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  • 3 giorni fa
Precisamente quattro anni fa il Sindaco Gualtieri, quando non gli erano ancora stati conferiti i poteri commissariali sul piano rifiuti di Roma (con l’articolo 13 del decreto-legge emanato il 17 maggio 2022, al tempo stesso abominio giuridico, disposizione eversiva e abuso di potere legalizzato) annunciava all’assemblea capitolina che avrebbe realizzato l’inceneritore.
La maggioranza che lo sostiene accettò - gran parte d’accordo anzi promotrice di questa scelta, altri obbedendo e adeguandosi alla volontà del Sindaco -, come pure l’assemblea capitolina che si è dimostrata, nel corso di questi quasi cinque anni, distante anni luce dai bisogni delle persone tutta orientata a non disturbare il manovratore. E sono proliferati messaggi e video “farlocchi”, intrisi di facile populismo e clamorose falsità.
Sui rifiuti, perché è questo che ci tocca più direttamente nell’immediato, un’aula Giulio Cesare dimostratasi del tutto priva di spina dorsale.
Basterebbe riflettere sulla decisione unilaterale di portare un inceneritore, un vero e proprio crimine ambientale, nell’ultimo lembo del Comune di Roma dove era vietato costruire, in un terreno attraversato da un corso di acqua pubblico vivo, il Fosso della Cancelliera, la cui sorgente è appena un paio di km a monte, e dal vecchio alveo.
Ma c’è dell’altro: Oltre il danno la beffa. Che è però e soprattutto evidenza dell’incapacità di questa amministrazione di guardare al futuro.
Comprano un terreno a peso d’oro, il sito della vergogna, oggetto di indagini plurime e di diversa natura, nel tentativo di realizzare il mega impianto che vorrebbero bruciasse almeno 600 mila tonnellate di tal quale cioè l’indifferenziato dei maledetti cassonetti romani. Tutto ciò a distanza di ben oltre i venti km dal centro e comunque abbastanza lontano dalla loro Ztl.
In un territorio fatto di comuni che eccellono per l’elevata differenziata e nell’unico territorio di Roma che fa in maniera sistematica la differenziata con il porta a porta, il Municipio 9, con livelli prossimi se non superiori al 70%. Restano esclusi da una qualche autentica forma di differenziata Spinaceto, Tor de Cenci e Laurentino Fonte Ostiense quartieri dove, per raccogliere facile consenso, Alfonsi & co. si erano affrettati a promettere la rimozione dei cassonetti stradali. Un facile guadagno di consenso per l’inceneritore. Al pari della oscena uscita dell’Assessora capitolina sull’accrescere l’esasperazione dei cittadini sempre per aumentare il consenso sull’inceneritore.
Ma è l’intero sistema del potere romano che va condannato, insieme alla gran parte della informazione mainstream, parte integrante di quel sistema di potere, impegnata ad eludere chi si opponeva a tale scelta, boicottando ogni confronto con chi proponeva soluzioni differenti.
Si sono voltati tutti dall’altra parte nascondendosi dietro l’alibi dei poteri commissariali (forze politiche e consiglieri), con il centro sinistra romano che ha sostenuto a oltranza la narrazione inceneritorista...

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Trascrizione
00:05Il contronatale di Santa Palomba. L'attivismo delle popolazioni contro il potere di Roma
00:11e delle sue predatorie oligarchie politico-finanziarie. Precisamente quattro anni fa il sindaco Gualtieri,
00:19quando non gli erano ancora stati conferiti poteri commissariali sul piano rifiuti di
00:24Roma, con l'articolo 13 del decreto legge emanato il 17 maggio 2022, al tempo stesso abominio
00:31giuridico, disposizione eversiva e abuso di potere legalizzato, annunciava all'Assemblea
00:38Capitolina che avrebbe realizzato l'inceneritore. La maggioranza che lo sostiene accettò, gran
00:44parte d'accordo anzi promotrice di questa scelta, altri obbedendo e adeguandosi alla volontà
00:50del sindaco. Come pure l'Assemblea Capitolina che si è dimostrata, nel corso di questi quasi
00:55cinque anni, distante anni luce dai bisogni delle persone tutta orientata a non disturbare
01:01il manovratore. E sono proliferati messaggi e video farlocchi, intrisi di facile populismo
01:08e clamorose falsità. Sui rifiuti, perché è questo che ci tocca più direttamente nell'immediato,
01:14un'aula Giulio Cesare dimostratasi del tutto priva di spina dorsale. Basterebbe riflettere
01:21sulla decisione unilaterale di portare un inceneritore, un vero e proprio crimine ambientale,
01:27nell'ultimo lembo del comune di Roma dove era vietato costruire, in un terreno attraversato
01:32da un corso di acqua pubblico vivo, il fosso della cancelliera, la cui sorgente è appena un
01:38paio di KM a monte, e dal vecchio albero. Ma c'è dell'altro, oltre il danno la beffa,
01:45che è però e soprattutto evidenza dell'incapacità di questa amministrazione di guardare al futuro.
