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Trascrizione
00:00:03Musica
00:00:25Tutte le strade si sa portano a Roma e noi
00:00:34le percorriamo senza paura. Benvenuti ad una nuova puntata di The Passenger. Oggi parleremo
00:00:40delle dichiarazioni al veleno da parte di Donald Trump nei confronti del Papa. Cercheremo di
00:00:46capire perché arrivano proprio in questo momento storico e perché soprattutto il Papa
00:00:52ha deciso di rispondere anche per le rime, chiaramente a modo suo. E poi ci sposteremo
00:00:59in Donbass dove un nostro inviato ci racconterà tutte le notizie che arrivano da questo fronte
00:01:06ormai dimenticato dalla maggior parte dei media. Non solo ci lancerà un'esclusiva che riguarda
00:01:11dei combattenti cubani che starebbero combattendo proprio al fianco dei russi e cercheremo soprattutto
00:01:18di capirne il perché. A proposito di Cuba non possiamo non parlare della maxi manifestazione
00:01:23che c'è stata a Roma. Proprio questo sabato una manifestazione in solidarietà con il popolo
00:01:28cubano che sta soffrendo sicuramente da decenni a causa del bloccheo ma in particolar modo
00:01:34negli ultimi mesi a causa della carenza di carburante che deriva dal blocco dell'esportazione
00:01:40di petrolio da parte del Venezuela dopo il sequestro di Nicolás Maduro e di sua moglie che ha portato
00:01:46a tanti cambiamenti, lo abbiamo visto a Caracas. Poi parleremo ancora una volta dell'importanza
00:01:53dell'isola di Cipro che adesso sembra essere al centro di un nuovo asset strategico che coinvolge
00:02:00la Francia, la Grecia, in generale l'Unione Europea ma non l'Italia che ha deciso di defilarsi
00:02:05per questo nuovo accordo che vuole espandere essenzialmente l'influenza dell'Unione Europea
00:02:13in tutta l'area del Mediterraneo e anche quella medio orientale. A proposito di Medio
00:02:17Oriente non possiamo non parlare di tutto ciò che sta accadendo in Libano ma anche nel
00:02:23Medio Oriente allargato in Iran, però prima di recarci lì cerchiamo di rimanere un attimo
00:02:29in Europa perché questo è stato il weekend delle elezioni ungheresi, delle elezioni che
00:02:37parlano molto del futuro non solo di questo paese ma in generale di tutta l'Unione Europea.
00:02:43Ne parliamo con Paolo Battaglia che ritroviamo qui stasera a The Passanger. Buonasera Paolo.
00:02:48Buonasera.
00:02:50E anche con Alessandro Fornaciari che questa sera ci ha dato Forfè qui in studio, è collegato
00:02:55con noi anche perché è di ritorno proprio dalla capitale ungherese, lì da Budapest.
00:03:00Sei stato lì, Alessandro parto da te, proprio durante le elezioni, elezioni molto partecipate,
00:03:07forse le più partecipate della storia della Repubblica d'Ungheria, è così?
00:03:13Buonasera Andrea, buonasera a tutti, sì sono stato lì durante queste elezioni, devo dire
00:03:20che è stata un'esperienza sensazionale, ne ho seguita tantissime in questi ultimi anni
00:03:25in giro per l'Europa e non solo, come ben sapete insomma qui a The Passanger, però devo
00:03:30dire che queste forse sono quelle che più di tutte mi hanno emozionato perché al di là
00:03:34del risultato elettorale, di come la si pensi, aver visto una così numerosa balanga di persone
00:03:44recarsi alle urne e specialmente poi festeggiare per le strade di Budapest, per quella che poi
00:03:50è un risultato di cambiamento radicale perché parliamo della fine di 16 anni di governo in
00:03:58contrastato di Orban e quindi appunto di un inizio di una potenziale, poi anche lì
00:04:05dobbiamo mettere tutti gli asterischi del caso perché noi qua ci piace indagare le cose
00:04:09nel dettaglio, potenziale nuova era per l'Ungheria, è stato appunto un evento emozionante, un evento
00:04:16dove alle urne si è regato quasi l'80% della popolazione avente diritto voto, quindi parliamo
00:04:21di numeri estremamente alti, un incremento di più del 10% rispetto alle ultime elezioni
00:04:27e quindi ecco è stata sicuramente sensazionale e adesso bisognerà capire che cosa accadrà
00:04:34all'Ungheria e che cosa accadrà all'Europa dal momento che comunque Orban sappiamo in questi
00:04:40ultimi anni è sempre stata una figura che con i suoi veti ha rallentato quelle che sono
00:04:46alcune politiche e alcune dinamiche strategiche dell'Unione. Esatto, Alessandro tra l'altro
00:04:53tantissimi giovani hanno partecipato a queste elezioni, tantissimi giovani sono scesi anche
00:04:58in piazza per festeggiare dopo aver visto i risultati in diretta, si è fatto festa, insomma
00:05:09sembrava più veramente una festa nazionale che una tornata elettorale, soprattutto per i più
00:05:16giovani, questo è un dato che vorrei sottolineare Alessandro.
00:05:20Ma guarda Andrea assolutamente sì, quello che ho percepito mi ha ricordato un po' la festa
00:05:26dell'Italia dell'europeo del 2021, sembrava più veramente la festa per la vittoria di un
00:05:31mondiale piuttosto che di un risultato elettorale, questo è sicuramente impressionante, un dato
00:05:37che deve far riflettere è che nella fascia compresa tra i 18 e i 35 anni il partito
00:05:43Fidesz di Orban ha preso l'8%, parliamo di un risultato veramente basso che dimostra
00:05:51quanto in realtà in Ungheria i giovani aspicassero un vero e proprio cambiamento, considerato
00:05:58anche che è un pattern che abbiamo già visto in Italia anche nei risultati del referendum,
00:06:04tendenzialmente il popolo giovanile adora, guarda con diffidenza realtà politiche più
00:06:12sovraniste o comunque conservatrici e anche in questo caso in Ungheria ha fatto la differenza,
00:06:19quindi sì, comunque si è vista tanta differenza, tanta novità, si è visto tanta voglia da
00:06:27parte dei giovani di cambiare, di fare la loro parte all'interno di queste elezioni,
00:06:33specialmente diciamo si sta anche creando una sorta di… noi ricordiamo che ad ora va detto
00:06:39la sinistra o comunque le forze progressiste in Ungheria sono sempre state estremamente
00:06:43deboli, continuano ad essere perché ricordiamo sempre che Magliar, l'attuale vincitore di
00:06:50questa torata elettorale, comunque è posizionato nel centrodestra, anzi destra con centrodestra
00:06:56a tutti gli effetti, in Europa siede nel PPE, però comunque dimostra quanto ci sia un'apertura
00:07:03specialmente in ambito giovanile verso temi più progressistiche e Orban ha cercato sempre
00:07:08un po' di evitare in questi ultimi anni, pensiamo anche ad esempio al grande numero di persone
00:07:14che sono scese in piazza per il Pride di qualche mese fa che ha letteralmente paralizzato
00:07:21Budapest, quindi è chiaro che queste elezioni al di là di tutto, al di là della caduta di
00:07:27Orban mostrano anche una volontà popolare di cambiare strada e approccio.
00:07:33Paolo Battaglia, ci sono delle affinità con anche quello che sta accadendo in Italia,
00:07:40prendiamolo un po' con le molle quello che stiamo dicendo, però effettivamente l'ultima
00:07:45volta che si è andati a votare qui in Italia era per il referendum, quello dove poi ha vinto
00:07:50il no, a trainare quel no sono stati proprio i giovani, i cosiddetti membri della generazione
00:07:56Z, c'è questo fermento politico tra i giovanissimi europei a questo punto, non solo ungheresi
00:08:03o non solo italiani?
00:08:06Ma sì, volendo fare un parallelismo anche se lo trovo abbastanza azzardato perché si tratta
00:08:12ovviamente di votazioni molto diverse, in Ungheria si votava per le legislative e quindi
00:08:18si votava per cambiare una sorta di continuum politico che durava come giustamente sottolineato
00:08:25prima da circa 16 anni, dal 2010, è evidente che c'è un richiamo, anzi un ritorno, chiamiamolo
00:08:32così, della generazione più giovane alle urne e quindi una partecipazione dei giovani che
00:08:39tendenzialmente in Europa sono appunto europeisti, liberali e quindi non hanno una visione sovranista
00:08:46rispetto appunto alle generazioni a cui appartengo io, sicuramente di ultra quarantenni e cinquantenni
00:08:54che sono di media più conservatori. È evidente che il risultato in Ungheria è impressionante
00:09:01soprattutto come sottolineato dalla partecipazione perché si è sfiorato l'80%, era un dato che
00:09:06l'Ungheria non registrava dal 1990, cioè dalle prime elezioni libere in Ungheria e soprattutto
00:09:14conferma un dato nei paesi della ex Cortina e cioè un affidamento delle sorti politiche
00:09:22di questi paesi a coalizioni che se non sono centriste come in alcuni casi, vedisi la Polonia
00:09:29o la Romania o la Bulgaria, sono comunque tendenzialmente di destra o di centrodestra e infatti l'Ungheria
00:09:37come giustamente ricordato ad Alessandro continua in questa esperienza di centrodestra che ormai
00:09:46continua da diversi decenni.
00:09:49Beh Paolo diciamo che la motivazione è pressoché storica e se vince la destra in questi paesi lo sappiamo
00:09:56sono paesi che facevano parte del blocco sovietico, comunque dell'influenza sovietica durante gli anni
00:10:02della Cortina di Ferro, quindi magari votare a destra, votare nazionalista chiaramente per loro
00:10:06è vista anche come una volontà di sovranità popolare e sovranità del proprio paese dopo decenni
00:10:14appunto di invasione, così la vedono loro andando in quei paesi.
00:10:17Paolo però esulta l'Unione Europea, esulta addirittura Ursula von der Leyen di fronte alla sconfitta
00:10:24di Orban, perché tutto questo?
00:10:27Ma perché semplicemente Orban aveva impostato la politica ungherese in una sorta di rottura
00:10:34con l'Unione, di avversità all'Unione e soprattutto alla von der Leyen e soprattutto un pericoloso
00:10:41avvicinamento, questo l'abbiamo visto anche in altre realtà, ne abbiamo parlato mesi fa
00:10:46per esempio con la Romania, di avvicinamento alla Russia.
00:10:50Il motto, se vogliamo, che si è sentito nelle piazze di Budapest durante le assemblee di Mojar
00:11:01è stata Ruski Aza, che in ungherese appunto vuol dire Russi a casa.
00:11:06Perché? Perché l'Ungheria storicamente è stata sempre avversaria della Russia, ricordiamo
00:11:12la famosa invasione del 1956, ma soprattutto perché ormai l'Ungheria si voleva staccare
00:11:18da questo abbraccio, chiamiamolo mortale, con Putin e quindi si voleva certamente riavvicinare
00:11:24all'Unione Europea. È evidente che il commento da von der Leyen racchiude ovviamente la speranza
00:11:30che l'Unione si raggruppi anche con diverse formazioni politiche, tendenze politiche, l'hai
00:11:35detto prima tu, ma comunque si raggruppi e si cementifichi intorno alle figure appunto
00:11:40dell'Unione Europea contro Putin, ma soprattutto in una sorta di affrancamento, e questo lo
00:11:47vediamo anche negli ultimi giorni, soprattutto dall'usa di Trump, cioè dal sovranismo in
00:11:52generale, quindi che sia puniniano o trumpiano, in generale dai movimenti sovranisti.
00:11:59Alessandro Fornaciari, torno da te. Allora, posto che comunque, ma già non è una svolta
00:12:03a sinistra, come detto da qualcuno, anche nei nostri ambienti politici ai metri più
00:12:08alti, però è sicuramente una svolta europeista e tra l'altro avrà una svolta questo governo,
00:12:16almeno a detta degli elettori anche, sulla questione ucraina. Perché ci sarà una svolta
00:12:24sulla questione ucraina? Insomma, lo sappiamo, l'Ungheria da tempo era un ostacolo quando si
00:12:30parlava di Ucraina a livello europeo, no Ale?
00:12:34Allora Andrea, sì, assolutamente, voglio un attimo fare due precisazioni su questo. Io
00:12:40onestamente, nonostante tutto, resto abbastanza scettico su questa nuova ondata europeista dell'Ungheria.
