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  • 15 minutes ago
“Un'iniziativa come questa vuole rompere i confini classici del modo in cui comunichiamo. Pensiamo che l'arte sia il linguaggio universale: attraverso l'empatia, l'emozione e la poesia riusciamo a spiegare con l'emozione, il vissuto di tanti pazienti con miastenia grave”. Sono le parole di Fabrizio Celia, general manager Argenx Italia, in occasione della presentazione, a Milano nell’ambito del Fuorisalone, dell’installazione immersiva  ‘A.I.R. – Redesign the experience of Myasthenia’, sviluppata dalla farmaceutica in collaborazione con l’artista Daniel Wurtzel.

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Transcript
00:05Iniziative come questa sono per noi molto importanti perché sono un momento di divulgazione
00:09non solo scientifica ma anche emotiva. Infatti noi pensiamo che l'arte sia il linguaggio universale
00:14attraverso l'empatia, l'emozione e la poesia riusciamo a spiegare con parole semplici e più
00:19che altro con l'emozione il vissuto di tanti pazienti con miastenia grave. Il rischio lavorando
00:25nell'ambito delle malattie rare è che la malattia rimanga invisibile non solo per i tanti pazienti
00:30ma che anche il modo in cui comunichiamo rimanga abbastanza silos, cioè all'interno di comunità
00:35azienda rispetto a associazioni pazienti rispetto a medici. Un'iniziativa come questa vuole rompere
00:41i confini classici del modo in cui comunichiamo e quindi grazie a questa partnership con Daniel
00:48con questo fantastico artista riusciamo a rendere visibile quello che è invisibile.
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