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Con Paolo Nespoli, astronauta, Agenzia Spaziale Europea e ingegnere aerospaziale, e Valentina Sumini, architetta dello spazio e ricercatrice MIT di Boston
In dialogo con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week
Secondo evento del ciclo sulla Luna. Dopo aver ricordato perché andammo sulla Luna nel 1969 vale la pena capire perché dopo oltre mezzo secolo stiamo tentando ti tornarci. Proprio nel 2026 è pianificato il ritorno nella sua orbita? Cosa cerchiamo? E come è cambiato il rapporto con lo spazio nel frattempo? Ne parleremo con un altro astronauta d’eccezione, un uomo che ha fatto dello spazio e dell’esplorazione la sua vita: Paolo Nespoli
In dialogo con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera e direttore Pavia Innovation Week
Secondo evento del ciclo sulla Luna. Dopo aver ricordato perché andammo sulla Luna nel 1969 vale la pena capire perché dopo oltre mezzo secolo stiamo tentando ti tornarci. Proprio nel 2026 è pianificato il ritorno nella sua orbita? Cosa cerchiamo? E come è cambiato il rapporto con lo spazio nel frattempo? Ne parleremo con un altro astronauta d’eccezione, un uomo che ha fatto dello spazio e dell’esplorazione la sua vita: Paolo Nespoli
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NovitàTrascrizione
00:00:14Ben ritrovati, in questi giorni ci siamo incontrati tante volte qui al Collegio Gesilievi,
00:00:20saluto anche i lettori e le lettrici che ci stanno seguendo dal Corriere.it e chiaramente
00:00:27non potevamo, come dire, non affrontare il tema dello spazio. Perché stiamo tornando sulla Luna?
00:00:33Allora vi anticipo subito che io non lo so, infatti poi mi sono premurato, ho invitato due persone
00:00:39che ne sanno molto più di me, però intanto vi volevo introdurre all'argomento e lo farò partendo da Galilei.
00:00:46Questo è Galilei secondo l'intelligenza artificiale, chiaramente non aveva immagini, quindi ha interpretato,
00:00:51ha tentato di rendere un po' moderno. E voi sapete, chi ha seguito già gli altri incontri,
00:00:57sapete che tutto questo parte da una frase del dodicesimo secolo di Bernardo de Schaltre,
00:01:03siamo nani sulle spalle dei giganti. E chi ha seguito anche l'apertura al Teatro Fraschini
00:01:09ha capito che io ho questa abitudine, mi metto sulle spalle dei giganti, insomma, quindi chiaramente
00:01:15è una postura, una prospettiva sempre molto interessante. Perché partiamo da Galilei a Galilei?
00:01:22Perché è molto interessante confrontarlo con l'approccio che oggi tendiamo ad avere nei confronti
00:01:27dell'intelligenza artificiale. Perché voi sapete che talvolta anche in alcuni musei si legge
00:01:34che Galilei è quello che ha scoperto che la Terra non era al centro dell'universo. Non è vero, chiaramente.
00:01:40Lo aveva già individuato Copernico, c'era già la teoria copernicana, tant'è che parliamo
00:01:45di rivoluzione copernicana. Però Galileo Galilei ha fatto una cosa straordinaria. Ha utilizzato
00:01:51la tecnologia per dimostrare che Copernico aveva ragione. Questo è stato il grande salto,
00:01:58oltre a quello che conosciamo, chiaramente, l'invenzione del metodo scientifico. Però
00:02:02voi sapete che anche la tecnologia in realtà parzialmente esisteva. Perché esisteva il cannocchiale,
00:02:08era utilizzato dagli olandesi per la navigazione, per tentare di capire se la nave che si stava
00:02:13avvicinando era una nave amica o una nave corsara. Però fece una cosa straordinaria. Fece
00:02:19un'innovazione di processo, perché capì che quell'invenzione potrebbe essere utilizzata
00:02:24anche per osservare il cielo. E questo fu un passaggio straordinario, perché senza la tecnologia
00:02:30noi non avremmo mai potuto dimostrare questa teoria copernicana, perché nessun essere umano
00:02:36avrà mai la capacità visiva di guardare le stelle, di guardare nel profondo del cosmo.
