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00:05Nuovi sviluppi importanti sul fronte geopolitico medio orientale dopo l'apertura dello stretto di Hormuz annunciata dall'Iran nel pomeriggio
00:14di venerdì 17 aprile sull'onda del cessate il fuoco.
00:20Dunque quali prospettive possiamo tracciare per la soluzione e la fine della guerra? Facciamo il punto con il professor Carlo
00:29Pelanda, vicepresidente di Quadrivio Group, noto economista e strategista politico tra i più otrevoli a livello internazionale. Benvenuto, grazie per
00:37essere con noi.
00:38Grazie a voi.
00:39Sono momenti clou e fasi decisive. La situazione è fluida, tutta centrata sul Medio Oriente. Prima il cessate il fuoco
00:48tra Israele e Libano, poi il passo decisivo degli annunci di Trump sul piano dei negoziati e soprattutto l'apertura
00:58di Teheran sullo stretto.
01:00Quindi sono prospettive credibili, è una promessa credibile tutto questo senza il pieno sostegno di Xi Jinping?
01:12Sì, diciamo che lo scenario sta andando verso una tranquillizzazione, magari non immediata, ma il vettore probabilistico diciamo in gergo
01:25va in quella direzione ed è una buona notizia.
01:29La Cina sta giocando un ruolo più importante di quello che appare visibile, nel senso che sta tenendo calma l
01:40'Iran, sta in qualche modo non per amore, ma ha visto una forte debolezza degli Stati Uniti e quindi cerca,
01:51ha capito che gli Stati Uniti hanno lasciato un vuoto geopolitico
01:55che ha portato tutto il mondo in pratica a riunirsi per vedere come riaprire Ormuz e dintorni e quindi diciamo
02:07si candida ad essere un attore molto più forte grazie ad alcuni errori fatti dagli Stati Uniti.
02:16E quindi la Cina è un interlocutore presente.
02:21Quindi professore, dopo questi sviluppi, che prospettive vede per la firma di un memorandum di intesa nell'ambito di un
02:30nuovo round di negoziati in Pakistan,
02:33considerando che secondo Trump Teran avrebbe accettato di consegnare l'uranio arricchito e di riaprire appunto Ormuz dopo il blocco
02:41navale americano?
02:45Ma andrei un attimo cauto sull'attesa di una pace, quindi sarà un processo un po' lungo.
02:56Ricordiamoci che la Cina non ha con l'Iran un accordo di difesa reciproca, ha un accordo di partenariato commerciale,
03:07strategico eccetera, ma non di difesa.
03:09Infatti la Cina non sta difendendo il regime di Teheran, da un lato non vuole che cada, ma dall'altro
03:20non è che lo sta difendendo in qualche modo.
03:24Quindi ci sarà una calibratura, questa calibratura influenzerà il tipo di accordi.
03:31Al momento dobbiamo pensare a un accordo che viene difeso, motivo per cui gli europei si sono riuniti a Parigi
03:45con la presenza in totale di quasi 50 nazioni per applicare in termini concreti rispetto del diritto internazionale della libertà
04:01di navigazione.
04:02La Cina è presente, questa è stata una sorpresa, come l'India.
04:08Ecco, quindi la Cina è un attore importante, non necessariamente difende a spadratta il regime iraniano,
04:17come non ha difeso a spadratta quello venezuelano.
04:20Ecco, perché? Perché sta utilizzando un ottimo pensiero strategico, ha visto dov'è la deboretta degli Stati Uniti
04:30e sta cercando di occupare lo spazio geopolitico che Washington ha lasciato vuoto.
04:38Quindi questa unione, diciamo, sull'iniziativa europea all'Eliseo per la sicurezza della navigazione nello stretto
04:47è un segnale di ritrovata a sovranità europea o resta subordinata alle operazioni americane e cinesi nel Golfo?
05:00È una coesione di convenienza.