00:12:50E' chiaro che con questo governo si dialogherà molto di più con l'Europa, l'Ungheria entrerà
00:12:58a far parte, diciamo, in maniera civile, tra virgolette, dello scenario europeo e sicuramente
00:13:03tutti quei veti che ci sono stati negli anni imposti dall'Ungheria, gli stessi veti che impediscono,
00:13:10ad esempio, l'utilizzo di determinate cifre per l'Ucraina, sicuramente verranno meno,
00:13:18però onestamente io ho qualche riserva, perché comunque va anche riconosciuto ad
00:13:23Orban che con il suo, per certi aspetti possiamo definirlo, egoismo, ha ottenuto dei vantaggi
00:13:30importanti per la stessa Ungheria. Pensiamo ad esempio agli accordi con il gas russo, l'Ungheria,
00:13:35lo sappiamo, prende il gas ancora direttamente, una parte del gas direttamente dalla Russia,
00:13:41con un prezzo estremamente agevolato, fregandosene fondamentalmente di quelle che sono state le
00:13:46imposizioni unitari dell'Unione Europea al riguardo e io onestamente ho difficoltà
00:13:54a pensare ad un governo ungherese che rinuncia a questo privilegio per adeguarsi a prezzi estremamente
00:14:00più alti, rinunciando all'opportunità di prendere il gas dalla Russia. Quindi questo,
00:14:07come tantissime altre dinamiche, pensiamo anche all'imposizione del blocco sugli immigrati,
00:14:14della distribuzione degli immigrati dove ha giovato l'Ungheria in questi ultimi anni.
00:14:18Quindi prima di parlare di europeismo totale al 100%, io vorrei aspettare magari i primi
00:14:24mesi, se non il primo anno di questo nuovo governo. Poi su quello che dicevi tu, sul fattore
00:14:31della sinistra è vero, Magliar ha tutti gli effetti di destra, ricordiamo che fino al
00:14:372024 era in Fidesz, fa parte del PP e l'abbiamo già detto, però allo stesso tempo ricordiamo
00:14:44anche che molti dei suoi elettori sono progressisti di sinistra, tutti gli effetti che hanno rinunciato
00:14:49a partecipare elettoralmente con i propri partiti, tant'è che la sinistra effettiva ha preso
00:14:57l'1,1% in Ungheria e si sono adeguati a questo nuovo candidato. Questo secondo me alla lunga
00:15:02però potrebbe portare ad una creazione molto più forte della sinistra in Ungheria.
00:15:11Chiudo citando una frase di una signora che ho intervistato in questi giorni a Budapest che ha detto
00:15:16una cosa molto interessante, cioè io voto Magliar non perché mi piace ma perché fondamentalmente
00:15:21è il meno peggio, in un paese normale avrei votato qualcun altro, noi ungheresi non viviamo
00:15:27in un paese normale. Poi al di là di come la si pensi penso che questa frase possa essere
00:15:32comunque abbastanza emblematica della situazione attuale.
00:15:36Assolutamente, allora grazie, grazie ad Alessandro Fornaciari, grazie anche a Paolo Battaglia
00:15:40per essere stati con noi, buona serata e buon lavoro ad entrambi.
00:15:44Grazie a te e grazie ad Alessandro.
00:15:46Buona tera da tutti, ciao Paolo.
00:15:48E adesso voltiamo pagina, torniamo a parlare della questione iraniana, in particolar modo
00:15:54mettiamo il grandangolo sullo stretto di Ormuzza, lo sappiamo, è al centro delle dispute globali
00:16:00e soprattutto nelle prime pagine, penso di tutti i giornali a livello mondiale, anche
00:16:06la notizia del fatto che il blocco verrà portato avanti anche dagli Stati Uniti d'America
00:16:12su ammissione dello stesso Donald Trump.
00:16:14Ne parliamo con Silvia Boltuk di Special Eurasia che ritroviamo qui stasera a The Passenger.
00:16:19Buonasera Silvia.
00:16:20Buonasera.
00:16:23Dunque, cerchiamo un attimo di fare chiarezza su quello che sarà, su quello che è effettivamente
00:16:28il blocco dello stretto di Ormuzza da parte degli Stati Uniti d'America.
00:16:32Perché ha deciso di intervenire adesso Donald Trump?
00:16:35Perché decide di rispondere con la stessa arma che stanno usando gli iraniani.
00:16:41Il target non sembra essere tanto l'Iran quanto qualche paese asiatico, mettiamolo così, no?
00:16:50Sì, in realtà il risultato per gli Stati Uniti è duplice, nel senso che abbiamo danneggiato
00:16:58con questa chiusura la Cina che è, e io continuo a ribadirlo, lo dico sempre nel corso delle mie
00:17:05interviste è l'obiettivo ultimo degli Stati Uniti, quindi questi scontri che vediamo adesso
00:17:12in politica estera statunitense con l'Iran piuttosto che con la Russia non sono l'obiettivo
00:17:17primario della politica estera statunitense, ma è e rimane la Cina, con cui prima o poi
00:17:23credo che si andrà a uno scontro più importante.
00:17:26Per cui, bloccando lo stretto di Ormuz, ovviamente stanno tentando di bloccare gli approvvigionamenti
00:17:32energetici della Cina perché le navi cinesi, nonostante il blocco imposto agli iraniani
00:17:36continuavano a passare, la Cina è un gigante energivoro e ovviamente colpiscono anche gli
00:17:43iraniani perché gli iraniani tramite le vendite alla Cina ovviamente hanno delle rimesse economiche
00:17:49importanti e infine colpiscono anche gli Stati Uniti, colpiscono anche gli alleati europei
00:17:55che o Nato, che dir si voglia, che a richiamo di Trump non sono voluti intervenire per garantire
00:18:02il passaggio nello stretto, quindi è una punizione diciamo triplice.
00:18:08Assolutamente, nel frattempo una nave cinese ha sfidato questo blocco ed è passata attraverso
00:18:13lo stretto di Ormuz perché poi, questo è proprio il caso di dirlo, tra il dire e il fare
00:18:18c'è di mezzo il mare, bloccare le navi cinesi, Silvia, è un affronto importante da parte
00:18:24degli Stati Uniti nei confronti di un colosso quale il dragone, secondo te gli Stati Uniti
00:18:32hanno la capacità di portare avanti questo blocco o perché comunque si tratterebbe di
00:18:37affrontare proprio frontalmente la Cina in questo caso?
00:18:42Obiettivamente non nel lunghissimo periodo, è chiaro che fino ad oggi la Cina non ha mai
00:18:47rappresentato una minaccia militare per cui non credo che gli Stati Uniti si aspettino
00:18:53un attacco o un qualche tipo di scontro cinetico con la Cina in questo caso, anche se è vero
00:19:00che le dichiarazioni di questi giorni da parte cinese sono le più nervose che io abbia mai
00:19:04registrato da quando faccio questo lavoro, in tutta onestà. È vero anche che il Ministero
00:19:10degli Esteri cinese avrebbe detto che la quantitativo di petrolio che è già in alto mare perché
00:19:16era già partito prima dell'imposizione lo stretto sarebbe abbastanza per tenere il Paese
00:19:21a galla per un periodo abbastanza consistente, c'è da vedere se questo non sia un blef.
00:19:27È anche vero che c'è a maggio programmata una visita statunitense proprio di Trump in
00:19:33Cina e sembrerebbe, secondo voi ci non confermate, già che dietro a tutti questi colloqui c'è
00:19:39proprio la Cina perché a quanto pare gli iraniani non volevano sedersi al tavolo dei negoziati,
00:19:45probabilmente tantomeno gli statunitensi e dietro al Pakistan che sappiamo essere sotto una forte
00:19:50influenza cinese, c'è proprio la Cina che ha spinto per questi negoziati, per raggiungere
00:19:55un accordo. Sembrerebbe che la Cina abbia detto a Trump che se vuole raggiungere un accordo
00:20:01di farlo prima della visita in Cina e sempre secondo questa indiscrizione addirittura Trump
00:20:06avrebbe detto, secondo il pieno di quello che è il suo stile a cui ci ha abituati, che
00:20:12a questo punto chiederebbe alla parte cinese anche di organizzare un incontro con un rappresentante
00:20:16della Nord Corea perché vorrebbe arrivare con un doppio risultato, ovvero con un doppio
00:20:20accordo, perché sappiamo che Trump piace arrivare con queste vittorie, un po' con questa immagine
00:20:27di quello che chiude i negoziati di pace.
00:20:30Assolutamente, nel frattempo mentre parliamo si sta dialogando proprio a Washington anche
00:20:36tra Libano e Israele, anche lì la figura centrale è quella statunitense in un conflitto
00:20:45che va avanti veramente da anni e anni, anche lì gli Stati Uniti hanno sicuramente centralità
00:20:53in tutto ciò che riguarda il Medio Oriente, anche in questo caso.
00:20:58Assolutamente, va detto che è chiaro che da una parte Israele non ha la potenza di muoversi
00:21:05indipendentemente dagli Stati Uniti, nel senso che se perdessero l'alleato statunitense,
00:21:09cosa comunque molto improbabile, avrebbe una certa difficoltà di sopravvivenza.
00:21:15È vero anche che gli Stati Uniti hanno dimostrato di non saper controllare l'alleato, ovvero
00:21:22in alcune circostanze, particolarmente nel pregresso di negoziati fra Stati Uniti e Iran, Israele
00:21:29è l'artefice del collasso di quasi tutti i negoziati che abbiamo visto fino ad oggi
00:21:36proprio con l'Iran tramite degli attacchi militari o degli assistini mirati a degli rappresentanti
00:21:43del governo. È chiaro che in maniera anche molto strategica gli iraniani hanno collegato
00:21:49in maniera indissolubile questi negoziati e ogni possibilità di pace con un cessato del fuoco
00:21:57in Libano, cosa che ovviamente Israele non vede di buon occhio. È vero anche che la realtà
00:22:05di Hezbollah è una creatura successiva a quelle che sono le prime impulsioni israeliane in Libano,
00:22:12quindi in qualche maniera sono legate a doppia corda, non ci sarebbe motivo di una resistenza
00:22:19se il Libano non fosse più nei piani espansionistici israeliani. Perciò rimarrà un tema sicuramente
00:22:27centrale nei negoziati, anche se lo è ancora di più la questione economica, c'è un grande
00:22:33sfondo economico su questi negoziati. È chiarissimo, allora grazie, grazie davvero Silvia Boltuc per
00:22:40essere stata con noi, è sempre un piacere, buona serata, buon lavoro. Grazie a voi, buona serata.
00:22:46E adesso ci prendiamo una piccolissima pausa, ma rimanete qui su Radio Roma News perché tra poco
00:22:51con The Passenger ce ne vogliamo direttamente in Donbass. A tra poco.
00:23:10E rieccoci carissimi passengers, dopo aver dato delle specifiche tecniche di quello che sta accadendo
00:23:16in tutto il mondo, in realtà da un punto di vista prettamente geopolitico, ma anche di diritto internazionale,
00:23:24torniamo adesso nel cuore di Roma, lì davanti a Colosseo, dove questo sabato migliaia, decine di migliaia
00:23:31di persone hanno sfilato per protestare, protestare contro il bloccheo che affligge la popolazione cubana,
00:23:40lo sappiamo, ormai da decenni, ma non solo, per protestare anche contro tutta una situazione
00:23:46che si è andata ad aggravare nell'ultimo periodo con le sanzioni imposte dal governo, voluto da Donald Trump
00:23:54e chiaramente anche con tutto ciò che consegue l'invio di petrolio a Cuba da parte del Venezuela,
00:24:03o meglio, il mancato invio del petrolio da parte del Venezuela dopo l'arresto di Nicolás Maduro
00:24:09da parte degli Stati Uniti d'America. Ne parliamo con Walter Persello dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba
00:24:15che ritroviamo qui stasera a The Passenger. Buonasera Walter.
00:24:19Buonasera, buonasera, grazie di questo invito e di poter esprimere il nostro parere,
00:24:24il nostro visione su quello che si vuole parlare.
00:24:28Grazie a te di essere qui, chiaramente stiamo parlando di un'associazione, quella di amicizia Italia Cuba,
00:24:34non solo storica ma anche tra gli organizzatori di una delle associazioni che ha preso parte all'organizzazione
00:24:39di questo corteo pacifico che però ha avuto delle richieste ben particolari.
00:24:46Walter, un corteo che per Cuba non si vedeva così forse dagli anni 90. È così, Walter?
