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00:19design week di milano benvenuti non soltanto il salone del mobile in fiera ma anche tanti
00:26eventi mostre e installazioni che animano come ogni anno il capoluogo lombardo e allora scopriamo le più
00:32interessanti più arche quest'anno festeggia i 30 anni di attività con questa mostra che non
00:56vuole essere una mostra auto celebrativa diciamo ma vuole essere uno strumento di lavoro così come
01:02è stato per noi in questi 30 anni disposizione di questi plastici che vedete vuole far capire
01:09vuole raccontare qual è stato il processo progettuale e qual è tuttora il processo progettuale con l'idea
01:16che il collettivo di persone che costituisce più arc acquisito una modalità e un metodo possa andare
01:23avanti anche in futuro
01:29il processo è fondamentalmente quello di guardarsi intorno guardarsi intorno nel senso di tenere in
01:36considerazione quelli che sono i vincoli e le peculiarità dei luoghi nei quali si progetta
01:41quindi quali sono le peculiarità culturali morfologiche ambientali e sempre con l'idea
01:48di trasformare i vincoli in opportunità progettuali quindi il progetto non è referenziale non ci sono
01:56cifre stilistiche predefinite ma il progetto diventa sempre il risultato di un ragionamento
02:01sulla base di quello che si ha intorno
02:10le nuove tecnologie consentono sempre più di realizzare delle immagini fotorealistiche molto
02:17molto veloci da fare molto aderenti alla realtà però per noi il plastico è non solo uno strumento
02:26di lavoro quindi per noi il plastico un po come la matita la maggior parte dei plastici che vedete
02:31qui sono stati realizzati internamente li usiamo nelle fasi di progetto per capire le volumetrie per
02:38capire gli spazi per fare tanti tentativi diversi sulle facciate quindi sono effettivamente strumenti
02:44di lavoro diventano poi alla fine anche strumenti di presentazione al cliente insieme alle immagini
02:51però hanno quel non deciso quel non predefinito per cui danno sempre più possibilità di
02:58interpretazione e di cambiamento nel proprio nella fase creativa
03:12la mostra vuole essere una riflessione con l'occasione dei 30 anni un momento di riflessione
03:17siamo convinti che per capire la direzione futura sia necessario guardarsi indietro quindi
03:23guardarsi indietro e capire quali sono le cose di tutto il lavoro fatto in questi 30 anni che in
03:29qualche modo sono per noi dei punti imprescindibili dei punti base quindi sulla base delle cose che
03:36restano da questo lavoro fatto noi vogliamo costruire il futuro che vuole essere una rottura col passato
03:43assolutamente vuole essere una un'evoluzione che mantenga la nostra identità rispetti la nostra identità
03:59dal punto di vista progettuale il futuro è sicuramente più complesso di quello che è stato in passato abbiamo sicuramente
04:07vincoli sempre più importanti che sono le questioni ambientali le questioni economiche che
04:16sono sempre più pressanti anche vista diciamo la situazione contingente quindi la necessità sempre
04:22maggiore di riattivare dei luoghi di recuperare quello che esiste quindi sempre meno faccio l'edificio e lo metto
04:31al posto di un altro ma la necessità sempre di recuperare reinterpretare in chiave moderna in
04:38chiave efficiente dal punto di vista del funzionamento sia ambientale che energetico che
04:43sociale il patrimonio esistente
05:08la one wars è uno studio italiano che opera a livello internazionale ha una lunga tradizione
05:15è uno studio che si è focalizzato molto sui grandi progetti quindi le strastrutture urbane i master plan
05:22gli aeroporti anche il residenziale ma inteso come sviluppi residenziali molto molto grandi
05:30lavora in tutto il mondo in italia abbiamo diversi progetti ma anche in europa in europa dell'est
05:37e adesso ovviamente in medio oriente abbiamo una sede centrale qua a milano in cui siamo 160 architetti
05:43c'è un ufficio a mestre dedicato solo all'engineering questa è una caratteristica
05:47anche particolare dello studio che può gestire anche quell'area che è un'area molto strategica
05:53per noi poi abbiamo anche un ufficio a roma un ufficio a dubai e una londra
06:05io credo assolutamente che oggi sia fondamentale controllare il progetto 360 gradi
06:10gli studi come one wars partecipano a dei concorsi e per convincere il cliente della qualità del progetto