01:52Comprano un terreno a peso d'oro, il sito della vergogna, oggetto di indagini plurime
01:57e di diversa natura, nel tentativo di realizzare il mega impianto che vorrebbero bruciasse almeno
02:03600.000 tonnellate di tal quale cioè l'indifferenziato dei maledetti cassonetti romani. Tutto ciò a
02:10distanza di ben oltre i 20 KM dal centro, e comunque abbastanza lontano dalla loro ZTN.
02:17In un territorio fatto di comuni che eccellono per l'elevata differenziata e nell'unico territorio
02:23di Roma che fa in maniera sistematica la differenziata con il porta a porta, il municipio
02:289, con livelli prossimi se non superiori al 70%. Restano esclusi da una qualche autentica
02:35forma di differenziata spinaceto, tordecenci e laurentino fonte ostiense quartieri dove,
02:41per raccogliere facile consenso, Alfonsi e Co si erano affrettati a promettere la rimozione
02:48dei cassonetti stradali. Un facile guadagno di consenso per l'inceneritore.
02:54Al pari della scena uscita dell'assessora Capitolina sulla crescere l'esasperazione
02:59dei cittadini sempre per aumentare il consenso sull'inceneritore. Ma è l'intero sistema del
03:06potere romano che va condannato, insieme alla gran parte della informazione mainstream,
03:11parte integrante di quel sistema di potere, impegnata a deludere chi si opponeva a tale
03:16scelta, boicottando ogni confronto con chi proponeva soluzioni differenti. Si sono voltati
03:23tutti dall'altra parte nascondendosi dietro l'alibi dei poteri commissariali, forze politiche
03:29e consiglieri. Con il centro-sinistra romano che ha sostenuto a oltranza la narrazione inceneritorista
03:35proposta da Gualtieri. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla capacità di reggere l'urto
03:41di poteri eccezionali sostenuti da risorse finanziarie enormi. E invece li abbiamo contrastati
03:47in ogni modo, e dopo quattro anni sono riusciti soltanto ad ottenere le autorizzazioni. Anzi,
03:54il commissario Gualtieri se le date da se stesso con la complicità della regione guidata da
03:59Rocca, in una concentrazione di potere senza precedenti. Movimenti e associazioni hanno mantenuto
04:06altissimo il livello di scontro etico e politico, e continuano a farlo con sempre maggiore determinazione.
04:13Ci siamo definiti comunità ribelle e maleducata di Santa Palomba, perché non accettiamo l'imposizione
04:20e non tacciamo di fronte all'arroganza del potere. Non disponiamo dell'apparentemente
04:26invincibile sistema di comunicazione messo a disposizione degli inceneritoristi e pagato
04:31anche dalle tasche dei romani, ma abbiamo qualcosa che loro non hanno, la grande determinazione
04:37ed il senso di comunità cittadina. Ci siamo assunti la responsabilità di sostenere la difesa
04:43di Santa Palomba, perché siamo consapevoli di essere dalla parte della giustizia sociale
04:48e ambientale. Animiamo un conflitto non violento a difesa della terra dove viviamo, che non vogliamo
04:55sia distrutta, e anzi vogliamo migliorare per la qualità di vita nostra, ma specialmente
05:01di chi verrà dopo di noi. Sin dall'inizio il progetto inceneritorista si regge sulle
05:06menzogne, con falsità di ogni genere susseguitesi nel tempo che assumono anche rilievo penale
05:11che abbiamo evidenziato e denunciato. Oggi è questa la nostra battaglia, e siamo certi
05:17che la nostra ribellione è contro il sopruso insieme alla maleducazione e nel dire le cose
05:22come stanno avranno il sopravvento. Santa Palomba Libera è sempre più un esempio di cittadinanza
05:28attiva e di protagonismo civico a difesa del territorio. Un messaggio potente che va
05:33ben al di là dei nostri confini. Un urlo di libertà di chi resiste al cieco potere
05:38centrale di una ristretta oligarchia politica. Contro l'inceneritore infondiamo speranza.
05:44E a quell'antistorico e barbaro progetto proponiamo il parco naturale Ettore Ronconi. E siamo certi
05:50di poterlo realizzare, proprio in quella stessa vasta area che vorrebbero compromettere
05:56persone. Nei libri verrà scritto un altro omicidio di Stato. Tutti in silenzio, anche
06:08le opposizioni. È una gara per dividersi milioni. Già stanno come dividersi milioni.
06:19l'azienda non può.
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