00:02:42Quindi la tecnologia ha sempre aiutato il progresso, se utilizzata bene. Quindi dovremmo ricordarci
00:02:47anche questo elemento. Ne abbiamo parlato con Parisi, con il premio Nobel. L'utilizzo anche
00:02:53dell'intelligenza artificiale per scopi scientifici sta dando grandissimi vantaggi, ma poi la dobbiamo
00:02:58regolamentare. Perché chiaramente una cosa è utilizzarla per migliorare il progresso dell'essere
00:03:04umano, una cosa è utilizzarla per farci del male o per tentare di trasformarci tutti
00:03:09in acquiventi di un nuovo prodotto o di un nuovo servizio che prende il controllo. E vi
00:03:15volevo fare un piccolissimo escluso, questo forse qualcuno di voi già l'ha visto. Sapete
00:03:20che io da 26 anni lavoro al Corriere della Sera, il Corriere della Sera si trova in via
00:03:25Solferino, vicino al centro di Milano, a 200 metri c'è l'osservatoio di Breva. È incredibile
00:03:33a dirsi, ma alla fine dell'Ottocento da quell'osservatorio si vedeva il cielo. Oggi
00:03:38non ci riesce più nessuno evidentemente. Però lì c'è un osservatorio dove lavorava
00:03:42il grande Schiapparelli e da lì è iniziato il mito dei marziani. Pensate, non solo abbiamo
00:03:47fatto il rinascimento, l'umanesimo, abbiamo inventato tutto, abbiamo inventato anche il
00:03:51mito dei marziani. Perché proprio con queste immagini nello Schiapparelli, i famosi canali
00:03:56di Marte, inizia il dibattito mondiale sulla vita su Marte. E poi c'è stato un salto
00:04:02importante perché poi abbiamo iniziato a tentare di andare sul serio nello spazio. Voi sapete
00:04:08che nel 1957 a un certo punto c'era questo grande scontro tra le due superpotenze, da
00:04:15una parte l'Unione Sovietica e dall'altra gli Stati Uniti, per tentare di dimostrare con lo
00:04:21spazio, quindi lo spazio era diventato uno strumento, per tentare di dimostrare chi fosse
00:04:26il più potente. E all'inizio i sovietici, sapete, avevano una grandissima tradizione, ebbero il primo
00:04:32satellite artificiale fuori dall'atmosfera, l'effetto Sputnik. Sapete perché si dice effetto
00:04:38Sputnik? Ebbe un effetto straordinario. Pensate che questa notizia negli Stati Uniti creò tantissimo
00:04:47disorientamento. Perché voi potete immaginare, gli Stati Uniti si dissero, ma allora i sovietici
00:04:52ci stanno superando, sono più bravi di noi. E ci fu, pensate, un senatore che fu molto
00:04:58intelligente perché da tanti anni stava tentando di far passare una legge per aumentare, per
00:05:05far incrementare gli studenti nelle università, perché al tempo in realtà c'erano pochissimi
00:05:10studenti nelle università americane. E allora disse, attenzione che ci stanno superando, dobbiamo
00:05:15mandare i nostri giovani a studiare perché altrimenti l'Unione Sovietica ci supererà.
00:05:20E in pochissimi anni, grazie a questa legge, dove si unì il tema del dominio dello spazio
00:05:26alle università, il numero degli iscritti nelle università negli Stati Uniti esplose
00:05:31enormemente, tant'è che si chiama appunto effetto Sputnik. Oggi forse noi dovremmo pensare
00:05:36ad un effetto Sputnik. C'è un'accelerazione tecnologica in tutto il mondo, noi abbiamo i grandi
00:05:42cervelli, quindi dovremmo forse noi ragionare su quell'aneddoto. Bene, voi conoscete la storia,
00:05:47nel 1962 c'è una reazione da parte degli Stati Uniti, Kennedy va a parlare alla Rice University
00:05:55e dice una frase che è talmente famosa che ve la faccio sentire.