06:18bisogna veramente riuscire a raccontarlo in tutti i suoi aspetti gli aspetti di inquadramento urbano
06:23gli aspetti che legate all'edificio la sostenibilità dell'edificio e poi entrare anche dentro sul tema
06:28dell'organizzazione degli spazi flussi di persone i materiali e anche il design complessivo degli interni
06:35l'interno molto spesso ha una componente importante di pro selection e fare pro selection con pezzi esistenti
06:42si può fare ma soprattutto su certe tipologie ha senso disegnare qualcosa ad hoc che interpreti il dna
06:50di quello che si sta facendo sulla scala architetturale
07:05Officina è un nome che abbiamo dato a questo evento durante il Salone del Mobile ed è una fotografia del
07:14lavoro
07:14che questa nuova divisione di product interior concept sta sviluppando dopo un anno e mezzo di lavoro circa
07:20e quindi racconta quelli che sono alcuni progetti su cui lo studio sta lavorando
07:26alcuni sono dei prodotti finiti che saranno in catalogo altri sono dei prototipi e alcuni addirittura sono dei concept
07:33quindi delle visioni del futuro
07:36uno che reputo particolarmente interessante è che è legato a un'azienda pugliese che si chiama Mewline
07:40è una pergola urbana
07:42quindi è un progetto che è veramente a metà tra la scala urbanistica, l'architettura e il prodotto
07:48e l'idea è di creare un oggetto che ha una scala di industrializzazione
07:54che è una specie di pixel strutturato in tutti i dettagli e le connessioni
07:59che può essere assemblato con dei giunti particolari e diventare un oggetto legato al mondo urbano
08:06la visione di questa divisione è quella di creare dei materiali pre digeriti da poter inserire nei progetti
08:15che One Wars sviluppa e meno quello di andare a disegnare un prodotto fatto e finito per poter essere venduto
08:22poi come sempre capita certe cose vengono fuori talmente bene che vengono messe a catalogo
08:27però questo è un po' l'intento invece
08:40il tema sostenibilità in One Wars è gestito in modo molto serio
08:44perché nelle nostre gare e per i nostri clienti noi dobbiamo affrontarlo in modo scientifico
08:51io ho una visione che è molto legata al ciclo di vita del prodotto
08:54per cui dal mio punto di vista è fondamentale usare materiali che rispettino la sostenibilità
08:59ma è soprattutto importante fare prodotti che durino nel tempo
09:03e questo è un po' l'obiettivo e quello che io cerco sempre di pensare fin dall'inizio
09:07ad un prodotto che duri anni
09:10perché il ciclo di vita è veramente l'elemento dal mio punto di vista che è testimonia della sostenibilità
09:16il fatto che un oggetto si possa riciclare facilmente
09:19ci sono dei casi in cui è importante ma insomma sul design e sull'intero design
09:22credo di più nel progetto Icona che dura nel tempo si tramanda addirittura di generazione
09:47un blocco di pietra nera formatosi oltre 2,5 miliardi di anni fa
09:52diventa il punto di partenza per una riflessione sul concetto di sopravvivenza applicato al design
10:027 plus 1 Acts of Survival è un progetto ideato da The Line
10:08una piattaforma culturale fondata da Francesco Librizi e Riccardo Robustini
10:13che riunisce otto progettisti internazionali chiamati a confrontarsi con la stessa materia
10:22The Line che è questo posto è in realtà un formato
10:27è un modo di esprimersi, è un progetto che ha un linguaggio museale
10:31ma sa avere diciamo l'articolazione della mostra d'arte e di mercato degli oggetti di design
10:38in realtà è pensato attraverso una serie di mostre che vengono sviluppate in questo luogo
10:43che poi possono essere esportate in luoghi diversi
10:45questa è la prima mostra con cui partiamo, si chiama 7 plus 1 Act of Survival
10:50la prima di tre mostre sul tempo e la materia
10:53le tre complete investigheranno Memory, Survival e Archeology of the Future
10:58siamo partiti da Survival che è il presente sostanzialmente
11:00cioè chi siamo, cosa siamo
11:02nasce dall'idea che poi racconterà meglio Riccardo rispetto alla materia
11:06che tutto ciò che ci circonda noi stessi siamo i figli di chi è sopravvissuto
11:10e così le cose che sono attorno a noi sono le cose che sono rimaste
11:14che sono rimaste su, che sono ancora vive, che sono ancora significanti
11:17e perché sono rimaste queste cose?
11:19la domanda è fondamentale perché erano molto solide?
11:23perché avevano molto significato?
11:25perché erano piene di valore economico?
