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00:11Buonasera, buon martedì, ben ritrovati con il TG Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:16a cura della nostra redazione, dove questa sera parleremo di acqua e del suo futuro dopo
00:21il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finirà il 30 giugno 2026, lo stiamo dicendo
00:28da diversi anni, stiamo raccontando questo piano straordinario di investimenti per il
00:34nostro Paese, al 30 giugno del 2026, quindi poco più di due mesi, tanti comuni dovranno
00:40aver messo a terra le risorse, ma stasera parleremo di acqua. Lo facciamo con Tullio Montagnoli
00:45che è Presidente di A2A Cicloidrico, buonasera, benvenuto, con Paolo Saurgnani, Direttore
00:50di Acqua e Bresciani, buonasera, e con Marco Zemello che è Direttore di A2Brescia. Partiamo
00:55da quello che avete discusso in un convegno che si è tenuto venerdì e partirei con Zemello
01:04dal PNRR che ha portato sul nostro territorio 100 milioni di euro per gli investimenti sulla
01:12rete idrica, nei depuratori per quanto ne concerne, qual è il risultato più significativo
01:17raggiunto grazie a queste risorse? Buonasera a tutti, indubbiamente queste risorse hanno
01:25accelerato il processo di efficientamento del servizio idrico e di rinnovamento degli impianti,
01:31grazie a questi 100 milioni che sono arrivati dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero
01:36delle Infrastrutture è stato possibile intervenire sulle reti acquedottistiche, digitalizzare la
01:43rete e quindi renderla più efficiente e soprattutto in grado di risolvere più efficacemente il tema
01:50della dispersione delle perdite e realizzare nuovi impianti di depurazione, sette nuovi impianti di
01:55depurazione che assolutamente erano necessari e imprescindibili per poter non solo superare
02:01le infrazioni comunitarie ma anche dotare di un servizio di trattamento i comuni che in precedenza
02:07non l'avevano. Adesso che gli investimenti vanno pian piano esaurirsi si apre però un nodo che è
02:15quello di come rendere in maniera strutturale gli interventi sul servizio idrico nei prossimi anni.
02:25Sì come dicevo queste risorse hanno consentito diciamo di migliorare il piano economico finanziario
02:32che comunque avevamo già approvato con il nostro piano di investimenti nel periodo 2024-2029
02:40quindi la previsione di realizzare oltre 600 milioni di euro di investimenti per risolvere
02:46le emergenze presenti nella provincia di Brescia. Chiaramente il finanziamento pubblico a fondo
02:52perduto consente di migliorare l'impatto tariffario ma la visione d'insieme, la visione unitaria che l'ATO
03:01ha in questi anni portato avanti sull'intero territorio provinciale è proprio la garanzia
03:08che questi investimenti possano essere attuati perché per economia di scala e anche per organizzazione
03:14per visione strategica attraverso i nostri due gestori del servizio abbiamo già pianificato
03:21tutto ciò che servirà nei prossimi anni sul territorio provinciale.
03:24I gestori del servizio che abbiamo qua in studio partirei da Paolo Savorniani che è direttore
03:29di Acqua e Bresciane, Acqua e Bresciane che ha centrato i target del piano di ripesa e resilienza
03:35nei tempi previsti. Innanzitutto quanto è stato determinante arrivare ai bandi con progetti
03:41che erano già pronti?
03:43Beh è stato essenziale.
03:46Peraltro non siamo gli unici gestori del servizio di euro che hanno centrato gli obiettivi
03:53perché come è noto i fondi PNRR sono stati spesi secondo i tempi anche a secondo del settore
04:03in cui sono stati inseriti. Quelli del servizio di euro hanno la particolarità di avere come platea
04:09di esecuzione le società del servizio di diritto nazionale che in questi ultimi 15-10 anni
04:18sono diventate dei soggetti che dal punto di vista industriale possono dare dei risultati importanti.
04:28Quindi si tratta di un'attività che a Brescia è andata benissimo tra noi e a 2A ma anche a
04:37livello nazionale
04:38è andata molto bene. Peraltro c'è da dire che in questo caso il governo su cui noi italiani
04:46abbiamo sempre qualche dubbio sulla capacità poi di messa in campo delle loro attivitÃ
04:53ha dato dei risultati molto importanti perché i due ministeri hanno seguito i progetti
05:01e soprattutto hanno messo a disposizione risorse sia all'anticipazione sia in sala
05:07dei tempi previsti.