00:24:52Allora, l'associazione esiste da 65 anni, andiamo incontro al nostro 65esimo anniversario
00:25:00fra poche settimane e questa manifestazione ti posso assicurare che è stata la più grande
00:25:07mai organizzata. Negli anni 90 ci sono state delle manifestazioni, nei primissimi anni 2000
00:25:14ce ne sono state ancora ma mai abbiamo raggiunto queste cifre. Le cifre ufficiali della questura,
00:25:22quindi sappiamo bene che non sono quelle reali, parlano di oltre 10.000 persone e veramente
00:25:29la manifestazione era grande.
00:25:34Assolutamente, il che è indice dei tempi che stiamo vivendo, no Walter? C'è molta sensibilizzazione
00:25:39su tutto ciò che accade anche all'infuori dei confini, non solo italiani ma anche europei,
00:25:44ma soprattutto c'è una presa di coscienza da parte di molti cittadini e di molte cittadine
00:25:49di Roma che comunque vedono un'ingiustizia che magari avviene a migliaia di chilometri
00:25:56di distanza come un'ingiustizia vicina anche alle loro cause, no? È così?
00:26:02Esattamente, noi veniamo purtroppo da un periodo, tu parlavi prima di geopolitica, da un periodo
00:26:06che è gravissimo, quello che sta accadendo nel mondo in questi ultimi anni è qualcosa
00:26:11di spropositato che non ci si poteva immaginare e in questo sproposito, in questa degenerazione
00:26:16di questa umanità rientra Cuba, Cuba che è sempre stato un paese che ha portato solidarietà
00:26:22e soltanto solidarietà ed aiuti a tutte le popolazioni vicine, ma anche no perché ha
00:26:27offerto aiuti anche a popolazioni che ideologicamente gli erano molto distanti e in questo momento
00:26:34gli Stati Uniti, oltre all'aggressione che dura da oltre 60 anni, che è questo blocco
00:26:40economico genocida, ci ha aggiunto ancora delle misure più restrittive, quindi l'impossibilità
00:26:47a chiunque di far arrivare petrolio a Cuba. Da oltre tre mesi Cuba non riceveva petrolio,
00:26:54ha ricevuto una nave, ma credetemi che quell'arrivo lì copre il fabbisogno minimo per le strutture
00:27:01magari sanitarie, per le strutture di maggior necessità, ma non risolve il problema dell'economia
00:27:07del paese, del trasporto. Io sono appena tornato da Cuba, sono rientrato giovedì e non esiste
00:27:14praticamente il trasporto pubblico, non esiste, è molto carente l'energia elettrica, questo
00:27:21comporta molte difficoltà sulla gestione familiare, le persone hanno gravi difficoltà
00:27:27e per questo noi avevamo voluto scendere in piazza per manifestarci contro questa situazione
00:27:33che è frutto solo e soltanto dalla volontà imperiale e genocida degli Stati Uniti e di
00:27:40quelli che li assistono.
00:27:43Assolutamente, tra l'altro una mobilitazione del genere lo avevamo vista anche a gennaio,
00:27:50noi l'avevamo seguita con le nostre telecamere e riguardava il Venezuela dopo quello che sappiamo
00:27:55essere successo lì a Caracas, sempre a gennaio, gli Stati Uniti hanno prelevato Nicolás Maduro
00:28:04e sua moglie, Silvia Flores, dal palazzo presidenziale, dalla loro camera da letto per poi portarla
00:28:10nel carcere di Brooklyn, la coppia intendo. Chiaramente anche lì la popolazione romana, italiana, europea
00:28:19è scesa in piazza a gran voce, in gran quantità, in massa per chiedere giustizia, insomma sono
00:28:27temi che si legano, temi per cui la gente ormai ha una certa sensibilità, no Walter?
00:28:34Anche per il Venezuela è stato così.
00:28:36Esattamente, hai detto giusto. Allora il sequestro, perché io lo definisco sequestro, del presidente
00:28:41Maduro e di sua moglie Silvia Flores e l'aggressione che ha subito il Venezuela, che non era dovuta
00:28:47e non era per niente stata cercata, è un qualcosa di totalmente eclatante. Così come abbiamo assistito
00:28:55di eclatante al massacro, al genocidio in Palestina e che per fortuna molta gente si è manifestata
00:29:03contro questo genocidio, oggi è stato per il Venezuela, il mese di gennaio e adesso per Cuba.
00:29:09Ma denota proprio che la popolazione italiana, tu parli della popolazione romana, io sono arrivato a Roma
00:29:15da Udine e c'erano altri che venivano dal Friuli e da altre regioni. Naturalmente l'affluenza massiccia
00:29:22era di gente da Roma e negli intorni di Roma, ma tutta questa affluenza è proprio per la sensibilità
00:29:28che si sta generando nella popolazione che non viene riportata a livello di chi dirige questo paese
00:29:35o chi dovrebbe dirigere questo paese. La popolazione sì, è già stufa di questa situazione che deve cambiare.
00:29:44Siamo di fronte a un nuovo disegno di gestione del mondo. Geopoliticamente questo mondo sta cambiando
00:29:51ma molto velocemente e credo che il governo Trump stia facendo, non per sua volontà, ma proprio per
00:29:58la stupidità del loro comportamento, accelerare quei tempi che erano già previsti perché il passaggio
00:30:05di testimone di prima economia era già una cosa che si vedeva all'orizzonte. Oggi sta proprio
00:30:13accelerando secondo me questi tempi.
00:30:16Ecco faccio un po' l'avvocato del diavolo e ti chiedo Walter perché queste mobilitazioni
00:30:21non si vedono però per temi magari che riguardano l'Italia e gli italiani, penso ad esempio al mercato
00:30:27del lavoro, ha le tasse troppo alte, non so, ce ne sono vari di temi su cui si potrebbe
00:30:34protestare e per cui non si scende in piazza. Mentre invece temi di caratura internazionale
00:30:40come può essere il bloccheo di Cuba, come può essere la sovranità del Venezuela, attira
00:30:45molte persone. Secondo te perché c'è questo fenomeno? In qualche maniera scendere in piazza
00:30:51per Cuba in realtà vale anche per i diritti degli italiani?
00:30:56Allora mi distacco, in questo momento faccio un distacco dalla mia rappresentanza come
00:31:01associazione nazionale di amicisi Italia-Cuba e quello che ti parla adesso è Walter direttamente.
00:31:07Io credo che noi vediamo queste manifestazioni grosse, massicce per la questione in Palestina,
00:31:16per la questione del Venezuela, per la questione di Cuba. Come hai detto tu, non le vediamo
00:31:20su tematiche che ci toccano quotidianamente sulle problematiche di tutti noi, perché credo
00:31:26che all'interno della cosiddetta nostra sinistra e all'interno delle associazioni di chi ci dovrebbe
00:31:34rappresentare come lavoratori, manca la lungimiranza di portare la gente in piazza con un obiettivo,
00:31:42con un programma, non deve essere un programma elettorale, quindi quando ci si avvicina un'elezione
00:31:48allora andiamo in piazza per protestare e portiamo avanti quella campagna che quando finiscono
00:31:53quelle elezioni finisce anche questo. Cuba, Venezuela e Palestina sono dei baluardi proprio
00:32:00che sono invalicabili da nessuna parte politica perché Cuba da quando è nata la rivoluzione
00:32:06ha sempre avuto una meta e per noi è un faro. Il Venezuela di Chavez e il Venezuela che ha
00:32:15portato
00:32:16avanti Maduro è uguale e la Palestina è proprio il popolo che più ha sofferto negli ultimi decenni
00:32:24e più il massacro e la sottomissione di un popolo che non ha diritto a essere lì nello spazio
00:32:33dove è sempre stato palestinese. Chiarissimo, chiarissimo. La voce che avete sentito, anche
00:32:40le immagini sono di Walter Persello dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba. Grazie
00:32:45Walter per essere stato con noi. Buona serata e buon lavoro. Grazie, saluto. Grazie, grazie
00:32:51ancora. E adesso continuiamo a parlare di Cuba però in ottica totalmente differente perché
00:32:57c'è una bellissima esclusiva che dobbiamo raccontarvi assolutamente qui a The Passenger
00:33:03grazie anche ad un vecchio volto tra i nostri ospiti e collaboratori, quello di Amedeo Avondè
00:33:10che prima di presentarvi stasera però, insomma vi devo dire, ci ha regalato un reportage incredibile
00:33:18che arriva dai posti più caldi e anche più nascosti ai media del Donbass perché sì perché
00:33:25lì in Donbass si continua a combattere anche se ciò non viene più raccontato sui nostri
00:33:30media che vogliamo definire qui magari mainstream senza passare assolutamente da complontisti
00:33:37o quant'altro. Ebbene questa esclusiva dicevamo riguarda Cuba o meglio alcuni combattenti cubani
00:33:43che sarebbero andati a combattere proprio lì in Donbass. Voglio mostrarvi un video che
00:33:48parla di questo, poi ne parliamo con Amedeo Avondè, se la regia me lo permette. Andiamo.
00:33:53Io sono cubano, il personaggio mio qui nell'esercito ruso è il colpione. Vine da Russia a compiere
00:34:04un sogno di mio abuelo che perdi una sierra maestra junto a Fidel, una persona revolucionaria.
00:34:16Mi dirigì a Russia a la guerra, a cumplirle ese sogno, perché volevo essere da una guerra.
00:34:25e sono orgoglioso di essere in l'esercito ruso per la seconda, ho avuto un anno e sei mesi,
00:34:34e ora volvo di nuovo a un altro contratto della guerra, perché è molto buono conoscimento
00:34:43l'esercito ruso per noi cubano e grazie per tutto quello che fa il presidente di Russia per il nostro
00:34:50paese di Cuba.
00:34:54E insomma, lo avete visto, questo è un combattente cubano che combatte tra le fila dei russi.
00:35:00Allora, ci è stato regalato questo incredibile reportage, questa incredibile esclusiva da Amedeo Avondè
00:35:06che ritroviamo qui stasera a The Passinger. Buonasera Amedeo.
00:35:14Ce l'abbiamo Amedeo Avondè perché il collegamento purtroppo credo non sia degno di questo nome.
00:35:20Nel frattempo, mentre ristabiliamo, eccoci, ce l'abbiamo, l'abbiamo ripreso al volo, al volo, in calcio d'angolo, nessun
00:35:26problema,
00:35:26ma chiaramente, ecco, i problemi, il bello della diretta è questo, no, i problemi ci sono perché Amedeo,
00:35:31tu sei ancora lì, no, sei lì in Donbass, ti colleghi in una situazione veramente complicata, complessa,
00:35:37durante i combattimenti. Allora, abbiamo appena mostrato un video che tu ci hai mandato in totale esclusiva,
00:35:43quello di un combattente cubano che combatte tra le fila dei russi. È veramente curioso, no,
00:35:49come è fatto che dei cubani si trovino lì in Donbass in questo preciso momento, Amedeo?
00:35:59Grazie, allora, abbiamo fatto due video, quello di lungo, non siamo riusciti ancora a mostrare il collegamento,
00:36:05ma lo mostrerò. Le difficoltà di collegamento sono piste perché c'è una connessione stabile,
00:36:14perché oggi, appunto, i volontari cubani si addestrano nelle truppe d'assalto,
00:36:21una parte d'assalto, e per questo dobbiamo, ci dirigiamo in questa...
00:36:30Allora, purtroppo il collegamento è molto instabile, non regge.
00:36:36Cerchiamo di collegarci magari soltanto via voce, se la regia ce lo permette.
00:36:40Nel frattempo abbiamo un altro video di questi combattenti cubani che, appunto,
00:36:45combattono tra le fila russe. Se la regia ce lo può mandare con l'audio,
00:36:49perché avevamo detto di metterlo senza audio, però a questo punto vi facciamo sentire anche l'audio.
00:36:54Andiamo.
00:37:14Allora, io ho vieno a comprare un sogno di mio aboglio che ha perduto la sierra maestra.
00:37:19Io ho vieno a stare in una guerra e ora... per questo vieno io.
00:37:24Io ho vieno a fare un militare in Cuba 12 anni.
00:37:27Ho servito la Revoluzione Cubana militare e sto qui servendo la Revoluzione Rusa,
00:37:33è un orgoglio per me, servire di stare qui in Russia e è un honore di seguire servendo la Revoluzione
00:37:41Rusa
00:37:42e al rischio... al rischio russo.
00:37:46Sì, mi piace questo paese e vieno a servire.
00:37:52Sì, mi padre è stato in Angola e quindi per me è un honore di avere una storia che raccontare
00:38:05a mio padre.
00:38:06Ayer quando mi ha fatto le storie di quando ero in Angola, per me è venire a Russia,
00:38:11aiutare a Russia con la parte di Russia e raccontare la mia esperienza a mio padre, per me è un
00:38:16honore.