11:27alcune pietre custodiscono un volo economico asportabile
11:30oppure perché ce le siamo scordate
11:31le abbiamo trascurate lì per anni
11:33come Pompei che è rimasta sotto la cenere per duemila anni
11:36cioè Brunelleschi non ha visto Pompei
11:44i protagonisti sono menti internazionali
11:47che interpretano la pietra come elemento capace di resistere
11:51adattarsi e continuare a generare significato nel tempo
11:54il valore materico della pietra di per sé è un atto di sopravvivenza
11:59molti non sanno che le pietre sono delle conformazioni geologiche
12:03di centinaia di milioni di anni
12:06e per cui di per sé la pietra per me ha un valore estremamente caro
12:11cioè è un materiale che sento molto
12:13e abbiamo deciso di utilizzare un materiale per ognuno di loro
12:17che è un granito del Zimbabwe, cioè un nero Zimbabwe
12:21nero Zimbabwe è probabilmente uno dei materiali di architettura
12:25più antichi che si conoscono
12:26ha una conformazione geologica di circa 2.5 miliardi di anni
12:30la terra ha 3.5 miliardi di anni
12:33un diamante sono sui 3.4 miliardi di anni
12:38per cui è un materiale che nasce prima della vita
12:41prima che ci fossero vite sulla terra
12:44c'erano semplicemente organismi unicellulari
12:47per cui è un materiale che interpreta di per sé
12:50l'idea di sopravvivenza
12:52perché è sopravvissuto fino a noi
12:54un altro punto di partenza per gli artisti
12:56è quello di partire da un cubo di 50 per 50 per 50
13:00non era un limite volumetrico
13:03ma era un limite di quantità dei materiali
13:05per cui tutto quello che vedrete
13:07parte in realtà da una quantità di materiale
13:10che è omogenea e che è stata distribuita in maniera diversa
13:14per esempio nell'opera di Marzio Kogan
13:16che vediamo alle mie spalle
13:17è stato preso questo cubo
13:19letteralmente sbriciolato in particelle molto piccole
13:24mentre nel caso per esempio di Kangokuma
13:27è stato composto ricomposto in forme diverse
13:30per cui ognuno ha interpretato in maniera diciamo
13:34abbastanza autonoma
13:35non solo il tema della materia
13:36ma anche il tema della forma
13:43Tra le opere figura anche The Shore
13:45firmata proprio da Librizi e Robustini
13:48che partecipano al progetto non solo come curatori
13:52ma anche come autori
13:54The Shore è la riva
13:56si gioca su un oggetto che è un tavolo molto sottile
13:59molto largo
14:00un disco che è sia convesso che piatto
14:02sia ruvido che liscio
14:05sia riflettente che opaco
14:06tutti questi livelli di integrazione del significato
14:09sono possibili in una sola parola
14:11The Shore è in realtà una linea che si continua a definire
14:15una linea incerta
14:16in cui il mare continua ad avanzare e a retrocedere
14:20avanzare e a retrocedere
14:21non è un'incertezza ma è un adattamento
14:23alla forza di gravità, al vento, alla linea di costa
14:27la più lunga estensione dei confini nazionali della terra
14:30sono linee di costa
14:32quindi confini politici devono essere assolutamente determinabili
14:35eppure non li puoi tracciare in una sola linea
14:38perché è continuamente variabile
14:44il percorso espositivo si sviluppa quindi in uno spazio lineare
14:48dove le opere si susseguono in un dialogo continuo
14:51tra materia, luce e forma
14:53restituendo una narrazione coerente
14:56pur nella diversità degli approcci
15:16Istituto Marangoni Milano Design
15:19svela il progetto Design Awakens
15:21un risveglio culturale che coniuga uomo, natura e tecnologia
15:29In occasione della Milano Design Week 2026
15:32viene presentato un sistema integrato
15:34di nuovi spazi espositivi e installazioni
15:36realizzati in collaborazione con partner d'eccellenza
15:40Alessi, Poltrona Frau, Cappellini
15:42oltre alla collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia
15:45Per i nostri studenti è fondamentale
15:48la relazione con l'industria, con le aziende, con i brand del lusso
15:52perché noi ci posizioniamo in questa direzione
15:55ed è fondamentale
15:58Io amo appunto definire il nostro progetto educativo
16:03un vero e proprio ecosistema creativo
16:07perché questo è e in che cosa si traduce?
16:09Si traduce in un'organizzazione che prevede
16:13l'insieme di tante nature, tante anime
16:16e gli alumni che lavorano e collaborano con noi ancora
16:21nonostante sia finito il loro percorso
16:23nonostante nel frattempo sono diventati
16:25dei grandi e degli affermati professionisti
16:27continuano a collaborare con quella che è la propria scuola
16:30e per supportare e aiutare le nuove generazioni di studenti
16:34e questo è un valore aggiunto incredibile
16:37la possibilità di lavorare con docenti
16:39che in realtà sono dei grandi professionisti
16:41tra i più grandi professionisti a livello internazionale
16:44che come amo dire prestano il loro contributo alla docenza
16:53La scuola si propone come un hub creativo
16:56capace di anticipare le trasformazioni del design
16:58e di consolidare il proprio ruolo nel panorama internazionale
17:05È un tema di ricerca, il tema di ricerca dell'anno della scuola
17:09e parte da lontano nel senso che da anni
17:12in questa scuola attraverso la ricerca
17:15cerchiamo di immaginarsi il futuro della nostra società