05:11Tullio Montagnoli, Presidente di A2A Ciclo Idrico, venerdì è emerso quello che è un tema
05:18che è chiaro, ovvero serve da un certo punto di vista stabilità per poter continuare ad investire
05:26ma senza un quadro in qualche modo definito cosa rischia concretamente il sistema idrico bresciano?
05:34Il sistema idrico bresciano rischia quello che rischiano tutti i territori italiani
05:40e cioè siamo in una situazione in cui diventa fondamentale avere una pianificazione solida e certa
05:50nei prossimi anni perché gli investimenti che si sono potuti fare grazie al PNRR
05:57hanno sicuramente dato un impulso ma non finiscono, non concludono tutto quello che c'è da fare l'Italia
06:04e quindi anche Brescia patisce un gap infrastrutturale dovuto a circa 20-30 anni di inattivitÃ
06:13dalla legge Galli al 2016. Stiamo recuperando le infrazioni europee come tutti sanno, stiamo
06:21rimettendo mano alle reti idriche per migliorare l'efficienza ma abbiamo davanti a noi nuove norme,
06:27nuove leggi che vengono un po' dall'Europa, un po' dalla regione Lombardia, abbiamo gli inquinanti
06:34emergenti che li troviamo sia negli acquedotti, nelle falde dove quindi dovremo andare a rimuoverli
06:42per prima di distribuire l'acqua potabile e abbiamo anche i nuovi impianti di depurazione
06:48che dovranno avere una struttura per essere autonomi da punza energetico e più efficienti
06:55per rimuovere tutte quelle sostanze che noi scarichiamo in fognatura come antibiotici, farmaci, cosmetici
07:02e che quindi dobbiamo rimuovere dall'acqua e prima di rimettere l'acqua nell'ambiente
07:06quindi in natura.
07:07Lo chiedo ad entrambi, sia a Montagnoli che a Saurnai, dal vostro punto di vista rispetto
07:12ad altri territori, com'è la situazione infrastrutturale nel Bresciano?
07:18Allora Brescia, prima vorrei dirlo io, ha partito ed è partita male qualche anno fa perché
07:27mancavano parecchi impianti di depurazione e alcuni infatti negli anni 70 dopo la Gemerli
07:35erano diventati obsoleti. In questi ultimi anni grazie ai due gestori siamo realizzati
07:41molti impianti adeguati a altri, c'è da sviluppare su una rete ancora di collettamento
07:46per portare in refluo questi impianti ma dal mio punto di vista abbiamo guadagnato tantissimo
07:51terreno di quello che inizialmente era l'handicap di partenza.
07:57Sì, concordo, la questione della mancanza di depurazione in provincia di Brescia è nota
08:04anche a livello regionale, tanto è vero che, diciamo stranamente, Brescia che è una delle
08:10province più sviluppate ha avuto storicamente questa tematica. Tanto è vero che la regione
08:19Lombardia su Brescia ha stanziato diverse, parecchie risorse. Questo anche perché gli
08:31investimenti sulla depurazione sono investimenti assolutamente obbligati ovviamente per i temi
08:38ambientali, ma ancora di più per il fatto che ci sono due procedure di infrazione comunitaria
08:43che potrebbero comportare molte anche nei prossimi mesi, perché la prima siamo arrivati
08:53alla fase di condanna. Per fortuna, diciamo, i due gestori insieme con l'ufficio d'ambito
08:58in questi anni hanno recuperato molto, molte, molte infrazioni. Ne mancano ancora alcune
09:03e su queste siamo concentrati.
09:07Le infrazioni chiederei al direttore Zemello perché, come ricordava anche Sorgnani, sono
09:14ancora diverse le infrazioni europee aperte sul fronte depurativo. Innanzitutto cerchiamo
09:20di spiegare ai nostri spettatori cos'è un'infrazione europea e poi le chiedo quanto siamo vicini
09:25alla chiusura di queste infrazioni.