00:38:17Non c'è questo paese, non c'è questo paese!
00:38:20Sì, sì!
00:38:22Mi piace la vita militare e l'ho supportato la federazione Rusa.
00:38:27Sì, lo stai qui, io sono tutti qui come volontari, certo?
00:38:32Sì, sì!
00:38:35Vuoi dire qualcosa a vostra famiglia o a le persone che te vedano in tutto il mondo?
00:38:39Se volano dire qualcosa per la persona che lo vedano in tutto il mondo.
00:38:42Se volano dire qualcosa per la persona che lo vedano, per la persona che lo vedano, per la persona che
00:38:43lo vedano, per la persona che lo vedano.
00:38:43Per la famiglia!
00:38:44Sì, questo è il mio secondo contratto in la guerra.
00:38:48Sto orgulloso, per la mia famiglia e la Revoluzione Rusa.
00:38:52Sto orgulloso di che i cubano stiamo appogliando la Revoluzione Rusa, la Revoluzione Rusa.
00:38:59E qui stiamo uniti per appogliare lo che faccia e che viva la Revoluzione Rusa.
00:39:05Sto orgulloso!
00:39:06E' un accuido, un accuido per tutti!
00:39:11E' un accuido per tutti!
00:39:21Buon appetito!
00:39:31E' una forma di... è come possiamo dimostrare il nostro agradecimiento.
00:39:37Cuba e Russia sono sempre una romantica, e così saremo sempre.
00:39:43Grazie, signor.
00:39:44Grazie a tutti.
00:39:45Grazie a tutti.
00:40:15Sì, vi sento.
00:40:17Purtroppo, come dicevo, essendo una zona molto vicina al fronte, dove si trovano questi combattenti cubani,
00:40:22è estremamente difficile mantenere una connessione internet, anche con i droni, molto spesso è giammato il segnale,
00:40:28quindi è veramente una situazione critica per fare i collegamenti.
00:40:32Nonostante ciò, appunto, ho incontrato questi combattenti cubani, è un'esclusiva.
00:40:36Adesso sempre più stranieri si stanno reclutando nell'esercito russo, in particolare nella brigata Lupi,
00:40:41che è una brigata di forze speciali per questa ragione ha dei regolamenti interni più flessibili
00:40:45che permettono anche di personale straniero.
00:40:47I cubani stanno crescendo in grado, questi giorni stanno ruolando e, come abbiamo visto anche nell'intervista che ho avuto
00:40:55modo di fare,
00:40:56sono combattenti volontari, che volontariamente sono regati qui e vogliono far parte della prosecuzione della rivoluzione cubana,
00:41:04aiutando la cosiddetta rivoluzione russa, rivoluzione del Donbass.
00:41:09Sostanzialmente è una sorta di internazionale anti-americana che si sta formando qua, tra le file russe.
00:41:15Vediamo che la terza guerra mondiale, purtroppo, ahimè, e lo dico con grande dispiacere,
00:41:18perché appunto io qua me la vivo in prima persona per cose che mi volano sopra la testa ogni giorno,
00:41:24è già in essere.
00:41:26C'è un viso, un impero del male, che sono gli Stati Uniti,
00:41:30e lo dico ovviamente con il mio bias, avendo una bandiera russa alle mie spalle,
00:41:34ma ecco, dopo quello che hanno fatto a Cuba, che è inumano, affamare una popolazione assolutamente...
00:41:39Dopo quello che stanno facendo in Iran, che hanno bombardato una scuola,
00:41:43hanno ucciso diversi civili, hanno bombardato luoghi di culto,
00:41:46anche una sinagoga, per esempio, Israele e gli americani l'hanno bombardato.
00:41:52E' un mondo che, anche se molto frammentato,
00:41:56prova in qualche modo a riorganizzarsi e resistere.
00:41:59Ci sono i cubani, ci sono i russi, ci sono gli iraniani,
00:42:01e insieme provano a creare una sorta di resistenza a questo desiderio imperialista americano
00:42:09che, diciamo, anche io, essendo un cittadino italiano, essendo occidentale,
00:42:13mi sento veramente triste di far parte dell'Occidente,
00:42:17perché penso che tentare di, diciamo, appropriarsi alle risorse di altri paesi
00:42:21sia qualcosa di molto sbagliato.
00:42:24Qua in Russia, sì, la propaganda occidentale la dipinta come una guerra di aggressione,
00:42:30ma io vi assicuro, sono sempre in Donbass, i civili,
00:42:34quando sei con l'uniforme russa qua in Donbass,
00:42:37diciamo, ti benedico letteralmente per strada quando passi,
00:42:42e sono in larga maggioranza dalla nostra parte, dalla parte russa.
00:42:47Meno sicuramente nelle zone di Zaporozhye e Kherson,
00:42:50dove l'integrazione con la federazione russa è più recente,
00:42:53però comunque diciamo che qua la Russia sta già iniziando a costruire,
00:42:57a ricostruire il territorio, le intere città vengono ricostruite,
00:43:01strade vengono ricostruite, vengono aumentate le pensioni,
00:43:04che rispetto a quelle ucraine sono più alte,
00:43:06quindi, diciamo, c'è un beneplaccio della popolazione all'intervento russo.
00:43:10Mentre invece vediamo che quando gli Stati Uniti entrano in un paese,
00:43:13per esempio pensiamo all'Iraq o in altri paesi che hanno invaso,
00:43:17non assistono in alcun modo la popolazione locale,
00:43:22non fanno distinzioni tra obiettivi militari e obiettivi civili,
00:43:25e lasciano di tutto di sé solo morte e distruzione.
00:43:28Non hanno mai realmente aiutato la Jugoslavia,
00:43:33non hanno mai realmente aiutato l'Iraq,
00:43:35non aiuteranno di certo l'Iran,
00:43:37e soprattutto anche i toni...
00:43:39Tanto meno il Venezuela.
00:43:42Tanto meno il Venezuela.
00:43:45I toni che vengono usati, ecco,
00:43:47Putin non ha mai parlato di fine di una civiltà,
00:43:49non ha mai parlato di mettere fine alla civiltà ucraina,
00:43:54non ha mai parlato di usare questi termini,
00:43:56perché anche la terminologia, l'uso delle parole,
00:43:59ecco, i toni usati dal Presidente Trump
00:44:01sono qualcosa di scandaloso.
00:44:04Penso che dai italiani, dopo tali dichiarazioni,
00:44:07dovremo prendere il prima possibile le distanze
00:44:10dalla Nato e dai Stati Uniti,
00:44:11perché quando il principale paese di un'alleanza
00:44:14minaccia di forre fine a una civiltà
00:44:16e colpire infrastrutture civili,
00:44:18ecco, dovremo immediatamente condannare questa persona
00:44:21e prendere le distanze,
00:44:22per non renderci complici di crimini contro l'umanità
00:44:24come quelli che stanno venendo.
00:44:25Per non parlare anche delle ultime dichiarazioni
00:44:27di Donald Trump sull'operato di Papa Leone,
00:44:31che tra l'altro si era schierato semplicemente
00:44:33a favore della pace,
00:44:34usando un volgarismo,
00:44:36insomma, faceva il suo lavoro Papa Leone,
00:44:39è una cosa di cui parleremo più avanti comunque.
00:44:42Per finire, Amedeo,
00:44:43allora tornerei sui cubani che combattono in Donbass,
00:44:49ecco, tutti hanno detto delle cose in comune,
00:44:52ovvero, lo faccio perché lo faceva mio zio,
00:44:56lo faceva mio papà, insomma, un mio familiare,
00:44:58voglio portare avanti questa sorta di tradizione,
00:45:01il combattente si intende,
00:45:03e soprattutto tutti alla fine ringraziano Vladimir Putin
00:45:06per l'aiuto che sta fornendo ad una popolazione
00:45:10che sta soffrendo in questo momento,
00:45:12quale quella cubana, no?
00:45:13Ecco, sono due elementi interessantissimi,
00:45:16quello che comunque è una lotta che va oltre il generazionale,
00:45:20una lotta che va avanti da decenni,
00:45:22e in questa lotta l'establishment russo di oggi,
00:45:26il governo russo di oggi,
00:45:27viene visto come amico del popolo cubano, no?
00:45:31È così?
00:45:34Beh, la Russia ha una relazione molto stretta con Cuba,
00:45:38fin da che la Russia fu l'Unione Sovietica,
00:45:40ma l'Unione Sovietica e la Russia adesso,
00:45:42ancora adesso hanno un forte assistenzialismo
00:45:45ai paesi che sono in difficoltà,
00:45:46per esempio pensiamo ai cereali
00:45:48che vengono inviati dalla Russia ai paesi africani
00:45:50per evitare il deperimento materiale
00:45:53delle popolazioni africane,
00:45:54pensiamo per esempio all'aiuto della Russia
00:45:56nei paesi che soffrono del terrorismo islamico
00:45:59inviando contingenti militari
00:46:00come il corpo africano in questi paesi,
00:46:02pensiamo per esempio al fatto che la Russia
00:46:04non ha mai attuato nella sua storia recente
00:46:08blocchi navali di affamare una popolazione,
00:46:12il tentativo di prendere una popolazione per fame,
00:46:18di accanirsi sui civili,
00:46:19non fa parte della nostra cultura russa
00:46:21e non fa parte della cultura militare sovietica.
00:46:26Io sono una persona che viene, come sapete tutti,
00:46:29dal mondo della destra,
00:46:31quindi non sono comunista,
00:46:33però diciamo che l'ideologia russa,
00:46:36lo spirito sovietico che fu nel passato
00:46:39e cristiano ortodosso che nel presente
00:46:42tende sempre a tendere la mano al prossimo
00:46:45ad aiutare le popolazioni in difficoltà.
00:46:47Quindi anche se la Russia non è più un paese socialista,
00:46:50continua comunque ad aiutare i paesi socialisti
00:46:53e i paesi comunque in generale in difficoltà
00:46:55a prescindere dalla dimensione ideologica.
00:46:58Per esempio pensiamo a come la Russia
00:47:00abbia inviato aiuti umanitari in Armenia
00:47:01durante la guerra del Karabakh,
00:47:03pensiamo a come la Russia appunto
00:47:05sia aiutando i cubani,
00:47:06anche nonostante la Russia stessa
00:47:08sia affrontando un conflitto pesante,
00:47:11sanguinoso, duro come quello in Ucraina.
00:47:14E quindi diciamo che,
00:47:16proprio come una diversa concezione
00:47:18del modo di fare la guerra
00:47:20che definisce anche le diverse ideologie
00:47:23e i diversi spiriti
00:47:24che permeano i due eserciti combattenti.
00:47:28Da un lato quello russo
00:47:31e dall'altro quello americano.
00:47:32Quello americano parte di Armageddon,
00:47:35parla apertamente di fine della civiltà
00:47:38e io nei sudati russi
00:47:40non ho mai visto un fanatico ideologico
00:47:43o un estremismo.
00:47:46Anzi, tutti coloro che si macchiassero
00:47:50di tali dichiarazioni alle forze armate russe
00:47:53verrebbero immediatamente puniti
00:47:55e escusi senza esclusioni.
00:47:57È chiaro, è chiaro, assolutamente.
00:47:59Grazie, grazie a Medea Vondè
00:48:00per la tua testimonianza
00:48:02e soprattutto per la tua esclusiva.
00:48:05Sì, sì, sì, rimaniamo in contatto chiaramente.
00:48:08E vorrei concludere dicendo che
00:48:10Prego, prego.
00:48:11Sì, vorrei concludere che anch'io personalmente
00:48:13sono assolutamente contrario
00:48:15ad ogni forma di violazione
00:48:16dei diritti umani,
00:48:17ogni forma di violenza,
00:48:19sui civili,
00:48:19da qualsiasi parte si avvenga
00:48:21bisogna considerare che anche
00:48:23fare la guerra ha delle sue regole
00:48:24e deve essere condotta in maniera umana,
00:48:27professionale
00:48:27e con meno effetti e danni collaterali possibili.
00:48:30Perché la guerra è uno scontro
00:48:32tra eserciti,
00:48:33per fini politici,
00:48:34ma non deve mai colpire
00:48:37le persone inermi.
00:48:39E questo spero che anche in Italia
00:48:40questo possa essere capito.
00:48:42Assolutamente, non posso,
00:48:44anzi non possiamo,
00:48:44noi di The Passanger,
00:48:46di Radio Roma News,
00:48:46che accodarci al tuo appello
00:48:49che oggi purtroppo
00:48:51risulta più attuale che mai.
