile
45:34quindi con impronta
45:35un'identità
45:36tipicamente Ferrari
45:38e poi abbiamo lavorato
45:40su codici colore
45:41che rendono
45:42questo oggetto
45:43così particolare
45:44eppure
45:45estremamente legato
45:47alla nostra storia
45:48abbiamo voluto
45:49adottare
45:49per esempio
45:50questo giallo
45:51che è il famoso
45:52giallo fly
45:52usato per la prima volta
45:54in una Ferrari
45:55nel 64
45:56la 275 GTB
45:58che aveva
45:59questo colore
46:00meraviglioso
46:00che noi consideriamo
46:01il secondo colore
46:03più identificativo
46:04di Ferrari
46:07un colore
46:08inaspettato
46:09l'imbarcazione Ferrari
46:10non potrà essere
46:11chiamata
46:12la rossa
46:13come avviene
46:13nel motorsport
46:15ma il legame
46:16tra il mondo
46:17dell'automotive
46:17e quello
46:18della nautica
46:19continua a essere
46:20molto forte
46:23mai decisioni scontate
46:25c'era
46:25quell'aspetto
46:26di dare un'identità
46:27proprio all'oggetto
46:28ma nello stesso tempo
46:30anche necessità
46:31di tipo tecnico
46:32faccio un esempio
46:33l'utilizzo del giallo
46:34nel cupolino
46:35era fondamentale
46:36per garantire
46:37il confort termico
46:38a bordo
46:38necessario
46:39un colore troppo scuro
46:40non funzionerebbe
46:41invece
46:42l'abbinamento
46:43con questo
46:43grigio scuro
46:45che noi chiamiamo
46:46grigio
46:46e per sé
46:47serviva proprio
46:48ad integrare
46:48perfettamente
46:49tutte le celle
46:50solari
46:51stiamo parlando
46:52di circa
46:52100 metri quadri
46:53di celle solari
46:54che servono
46:55proprio a far funzionare
46:56i foil
46:57di questa imbarcazione
47:04in questo progetto
47:06il design
47:07è conseguenza diretta
47:08della funzione
47:11ogni elemento
47:12è determinato
47:13dall'interazione
47:14tra vento
47:14acqua
47:15e velocità
47:16all'interno
47:16di vincoli
47:17aerodinamici
47:18e ingegneristici
47:19stringenti
47:24gli aspetti fondamentali
47:25di questa imbarcazione
47:26sono due
47:27uno
47:27quello proprio
47:28di avere
47:29la massima
47:29efficienza
47:30aerodinamica
47:30che è la ragione
47:31per cui abbiamo
47:32scelto di fare
47:32un monoscafo
47:33quindi la minimizzazione
47:35della superficie
47:35frontale
47:36e proprio
47:37la riduzione
47:37della resistenza
47:38da un punto di vista
47:39aerodinamico
47:40e questo è un concetto
47:41che abbiamo
47:42e stiamo sviluppando
47:43anche sulle nostre
47:44vetture
47:44stiamo presentando
47:45la luce
47:45abbiamo fatto
47:46un lavoro
47:46proprio a livello
47:47di massimizzazione
47:48del CX
47:49quindi del coefficiente
47:50di penetrazione
47:51dall'altra parte
47:51invece il secondo aspetto
47:52è proprio
47:53che l'imbarcazione
47:53è volante
47:54e quindi
47:55essendo volante
47:55quindi ci sono
47:56questi foil
47:57per cui abbiamo
47:58dovuto lavorare
47:59assieme chiaramente
48:00esperti
48:00che arrivano
48:01da aree differenti
48:02di Ferrari
48:04e anche all'esterno
48:05di Ferrari
48:05nella propria
48:06progettazione
48:07dei foil
48:08quindi non solo
48:08da un punto di vista
48:09proprio di profilo
48:10alare
48:10ma la cosa importante
48:12è che esiste
48:12un controllo del volo
48:13quindi tutta la parte
48:14relativa alla gestione
48:16sia delle appendici
48:17quindi del foil
48:18e della chiglia
48:19o la movimentazione
48:20invece dei flap
48:21quelli che noi chiamiamo
48:22movimenti veloci
48:23sono gestiti
48:24da un sistema
48:24di controllo
48:25che è proprietario
48:26di Ferrari
48:26quindi sviluppato
48:27proprio da Ferrari
48:28quindi queste sono
48:28le due
48:29delle più grosse peculiarità
48:33una cosa da citare
48:34per esempio
48:35che da quando
48:35stiamo lavorando
48:36su questo progetto
48:37abbiamo depositato
48:39più di 20 brevetti
48:40quindi ci sono venute
48:40parecchie idee
48:41che sono dei brevetti
48:42che poi dobbiamo
48:43anche capire
48:44se l'utilizzo
48:45è solo
48:45specifico
48:46per la barca
48:46o in alcune derivazioni
48:48potrebbe essere
48:49anche riversato
48:49nel nostro mondo
48:50automotico
48:55un oggetto
48:56che sfida
48:56i limiti
48:57della materia
48:57e del movimento
48:58dove il design
48:59non segue la funzione
49:01ma la spinge oltre
49:07nel dialogo
49:08continuo
49:09tra tecnologia
49:10e bellezza
49:11il mare si trasforma
49:12in un nuovo
49:12orizzonte creativo
49:13per il marchio
49:14del cavallino rampante
49:17il lavoro
49:18fatto
49:19insieme agli ingegneri
49:20è stato
49:21quello di
49:22seguire il nostro
49:23tipo di processo
49:24quando noi
49:25progettiamo
49:26una nuova Ferrari
49:27in particolar modo
49:28una Ferrari
49:28ad alte prestazioni
49:30io e i miei collaboratori
49:31del centro stile
49:32generalmente
49:32ascoltiamo
49:34tutto ciò che serve
49:35a livello di requisiti
49:37di progetto
49:37per raggiungere
49:38quegli obiettivi
49:39quindi la forma
49:40comincia a prendere
49:41la sua identità
49:42ed è lì
49:43che cominciamo
49:44insieme
49:45agli ingegneri
49:46a trattarla
49:47come se fosse
49:48un oggetto
49:49d'arte
49:49questo oggetto qua
49:51ci ricorda tantissimo
49:52quella che noi
49:52chiamiamo
49:53le speed form
49:54la speed form
49:55è un oggetto
49:56che ancora
49:57non ha le ruote
49:58e che generalmente
49:59noi facciamo
50:00all'inizio
50:00della ricerca
50:01di stile
50:01per alimentare
50:03la nostra fantasia
50:04la nostra immaginazione
50:05quindi oggetti
50:06legati alla velocità
50:08e ovviamente
50:09alla bellezza scultorea
50:23queste dunque
50:24le tante novità
50:25che animano
50:26il capoluogo
50:27lombardo
50:28ma di cose
50:28da vedere
50:29naturalmente
50:29ce ne sono
50:30ancora tantissime
50:31e allora
50:32restate con noi
50:33per la prossima puntata
50:34di Class TV Moda Stories
50:36direttamente dal
50:37Salone del Mobile
50:38di Milano
50:38Grazie a tutti
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