09:28L'Unione Europea ha avviato anni fa un procedimento per il mancato rispetto delle direttive comunitarie
09:36in materia di trattamento di acque reflue. È chiaro che la mancata presenza di un impianto
09:42di trattamento piuttosto che la presenza di impianti di depurazione sottodimensionati
09:46incapaci di rispettare i limiti di legge produce automaticamente una non conformità alla direttiva
09:53che poi viene puntualmente seguita attraverso un procedimento dalla Commissione europea.
10:00Questi procedimenti partono con una diffida sostanzialmente allo Stato membro e poi a sua volta
10:08da Stato a Regione arriva a livello locale e procede con una contestazione che alla fine
10:14giunge a trasformarsi in causa e con la causa poi si arriva ad una prima sentenza di condanna
10:22e poi con la seconda sentenza si può arrivare anche a combinare multe salatissime come veniva
10:29ricordato. È stato ovviamente anche questo che ha prodotto l'inserimento tra le nostre
10:36priorità di realizzazione del superamento di queste procedure e ad oggi possiamo dire
10:41che con tutto quello che è stato realizzato negli anni riteniamo che entro la fine del
10:472029 che è appunto l'ultimo periodo di regolazione che abbiamo approvato sostanzialmente la provincia
10:54di Brescia recupererà tutte le problematicità che sono state riscontrate e su questo effettivamente
11:01abbiamo avuto un forte contributo da parte di Stato e Regione per accelerare questo processo
11:06quindi al di là del PNRR ulteriori 100 milioni sono stati negli anni assegnati con diversi bandi
11:14da Regione Lombardia e Ministero. Tutte opere che sono state realizzate grazie appunto alla
11:20capacità di coordinamento, alla presenza di progetti già pronti per essere finanziati
11:25e la capacità poi di realizzazione da parte dei gestori di produrre i risultati che poi
11:30si sono visti in questi ultimi anni. La Regia si sta proponendo delle immagini di depuratori
11:36che sono stati negli ultimi anni realizzati ed inaugurati nella nostra provincia a Calvisano,
11:41a Gavardo, a Vobarno, a Concesio. Il tema della dimensione degli impianti direttore torna
11:47centrale perché oggi non è più sostenibile, non sono più sostenibili i piccoli depuratori
11:53comunali.
11:55Assolutamente sì, si ricordava prima che le normative stanno diventando sempre più, richiedono
12:01sempre più un trattamento efficace e questo è possibile solo nella misura in cui abbiamo
12:08impianti di depurazione adeguati anche dimensionalmente per poter inserire queste nuove tecnologie
12:15nell'ambito comunque di un finanziamento compatibile. Ecco, per cui i piccoli impianti di depurazione
12:22oltre a non essere in grado molto spesso di poter gestire queste nuove tecnologie risulterebbero
12:29anche difficilmente finanziabili. Noi, d'altra parte, abbiamo come mission proprio quella di
12:36superare i confini comunali, sia per quanto riguarda le infrastrutture acquedottistiche,
12:41sia per quanto riguarda le infrastrutture di depurazione. Ed è il motivo per cui negli
12:46anni abbiamo privilegiato queste realizzazioni di interconnessioni di rette acquedottistiche
12:52per superare le problematiche anche di carenza idrica che si registrano sempre più spesso
12:57negli anni e di depurazione per cui depurare più comuni in un unico impianto di trattamento
13:04risulta effettivamente più efficiente, efficace e per certi versi anche più economico, quantomeno
13:11nel tempo. È il nostro leitmotiv, è quello che cerchiamo di far percepire anche ai nostri
13:17comuni che la gestione comunale, la gestione all'interno dei singoli confini non è più
13:24attuale, bisogna superare questi confini e ragionare a livello strategico su un bacino
13:30più ampio. Torniamo a parlare di acqua Montagnoli, tra l'ipotesi sul tavolo c'è un allineamento
13:37delle concessioni al 2032, può essere una soluzione realistica per garantire a chi investe
13:45continuità ? L'abbiamo sentito anche noi, non siamo noi come Aduasha a decidere a scegliere
13:53questa, è una formula che darebbe quella tranquillità e quindi un orizzonte di qualche anno per poter
14:03andare a portare a compimento una serie di investimenti piuttosto corposi che potrebbero altrimenti restare
14:11ferbi. Faccio l'esempio del depuratore di Visano che verrà inaugurato nei prossimi mesi, è destinato
14:19a trattare i reflui di Visano, Isorella, Acqua Fredda e Remedello, ma per portare tutti i reflui
14:25di questi quattro comuni all'impianto è previsto un investimento di circa 30 milioni di Euro.
