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  • 5 hours ago
“Lo studio Challenge sul tumore al colon ha evidenziato che le persone con questa neoplasia che hanno fatto tre anni di allenamento continuativo, adattato alle singole caratteristiche individuali, hanno migliorato la propria aspettativa di vita rispetto a coloro che non erano coinvolti in un programma di allenamento adattato”. Lo ha detto Francesca Lanfranconi, medico dello sport, presidente Associazione medico sportiva di Lecco, ricercatrice in fisiologia dell’uomo, all’incontro con la stampa ‘Il movimento come cura: l’attività fisica nel percorso oncologico’, promosso a Milano da Amgen, nel corso del quale è stata presentata la piattaforma online Be Active Lab, pesata per diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dell’attività fisica in oncologia.

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Transcript
00:03Siamo fatti per fare movimento dalla nostra nascita e anche quando c'è una malattia possiamo adattare il nostro livello
00:13di allenamento, di esercizio per mantenere efficienti tutti i nostri sistemi.
00:19Quindi mantenere efficienti i sistemi porta a una migliore qualità di vita e a un benessere generale ma qua il
00:27punto è che l'esercizio può avere anche un effetto terapeutico sulla proniosi di malattia.
00:33Ci siamo arrivati negli ultimi due anni, prima lo sospettavamo, ci sono studi bellissimi sulla singola cellula, sul modello animale
00:43dove si dimostra chiaramente che l'esercizio ha un effetto su tutto il microambiente tumorale.
00:50Sull'uomo e sulla donna, sull'adulto e sul bambino è più difficile dimostrare questi effetti ma finalmente negli ultimi
00:59due anni la letteratura ha dimostrato questo.
01:02Quindi è uscito questo studio l'anno scorso che si chiama Challenge sul tumore al colon, persone che hanno fatto
01:09tre anni di allenamento continuativo adattato alle singole caratteristiche individuali hanno migliorato la propria aspettativa di vita rispetto a persone
01:19che non erano coinvolte in un programma di allenamento adattato.
01:24Quindi ci siamo, il cambio culturale adesso ha delle evidenze scientifiche e anche per gli oncologi sarà più semplice proporlo
01:32non solo ai pazienti ma anche a livello istituzionale a ciascun sistema sanitario, provinciale, regionale e nazionale.
01:42Be Active Love è una piattaforma innovativa perché dentro questa piattaforma c'è uno scambio di informazioni tra oncologi che
01:51giustamente possono essere protettivi nei confronti di un paziente molto fragile,
01:56ci sono medici dello sport e kinesiologi e il paziente viene, la persona viene presa in carico e viene rivalutata
02:06per vedere come si modifica il suo sistema, la sua performance e anche la sua qualità di vita e viene
02:17seguita nel tempo.
02:18Quindi è innovativa perché la persona non è abbandonata a se stessa e fa degli esercizi ma viene consigliata e
02:27monitorata.
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