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Trump accende scontri senza precedenti: dal Vaticano a Giorgia Meloni, la politica vira sul religioso.Questa settimana il caos attorno a Donald Trump esplode: attacchi frontali al Papa e a Giorgia Meloni, spostando il conflitto su un terreno inesplorato per la politica americana: quello religioso.

Dal Vaticano alla Casa Bianca, le dichiarazioni del Papa sulla guerra in Iran e sull'uso della religione per giustificare la violenza si scontrano con le parole del suo entourage. Mentre il Papa alza i toni, Trump sembra ammorbidirli, ma il suo vice e il Segretario alla Difesa radicalizzano lo scontro, delegittimando eticamente chi critica.

Non solo scontri religiosi: Trump attacca anche Giorgia Meloni, accusandola di tradimento per non aver sostenuto gli Stati Uniti nella guerra in Iran. Ma dall'Italia potrebbe arrivare un nuovo elemento destabilizzante: scoop sui "Abstein Files" che potrebbero avere conseguenze devastanti sui rapporti tra Italia e Casa Bianca.

#Trump #PoliticaUSA #Vaticano #Geopolitica

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Trascrizione
00:06c'è qualcosa di diverso questa settimana nel caos che circonda donald trump è un escalation che
00:14sta assumendo un carattere più profondo e sempre più pericoloso nel giro di pochi giorni trump
00:22aperto due fronti clamorosi con il papa e la colla premier italiana giorgia meloni ma soprattutto
00:30ha spostato il conflitto su un terreno nuovo per la politica americana quello religioso partiamo
00:38dal vaticano all'inizio papa leone 14esimo critica la guerra in iran con parole nella tradizione della
00:46chiesa appello alla pace condanna della violenza e su queste dichiarazioni che trump attacca per la
00:54prima volta poi interviene il suo vice jd vance arrivando a mettere in discussione l'autorità
01:02teologica del pontefice ma giovedì dal camerun è il papa ad alzare il livello dello scontro parla di
01:11un mondo devastato da una manciata di tiranni e denuncia l'uso della religione per giustificare
01:19la violenza parole durissime e qui il paradosso mentre il papa alza i toni trump li abbassa dal
01:27giardino della casa bianca dice giornalisti che è lecito non essere d'accordo che il papa può
01:34esprimersi che lui ha il diritto di criticarlo non è una marcia indietro è un aggiustamento
01:40perché mentre trump ammorbidisce il linguaggio su questo fronte il suo entourage radicalizza lo
01:48scontro lo si è visto sempre giovedì con il segretario alla difesa pitt exit di fronte alle
01:56critiche dei media sulla guerra in iran exit cita il vangelo e definisce giornalisti farisei accusandoli
02:05di ignorare giustizia e misericordia il messaggio è netto chi critica non è solo in errore e moralmente
02:13nel torto una delegittimazione etica che torna a fare dei giornalisti i nemici del popolo e mentre questo
02:22linguaggio prende piede trump continua a occupare lo spazio mediatico con provocazioni sempre più
02:31personali pubblica immagini e di se stesso come gesù che guarisce malati poi rimuove poi ne diffonde
02:38un'altra in cui è accanto a cristo che lo sostiene è una costruzione continua del racconto attorno alla
02:46sua figura come intui oscar wild non importa se se ne parli bene o male purché si parli sempre di
02:54lui
02:54e trump usa questo meccanismo da anni soprattutto nei momenti di maggiore pressione ed è qui che
03:02entra il secondo scontro quello con giorgia meloni fino a una settimana fa era il suo punto di
03:09riferimento in europa oggi trump dice di essersi sbagliato su di lei non solo perché meloni ha difeso
03:18il papa ma soprattutto perché non ha seguito gli stati uniti nella guerra in iran meloni in realtà non
03:28poteva fare altro in italia la guerra non la vuole nessuno i costi energetici sono saliti trump è sempre
03:36più impopolare e sostenere un intervento militare accanto agli stati uniti avrebbe avuto un costo
03:44politico altissimo così dicono proprio gli americani una scelta obbligata ma trump la legge
03:51come un tradimento personale e reagisce di conseguenza qui il quadro si complica ulteriormente
03:58perché proprio dall'italia potrebbe arrivare un nuovo elemento destabilizzante la trasmissione
04:06report guidata dal giornalista sigfrido ranucci annunciato uno scoop sui abstin files al centro le
04:14dichiarazioni della ex modella brasiliana amanda ungaro secondo il suo racconto ungaro sarebbe
04:21arrivata negli stati uniti a 17 anni al bordo del cosiddetto lolita express di abstin l'aereo che
04:30faceva scalo tra l'europa e stati uniti negli anni successivi si lega paolo zampolli manager italiano
04:37vicino ai trump che ha sempre sostenuto di aver presentato melania a trump nel 1998 e che oggi
04:45svolge un ruolo di promozione del business americano nel mondo secondo il new york times ungaro sarebbe
04:54finita recentemente in una lunga detenzione nei centri dell'ice prima di essere espulsa come immigrata
05:02illegale con il sospetto che la trappola sia stata preparata dall'ex compagno zampolli nel contesto di
05:11una disputa per l'affidamento del figlio secondo il new york times ora dal brasile ungaro minaccia
05:19nuove rivelazioni sui rapporti tra abstin e la famiglia tra se anche solo una parte di queste
05:26dovesse rivelarsi esplosiva soprattutto per quanto riguarda melania e rimbalzare dalla tv
05:33pubblica italiana ai media americani l'effetto politico potrebbe essere devastante con conseguenze
05:42sempre più gravi anche nei rapporti tra l'italia e la casa bianca
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