00:48:53Grazie, grazie davvero a Medea
00:48:54per essere stato con noi
00:48:55e per la tua esclusiva.
00:48:56Buona serata, buon lavoro.
00:49:00Grazie mille.
00:49:02E adesso,
00:49:03visto che lo citavamo prima,
00:49:05Papa Leone attaccato duramente
00:49:07e direttamente
00:49:08da Donald Trump,
00:49:10tra poco parleremo,
00:49:12analizzeremo le parole di Trump
00:49:13che tra l'altro
00:49:14ha avuto parole al veleno
00:49:16anche per
00:49:17il premier italiano,
00:49:18Giorgia Meloni.
00:49:20Ecco,
00:49:20prima di parlarne con un vaticanista
00:49:22però,
00:49:22voglio mostrarvi
00:49:24le condizioni di città del Vaticano
00:49:25oggi,
00:49:26perché abbiamo fatto una ricognizione lì
00:49:27proprio durante
00:49:28il periodo pasquale
00:49:30e alcuni residenti
00:49:31della città del Vaticano
00:49:32denunciano
00:49:33un degrado
00:49:35senza precedenti.
00:49:36Allora,
00:49:36vi porto per mano
00:49:37proprio lì.
00:49:37Deus,
00:49:40Deus,
00:49:41ex frontopote
00:49:42paguitem
00:49:43pleroneum
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00:49:44Mettatur,
00:49:46ea' qui detestu
00:49:48pila percando
00:49:49non sono penas
00:49:51atelius
00:49:51estatutas
00:49:53promeritus
00:50:19Sì, è un peggioramento
00:50:22È un peggioramento veramente, veramente, un crescendo importante e poi come spesso parlo anche in questi ultimi giorni, anche con
00:50:31le forze dell'ordine, è proprio le persone che gravitano nell'area, nella loro tipologia, oltre senza fissa dimora, all
00:50:39'interno delle persone che bivaccano intorno a Piazza San Pietro, che storicamente è una zona dove le persone che non
00:50:47hanno dove andare a riposare o non hanno una casa, sono sempre state,
00:50:51si sono andate anche a creare dei gruppi non solo di alcolizzati in pieno giorno, che quindi hanno anche delle
00:51:00reazioni molto violente, c'è anche una grossa percentuale di persone che fa abuso di stufacenti e quindi è molto
00:51:07difficile, molto, molto difficile da tenere sotto controllo e anche alcune senza possibilità di essere identificati.
00:51:16La soluzione dovrebbe essere fatta da una regia di tanti attori, ci dovrebbe essere una regia fatta di accoglienza, di
00:51:28cura del territorio, ma soprattutto di una quotidianità di ciascuno di noi fare il proprio dovere,
00:51:35perché già solo una vigilanza quotidiana, quantomeno delle cose più esageratamente insopportabili, cioè persone che si denudano in pieno giorno
00:51:46o che per esempio possono accoltellare, togliendo le posate dai tavoli dei Deor,
00:51:53a questo penso che si possa anche mettere uno stop, non c'è bisogno di attendere che arrivino leggi dall
00:51:59'alto, su questo si può fare qualcosa anche domani.
00:52:23La la la la la la
00:52:38E eccoci carissimi passengers, vi abbiamo mostrato le immagini di città del Vaticano oggi, adesso però torniamo a parlare della
00:52:47geopolitica del Vaticano,
00:52:49un tema che avevamo affrontato in tempi non sospetti già qualche mese fa. Bene, oggi insomma si torna a parlare
00:52:57di questa tematica dopo le dichiarazioni di Donald Trump,
00:53:00che ha attaccato frontalmente il Papa, che passatemi la volgarità del termine, stava semplicemente facendo il lavoro suo, stava semplicemente
00:53:11predicando la pace.
00:53:13Ce ne parliamo con un vaticanista, Fabio Beretta, che questa sera invitiamo a The Passenger. Buonasera Fabio.
00:53:20Buonasera, buonasera a tutti i telespettatori.
00:53:23Grazie per essere qui. Allora io partirei proprio dalle dichiarazioni al veleno di Donald Trump, cercherei di capire con te
00:53:30perché proprio in questo momento storico
00:53:33Donald Trump ha deciso di attaccare il primo Papa statunitense della storia della Chiesa cattolica e poi soprattutto vorrei capire
00:53:44con te
00:53:44qual è l'importanza del cattolicesimo della Chiesa cattolica anche negli Stati Uniti, perché è un tema da non sottovalutare
00:53:53questo.
00:53:53Partiamo però da Trump. Ti sei fatto un'idea sul perché proprio in questo momento storico abbia voluto attaccare frontalmente
00:54:00così Papa Leone?
00:54:02Beh, di teorie ne sono circolate un po' tra ieri e oggi. C'è chi diceva che Trump ha fatto
00:54:10questa uscita per non parlare degli Epstein Files
00:54:16e quindi la solita solfa del parliamo di altro per non parlare dei veri problemi.
00:54:22Qualcun altro ha detto che gli sta adesso antipatico perché ha ricevuto delle persone che erano vicine ad Obama.
00:54:32Ovviamente noi non stiamo nella testa del Presidente Trump e probabilmente non capiremo mai il motivo per cui lui abbia
00:54:39voluto
00:54:40fare questo attacco frontale alla figura del Sommo Pontefice. Di certo c'è che le sue parole si sono rivelate
00:54:47per lui un boomerang.
00:54:49C'è stato anche questa notte, in Italia era notte, il Vice Presidente Vance che ha provato a metterci una
00:54:55pezza a colori come diciamo noi,
00:54:57ma anche lì insomma non è che abbia sortito un buon effetto perché quando il Vice Presidente degli Stati Uniti
00:55:05afferma che il Vaticano e il Papa devono occuparsi di questioni morali,
00:55:11e beh, allora la guerra e quando si uccide in maniera così efferata rientra nella sfera anche morale ed etica.
00:55:20Quindi appunto, come dicevi tu prima, il Papa stava semplicemente facendo il proprio lavoro e ci auguriamo che lo continui
00:55:27a fare.
00:55:27Tra l'altro, permettimi un appunto, c'è stata un po' una doppia narrazione finora su Papa Leone.
00:55:34Fino a ieri quasi nessuno era a conoscenza dei suoi appelli per la pace, cosa che invece dal primo giorno,
00:55:41da quell'8 maggio di un anno fa, l'ha detto con fermezza.
00:55:46E solamente quando ci si è ritrovati, permettimi il termine, come nemico comune la figura di Trump,
00:55:53allora un po' tutti quanti hanno cominciato a fare, a mettersi in difesa anche del Papa e ad appoggiare le
00:56:01sue parole.
00:56:02Diciamo che è una cosa su cui riflettere anche.
00:56:05È assolutamente vero, no? Perché per molti Papa Leone appariva come il Papa timido, no?
00:56:11L'ho letto varie volte, colui che non si schierava per la pace, ad esempio in Palestina, in generale non
00:56:17si schierava per la pace.
00:56:18Invece, ecco, hai fatto bene a ricordarlo, Papa Leone ha più riprese dall'8 maggio scorso, parlava di pace.
00:56:25Ora forse fa soltanto più rumore e hai detto benissimo tu, insomma, deve farci riflettere anche sul ruolo
00:56:31che hanno i media nel nostro paese, in generale nel mondo occidentale.
00:56:36Fabio, tra l'altro, ecco, parlavamo della chiesa cattolica statunitense, che anche qui se ne parla pochissimo,
00:56:44ma in realtà i cattolici negli Stati Uniti rappresentano circa il 20% della popolazione,
00:56:49stiamo parlando di 70 milioni di persone che comunque hanno un peso importante, soprattutto nei seggi, no?
00:56:57in sede elettorale, quindi sembra veramente un attacco suicida quello di Donald Trump.
00:57:02Tra l'altro la chiesa cattolica statunitense è tra le chiese cattoliche più ricche del mondo,
00:57:08quindi, insomma, Donald Trump se la sta prendendo con una parte di paese che è anche molto, molto influente,
00:57:18è veramente inspiegabile.
00:57:20Fino a un certo punto, perché anche qui se noi andiamo a analizzare bene la situazione,
00:57:26è quello che noi vediamo nelle foto che pubblica la stessa Casa Bianca sui profili social,
00:57:31o lo stesso Trump, quando noi vediamo tutti quei leader religiosi che gli stanno,
00:57:36che gli fanno da cornice attorno, che pregano per lui e che invocano benedizioni dall'alto,
00:57:41non sono cristiani cattolici, sono evangelici,
00:57:45che, diciamo, vetti in maniera volgare, fanno parte di quella branca dei protestanti.
00:57:51Poi ci sono anche i cattolici che, appunto, sono però in numero inferiore rispetto agli evangelici.
00:58:00E anche qui, all'interno della stessa Casa Bianca,
00:58:03noi abbiamo il vicepresidente Vance, che si definisce cattolico,
00:58:10a Pasqua dello scorso anno, lui si presentò in Vaticano, assistente ad alcune celebrazioni in San Pietro.
00:58:20Forse l'immagine che più ricorre alla memoria è quella del venire di santo inginocchiato davanti alla croce.
00:58:28Poi il giorno di Pasqua lui incontrò Papa Francesco, il giorno dopo Papa Francesco purtroppo morì.
00:58:35Quindi, ecco, c'è Vance che si definisce cattolico e che poi, ieri sera, ha fatto quest'altra uscita infelice,
00:58:42perché si definisce cattolico senza conoscere quali sono le materie di competenza della Santa Sede.
00:58:49E poi, appunto, abbiamo Trump che ha anche più volte detto che la Bibbia, per lui, è un libro importante,
00:58:55se non il più importante libro, non solo per la sua vita, ma per la vita di molti,
00:59:02affermando per gli stessi che poi non l'ha mai aperta, e lui, appunto, è evangelico.
00:59:08E poi c'è questa particolarità, la Chiesa Evangelica non ha la struttura come ce l'ha la Chiesa Cattolica,
00:59:17quindi, a partire da questo, si può capire bene come le uscite anche di Trump siano inquadrate.
00:59:28Quando un Papa, ma anche un Vescovo o un Cattolico stesso, parla implicitamente, parla anche di politica,
00:59:40per i credenti, il fatto stesso di essere cattolico implica un impegno in politica, nel senso lato del termine.
00:59:48Quindi c'è questa netta differenza che va un attimo compresa.
00:59:54Assolutamente. Torniamo poi a parlare anche di geopolitica del Vaticano per ciò che concerne la Palestina e Israele.
01:00:02Non ne abbiamo parlato qui a The Passanger in maniera così approfondita, ma è bene, forse adesso, a bocce ferme,
01:00:12cercare di capire quanto è successo nel giorno di Pasqua, nei giorni, insomma, anche di Pasqua,
01:00:18lì a Gerusalemme, una città sacra per le tre religioni monoteiste, una città sacra anche per i cattolici,
01:00:27e proprio lì è stato vietato, forse per la prima volta in secoli e secoli, di celebrare la messa a
01:00:37Cardinal Pizzaballa,
01:00:38insomma, un volto comunque molto, molto importante per i cattolici dell'area, in generale per i cattolici del mondo.
01:00:46Anche lì c'è molta geopolitica, no? Poi, ecco, vorrei, insomma, parlare con te anche del fatto che in entrambi
01:00:55i casi,
01:00:55cioè in questa casistica, quella del Cardinal Pizzaballa, e anche oggi con Donald Trump,
01:01:01Giorgia Meloni si è schierata a favore sempre delle posizioni del Vaticano, ma adesso ci arriviamo a quello.
01:01:08Ecco, anche lì, cosa è successo, Fabio? Perché in molti hanno gridato all'attacco diretto al Vaticano
01:01:14da parte dello Stato di Israele? È una lettura affidabile questa?
01:01:20Sì e no, nel senso che c'era il divieto che era stato imposto da Israele a tutte le religioni
01:01:29per la celebrazione di quelli che sono poi i riti per i cristiani e la Pasqua,
01:01:34quindi un periodo particolare, intenso, dove ogni giorno c'è una celebrazione particolare
01:01:39che si svolge anche all'esterno, per gli altri no, però appunto per tutte le tre grandi religioni
01:01:48che hanno i luoghi di culto lì era stato vietato l'accesso.
01:01:52Da quanto poi ha detto anche il Cardinal Pizzaballa, era stata fatta richiesta per una celebrazione privata,
01:01:58perché anche il Santo Sepolcro, all'interno comunque ci vivono i frati,
01:02:03quindi anche a porte chiuse loro avrebbero comunque celebrato messa.