17:19per capire poi e far ricadere queste nostre deduzioni
17:22all'interno della didattica e all'interno dei progetti
17:25che sviluppiamo con i nostri studenti
17:27Qui a scuola abbiamo un allestimento che fa un po' da ponte
17:29racconta i migliori progetti dei tre dipartimenti
17:32Interior Design, Product Design e Visual Communication Design
17:35dell'ultimo anno accademico
17:36Il tema era il Simul and Singularity
17:39che era il tema di ricerca dell'anno scorso
17:40dentro il quale avevamo già portato un lavoro di investigazione
17:45di come le nuove tecnologie in un prossimo futuro
17:48si integreranno all'interno degli oggetti e negli spazi abitativi
17:52e comunque gli spazi di tutti i giorni
17:54e i come questi oggetti, questi spazi potranno in qualche modo
17:57diventare senzienti e responsivi
18:00e creare un futuro dove l'uomo ritornerà al centro
18:04e la tecnologia sarà solo al servizio
18:07e sarà presente in maniera invisibile, dolce, senza schermi, senza device
18:16Oggetti e asset digitali diventano sistemi vivi e responsivi
18:21capaci di adattarsi alle esigenze delle persone
18:23e da qui nasce l'idea del progetto
18:25Design Awakens, una rinascita
18:27Con questo tema di ricerca
18:29abbiamo voluto portare due messaggi agli studenti
18:32Uno, quello proprio di ricerca
18:34il fatto di cercare di pensare a un design
18:36dove la tecnologia e la sfera umana e naturale
18:40si fondano, convergano e creino un nuovo mondo
18:43L'altro è a livello proprio di percezione
18:46di quello che è il ruolo del designer
18:47Sono anni che nel sistema design parliamo
18:50del fatto che l'epoca dei maestri è finita
18:53che bisogna cominciare la nuova era
18:56Noi quest'anno con questo tema di ricerca
18:58che appunto parla di nascita
19:00abbiamo voluto in maniera definitiva tirare una riga
19:02mantenere un rispetto e quindi un riferimento
19:06ai maestri e alla storia del design italiano
19:08ma anche a livello globale
19:09di quello che è stata tutta la storia del design
19:12ma cercare di sollecitare gli studenti
19:15a ragionare in un nuovo modo
19:17considerando le nuove necessità della nostra società
19:24Con un percorso espositivo diffuso
19:26tra la sede di Via Cerva a Milano
19:28e alcuni dei principali distretti della città
19:31Istituto Marangoni Milano Design
19:32trasforma la Milano Design Week
19:35in una piattaforma di sperimentazione
19:37in cui formazione, ricerca e industria
19:40dialogano per immaginare il futuro del design
19:58La cucina come un rituale domestico
20:01fatto di piccoli gesti quotidiani
20:03come un'attività plasmata dalle abitudini
20:07dai gusti e dalle tradizioni di famiglia
20:09dove l'individualità trova la sua espressione
20:12attraverso la scelta di piani di cottura
20:14e superfici di lavoro altamente personalizzabili
20:19Con questa suggestione
20:21Vizug presenta al Forisalone
20:23la sua nuova gamma di prodotti
20:27Quest'anno partiamo con un'installazione
20:29la presentazione si chiama Table Rituals
20:32è un'installazione pensata e disegnata
20:35da Elisa Ostino e il suo team
20:36e ci introduce ad un nuovo piano cottura
20:40che si chiama V6000 Integra
20:42è un piano cottura a induzione completamente invisibile
20:46e dotato di una tecnologia incredibile
20:54In fianco a questo piano cottura
20:55presentiamo la nuova gamma dei piani a induzione
20:58che sono piani da 60 cm con la cappa integrata
21:03con la possibilità di mettere le manopole
21:04direttamente sul frontale della cucina
21:06e soprattutto finalmente l'arrivo dei nuovi colori
21:10con i quali ci potremmo abbinare ai nostri formi
21:13quindi avremo un piano cottura con un nuovo nero
21:15un piano cottura platino
21:16e un piano cottura perla
21:18tutto ciò è in linea totalmente con quella che è
21:21l'idea del design di Vizug
21:24che è un'idea di un prodotto integrato
21:27che si integra nella cucina in modo molto discreto
21:31grazie a questi specchi riflettenti
21:33con i quali lavora
21:34e con l'arrivo di questi prodotti
21:36ancora più integrati anche sui piano cottura
21:39potremmo progettare con tutti gli architetti
21:41con tutti i clienti delle cucine architettoniche
21:44delle cucine ancora più belle
21:46dove la tecnologia è nascosta e arriva solo quando è necessario e quando la chiamiamo
21:55una presenza sobria all'interno della cucina ma anche altamente flessibile per andare incontro alle esigenze
22:01sempre più personalizzate dei cuochi di casa e a tutti quei gesti quotidiani che fanno parte della nostra vita
22:09il focus di questi table rituals sono i gesti quotidiani in cucina che si elevano dei veri propri rituali
22:17quando parliamo di rituali tutto ci viene in mente ci viene in mente l'individuo
22:21ci viene in mente la persona che ha il centro e la tecnologia è dietro e appare solo quando necessario
22:27per migliorare la vita in cucina
22:29quindi i table rituals sono un po' una riflessione sulla nostra vita quotidiana
22:34per connettere ciò che è l'anima e le emozioni che abbiamo
22:39la memoria, la cultura con queste tecnologie innovative di Vizugge che ci aiutano in cucina
22:47tra preparazioni e convivialità protagonista della cucina è un originale piano in materiale minerario
