Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Genova, 17 apr. (askanews) - "L'economia blu, la cantieristica, sono una delle cinque nuove filiere attorno alle quali si sta evolvendo il nostro made in Italy e che il governo ha deciso di attenzionare nella politica industriale che sta portando avanti, perché il nostro marchio è un concetto dinamico che nel tempo ha aggiunto alle filiere classiche altri segmenti: l'economia della farmaceutica e dei dispositivi medici, la spesa economy e la difesa, la filiera del turismo e dell'accoglienza, l'industria culturale e appunto l'economia dal mare. Il nostro compito è sostenere questi settori, farli crescere, renderli sempre più competitivi, puntando prima di tutto sulla semplificazione, l'innovazione, la valorizzazione del capitale umano. Come abbiamo fatto ad esempio con il Ddl Risorsa mare che sta finalmente per concludere il suo iter in Parlamento". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio al convegno organizzato a Genova dalla Confindustria e dedicato all'economia del mare.Un altro fronte decisivo" per l'economia del mare, ha aggiunto Meloni, "è quello della logistica portuale. Il governo ha approvato una riforma della governance portuale che ha obiettivi molto precisi: superare le frammentazioni, sviluppare una pianificazione strategica nazionale, aumentare l'attrattività dei nostri porti nello scenario internazionale"."Guardiamo poi con grande attenzione alle nuove sfide, come alla dimensione subacquea. Abbiamo istituito il polo nazionale, siamo la prima nazione europea ad aver costruito una specifica legislazione dedicata a questo dominio che è un dominio sempre più centrale per la nostra economia, ma anche per la nostra sicurezza. Questa è la rotta che vogliamo continuare a tracciare per liberare le potenzialità ancora inespresse dell'economia del mare", ha concluso Meloni.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00L'economia blu, la cantieristica sono una delle cinque nuove filiere attorno alle quali si sta
00:06evolvendo il nostro Made in Italy e che il governo ha deciso di attenzionare nella politica
00:10industriale che sta portando avanti, perché il nostro marchio è un concetto dinamico che nel
00:15tempo ha aggiunto alle filiere classiche altri segmenti. L'economia della farmaceutica e dei
00:20dispositivi medici, la space economy e la difesa, la filiera del turismo e dell'accoglienza,
00:25l'industria culturale e appunto l'economia del mare. Il nostro compito è sostenere questi
00:30settori, farli crescere, renderli sempre più competitivi, puntando prima di tutto sulla
00:35semplificazione, l'innovazione, la valorizzazione del capitale umano, come abbiamo fatto ad esempio
00:40con il DDL Risorsa Mare che sta finalmente per concludere il suo iter in Parlamento, ma vogliamo
00:47portare avanti questa visione di sistema anche su un altro fronte decisivo che è quello della
00:51logistica portuale. Il governo ha approvato una riforma della governance portuale che ha
00:55obiettivi molto precisi, superare le frammentazioni, sviluppare una pianificazione strategica nazionale,
01:01aumentare l'attrattività dei nostri porti nello scenario internazionale. Guardiamo poi con
01:07grande attenzione alle nuove sfide come alla dimensione subacquea, abbiamo istituito il
01:12polo nazionale, siamo la prima nazione europea ad aver costruito una specifica legislazione dedicata
01:16a questo dominio che è un dominio sempre più centrale per la nostra economia ma anche
01:21per la nostra sicurezza. Questa è la rotta che vogliamo continuare a tracciare per liberare
01:25le potenzialità ancora inespresse dell'economia del mare.
Commenti

Consigliato