01:02:08Ecco, praticamente Pizzaballa aveva chiesto di potersi unire.
01:02:12C'è stato evidentemente un errore di comunicazione e di conseguenza
01:02:17questo accesso diretto alla Basilica gli è stato vietato.
01:02:23Poi anche qui qualcuno se ne è un po' appropriato per fare qualche giochetto politico,
01:02:29però la realtà dei fatti, per come è stata anche raccontata dal patriarca Pizzaballa,
01:02:35è questo.
01:02:35C'è stato un errore di comprensione da entrambe le parti
01:02:41e poi appunto sottolineando che il divieto di accesso ai luoghi dall'esterno,
01:02:46ai luoghi sacri, era per tutte le religioni, non solo per i cristiani.
01:02:53E' chiarissimo, è chiarissimo.
01:02:54Invece ecco, per finire, la posizione di Giorgia Meloni di fronte a queste tematiche
01:03:02poi è sempre stata dalla parte del Vaticano.
01:03:06Insomma, anche questo è interessante, non ha mai voltato le spalle in questo caso al Vaticano,
01:03:11anche di fronte magari ad attacchi diretti da parte di Donald Trump
01:03:15che ormai storicamente sembra essere il suo alleato dall'altra parte dell'Oceano Atlantico.
01:03:21Anche questo è veramente interessante, no Fabio?
01:03:25Interessante, qui si potrebbe dare anche una lettura politica della situazione,
01:03:31visto che il governo al momento non gode di una grande stabilità.
01:03:38Sapendo che a differenza degli Stati Uniti, in Italia l'elettorato cattolico ha sì
01:03:43un peso che può veramente incidere in eventuali elezioni,
01:03:50allora evidentemente ha preferito patteggiare, diciamo così, per la parte cattolica.
01:03:57Ma questa è una lettura personale.
01:04:00Assolutamente, grazie.
01:04:01Grazie davvero Fabio Beretta per aver cercato di mettere un po' di ordine
01:04:05in questo caos che riguarda il mondo della geopolitica del Vaticano.
01:04:09Buona serata e buon lavoro.
01:04:11Buona serata a tutti voi.
01:04:13E adesso ci colleghiamo con Cipro, ancora una volta, dove c'è Giorgio Livas,
01:04:17un giornalista che ritroviamo qui a The Passanger.
01:04:20Buonasera Giorgio.
01:04:25Ce l'abbiamo, Giorgio Livas, direttamente da Cipro.
01:04:31Ok, è appena caduto il collegamento.
01:04:33Allora, prima di passare a Giorgio Livas voglio portarvi per mano in un'area di Roma
01:04:38che invece verrà riqualificata a brevissimo.
01:04:42Prima parlavamo di città del Vaticano che vive in un degrado denunciato direttamente
01:04:49da tutti coloro che vivono appunto all'interno delle mura vaticane.
01:04:54Adesso invece ci spostiamo nel rione Testaccio, dove c'è Campo Testaccio,
01:04:59una struttura storica non solo per i romanisti, ma per tutti i romani,
01:05:02perché quello fu il primo stadio della AS Roma,
01:05:06che verrà riqualificato grazie ad un progetto portato avanti dal Campidoglio.
01:05:11Ci colleghiamo quindi con Campo Testaccio, dove a parlare è il consigliere di Roma Capitale,
01:05:17Iuri Trombetti. Andiamo.
01:05:18Porto era acceso, canna passione, undici atleti Roma chiamò,
01:05:27e sotto arzole del ducolone,
01:05:31dalla la maglia ducolori e ducolori,
01:05:34di ducolori e roma nostra,
01:05:39oggi signora,
01:05:41per tutto il fatto,
01:05:42non più maestri né professori,
01:05:46ma sono dolori perché Roma c'è già qua,
01:05:51con macetti che è in primo portiere.
01:05:53Sì, questa è una storia un po' tutta romana e italiana,
01:05:57nel senso che questo edificio, grandissimo,
01:06:00sempre abbandonato, è stato anche occupato negli anni passati e poi sgommerato,
01:06:04è stato sempre in tutte le tribune comunali definito come palestra,
01:06:07senza mai esserci una palestra.
01:06:09Però l'attestazione russo era palestra.
01:06:11Quando abbiamo cominciato a ragionare su questo edificio,
01:06:14abbiamo scoperto che non aveva nessuna legittimazione urbanistica,
01:06:18quindi era un edificio completamente abusivo,
01:06:20potevamo demolirlo,
01:06:21invece di demolirlo,
01:06:23con la delibera che è stata presentata dall'assessore onorato
01:06:26e che abbiamo votato ieri in commissione,
01:06:27ma che arriverà in aula la prossima settimana,
01:06:30abbiamo dato l'interesse pubblico,
01:06:31cioè abbiamo detto che questo edificio deve rimanere in piedi,
01:06:34deve essere la palestra del campo destaggio.
01:06:37Come vedete c'è un collegamento,
01:06:39quindi c'è questo secondo ingresso del campo destaggio,
01:06:42il primo è quello centrale su via Zabbaglia,
01:06:45dalla palestra è facilmente accessibile il campo di calcio,
01:06:48quindi quest'area sarà con il project che probabilmente verrà presentato,
01:06:53aspettiamo nelle prossime settimane,
01:06:55l'idea di un progetto dei concessionari attuali,
01:06:58perché qui ancora ci sono dei concessionari attuali
01:07:02che vantano 20 mesi di concessione,
01:07:04verrà presentato un project che prevede il campo di calcio,
01:07:08una piazza che viene data a Rione,
01:07:11un bar e un ristorante e anche però la palestra,
01:07:14cioè un'attività polifunzionale,
01:07:16ora sarà palestra, campo di pallacanestro, pallavolo,
01:07:20ma sarà una serie di attività che si faranno qui,
01:07:23quindi questo Rione, ma non solo Testaggio,
01:07:25ma anche tutta Roma avrà un grande centro sportivo,
01:07:28fatto con i soldi dei privati,
01:07:30perché è un project probabilmente,
01:07:32ma con tariffe comunali e anche con una serie di sconti
01:07:35che metteremo come indicazioni dell'amministrazione
01:07:39per le famiglie disagiate e anche per le scuole,
01:07:42perché qui accanto a questo campo di calcio
01:07:44ci sono sia la scuola media,
01:07:46l'asilo nido e la scuola elementare.
01:08:00Allora, questo è il gioco e Roma ve lo insegna,
01:08:03diceva la canzone Campo Testaccio,
01:08:05una canzone veramente sacra per tutti i romanisti,
01:08:09però non vediamo l'ora di vedere
01:08:12quell'area di Roma riqualificata
01:08:14per una serie di motivi,
01:08:15non solo perché chiaramente siamo romani,
01:08:18ma anche e soprattutto perché sarà una struttura pubblica
01:08:20che favorirà anche l'integrazione delle comunità straniere
01:08:25e in generale di chi ha bisogno attraverso lo sport,
01:08:28è un tema che spesso abbiamo battuto qui a The Passenger
01:08:31nel favorire l'integrazione di tutte le comunità straniere
01:08:34qui nel Lazio.
01:08:37Su questo tema ci ritorneremo più tardi
01:08:40quando continueremo a parlare di sport
01:08:42come proprio propulsore, motore dell'integrazione
01:08:45delle fasce più deboli della popolazione
01:08:47nel nostro tessuto sociale.
01:08:49Adesso abbiamo ripreso il collegamento con Giorgio Livas
01:08:52direttamente da Cipro, ce l'abbiamo.
01:08:56Giorgio, eccoci, ben ritrovato a The Passenger,
01:09:01Buonasera a voi.
01:09:04Con Giorgio parliamo di un nuovo asse strategico
01:09:09che si sta sviluppando a Cipro
01:09:10e a cui stanno prendendo parte anche la Grecia e la Francia
01:09:14a cui però ha deciso di defilarsi l'Italia.
01:09:18Un asse strategico in un'area ancora più strategica
01:09:21del Mediterraneo per una serie di motivi,
01:09:23un asse che può dar fastidio e non poco alla vicina Turchia.
01:09:27Allora, Giorgio, di cosa stiamo parlando?
01:09:30È una serie di accordi che riguarda quali settori
01:09:33e perché può dar fastidio alla Turchia?
01:09:39Allora, diciamo che a seguito degli attacchi,
01:09:43o meno degli attacchi che sono stati considerati da Godiri
01:09:46da parte dei droni degli Hezbollah,
01:09:48che sono degli alleati degli italiani,
01:09:52la Grecia ha subito a seguito,
01:09:55la Francia ha mandato subito delle navi,
01:09:57delle forze armatiche sul porto.
01:10:00Posizione politica,
01:10:02perché la Francia ha sempre in anni
01:10:05marcatto una posizione finoellenica,
01:10:07sia a Cipro sia in Grecia.
01:10:09Questo anche per dare un messaggio alla Turchia.
01:10:14Questo è stato risultato a fine mese
01:10:16quando è stato accolto in grande stile
01:10:18Macron a Cipro,
01:10:21agli aeroporti militari e civili di Cipro,
01:10:25sia a Papos sia poi in seguito all'interno dell'isola.
01:10:28Il messaggio che si voleva dare
01:10:30era un messaggio politico.
01:10:31Ovviamente Macron ha usato sia
01:10:35il messaggio alla Turchia,
01:10:36ovvero noi siamo pronti
01:10:39a difendere l'ellenismo o meno.
01:10:41Questo è quello che vuole far credere,
01:10:42perché ovviamente anche nelle forze armate greche
01:10:45c'è un dubbio fino a quanto
01:10:48possa veramente entrare in campo
01:10:51in un futuro scontro con la Turchia.
01:10:53Ovviamente il paravento
01:10:55è sempre difenderla dagli Hezbollah
01:10:57o dai possibili attacchi iraniani,
01:11:00ma nessuno qua, diciamo così,
01:11:02la prende seriamente in considerazione
01:11:04questo pericolo.
01:11:06Ovviamente c'è la possibilità,
01:11:07ma non è questo il vero punto della situazione.
01:11:10E allo stesso tempo dire all'Europa
01:11:12che sono io, Francia,
01:11:14la potenza militare principale.
01:11:16E questo è quando Macron dice alla Francia
01:11:18che si attacchi Cipro
01:11:20e attacchi l'Unione Europea
01:11:21e noi siamo pronti a difenderla.
01:11:23E quindi la Francia vuole,
01:11:25al di là della sua, diciamo così,
01:11:28relativa crisi economica,
01:11:29dire da un punto di vista militare
01:11:31che noi siamo la potenza principale
01:11:33di tutta l'Europa.
01:11:34e le altre potenze europee
01:11:37devono venire da seguito.
01:11:39L'Italia, rispetto alla Francia,
01:11:44usa una posizione più moderata.
01:11:46Ha inviato la Martinengo,
01:11:49una nave militare,
01:11:50ma in una maniera molto più cauda
01:11:55senza cercare di andare a una...
01:11:59di fare militare
01:12:00elementi Ancara.
01:12:03Allo stesso tempo,
01:12:06che ci sono
01:12:07strumenti commerciali
01:12:08tra l'Italia
01:12:09e
01:12:09l'Italia
01:12:12ha intorno
01:12:1230 miliardi di euro.
01:12:14Però allo stesso tempo
01:12:15l'Italia
01:12:16arriva con la Turchia e Libia.
01:12:18Quindi,
01:12:18gestire il settore
01:12:19è importante anche per l'Italia.
01:12:22Non è il settore principale
01:12:23rispetto a quello vicino alla Libia,
01:12:25ma è un punto dove
01:12:27l'Italia
01:12:27non può restarne completamente fuori
01:12:29se non perdere punti
01:12:31nelle partite
01:12:33geostrategiche.
01:12:35Ricordiamo anche
01:12:36che c'è un possibile accordo
01:12:38di vendita di frecate italiane
01:12:39alla Grecia.
01:12:40E' anche
01:12:41forza
01:12:42per bilanciare
01:12:44gli acquisti
01:12:45che sono stati fatti
01:12:46in altri settori
01:12:47della difesa
01:12:47della Turchia
01:12:48in Italia,
01:12:49altre aziende
01:12:50importanti.
01:12:52Quindi l'Italia
01:12:53cerca più di bilanciare
01:12:54la partizione regionale.
01:12:58Questo anche perché
01:12:59avere una posizione
01:12:59mediterraneale
01:13:00molto probabilmente
01:13:02aumenta la voce
01:13:03in capitolo
01:13:03anche verso Israele.
