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  • 1 giorno fa
«C'era un
altro soggetto oltre a quello che ha ucciso Pierina Paganelli
sulla scena del crimine». Lo ha detto Roberta Bruzzone,
criminologa e psicologa forense, consulente della difesa di
Louis Dassilva, nella deposizione in Corte Assise per l'omicidio
della pensionata avvenuto il 3 ottobre del 2023 in via del
Ciclamino a Rimini. Secondo la Bruzzone quindi ci sarebbe stato
«un altro soggetto agente che in maniera sinergica potrebbe aver
collaborato alla fase preparatoria e successiva all'omicidio».
Per la consulente della difesa «qualcuno ha interagito con la
salma e ha ricomposto la salma». Ad esempio i capelli sono stati
riposizionati in maniera diversa da quelli che solitamente portava
la vittima, ma soprattutto «l'esposizione dell'area pubica della
vittima è azione fortemente intenzionale che prescinde
dall'azione omicidiaria», ha detto. Inoltre «la mancanza di
materiale ematico sulla gonna rende poco plausibile che la
stessa arma abbia ucciso e poi perfettamente pulita taglia gli
slip e la gonna senza lasciare nessuna traccia». La Bruzzone lo
definisce «vilipendio della salma» sembra essere fatto da una
mano diversa dall'omicidio perché «chi uccide ha mano precisa,
mentre quella che taglia la gonna lascia un taglio più
frastagliato. Non si tratta di un depistaggio ma un atto
intenzionale riconducibile ad un rancore profondo, covato per
anni». Di particolare importanza per la consulente la perdita di
un reperto che si vede nelle foto della polizia scientifica ma
che non è stato repertato. Si tratta di un capello scuro che
fuoriesce dalla bocca di Pierina. «L'ultimo soggetto che ha
interagito con la Paganelli mi porta a pensare che sia un
soggetto femminile» con più tempo a disposizione e migliore
visibilità. «Dassilva non aveva un tale rapporto con la
Paganelli ma solo una conoscenza di vicinato". L'esecuzione
materiale dell'omicidio "tenderei a considerarlo un uomo e la
seconda figura una donna». 

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Trascrizione
00:00Streti G, dalle sue conclusioni quante persone erano sulla scena del...
00:04Due, due soggetti.
00:05Può spiegare un attimo la scena, come l'ha ricostruita lei?
00:07Ma guardi, io mi sono basata sugli elementi obiettivi,
00:11sulle tracce comportamentali e su una lettura, diciamo, stringente di tutti gli elementi disponibili.
00:16Ci sono degli elementi che, a mio modo di vedere, sono stati trascurati nella ricostruzione accusatoria,
00:20che però depongono per la presenza di un secondo soggetto, verosimilmente femminile,
00:24sulla scena, in un'epoca successiva o comunque, diciamo, sussidiaria rispetto all'aggressore principale,
00:32ma che ha gestito la salme e la scena, e in particolare ha effettuato il bilipendio sul corpo,
00:37sull'esposizione oltraggiante dell'area pubblica.
00:41Lei ha parlato di una firma psicologica con un comportamento...
00:43Io credo che proprio quella esposizione dell'area pubblica, in base agli elementi che ho,
00:47che è un atto assolutamente, diciamo, ultroneo, passatemi il termine,
00:52cioè qualcosa che non è servito a commettere l'unicidio.
00:55E quindi è una valenza psicologica particolarmente significativa,
00:58perché è qualcosa che qualcuno ha voluto fare in una maniera estremamente mirata
01:02nei confronti di una signora anziana brutalmente assassinata.
01:05Quindi non bastava ucciderla, bisognava umiliarla.
01:08Tipicamente questo andamento è riconducibile a un soggetto che ha con la vittima una relazione significativa,
01:14che nutre nei confronti della vittima un odio ancora stratificato
01:18e non è conciliabile con un soggetto che conosce appena la vittima.
01:21Il taglio della gonna e dello slip, lei lo ritiene ascribile ad un soggetto femminile?
01:26Ritengo che sia un atto che trassuda rancore,
01:30che trassuda voglia di oltreggiare questa signora,
01:33una voglia, un bisogno incuercibile.
01:38E per poter arrivare a questo livello d'odio ci deve essere una relazione significativa.
01:42Al momento, in base agli atti che ho a disposizione,
01:45una relazione così, in qualche modo, flagellata da, come dire,
01:50di sapori così significativi,
01:54la signora Paganelli ce l'aveva solo una persona,
01:56il signor Emanuele Bianchi.
01:58Poi magari questa è una lettura che non è,
02:00che necessariamente la colloca sulla scena, per amore del cielo,
02:03però indubbiamente nelle relazioni,
02:05nell'esplorazione delle relazioni della signora Paganelli,
02:08l'unica relazione ad oggi emersa con un coefficiente di rancore,
02:13di, diciamo, di dissidio, protratto nel tempo,
02:16con motivi comunque di lamentela che sono stati ampiamente documentati,
02:20io non ne trovo altra rispetto a quella con la signora Bianchi.
02:22Ancora vi chiedo, il taglio della gomma e dello slip
02:24potrebbe essere avvenuto la mattina del 4, se sì perché?
02:27Io ritengo che quello è un atto che può essere avvenuto,
02:30sia nell'immediatezza, perché il posizionamento della Salma
02:33è certamente quello finale che abbiamo osservato nel sopraluogo,
02:36sopraluogo, ma certamente non posso escludere che sia anche avvenuto
02:40in un'epoca, come ho detto in aula, decisamente successiva,
02:43quindi anche la mattina, certo.
02:45Lei colloca da Silva su questa scena in qualche fase?
02:47No, io non colloco da Silva, sono consulenti da Silva,
02:50io colloco due soggetti sulla scena,
02:52un aggressore, verosimilmente di sesso maschile,
02:54che aveva una sproporzione comunque di forza fisica
02:57nei confronti della vittima, ma per il resto parliamo di una signora
02:59anziana di 78 anni, quindi non è che ci volesse
03:01chissà quale forza fisica,
03:05e un altro soggetto che è il soggetto
03:08che ha firmato psicologicamente la scena.
03:10Ok, grazie.
03:12Grazie, grazie.
03:12Grazie a tutti.
03:13Grazie a tutti.
Commenti

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