22:53in collaborazione con Inalco dalla linea pulita e minimalista
22:56la cui accensione è segnalata solo da un sottile perimetro luminoso che delimita la superficie induzione
23:05stiamo presentando il tavolo scultorio elemento centrale che viene utilizzato come piano di lavoro
23:10palcoscenico e connettore sociale
23:13il piano cottura induzione V6000 integra si attiva tramite la manopola di comando amovibile
23:19e anche questa sarà disponibile nelle tre finiture nero, platino e perla
23:27una superficie tecnologica e polivalente come ben rappresentato dalla performance messa in scena dal Teatro delle Moire
23:34nello showroom di Vizug Studio Milano nel cuore di Brera
23:40il tavolo diventa protagonista della performance mise en geste che viene organizzata dal Teatro delle Moire
23:47che prende ispirazione proprio dalla mise en plus
23:50la performance traduce pratiche culinarie in coreografia attivando gesti quotidiani come tagliare, impastare, mescolare, assaggiare e pulire
24:05una performance che con la sua coreografia futuristica trasforma il gesto culinario in atto creativo
24:11e all'interno del cortile dell'orologio di Palazzo Litta Milano per il fuorisalone 2026
24:35che MW Line Group, oggi tra i principali player italiani nel settore delle schermature solari e zanzariere
24:41pergole bioclimatiche avvolgibili, presenta la nuova tenda da sole per esterni SunDrive
24:54Sviluppata dall'industrial designer Giulio Iacchietti, direttore artistico di MW Line
25:01Con SunDrive abbiamo proprio cambiato il punto di vista anche di progettazione
25:06abbiamo pensato a un progetto di un prodotto che prima di tutto sia un elemento di design
25:12che arricchisca e decori un po' dove viene installato
25:15ovviamente senza trascurare quello che è l'obiettivo finale del prodotto, cioè la protezione solare
25:30L'eliminazione dei bracci non sono solo una scelta estetica
25:34anche se ha reso il prodotto estremamente performante a livello estetico
25:38anche perché non si ha bisogno sempre di far vedere quello che è il meccanismo
25:42così facendo abbiamo aumentato anche la protezione a livello solare
25:52Design, tecnologia e sperimentazione visiva vengono messi in dialogo attraverso l'installazione
25:57che rappresenta una sorta di spettacolo di fioritura
26:00attraverso i petali di un grande fiore blu che sboccia verso la luce
26:18L'installazione diventa parte emotiva, emozionale del progetto
26:22quindi la percezione e soprattutto l'esperienza fanno assolutamente la differenza
26:27non a caso vediamo questa installazione che ricrea proprio l'apertura di un fiore
26:32abbiamo giocato con questi colori che riprendono il colore del cielo
26:35e questa apertura delle tende crea praticamente questo sbocciare del fiore
26:39siamo intervenuti andando innanzitutto a ricoprire la tenda con un doppio telo
26:44che è stato realizzato con delle immagini bellissime di alcuni fiori realizzate da Max Gardone
26:50che è un fotografo e dal suo studio
26:52il doppio telo permette alla tenda di proteggersi ancora di più dal sole
26:56oltre a ridurre quello che è il rumore visivo della stessa
27:00perché appunto il doppio telo permette di avere una maggiore copertura
27:04ma allo stesso tempo un'estetica molto più piacevole
27:16oggi gli spazi esterni stanno assumendo sempre più importanza
27:20e l'outdoor diventa così uno spazio progettato a tutti gli effetti
27:28e non più una semplice estensione degli interni
27:40diciamo che l'outdoor effettivamente sta entrando sempre di più nella nostra quotidianità
27:46è sempre più uno spazio da vivere da vivere a tutto tondo
27:49il nostro intervento soprattutto per rendere questi spazi sempre molto più vivibili
27:54spazi percepiti che arredano ma ti permettono di vivere meglio la tua casa
28:00le schermature solari e l'outdoor diventa sempre di più un elemento per vivere meglio gli spazi tutto l'anno
28:35Kaleido si fa largo nel panorama italiano
28:37l'interior design internazionale e lo fa nell'ambito del design termico dove il radiatore acquisisce una nuova funzione estetica
28:44non più un semplice elemento tecnico ma una componente di design
29:00se in tempo il calorifero era un elemento neutro all'interno della casa
29:05oggi il calorifero diventa un elemento architettonico bello che non si vuole più nascondere ma si vuole vedere all'interno
29:12della casa
29:13quindi si integra perfettamente nell'agonia nell'architettura della casa
29:32la chiave di questa evoluzione risiede nella dimensione sartoriale del prodotto
29:41la personalizzazione è molto importante perché con Infinito consente di adattare il prodotto alle esigenze specifiche del progettista
29:51quindi esigenze in termini di configurazione, in termini di materiale, in termini di finitura
29:56e rispetto a prima quindi Infinito riesce a raggiungere l'esigenza del progettista per quello specifico spazio in quello specifico
30:05contesto
30:14e sono proprio Materia e Colore i protagonisti della proposta 2026
30:26Le finiture diventano sempre più importanti anche perché oggi all'interno del bagno il rubinetto è il prodotto che nell
30:34'ambiente bagno dà la prima indicazione di finitura
30:37e a ruota seguono calorifero e box doccia e oggi Caled con le nuove finiture soddisfa l'esigenza del mercato
