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  • 2 giorni fa
«In questo disco ci sono quattro anni di lavoro, di viaggi, di amicizie stupende. C’è un lavoro intenso sul dialetto, sul vernacolo, sui colori della mia Bari, e c’è tanto della mia famiglia che mi manca tanto», racconta, lunedì 13 aprile, Serena Brancale a Discoteca Laziale dove ha incontrato i suoi fan per il firmacopie del suo ultimo lavoro discografico, «Sacro» (Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), uscito venerdì 10. Un disco che parla di radici e spiritualità, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione, arricchito dai featuring di Gregory Porter, Omara Portuondo, Sayf, Alborosie, Richard Bona, e con sonorità che vanno dal pop al samba, dal flamenco alla salsa, dal rhythm and blues alla world music. Nell’album di sedici tracce, che arriva a distanza di quattro anni dal suo precedente, anche il brano portato in gara all’ultimo Festival di Sanremo, «Qui con me», vincitore del Premio Sala Stampa «Lucio Dalla», del Premio Lunezia e del Premio Tim. «Il Festival è stata un’esperienza importante - prosegue l’artista -Sono riuscita a raccontare un dolore. Mi sono messa a nudo come mai in questi anni. Ho trovato il coraggio ed è stato un bel lavoro su me stessa». Nel disco anche il singolo «Al mio paese» con Levante e Delia, attualmente in rotazione radiofonica. E dal 30 aprile da Londra, partirà il suo «Sacro Tour», che arriverà a Roma, nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il prossimo 13 giugno, «Sarà come una grande festa patronale, con nuovi musicisti, ballerini e tant’altro», conclude Serena. (Max Pucciariello)

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Trascrizione
00:00Serena Brancale, ciao, bentrovata. Grazie.
00:03E allora è uscito questo nuovo lavoro discografico. Finalmente.
00:08Finalmente. Sì. Sacro. Ecco, raccontacelo.
00:12Sacro per tanti motivi, perché sono quattro anni di lavoro, di esplorazione, di viaggi,
00:19di concerti fuori Italia, di amicizie stupende, di ospiti veramente importanti e speciali per me.
00:27Sacro perché ho lavorato da quattro anni a questa parte tanto con consapevolezza sul dialetto,
00:34sul vernacolo, sui colori del barese. Sacro perché parlo tanto della mia famiglia che è sacra,
00:42soprattutto sempre di più, perché vivendola da lontano la guardo, la guardo da lontano e la amo di più
00:51perché mi manca e quindi nelle canzoni cerco di parlarne sempre perché mi manca.
00:57Mi manca la Puglia, mi mancano le cose semplici, mi manca la vita lenta, mi manca stare con mio padre.
01:05Quindi avevo bisogno di raccontare questa sacralità.
01:10Delle origini, diciamo, della terra lì.
01:14Sì, sì, il folklore, questi luoghi comuni bellissimi che racconto in tante canzoni che mi mancano,
01:21che trovo, delle immagini che trovo sacre, che ne andavano a cambiare.
01:25Si chiama sacro anche perché gioco tantissimo con i generi musicali, con un po' di incoscienza,
01:32senza sapere troppo cos'è il flamenco, che cos'è il reggaeton.
01:37Io prendo, rubo e vado a masticare a mio modo tutto per poi scrivere dei brani che in dialetto,
01:45in italiano racconto e hanno questo profumo di Spagna, di Jamaica con Alborosi, di Cuba,
01:52con, se pensi che c'è solo un'ora, con Gregory Porter e poi c'è Saif nell'ultima parte.
01:59L'idea di mettere vicini due artisti che non hanno quasi nulla, ma in realtà se fai questo mestiere
02:07la prima cosa è proprio il rischio di voler andare a fare un altro viaggio.
02:14Anche il rischio che ho preso quest'anno qui con me, il fatto di cambiare pelle, di raccontarti in maniera
02:20diversa,
02:20cambiare colore dei capelli, tornare al naturale, alla purezza, al semplice,
02:27perché poi facendo questo mestiere hai questa bella responsabilità di poter parlare,
02:34cambiare il messaggio. L'anno scorso era la festa, invece quest'anno è una figlia che parla a mamma.
02:41Com'è questa esperienza, questo flamo appunto dedicato a tua madre?
02:45È forte.
02:46Raccontaci un po' questa esperienza sempre messa.
02:49È stata la più importante, perché ho parlato di un dolore e non avevo il coraggio in questi anni
02:54di mettermi a nudo così.
02:56E quindi è stato un bel lavoro su me stessa.
03:00Con tua sorella, no?
03:02Con mia sorella sempre, sì, che poi non era sicuro ci fosse,
03:06perché poi nel mio modo di approcciarmi molto diretto, carnale, gli ho detto io vado con questo brano,
03:17come dire io concludo la terapia così.
03:21E lei ha accettato, ok vengo pure io, lo faccio pure io, perché dopo tanti anni volevo esternare,
03:29volevo parlare come persona ed è stato bellissimo.
03:32Appunto, ritornando alle origini, al folclore, al dialetto eccetera, della tua Puglia,
03:41questo disco l'hai anticipato al mio paese pochi giorni fa, però con Levante e Delia
03:49in un flash mob, che insomma è stato molto bello.
03:55Spesso, o meglio, spesso le mie scelte, la maggior parte le mie scelte è per amore,
03:59per stima, per... c'è qualcosa che mi piace, e qui c'era tanta roba.
04:05E qui ho pensato, perché no fare un brano sempre di luoghi comuni, di cliché, di tradizione,
04:12di folklore, ma questa volta non a casa mia, io vado a casa degli altri.
04:16Quando domani torno a casa, e finalmente sto con te.
04:24Tutto un giallo le ferie, quando torno al mio paese, le madone nelle chiese,
04:29quando torno al mio paese, con le luci sempre accese,
04:36quando torno al mio paese, le signore sulle sedi,
04:40quando torno al mio paese, tra le piazze sempre piene,
04:43quando torno al mio paese.
04:45Il tour, no? C'è stampa, partirà adesso da qualche giorno da Londra,
04:50per poi chiudere, passare tutta l'estate, e chiudere a vario d'ottobre.
04:53Il 3 ottobre.
04:54Mentre Roma farà tarta all'auditorio il 13 giugno.
04:58Come ti stai preparando per questo tour?
05:01Partiamo con un sacro tour, quindi quest'album importantissimo per me,
05:07con musicisti nuovi sul palco, con ballerini nuovi.
05:10Siamo tantissimi.
05:11Ah, è uno show, ballerini.
05:12È uno show.
05:13Più che altro è proprio la festa patronale che ho sognato di realizzare.
05:17Cioè, l'anno scorso un po' l'ho fatto, però quest'anno ancora di più.
05:21Poi c'è tutta la parte Spagna, quindi mi piacerà sedermi con le ragazze
05:26e ricreare quella sorta di flamenco che vedi nella Rambla,
05:31a Barcellona, ci sono questi locali dove è bellissimo.
05:35E quindi è un viaggio proprio attraverso tante culture.
05:39E sarà molto impegnativo, devo ballare?
05:41Forza.
05:42Perché c'è la salsa pure.
05:44Tra l'altro prima traccia Maria è una salsa.
05:47E quindi sarà una grata a mia madre.
05:51Però volevo che fosse un'inintera, un'indexilio.
05:53Più gioiosa, più una...
05:56Serena, grazie, grazie tate e un bocca all'uomo.
05:59Ciao, grazie.
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