14:34il problema di eventualmente non, cioè la necessità e l'utilità di un eventuale allineamento
14:42delle concessioni al 32 permetterebbe di avere davanti un orizzonte di 5-6 anni, poter completare
14:48gli investimenti e dove nel frattempo preparare a chi compete, quindi l'autorità d'ambito
14:56acqua bresciane, la soluzione della società mista prevista dalla delibera provinciale del
15:012016, oggi non è ancora attuata e quindi in questo frangente si potrebbe completare
15:08gli investimenti e andare a compimento su un'opera amministrativa che è ferma da parecchi anni.
15:15Sorignani si è parlato anche tra le varie possibilità degli acqua bond che poi sono stati congelati
15:21per evitare di arrivare a un aumento delle tariffe fino a circa 3,50 al metro cubo.
15:27Le chiedo se questo può essere uno strumento in questo momento definitivamente archiviato.
15:33No, non è definitivamente archiviato, la questione posta dai giornali nei giorni scorsi
15:43è che questa ipotesi di idrobond era legata a operazione di allargamento del perimetro
15:51di acqua bresciane acquisendo gestioni scadute via 2A.
15:57Queste operazioni sono state già realizzate in questi anni, però hanno il tema che in un
16:07momento come questo, quando le due aziende sono chiamate a interventi importantissimi,
16:16che sono quelli pianificati dall'ufficio d'ambito, più quelli che aggiuntivi, perché anche l'operazione
16:22su PNRR, è vero che il finanziamento era da parte del governo, però anche lì non era
16:30totale, quindi abbiamo aggiunto altri investimenti.
16:34Qui dobbiamo decidere se investire su infrastrutture nuove o investire su infrastrutture già realizzate.
16:44Questo nel senso che quando tu subentri in una gestione già avviata, devi sostanzialmente
16:52rimborsare il valore residuo agli investimenti.
16:57Siccome in questa provincia gli investimenti sono stati realizzati in questi ultimi anni,
17:04hanno ancora un valore residuo molto importante.
17:08C'è quindi un'eccessiva convergenza di necessità finanziarie e dal mio punto di vista, come
17:17gestore del servizio, in questo momento la cosa più importante è realizzare interventi
17:22nuovi, non andare a impegnare risorse finanziarie su investimenti già realizzati.
17:29Questo è un tema che abbiamo posto, ovviamente i gestori hanno posto all'ufficio d'ambito,
17:35l'ufficio d'ambito ne è ben conscio perché in questi anni ha operato, diciamo, con una,
17:45anche a volte con, diciamo, con una certa acribia, nel senso che avete visto, se andiamo
17:55indietro nel tempo, i due gestori hanno fatto più o meno gli stessi investimenti e hanno
17:59avuto un aumento tariffario che si assomiglia.
18:02Cioè le due tariffe dei due gestori provinciali sono sostanzialmente allineate.
18:09Allora, stati chiamati in causa il tema degli investimenti, torno da Zemello, anche perché
18:14ci avviciniamo alla chiusura, fino al 2029 si apre questa stagione dove si arriverà a 600
18:20milioni di investimenti, come ricordato. Io le chiedo come si finanzia questo periodo
18:26senza poi andare a incidere sulle tariffe.
18:30Come dicevo prima, è una pianificazione sui sei anni che poi viene rivista e aggiornata
18:37in occasione dei aggiornamenti biennali, dove si verifica ciò che è stato realizzato
18:43e si ripianifica quello che è ancora da realizzare e che al momento, diciamo, sta in piedi, cioè
18:48è sostenibile anche con l'evoluzione tariffaria che abbiamo prospettato da qui al 2029.
18:54Come dicevo prima, è chiaro quindi che se dovessero intervenire finanziamenti pubblici
18:58non farebbero altro che migliorare l'impatto tariffario oppure produrre alternativamente
19:04una maggiore capacità di investimento. Per poter realizzare però gli investimenti
19:09occorre che appunto i nostri gestori siano robusti, siano in grado di anticipare queste risorse
19:15e quindi siano in grado di finanziarsi quello che è un recupero poi nel tempo
19:20attraverso la tariffa degli investimenti che vengono effettivamente eseguiti.