01:13:05Allo stesso
01:13:06perché Israele
01:13:07si pone come
01:13:09garante
01:13:10più credibile
01:13:11a difesa
01:13:13di Grecia e Cipro.
01:13:15Mentre la Francia
01:13:16è praticamente
01:13:16più esposta
01:13:17in questo contesto,
01:13:19l'Israele è veramente
01:13:20credibile
01:13:21in un futuro scontro
01:13:23tra
01:13:23in un futuro
01:13:24possibile scontro
01:13:25tra Grecia e Turchia.
01:13:27La Turchia
01:13:28assolutamente chiaro.
01:13:28stiamo sempre
01:13:29utilizzando
01:13:29il paravento
01:13:30della decisione
01:13:33di proteggere
01:13:34l'isola
01:13:35dall'infora
01:13:36che ha inviato
01:13:37caccia di supporto.
01:13:39È chiarissimo,
01:13:40è chiarissimo.
01:13:41E' la parte
01:13:41non di Cipro.
01:13:43Assolutamente,
01:13:44è chiarissimo.
01:13:45Quindi anche la Turchia
01:13:46si sta muovendo
01:13:47in questo,
01:13:47no?
01:13:48È una risposta
01:13:49se vogliamo
01:13:50a tutto ciò
01:13:51che vorrebbe
01:13:52la Francia,
01:13:53che vorrebbe
01:13:53l'Unione Europea
01:13:54quando si parla
01:13:55di Cipro.
01:13:57Niente,
01:13:58abbiamo riperso
01:13:58il collegamento
01:13:59con Giorgio Olivas.
01:14:00Comunque,
01:14:00la sua analisi
01:14:02era perfetta
01:14:03ed era chiarissima.
01:14:04Insomma,
01:14:04ci ha spiegato
01:14:04anche quello
01:14:05che è il ruolo.
01:14:05ricordiamo
01:14:06la Turchia
01:14:07da almeno
01:14:09un'altra volta
01:14:11avanti
01:14:11in seguito.
01:14:13Allora,
01:14:14purtroppo il collegamento
01:14:15non ci assiste,
01:14:16ma tanto il tempo
01:14:17è tiranno
01:14:17e quindi
01:14:17purtroppo
01:14:19dobbiamo salutare
01:14:20Giorgio Olivas
01:14:21che sta lì a Cipro
01:14:23e che ci ha spiegato
01:14:23l'importanza
01:14:24di quest'isola
01:14:25nella scacchiere
01:14:26del Mediterraneo.
01:14:27È un'importanza
01:14:28strategica
01:14:28che ricopre
01:14:29anche di fronte
01:14:30ai nuovi accordi
01:14:30che riguardano
01:14:31la Francia,
01:14:32nuova superpotenza
01:14:33europea.
01:14:34Questo è il grande
01:14:35punto interrogativo
01:14:36nuova superpotenza
01:14:38europea
01:14:38proprio a partire
01:14:39da Cipro.
01:14:39Ci prendiamo
01:14:40una piccolissima pausa
01:14:41poi torniamo
01:14:41a parlare di sport
01:14:42proprio come dicevamo
01:14:43come motore
01:14:44di integrazione
01:14:46nel territorio laziale
01:14:47e non solo
01:14:47a tra poco.
01:15:09E riaccoci carissimi
01:15:11in chiusura
01:15:12della nostra puntata
01:15:14accantoniamo
01:15:14per un attimo
01:15:15la geopolitica
01:15:16e torniamo
01:15:16a parlare
01:15:17di sport
01:15:17di sport
01:15:18come motore
01:15:19di integrazione.
01:15:21Siamo stati
01:15:21un po' di tempo
01:15:22fa
01:15:22nel quartiere
01:15:24di Pietralata
01:15:24di Roma
01:15:25dove c'è
01:15:26veramente
01:15:26una magnifica realtà
01:15:27si chiama
01:15:28Liberinant
01:15:29che per gli appassionati
01:15:31è una squadra
01:15:32di calcio dilettantistica
01:15:34per gli occhi più attenti
01:15:36invece è molto
01:15:37molto di più
01:15:38perché
01:15:38Liberinant
01:15:40è una vera e propria realtà
01:15:41volta all'integrazione
01:15:43delle persone più deboli
01:15:44delle fasce più deboli
01:15:45della nostra società
01:15:46non parliamo
01:15:47soltanto
01:15:48di richiedenti asilo
01:15:49ma in generale
01:15:50di tutte le persone
01:15:51che hanno bisogno
01:15:52uno di fare sport
01:15:53e due
01:15:54di trovare
01:15:55un gruppo
01:15:56di trovare socialità
01:15:57di trovare
01:15:58un supporto
01:15:59anche psicologico
01:16:01questo è
01:16:02Liberinant
01:16:03e io
01:16:03ve lo voglio raccontare
01:16:04portandovi ci
01:16:10e allora
01:16:12c'è tanta umanità
01:16:13qui
01:16:14a Liberinant
01:16:15in un contesto
01:16:17dove la modernità
01:16:18corre veloce
01:16:19loro scelgono
01:16:20di esseri umani
01:16:21ebbene
01:16:21la modernità
01:16:22dicevamo
01:16:22va velocissima
01:16:23ha avuto un'accelerazione
01:16:24negli ultimi anni
01:16:25che noi abbiamo imparato
01:16:26a conoscere
01:16:27anche grazie
01:16:28all'intelligenza
01:16:28artificiale
01:16:30per molti
01:16:30una stregoneria
01:16:31quasi la robotica
01:16:33del futuro
01:16:34per altri invece
01:16:35una sfida
01:16:36per riportare
01:16:37quella tecnologia
01:16:38per molti astrusa
01:16:39ad un livello umano
01:16:41tanto quanto
01:16:41è umano
01:16:42il Liberinant
01:16:43stiamo parlando
01:16:45della Leonardo Creation
01:16:46che ha voluto
01:16:47unire due aspetti
01:16:49che sembrano
01:16:49molto distanti
01:16:50tra loro
01:16:51ma che in realtà
01:16:52con la chiave umana
01:16:54possono essere uniti
01:16:55per guardare
01:16:56al futuro
01:16:57con ottimismo
01:16:58stiamo parlando
01:16:58appunto
01:16:59di intelligenza
01:17:00artificiale
01:17:00e di sport
01:17:02ancora una volta
01:17:03hanno parlato
01:17:04di tutto ciò
01:17:05in un evento
01:17:05bellissimo
01:17:06che abbiamo seguito
01:17:07a Palazzo Valentini
01:17:08e non voglio
01:17:09spoilerarvi altro
01:17:10perché anche lì
01:17:11vi ci porto con mano
01:17:17perfetto
01:17:20e allora
01:17:21questo
01:17:22l'intervento
01:17:24di vari relatori
01:17:25che hanno preso parte
01:17:27a questo
01:17:28fantastico evento
01:17:29che come dicevamo
01:17:30guarda
01:17:31al futuro
01:17:32tra i vari relatori
01:17:33c'erano anche
01:17:34Dominic Polzella
01:17:35che lo avete visto
01:17:36nel video
01:17:37e Raffaele Graziano
01:17:38che troviamo
01:17:39qui stasera
01:17:40a The Passanger
01:17:41buonasera
01:17:41buonasera
01:17:42Dominic
01:17:42buonasera
01:17:43buonasera a voi
01:17:44buonasera
01:17:46dunque
01:17:47è un evento
01:17:48sicuramente
01:17:49importantissimo
01:17:50perché unisce
01:17:51no
01:17:52la modernità
01:17:54con l'umanità
01:17:55dello sport
01:17:56è così Raffaele
01:17:57eh sì
01:17:58hai centrato
01:17:59ovviamente
01:18:00l'obiettivo
01:18:01e la mission
01:18:02della Leonardo
01:18:03creation
01:18:03diciamo che oggi
01:18:05l'intelligenza artificiale
01:18:07e il meeting
01:18:08come hai sottolineato
01:18:10è stato
01:18:11eh
01:18:12ammesso a nudo
01:18:13una realtà
01:18:13inelodibile
01:18:14cioè l'intelligenza artificiale
01:18:16non è un'evoluzione
01:18:17è la rivoluzione
01:18:18quindi non parliamo più
01:18:20come l'avvento
01:18:22eh
01:18:22diciamo
01:18:23di internet
01:18:23che citavi tu
01:18:25nel pregresso
01:18:26qui stiamo davanti
01:18:27a una rivoluzione
01:18:28eh
01:18:29di modi di fare
01:18:30i modi di agire
01:18:31soprattutto
01:18:32non è soltanto
01:18:33una tecnologia
01:18:34è
01:18:35è un'opzione
01:18:36è un'infrastruttura
01:18:37oggi parlare
01:18:38di intelligenza artificiale
01:18:39significa eh
01:18:41ampliare
01:18:42le possibilità
01:18:43e le opportunità umane
01:18:44se solo riusciamo
01:18:45a mantenere
01:18:47il controllo
01:18:48di una proliferazione
01:18:50incontrollabile
01:18:51di dati
01:18:52di flusso di dati
01:18:53che ci bombardano
01:18:54ovviamente
01:18:54da
01:18:55da tutti i settori
01:18:56e quindi
01:18:57oggi
01:18:57io parlavo
01:18:58nel mio intervento
01:18:59di intelligenza assistenziale
01:19:01perché c'è bisogno
01:19:02di un coordinamento
01:19:03oggi
01:19:03perché è troppo
01:19:04l'afflusso di dati
01:19:06che possono essere
01:19:07eh
01:19:08a vantaggio
01:19:09di chi
01:19:10è poi
01:19:10è chiamato
01:19:11a decidere
01:19:11o a eh
01:19:12diciamo
01:19:13organizzare
01:19:14eh
01:19:14delle strategie
01:19:16e ottimizzare
01:19:17eh
01:19:17nel sistema
01:19:18nel proprio sistema
01:19:19che sia quello sportivo
01:19:20o quello di qualsiasi
01:19:21ambito umano
01:19:22ecco
01:19:23questo era
01:19:23e ci siamo riusciti
01:19:25anche perché
01:19:26eh
01:19:26come hai visto
01:19:27nella nostra
01:19:28nel nostro meeting
01:19:29hanno parlato
01:19:29le più diverse
01:19:30eh
01:19:31presenze
01:19:33eh
01:19:33della vita sociale
01:19:34che vanno dagli ex
01:19:35campioni olimpici
01:19:36io un campione olimpico
01:19:38è sempre
01:19:38un ex brutto
01:19:39ma sportivi
01:19:40di altissimo livello
01:19:41eh
01:19:42manager
01:19:43eh
01:19:43docenti universitari
01:19:45che
01:19:45diciamo
01:19:46eh
01:19:47hanno portato
01:19:47anche l'aspetto
01:19:48etico in gioco
01:19:49eh
01:19:50abbiamo parlato
01:19:51ovviamente
01:19:51di tutto
01:19:52ciò che riguarda
01:19:53l'intelligenza artificiale
01:19:54soprattutto
01:19:54nell'ambito
01:19:55dello sport
01:19:56ecco
01:19:57eh
01:19:57passa l'immagine
01:19:58di Mauro Prosperi
01:19:59lui
01:19:59è un campione
01:20:00di endurance
01:20:00di altissimo livello
01:20:02riconosciuto in tutto il mondo
01:20:03nonché nostro
01:20:04eh
01:20:05presidente onorario
01:20:06dell'associazione
01:20:07noi dell'associazione
01:20:08stiamo fortemente
01:20:09credendo in questo
01:20:10ma poi
01:20:11lascio la parola
01:20:11al presidente
01:20:12che è più
01:20:12eh
01:20:13diciamo
01:20:14tra virgolette
01:20:14più
01:20:15eh
01:20:15bravo di me
01:20:16nel
01:20:16nel
01:20:17diciamo
01:20:19declinare
01:20:19i nostri
01:20:21desiderata
01:20:21su quelli che sono
01:20:22le mission
01:20:23della Leonardo
01:20:24però
01:20:24diciamo
01:20:25l'intelligenza artificiale
01:20:26ragazzi
01:20:26oggi
01:20:27è un'opportunità
01:20:28che dobbiamo
01:20:29eh
01:20:29affrontare
01:20:31approcciarci
01:20:32perché è il futuro
01:20:33soprattutto nello sport
01:20:35assolutamente
01:20:36Raffaele mi hai dato
01:20:37un bell'assist
01:20:38no perché
01:20:39a Dominic
01:20:39volevo chiedere
01:20:40proprio questo
01:20:41ecco
01:20:41si è parlato
01:20:42di intelligenza artificiale