05:04Ricordiamo l'intervento di Merz, che appunto di fatto quando ha parlato a Parigi ha detto
05:16bene, adesso dobbiamo metterci un attimo d'accordo, tornare in convergenza con gli Stati Uniti per stabilizzare il sistema.
05:29C'è una coerenza europea, perché anche l'Unione Europea si è accorta che c'è un vuoto geopolitico
05:38e che può essere occupato facendo riferimento a criteri di carattere universalistico, cioè il diritto di navigazione, eccetera.
05:49Però non c'è nell'Unione Europea un atteggiamento di sfida così forte con gli Stati Uniti.
05:59E quindi Washington resta il decisore più importante.
06:04Assolutamente.
06:08La guerra con l'Iran intanto aveva messo a dura prova la triangolazione atlantica.
06:14L'Italia si trova in mezzo a una fase di tensione tra Stati Uniti e Europa,
06:23ma soprattutto la strategia della Premier Meloni di essere l'interlocutrice privilegiata di Donald Trump
06:29si è scontrata con l'attacco blasfemo di Trump a Papa Leone.
06:33Come inquadrerebbe questa tensione sul piano personale politico?
06:40Diciamo, da brava politica, Giorgia Meloni ha fatto un due conti
06:46e ha visto che non c'era più consenso per una posizione diciamo abbastanza simmetrica
06:52di duplici realtà con Stati Uniti e Unione Europea
06:55e in questo frangente si è spostata più verso l'Unione Europea
07:03perché è più conveniente e perché dobbiamo guardare anche il consenso interno.
07:09Cioè America, Israele, eccetera, non hanno consenso all'interno.
07:16In Italia è cominciata la campagna elettorale
07:18e quindi la cosa più ovvia che poteva fare Giorgia Meloni
07:22era quella di spostarsi più sulla parte europea.
07:24Però attenzione, esiste una cosa chiamata diplomazia silenziosa
07:30e non c'è in realtà una rottura così forte tra Italia e Stati Uniti.
07:38Anche perché non può esserci proprio sul piano fattuale
07:42facendo parte di una grande alleanza che è quella atlantica.
07:48Senta, ma questo avvicinamento dell'Italia alla Cina
07:51con la visita di italiani a Pechino
07:53e quindi il riconoscimento del ruolo strategico della Cina
07:57anche nella gestione delle crisi.
07:59è una scelta pragmatica o può essere un fattore di tensione tra Roma e Washington?
08:12Non è un avvicinamento, non c'è una convergenza geopolitica.
08:18Ecco, c'è un aumento della comprensione, della consapevolezza
08:26che sia necessario dialogare con la Cina.
08:28però attenzione, non è una convergenza, non è che l'Unione Europea
08:35si sia alleata con la Cina di Xi Jinping.
08:39Ecco, da un lato può sembrare, no?
08:42Perché diciamo per in qualche modo bilanciare la pressione statunitense
08:47l'Unione Europea deve dimostrare di poter anche in qualche modo rivolgersi
08:52all'avversario, al nemico degli Stati Uniti
08:56però con molta cautela
08:59quindi resta, diciamo
09:02la buona notizia è che ci sono i motivi per un dialogo più profondo
09:07più interconnesso tra Unione Europea e Cina
09:10però non cambia la struttura della, chiamiamo, la nuova guerra fredda
09:15tra Cina e Stati Uniti
09:19dove l'Unione Europea funziona.
09:22Prego.
09:22Grazie, professor Pelanda, è chiarissimo.
09:25La ringrazio moltissimo e le auguro buon compleanno
09:28perché questa è una giornata speciale.
09:31Quindi tanti auguri al professor Pelanda
09:33e grazie infinite per essere stato con noi
09:35arrivederci a presto, grazie.
09:37Spero di ringiovanire, sì, grazie.
09:39Quello senz'altro, grazie professore
09:42e grazie a tutti voi per averci seguito
09:44vi lascio alla programmazione di Classi NBC
09:46arrivederci.
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