30:45e riesce a far sì che l'architetto possa fare pandan con tutto nell'ambiente bagno con le finiture di
30:51rubinetti, box doccia e calorifero
30:59Un approccio che implica anche un cambiamento nel processo progettuale
31:05I sistemi radianti entrano oggi nelle fasi iniziali del progetto instaurando un dialogo più strategico con architetti e progettisti
31:18Se una volta il calorifero veniva scelto quando era stato terminato il progetto, oggi il calorifero entra nella fase iniziale
31:27quindi il nostro ufficio tecnico collabora con interior designer, architetti, studi di progettazione
31:34a terrestri in cui si definiscono già come realizzare gli spazi in funzione dei nostri prodotti
31:40quindi è una collaborazione nella fase già iniziale della progettazione
32:14Siamo in una fase in cui il workplace si sta evolvendo
32:18guardando ad ambienti quindi che siano più comfort
32:21il confine fra quella che è casa ufficio è un confine diciamo molto fluido
32:26chi lavora ha bisogno per poter esprimersi al meglio di ambienti confortevoli e anche belli
32:31l'evoluzione nell'ambito della ricerca di prodotti insomma che esprimano un design, una bellezza è un passo fondamentale
32:46Molti si pongono la domanda se un cambiamento di frezza che sta abbandonando l'ufficio
32:51per andare verso un'altra tipologia di mercato in realtà non è così
32:54in realtà è un ampliamento perché comunque l'idea di mantenere la propria attività core
33:01e soprattutto di continuare a implementarla fa parte dei nostri piani
33:06e quindi l'intenzione è di andare a creare sempre più soluzioni per il mondo dell'hospitality, dell'hotel, della
33:13ristorazione
33:14che sono comunque dei punti di incontro che hanno poche differenze da quelli che sono i nuovi concetti
33:20della progettazione moderna nell'ufficio per creare quindi le zone comuni, gli spazi comuni
33:31Sicuramente negli ultimi anni c'è stata un'evoluzione verso quello che viene definito lavoro ibrido
33:36e la funzione dell'ambiente come punto di incontro insomma dove nascono le relazioni
33:42è un fulcro di quello che sono le progettazioni moderne
33:45in effetti se voi leggete anche il nostro payoff che parla quindi di design for evolving humans
33:49è proprio l'idea di mettere al centro l'uomo e le proprie necessità
34:00Milano è un hub fondamentale, importante perché è la capitale del progetto italiano
34:04ma soprattutto perché comunque è fondamentale anche a livello internazionale
34:09è un punto di incontro dei progettisti, dell'interior designer
34:12avere una showroom qua è fondamentale soprattutto per il percorso che sta portando avanti Frezza
34:17segniamo un passo importante nel nostro progetto con l'apertura di questo nuovo spazio
34:23e abbiamo in previsione aperture anche nelle altre capitali all'estero
34:27in particolare annuncio che ci sarà l'apertura nel mese di maggio di un nuovo spazio a Londra
34:33proprio in zona Clerkenwell
34:35l'inaugurazione sarà in occasione della Clerkenwell Design Week
34:45questo showroom ha questa idea di rappresentare il fatto che siamo in un cantiere
34:50chi entra a visitare lo showroom si trova in un cantiere
34:54che è una cosa molto bella
34:56noi che siamo architetti sappiamo che i cantieri sono luoghi emozionanti
35:00dove succedono le cose
35:02quindi anche il visitatore che entra in un cantiere ha questa sensazione di emozionante
35:07e qui scopre i mobili la nuova connessione di Monica Armani
35:11appoggiandosi su questi pavimenti di cantiere con le plastiche di cantiere le luci di cantiere
35:18ma intorno ci sono come le scatole che hanno trasportato i mobili
35:22che riportano un po' questo mondo trevigiano
35:26che è il mondo dell'identità di Frezza
35:30quindi noi abbiamo trasportato pezzi di carnoscarpa, della tomba Brion, di palladio, di canova
35:37e li abbiamo trasportati qui e abbiamo creato questo cantiere sognante
35:43che racconta il mondo di Frezza
35:52ho disegnato la collezione Sabri per Frezza
35:56ispirandomi al deserto del Sara
35:58ai 4 venti che ci sono in questo deserto
36:03e che modificano, modellano l'orizzonte
36:06è una collezione che è evidentemente per l'ufficio
36:10ma è talmente fluida e molto materica
36:15è perfetta per tantissimi altri ambienti
36:17è un prodotto veramente trasversale
36:26la collezione è così basata
36:28partiamo dal tavolo centrale che è il pezzo più iconico
36:31con questa base molto lavorata, molto sinuosa
36:35dove la luce quando lo tocca fa ombre luci
36:40molto particolare
36:41c'è una sedia girevole
36:44e anche lì lo schienale è tutto lavorato
36:48con lo stesso pattern diciamo
36:50forme della base
36:52poi con uno schienale che arriva a terra
36:55c'è il pozzetto
36:56questo perfetto per una meeting room
36:59abbiamo la sedia e la poltroncina Lush invece
37:02diciamo l'ispirazione è il battito di ciglia
37:05dove apre lo sguardo
37:07e tu ti concentri su qualcosa di ben preciso
37:11questa seggiolina ti accoglie
37:14e ti aiuta la postura
37:16ti supporta molto bene
37:17è molto lineare, molto semplice
37:20è una struttura in legno
37:22e poi c'è un cuscino e uno schienale
37:25leggermente imbottito
37:30Gli uffici normalmente sono grigi, bianchi, neri
