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Trascrizione
00:04Siamo in collegamento, lo ringraziamo per aver accettato il nostro invito, il professor Giuliano Noci, prorettore del polo territoriale cinese,
00:14economista.
00:15Grazie per essere con noi, professor Noci.
00:18Grazie, buonasera a tutti.
00:19Lo dicevamo nel giorno in cui arriva l'allarme del Fondo Monetario Internazionale, nel giorno in cui l'Agenzia Internazionale
00:29dell'Energia parla di uno shock gravissimo, molto molto forte.
00:35Il mercato spera, spera e si cerca di capire anche quello che potrà essere il ruolo della Cina.
00:42Ci sarà questo secondo round nei negoziati, si arriverà alla pace come dice il mercato o secondo lei non ci
00:48siamo ancora?
00:51Guardi, innanzitutto fissiamo una premessa.
00:55Noi siamo in questo disordine globale per via dell'ascelerata decisione di Trump di entrare in guerra con l'Iran.
01:03Questo è il punto di partenza.
01:05Rispetto a questo la Cina oggi promuove un generico piano di pace con il sovrano di Abu Dhabi.
01:24Si espone per la prima volta facendo capire a tutti che se l'Iran si fermerà sarà merito suo.
01:32Lo fa con Abu Dhabi per ammiccare al Golfo e per dire guardate i paesi del Golfo, dovete guardare verso
01:40est perché lì c'è la stabilità, mentre con le basi militari e con la confusione che genera Trump non
01:48troverete stabilità.
01:50Insomma, io credo che ci sia nelle convenienze economiche e geopolitiche di Pechino l'obiettivo di ammorbidire la posizione iraniana
02:02e di preparare al meglio il vertice che si terrà a Pechino con Trump.
02:09Certo è, e chiudo, che se questo avverrà significherà che Trump a Pechino dovrà sudare sette camicie,
02:19perché Pechino farà valere tutti i propri punti di forza e i risultati che ha ottenuto.
02:25Tanto professore che molti dicono che il vero bersaglio della crisi non è tanto l'Iran, ma in profondità è
02:34la Cina.
02:35E cosa risponde a queste osservazioni?
02:39Questo appare essere corretto alla luce dei fatti che si sono verificati,
02:45cioè l'attacco alla Nigeria per difendere i cattolici, l'attacco al Venezuela per la cattura di Maduro
02:53per proteggere gli Stati Uniti dai trafficanti di droga e l'attacco all'Iran per una presunta minaccia nucleare
03:03appaiono essere obiettivi fasulli e in realtà un'ossessione chiara, la Cina.
03:10Purtroppo le carte però non le ha in mano Trump perché pensava di arrivare a Pechino a fine marzo
03:18avendo il petrolio contro le terre rare, al 13-14 di aprile è in un vicolo cieco senza uscita
03:27dove se non lo salva Pechino molto probabilmente sarà un disastro politico, economico e geopolitico
03:35per Trump e per gli Stati Uniti d'America.
03:37Ma la Cina è più protetta di altri paesi da uno shock su Hormuz?
03:43È un caso che la prima nave è stata cinese ad attraversare lo stretto di Hormuz
03:51o fanta finanza e sono fanta ricostruzioni?
03:56C'è poco di fanta, Trump deve fare quello che dice Xi Jinping.
04:01Cioè io credo che non ci stiamo rendendo conto di quello che sta succedendo veramente.
04:09Cerchiamo di mettere in fila la situazione.
04:12Punto uno.
04:13Abbiamo un presidente americano che fa arnetica.
04:17Effetto.
04:18Perita di reputazione da parte di quello che era il nostro punto di riferimento del mondo.
04:24Punto uno.
04:26Punto due.
04:27Attacco all'Iran e ripercussioni molto negative per il pianeta.
04:33Tre.
04:35Mancanza totale di armi, diciamo di leve geopolitiche e geoeconomiche in mano a Trump
04:42quando invece Pechino guadagna stando ferma in reputazione
04:48e probabilmente si conquisterà parte del consenso dei paesi del Golfo.
04:53In secondo luogo è in mano le terre rare.
04:56Quindi la situazione è che Donald Trump deve fare in larghissima misura quello che dice Pechino
05:02perché altrimenti l'interruttore economico degli Stati Uniti si spegne
05:07e si spegne perché non ci saranno terre rare che non potranno essere utilizzate
05:12per armi, elettrodomestici, telefoni, computer, automobili e via discorrendo.
05:21Veniamo anche agli ultimi dati della Cina.
05:24Un export che è cresciuto del 2,5% nel mese di marzo rispetto allo scorso anno.
05:33Deluso il consenso degli analisti.
05:36Le importazioni sono cresciute invece del 27,8% a marzo.
05:42Si tratta dell'incremento più forte da novembre del 2021.
05:47Al momento ancora la Cina è il vero vincitore o guardando questi dati c'è qualcosa che non torna?
05:53Professor Noci?
05:56È evidente che le ripercussioni economiche di questo disordine globale
06:03mordono le caviglie dell'economia cinese.
06:06Quindi non c'è ombra di dubbio che la Cina abbia delle ripercussioni negative
06:11ma così come ha detto il Fondo Monetario Internazionale questa mattina
06:15le ripercussioni sono negative per tutti.
06:18Mi lasci dire che però proprio la luce dei dati che vediamo e che scorrono sotto il mio faccione
06:24è export più 2,5% import più 27,8%.
06:30Per paradosso Donald J. Trump potrebbe contribuire a ribilanciare
06:35la sbilanciatissima economia cinese verso l'export
06:40perché potrebbe indurre la Cina a stimolare la domanda interna.
06:45Quindi sarebbe davvero un effetto paradossale.
06:48Allora sì che potremmo dire definire Trump come il grande guaritore dell'economia del pianeta.
06:54Io ringrazio davvero per essere stato con noi grazie al professor Giuliano Noci.
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