19:26E quindi il tema effettivamente anche del consolidamento gestionale, della progressiva
19:33aggregazione e ampliamento del perimetro gestionale è un tema che noi stiamo seguendo
19:40con particolare attenzione e quindi nei prossimi mesi saremo sicuramente chiamati a fare qualche
19:48ulteriore verifica proprio su questo aspetto e credo che proprio l'aggiornamento tariffario
19:54che ci aspetta da qui al prossimo luglio per il prossimo biennio potrà dare anche qualche
20:00diciamo risposta anche rispetto a quella che è l'evoluzione gestionale dei prossimi anni.
20:07Montagnoli, come mantenere la tariffa sostenibile senza rallentare gli investimenti?
20:13Bisogna fare efficienza sui costi operativi. La tariffa è il risultato di investimenti e costi operativi.
20:19Più si riesce a fare efficienza sui costi operativi, quindi il costo di gestione della risorsa,
20:24più si riesce a parità di tariffa a avere risorse per investire di più.
20:28Una soluzione potrebbe anche essere la possibilità di un soggetto misto pubblico privato?
20:35Questa è una scelta fatta dalla provincia di Brescia nel 2016.
20:43Ricordiamoci che il privato a cui parteciperà come A2A, ma anche altri privati che ci sono in Italia,
20:50sono per soggetti in cui il capitale maggioritario è pubblico.
20:54Quindi è sì un privato, ma un privato sempre un po' no.
20:56Un partecipato pubblico.
20:58Tornada Saurniani, in conclusione, perché lei ha parlato in questo convegno anche della cooperazione tra gestori,
21:07come parola chiave per il futuro.
21:11Dal suo punto di vista cosa significa concretamente e cosa può significare concretamente poi per l'utenza, per i cittadini?
21:17Sì, è la questione che ha posto il collega, e cioè nei prossimi anni i gestori del servizio idrico
21:30sono chiamati a nuove sfide rispetto alle necessità di investimento.
21:37Gli investimenti è possibile realizzarli anche lavorando sui costi operativi.
21:44E per lavorare sui costi operativi bisogna cooperare con altri soggetti del servizio idrico.
21:51Noi per esempio in questa ultima fase abbiamo costituito anche questa rete di impresa con i gestori di Cremona e
21:58di Mantua.
21:59Lo scopo è quello di trovare dei sistemi per fare delle cose insieme.
22:05Facendo delle cose insieme, le economie di scala che si raggiungono possono farvi migliori i costi operativi.
22:12Si è calcolato che nel servizio idrico per ogni milione di costi operativi diminuiti
22:20questo può produrre un aumento di 10-12 milioni di investimento.
22:28Quindi il futuro del servizio idrico in Lombardia è fatto anche di cooperazione con i gestori.
22:35In Lombardia ci sono tanti gestori pubblici, però c'è anche presente la società quotata di Milano-Brescia,
22:43presente a Brescia ma è presente anche in altre province.
22:47Invece in questi ultimi mesi soprattutto i gestori del servizio si stanno chiedendo
22:59ci sono progetti per arrivare a questa cooperazione.
23:02Questa cooperazione produce economie di scala, risparmi in modo tale da avere a disposizione
23:09più capacità di fare gli investimenti.
23:11Vedremo quale sarà il futuro, non vorrei semplificarla, però se parliamo di rete idrica
23:16forse avrà senso fare proprio rete anche tra i gestori.
23:20Io ringrazio Paolo Saurgnani, direttore di Acque Bresciane,
23:23Tullio Montagnolo, presidente di A2A Ciclo Idrico
23:25e il direttore di A2Brescia Marco Zemello per essere stati con noi.
23:29Ringrazio voi che ci avete seguito da casa.
23:32Noi ci fermiamo qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi minuti.
23:36Questa sera ad aspettarvi ci sarà Antonio Borrelli.
23:39Da parte mia l'augurio di un buon proseguimento di serata.
23:42Sempre con Teletutto.
23:44Grazie a tutti.
23:48Grazie a tutti.
23:51Grazie a tutti.
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