37:34e io volevo dare una nota molto più calda
37:38molto più particolare
37:39quindi ho scelto il colore della sabbia
37:42il colore del burro
37:44colori che ti mettono anche tranquillità
37:51La domanda come saranno gli uffici del domani
37:54non ha una risposta oggi chiara e definita
37:58di sicuro l'evoluzione della tecnologia
38:01è il tema base per capire in che direzione stiamo andando
38:05sicuramente ne vedremo delle belle
38:26Riunire a tavola icone della moda
38:28e far diventare un rituale quotidiano
38:30qualcosa di straordinario
38:35è quello che succede con Who Icons
38:38che con il suo tableware
38:40trasforma piatti e tazze in supporti narrativi
38:46tele e miniatura su cui prendono forma
38:48protagonisti della moda, della cultura e dello spettacolo
38:58La brand è nata in Londra
39:00dove viviamo sempre
39:00la brand ha cominciato
39:02solo con la passione per la fattura
39:05e la vita
39:05e il design
39:06in particolare
39:07Ali voleva collegare tableware
39:09con la fattura
39:10e guarda in mente
39:11era una volta
39:12circa 10 anni
39:14quando non c'erano altre fatture
39:15che avevano tanto di homeware e tableware
39:18quindi noi vogliamo parlare
39:20sulle le designi
39:21sulle persone che stanno
39:23dietro le brand
39:24per capire dove erano
39:26chi erano
39:27chi erano
39:27chi erano
39:28prima che erano
39:29grandi designi
39:31e grandi brand
39:31All'inizio
39:33avevamo anche
39:34la concept shop
39:35in Londra
39:36in Chelsea
39:37on King's Road
39:38e abbiamo deciso
39:39di cominciare
39:40il progetto
39:41e abbiamo deciso
39:42di cominciare
39:43solo un prodotto
39:44era un mug
39:45in primo batch
39:46abbiamo prodotto
39:46100 pezzi
39:47e tutti i 100 pezzi
39:48erano in una giornata
39:49e poi dopo un po'
39:51un po'
39:51un po'
39:53un po'
39:54un po'
39:55un po'
39:55un po'
39:55che sono
39:56uscate
39:56i compagni
39:56i compagni
39:58un po'btistico
39:59di un time
39:59interessa alla
40:00dei
40:00città di lui carl
40:01iscrivano
40:03un download
40:06un prodotto
40:07è such un po'
40:15un po'
40:16un po'
40:17quale
40:17un canale
40:18vedete il
40:18di New York.
40:20So the address comes
40:22Vogue House, New York,
40:24attention means Anna Vintour.
40:25A lot of designers, a lot of icons
40:27start to order their own plates
40:29so the collection became quickly
40:32quite interesting. Stefano Gabbana
40:34was the first ones to call us up
40:36and say I'd love to have these.
40:45We were always more interested in the icons,
40:48who they were before they became the icons,
40:50who they were before they became the brands.
40:52So the storytelling
40:54has to reflect the icons,
40:56today's icons,
40:57with their personality. It takes us
41:00approximately three to four weeks
41:02to finish one design and
41:04then go in the production section.
41:17The next icon that we're launching
41:19is Brunello. His range
41:21is slightly different to everyone else.
41:24All our plates and all our tableware
41:26is produced in a very English
41:27traditional way,
41:29but everything is actually produced
41:32and finished here in Italy, so
41:33all our range is fully made in Italy.
41:36So Brunello, the way it's different
41:37to all the others,
41:39as you can see in the old collection,
41:41is produced with a gold rim,
41:43while Brunello is the only one
41:45who has a platinum one,
41:47which is also kind of more connected
41:49to his styles and colours.
41:50One other difference is that his mug
41:52is different to the others,
41:54because other mugs are group mugs,
41:56while Brunello has his own,
41:58only with his figure.
42:03We started the business framing
42:05the famous leaders,
42:07let's call it that way.
42:08Last five years the
42:10project took a different turn.
42:12One of them being going towards the bespoke,
42:15because the people that you were
42:17seeing on the plates
42:18start to gift each other
42:20tableware, different objects and products.
42:23The bespoke section
42:24took the start with Domenico,
42:26Guillermo and Stefano.
42:27Four or five years ago they called us,
42:30if we could create a collection
42:32of Kardashian family,
42:34wearing all Dolce & Gabbana clothes
42:36for the family.
42:38And that was our first bespoke project.
42:40We created this amazing collection
42:42for the family,
42:43and I think Chris was very impressed
42:45with the gift,
42:46and when Courtney was getting married
42:49in Portofino a couple of years ago,
42:51they asked us if you could do the wedding china.
42:53That's when we created the tattoo
42:55of Travis on the plate
42:57for their wedding.
42:58Lately,
42:59one of the most important things
43:01that we started to do is the pets.
43:03We recently gifted a ball
43:05for Fefe,
43:06which is Domenico's and Guillermo's dog.
43:09And this is why we stepped into
43:11the whole pet world as well.
43:31The design
43:32is the extreme engineering
43:33for an embarcation
43:35that is prepared
43:36to take off the sea.
43:43The design
43:44is the design
43:45of the design week
43:45for the hyper sail,
43:47the monoscafo oceanic
43:48volant
43:49of 100 feet
43:50that translates
43:51into the offshore
43:52language
43:52and technological
43:54of the house
43:55of Maranello.