01:20:43si è parlato
01:20:44di sport
01:20:45al centro però
01:20:46lo abbiamo detto
01:20:47no rimane sempre
01:20:49l'essere umano
01:20:50e la figura
01:20:51di Mauro Prosperi
01:20:52forse
01:20:53è una delle figure
01:20:54più umane
01:20:55che si potevano
01:20:55raccontare
01:20:56in un contesto
01:20:57come questo
01:20:58ecco
01:20:58ti chiedo
01:20:59velocemente
01:20:59di raccontarci
01:21:00l'importanza
01:21:02di Mauro Prosperi
01:21:03non solo come
01:21:04atleta
01:21:05ma in generale
01:21:06con il suo
01:21:08vissuto
01:21:08ecco
01:21:09perché è umano
01:21:10e perché
01:21:10anche la sua figura
01:21:12così umana
01:21:12può parlare
01:21:13di intelligenza artificiale
01:21:14applicata allo sport
01:21:16ecco
01:21:16questo forse
01:21:17è un piccolo
01:21:17miracolo
01:21:18della Leonardo
01:21:19creation
01:21:19no Dominic
01:21:20noi innanzitutto
01:21:22grazie di nuovo
01:21:23buonasera di nuovo
01:21:24a tutti
01:21:24siamo onorati
01:21:25di averlo
01:21:26come presidente
01:21:26onorario
01:21:27all'interno
01:21:28dell'associazione
01:21:29lui
01:21:30anche perché
01:21:31la Leonardo
01:21:32ama parlare
01:21:33sempre di fatti
01:21:34no
01:21:34in un mondo
01:21:36dove
01:21:36si pensa tanto
01:21:37si chiacchiera
01:21:38tanto
01:21:39avere lui
01:21:40come simbolo
01:21:44è una
01:21:45è una bella
01:21:46soddisfazione
01:21:46Mauro
01:21:48come diceva
01:21:49prima
01:21:49Raffaele
01:21:50è famoso
01:21:52in tutto il mondo
01:21:53perché
01:21:53questa sua
01:21:54straordinaria
01:21:55avventura
01:21:56lui partecipa
01:21:57alla Marathon
01:21:59des Sables
01:21:59dove
01:22:01ad un certo punto
01:22:03dopo la quarta
01:22:04tappa
01:22:04si alza
01:22:06una tempesta
01:22:07nel deserto
01:22:08lui perde
01:22:10l'orientamento
01:22:11comunque
01:22:12continua
01:22:13a correre
01:22:14ma
01:22:15non si possono
01:22:15alzare in volo
01:22:17gli elicotteri
01:22:17perché avrebbero subito
01:22:19ovviamente
01:22:19dei danni
01:22:20alle turbine
01:22:20né tantomeno
01:22:22gli altri mezzi
01:22:24di soccorso
01:22:25lui non si arrende
01:22:26continua a correre
01:22:28fino a
01:22:29scibarsi di
01:22:30lucertole
01:22:31insomma
01:22:32tutto quello che
01:22:33trovava
01:22:33e percorre
01:22:34qualcosa come
01:22:35290 chilometri
01:22:37nel deserto
01:22:38fino a
01:22:39andare a
01:22:40finire
01:22:40sul
01:22:42versante
01:22:42algerino
01:22:43si ritrova
01:22:44lo ritrovano
01:22:45sul territorio
01:22:47algerino
01:22:47e la cosa
01:22:48una curiosità
01:22:49è che lo trova
01:22:49una pastorella
01:22:50quando lui
01:22:51aveva perso
01:22:52ogni speranza
01:22:53si avvicina
01:22:55a lui
01:22:55una pastorella
01:22:58segnala
01:22:59ovviamente
01:22:59alla sua famiglia
01:23:01la presenza
01:23:02di questo estraneo
01:23:03e viene soccorso
01:23:06e riaccompagnato
01:23:07insomma
01:23:07medicato
01:23:08e soccorso
01:23:08e riportato
01:23:09in Italia
01:23:09ma Mauro
01:23:10è una persona
01:23:11veramente
01:23:12al di là
01:23:14di questa esperienza
01:23:15è una persona
01:23:16che comunica
01:23:18veramente
01:23:18con il cuore
01:23:20la sua vita
01:23:22trasmette
01:23:23la sua vita
01:23:24alle future generazioni
01:23:27con il cuore
01:23:27rappresenta
01:23:28veramente
01:23:29un modello
01:23:30autentico
01:23:31ci tengo a sottolineare
01:23:33questa cosa
01:23:33autentico
01:23:34ripeto
01:23:34perché viviamo
01:23:35in un mondo
01:23:36dove veramente
01:23:37c'è un gran parlare
01:23:40e invece oggi
01:23:41il mondo
01:23:42ha bisogno
01:23:42oltre che
01:23:43di sognatori
01:23:45di collezionisti
01:23:47di sogni
01:23:47ma ha bisogno
01:23:48anche di
01:23:48esempi
01:23:49concreti
01:23:50reali
01:23:51i giovani
01:23:51hanno bisogno
01:23:52di toccare con mano
01:23:53la Leonardo
01:23:54nel suo piccolo
01:23:56è capace
01:23:57di fare questo
01:23:58di realizzare questo
01:24:01assolutamente
01:24:01assolutamente
01:24:02
01:24:02focalizziamoci
01:24:04un attimo
01:24:04sulla Leonardo
01:24:05creation
01:24:06in eventi passati
01:24:08avevamo detto
01:24:08che può essere
01:24:09sia creation
01:24:10che creazione
01:24:11e questo
01:24:12è emblematico
01:24:13della realtà
01:24:14che è questa
01:24:15io la chiamerei
01:24:18associazione
01:24:18ma in realtà
01:24:19è molto di più
01:24:19perché riunisce
01:24:20veramente
01:24:20tanti aspetti
01:24:22variegati
01:24:23con una chiave
01:24:25che poi però
01:24:25è comune
01:24:26che rappresenta
01:24:27un firruge
01:24:28di tutte queste
01:24:29realtà
01:24:30che appunto
01:24:31è quella
01:24:32di unire
01:24:33di guardare
01:24:34al futuro
01:24:36unendo le forze
01:24:37che
01:24:37sembra banale
01:24:39ma al giorno
01:24:39d'oggi
01:24:40non lo è
01:24:40no Raffaele
01:24:41ritorno da te
01:24:42verissimo
01:24:43guarda
01:24:44hai centrato
01:24:45ovviamente
01:24:45la mission
01:24:46dell'associazione
01:24:47la nostra
01:24:49come dice il presidente
01:24:50noi non dobbiamo
01:24:52cercare di vedere
01:24:54l'orizzonte
01:24:55ma aprire dei punti
01:24:57per attraversare
01:24:59l'orizzonte
01:25:00cioè nel senso
01:25:01aprire
01:25:01una visione diversa
01:25:03e soprattutto
01:25:04eterogenea
01:25:05noi siamo
01:25:06tutti
01:25:07della Leonardo
01:25:08ma
01:25:08dico tutti
01:25:10di estrazioni
01:25:12diverse
01:25:12ma diciamo
01:25:14che ci accomuna
01:25:15un aspetto fondamentale
01:25:17soprattutto quello umano
01:25:20abbiamo esperienze
01:25:21di vissuto
01:25:22esperienze
01:25:23professionali
01:25:24di altissimo livello
01:25:25ma non lo voglio dire
01:25:26perché
01:25:27autocelebrare
01:25:28è ovviamente
01:25:29la nostra associazione
01:25:30ma perché lo è di fatto
01:25:31l'unione di intenti
01:25:33di persone
01:25:34intellettualmente oneste
01:25:35che si trovano
01:25:36in una società
01:25:37che è in continua
01:25:38evoluzione
01:25:39dove ci siamo chiesti
01:25:40noi che cosa
01:25:41potevamo fare
01:25:42per le giovani
01:25:43generazioni
01:25:44ovviamente
01:25:45tu hai visto
01:25:45il video di Mauro
01:25:46Mauro insegna una cosa
01:25:47la resilienza
01:25:48e la determinazione
01:25:51questo
01:25:51l'intelligenza artificiale
01:25:53te la può
01:25:54far assaporare
01:25:56ma non la puoi digerire
01:25:57se non la vivi
01:25:58quindi
01:25:59l'intelligenza artificiale
01:26:01ritornando sempre
01:26:02al discorso
01:26:03dell'intelligenza artificiale
01:26:04è un po'
01:26:05come se fosse
01:26:06la mission
01:26:06della Leonardo
01:26:07ma poi bisogna
01:26:09concepirla
01:26:10bisogna
01:26:11decifrarla
01:26:12bisogna metterla
01:26:13poi in pratica
01:26:14e la nostra pratica
01:26:15è quella di
01:26:16divulgare
01:26:17le esperienze
01:26:19quelle sane
01:26:20quelle con valori
01:26:21perché è
01:26:22come il presidente
01:26:24lo dice spesso
01:26:25noi siamo
01:26:26ovviamente
01:26:27generatori
01:26:28di valori
01:26:29nel senso
01:26:30noi cerchiamo
01:26:31di
01:26:32far
01:26:33emergere
01:26:34la parte
01:26:35più sana
01:26:37che possa essere
01:26:38recipita
01:26:39e che possa essere
01:26:40d'aiuto a qualcuno
01:26:41soprattutto alle nuove
01:26:42generazioni
01:26:42che oggi
01:26:43come vedrai
01:26:44ce n'è
01:26:44veramente bisogno
01:26:46io
01:26:46al presidente
01:26:47ieri
01:26:49accennavo
01:26:49che forse
01:26:50visto i fenomeni
01:26:52che stanno riguardando
01:26:53l'aspetto
01:26:54giovanile
01:26:54sarà
01:26:55sfidante
01:26:56per l'associazione
01:26:57intervenire
01:26:58sempre sullo sport
01:26:59ma in ambito
01:27:00di struttori
01:27:01giovanili
01:27:01dove ovviamente
01:27:03da
01:27:03faccio
01:27:04breve
01:27:05diciamo
01:27:06una breve
01:27:06prentesi
01:27:07dove
01:27:08ricordo
01:27:09che una volta
01:27:09c'erano le famose
01:27:10parrocchie
01:27:10nei quartieri più disagiati
01:27:12oggi non ci sono più
01:27:13per cui questi sono
01:27:14soggetti
01:27:15ragazzi
01:27:16dico
01:27:16sono soggetti
01:27:17a essere
01:27:18reclutati
01:27:19da una mala movida
01:27:21da una criminalità
01:27:23potenziale
01:27:24giovanile
01:27:25mentre prima
01:27:26è sfruttata
01:27:31è chiaro
01:27:32poi il tutto
01:27:32sfruttato anche
01:27:33da certi esponenti
01:27:35magari della politica
01:27:36o non solo
01:27:37quindi
01:27:37ecco
01:27:38si punta il dito
01:27:38contro il più debole
01:27:40quando chiaramente
01:27:41non si conosce bene
01:27:42la situazione
01:27:43e non
01:27:43non si aiuta
01:27:44nemmeno questi ragazzi
01:27:45ad uscire
01:27:45da questa situazione
01:27:46quindi
01:27:46ecco
01:27:47ecco perché
01:27:48la Leonardo Creation
01:27:49fa caso
01:27:50anche di The Passenger
01:27:51che parla proprio
01:27:52di integrazione
01:27:53grazie
01:27:53grazie
01:27:55assolutamente
01:27:56grazie mille
01:27:56Raffaele Graziano
01:27:57grazie mille
01:27:58a Dominique Polzella
01:27:59siete sempre benvenuti
01:28:00magari faremo anche
01:28:01un bellissimo speciale
01:28:02su Mauro Prosperi
01:28:04perché la storia
01:28:04è veramente
01:28:05veramente interessante
01:28:06qui a The Passenger
01:28:07buona serata
01:28:08buona serata
01:28:09buona serata a tutti
01:28:12e anche per noi
01:28:13cari Simpli Passengers
01:28:14il tempo è tiranno
01:28:15quindi è arrivato il momento
01:28:16di salutarci
01:28:17grazie però
01:28:17per averci seguiti
01:28:19fin qui
01:28:19come sempre
01:28:20l'appuntamento è rinnovato
01:28:21al prossimo martedì
01:28:23e buon viaggio a tutti
01:28:24grazie a tutti
01:28:30grazie a tutti
01:28:35grazie a tutti
01:28:37grazie a tutti
01:28:40grazie a tutti

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