00:09La guerra d'Iran continua, il primo round di negoziati è servito a stirare il fiato e misurare la distanza
00:15dall'intesa.
00:16C'è chi però ha un risultato importante e l'ha ottenuto, il Pakistan.
00:20Aver ospitato il primo incontro diretto e ad alto livello tra americani e iraniani dal 1979
00:26significa essersi accreditato come mediatore concreto, affidabile, contro i continui tentativi indiani di isolarlo
00:33e aver mostrato di non voler essere trascinato nel conflitto,
00:37ricordando a tutti che nel groviglio di alleanze e rivalità, se la crisi si aggrava, il contagio diventa potenzialmente incontrollabile.
00:48In risposta ai raid israelo-americani cominciati il 28 febbraio,
00:52gli iraniani hanno preso di mira anche i sauditi ai quali Islamabad è legata da un patto di difesa
00:58che ha subito chiarito di voler onorare.
01:00Scenario da incubo, il Pakistan è l'unico paese musulmano al mondo dotato dell'atomica,
01:05già in armi contro il vicino Afghanistan e sin dalla nascita in aperta ostilità con l'India.
01:10Lavorato ai fianchi dai movimenti indipendentisti interni e con 900 chilometri di confine con l'Iran,
01:16su ben 250 milioni di abitanti a maggioranza sunniti, il 20% sono sciiti, come gli iraniani.
01:23Ha condannato l'offensiva israelo-americana,
01:25all'ONU si è astenuto dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza
01:29che chiedeva la riapertura dello stretto di Hormuz senza specificare chi avesse attaccato per primo.
01:35Ma ha anche denunciato la rappresaglia iraniana contro i pozzi di Riyadh,
01:39dai quali dipende la sua disastrata economia.
01:47In parallelo ha assunto l'iniziativa diplomatica,
01:50forte della volubile simpatia di Trump,
01:53che aveva conquistato appoggiando nella candidatura al Nobel per la pace,
01:57nonché garantendo accesso alle proprie risorse minerarie,
02:01aprendo le porte agli affari in criptovaluta della cerchia trampiana
02:04e aderendo al Board of Peace per Gaza,
02:07disponibile a inviare soldati per sostituire unità israeliane.
02:12Il governo di Shabazz Sharif e soprattutto i potenti vertici militari,
02:16a partire dal capo delle forze armate, Asim Munir,
02:19avevano la fiducia anche dell'Iran e delle monarchie del Golfo.
02:23Si sono mossi con sauditi, egiziani, turchi, russi e con i cinesi,
02:27che hanno convinto Teheran ad accettare la tregua preliminare.
02:31Così Islamabad ha potuto tenere aperti canali con tutti,
02:35con un'eccezione, Israele che non ha mai riconosciuto.
02:38Inimicizia ricambiata.
02:40Nella sua dottrina strategica globale,
02:42Netanyahu vede un esagono di alleanze
02:44che nel lungo periodo si allarga fino all'India
02:47e si contrappone a un fronte islamico
02:49retto proprio da sauditi, turchi e pakistani.
02:53Senza Israele al tavolo però non si chiude,
02:55dal Libano all'Iran.
02:56Regardless of what happens, we win.
02:59Militarily, they are dead.
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