44:01The work that we have done
44:02in the Cepro Stila
44:04was to give
44:05a form
44:05immediately recognizable
44:07with an imprint
44:08and an identity
44:09typically Ferrari
44:11and then we worked
44:12on colors
44:14that make this object
44:16so unique
44:17that is extremely
44:19related to our history.
44:21We wanted to
44:22use this yellow
44:23that is the famous
44:25yellow fly
44:26used for the first time
44:27in a Ferrari
44:28in the 1964
44:29the 275 GTB
44:31that had this wonderful color
44:33that we consider
44:34the second color
44:36more identical
44:37of Ferrari.
44:41Un color in expected
44:42the Ferrari
44:43could not be called
44:45the red
44:45as well as
44:46the motorsport
44:48but
44:49the relationship
44:49between the automotive
44:50and that
44:51the Nautica
44:52continues to be
44:53very strong.
44:56Never
44:56decisions
44:57scontate
44:58there was an aspect
44:59of giving an identity
45:00to the object
45:01but at the same time
45:03there was also
45:03the need of
45:04technical
45:05use of the yellow
45:07in the cupola
45:07was essential
45:08to ensure
45:09the comfort
45:10of the vehicle
45:11necessary
45:12to ensure
45:12the color
45:12too dark
45:13would not work
45:14in the end
45:15l'abbinamento con questo grigio scuro che noi chiamiamo grigio e per sé serviva proprio ad
45:21integrare perfettamente tutte le celle solari, stiamo parlando di circa 100 metri quadri di
45:27celle solari che servono proprio a far funzionare i foil di questa imbarcazione.
45:37In questo progetto il design è conseguenza diretta della funzione.
45:44Ogni elemento è determinato dall'interazione tra vento, acqua e velocità all'interno di
45:49vincoli aerodinamici e ingegneristici stringenti.
45:57Gli aspetti fondamentali di questa imbarcazione sono due. Uno, quello proprio di avere la massima
46:02efficienza aerodinamica che è la ragione per cui abbiamo scelto di fare un monoscafo, quindi la
46:07minimizzazione della superficie frontale e proprio la riduzione della resistenza da un punto di
46:12vista aerodinamico e questo è un concetto che stiamo sviluppando anche sulle nostre vetture,
46:17stiamo presentando la luce e abbiamo fatto un lavoro proprio a livello di massimizzazione
46:21del CX, quindi del coefficiente di penetrazione. Dall'altra parte invece il secondo aspetto è
46:26proprio che l'imbarcazione è volante e quindi essendo volante ci sono questi foil per cui abbiamo
46:31dovuto lavorare assieme chiaramente esperti che arrivano da aree differenti di Ferrari e anche
46:37all'esterno di Ferrari nella propria progettazione dei foil, quindi non solo da un punto di vista
46:42proprio di profilo alare, ma la cosa importante è che esiste un controllo del volo, quindi tutta
46:47la parte relativa alla gestione sia delle appendici, quindi del foil e della chiglia o la movimentazione
46:53invece dei flap, quelli che noi chiamiamo movimenti veloci, sono gestiti da un sistema di controllo
46:58che è proprietario di Ferrari e quindi sviluppato proprio da Ferrari. Quindi queste sono le due delle
47:02più grosse peculiarità. Una cosa da citare è per esempio che da quando stiamo lavorando su questo
47:09progetto abbiamo depositato più di 20 brevetti, quindi ci sono venute parecchie idee che sono dei
47:15brevetti che poi dobbiamo anche capire se l'utilizzo è solo specifico per la barca o in alcune derivazioni
47:21potrebbe essere anche riversato nel nostro mondo automotico. Un oggetto che sfida i limiti della materia e del
47:31movimento, dove il design non segue la funzione, ma la spinge oltre.
47:40Nel dialogo continuo tra tecnologia e bellezza, il mare si trasforma in un nuovo orizzonte creativo per il marchio del
47:47cavallino rampante.
47:50Il lavoro fatto insieme agli ingegneri è stato quello di seguire il nostro tipo di processo.
47:57Quando noi progettiamo una nuova Ferrari, in particolar modo una Ferrari ad alte prestazioni,
48:03io e i miei collaboratori del centro stile generalmente ascoltiamo tutto ciò che serve a livello di requisiti di progetto
48:10per raggiungere quegli obiettivi. Quindi la forma comincia a prendere la sua identità ed è lì che cominciamo
48:17invece insieme agli ingegneri a trattarla come se fosse un oggetto d'arte.
48:22Questo oggetto qua ci ricorda tantissimo quella che noi chiamiamo le Speedform. La Speedform è un oggetto che ancora non
48:30ha le ruote e che generalmente noi facciamo all'inizio della ricerca di stile per alimentare la nostra fantasia, la
48:37nostra immaginazione.
48:38Quindi oggetti legati alla velocità e ovviamente alla bellezza scultorea.
48:56Queste dunque le tante novità che animano il capoluogo Lombardo, ma di cose da vedere naturalmente ce ne sono ancora
49:03tantissime.
49:04E allora restate con noi per la prossima puntata di Class TV Moda Stories direttamente dal Salone del Mobile di
49:11Milano.
49:19Ciao!
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