00:05:59Abbiamo chiuso a andare al mondo. Abbiamo chiuso a andare al mondo. Abbiamo chiuso a andare al mondo in questo
00:06:12decade e fare altre cose, non perché sono semplici ma perché sono difficili. Perché questo
00:06:30è il motivo per cui siamo andati sulla Luna la prima volta, perché c'è stata questa grande
00:06:35spinta e voi sapete che c'è stata anche grande fortuna, è stata una sfida tecnologica non banale,
00:06:40non c'era certezza di riuscire. Sul serio il disastro in quelle operazioni Apollo è sempre stato
00:06:47dietro l'angolo. Poi nel 1969 riusciamo ad andare sulla Luna perché noi siamo stati sulla Luna,
00:06:54voi lo sapete, no? Sapete che in questi giorni con la missione Artemis sono riesplose online le
00:07:01teorie complottiste che dicono no ma figuriamoci è Hollywood che sta di nuovo girando intorno
00:07:06all'orbita lunare. Voi sapete che noi ci vediamo ma tante persone ci credono. All'inizio quando dopo
00:07:13l'esplosione di ChatGPT nel novembre del 2022 si faceva la domanda ma l'uomo è mai stato sulla
00:07:20Luna? Sapete che ChatGPT rispondeva di nuovo? C'era una spiegazione perché prendeva come forse
00:07:27avete seguito in questi giorni ChatGPT viene addestrata non soltanto sugli articoli di giornali,
00:07:32non soltanto sui libri ma anche su tutta la grande quantità il rumore informativo che c'è sui social
00:07:38network e chi di noi si sveglia al mattino per mettere un social network? Guardate è vero noi
00:07:43siamo stati sulla Luna, nessuna persona sensata perde tempo così. Invece complottisti utilizzano
00:07:48tantissimo tempo per andare online su internet ad aggiungere a far rinascere sempre queste teorie
00:07:55quindi queste teorie continuano ad alimentare anche gli algoritmi. Vi racconto un altro passaggio
00:08:00straordinario perché nel 1977 abbiamo addirittura tentato di parlare con gli alieni, questa è una storia
00:08:06vera, è una storia che si basa su un grande scienziato Carl Sagan, Carl Sagan è stato anche
00:08:12uno dei grandissimi divulgatori che nel 1977 insieme alla NASA ha pensato di utilizzare la musica per
00:08:20dialogare con eventuali civiltà aliene, il che non vuol dire che si credesse sul serio che ci fosse
00:08:26una civiltà aliene ma non lo sappiamo e quindi ha detto quale può essere il linguaggio che potremmo
00:08:31usare teoricamente per dialogare con degli alieni. Vengono lanciate due navicelle
00:08:37la Voyager 1 e la Voyager 2 e pensate abbiamo mandato la musica, abbiamo mandato la musica con
00:08:43delle musiche tribali, con delle musiche etniche, abbiamo mandato i grandi artisti del passato ma
00:08:49anche grandi artisti del presente. Sapete chi non c'è nello spazio? Non ci sono i Beatles, pensate perché la
00:08:56cassa discografica dei Beatles non comprese l'importanza di quell'esperimento scientifico e
00:09:01culturale e quindi non diede i diritti per questo motivo. Quindi pensate, forse potremmo dire il più
00:09:07grande gruppo rock del novecento si è persa questa occasione universale, utilizzerei questo aggettivo.
00:09:14Allora completiamo il nostro piccolo viaggio ricordando che poi quando siamo stati sulla luna
00:09:20come dire abbiamo imparato una cosa straordinaria che Newton aveva ragione. Poi sapete che una delle
00:09:27cose che abbiamo compreso è che effettivamente in assenza di gravità tutta la nostra tecnologia
00:09:34tende a non funzionare quindi anche le penne non permettevano di far scendere l'inchiostro perché anche
00:09:40l'inchiostro ha bisogno di un minimo di gravità per scendere. Bene sapete cosa hanno fatto gli statunitensi?
00:09:45Fischer un imprenditore geniale ha investito un milione di euro per fare la space pen che funziona
00:09:51anche in assenza di gravità viene ancora acquistata oggi su Amazon e viene acquistata per esempio come
00:09:57gadget anche a Cape Canaveral perché funziona anche quando la utilizzate con la punta verso l'alto.
00:10:04Sapete cosa hanno fatto i sovietici? Hanno portato la matita. Poi hanno scoperto che non funzionava bene
00:10:10neanche la matita però questa rimane una lezione straordinaria perché l'innovazione non è soltanto
00:10:16un fattore tecnologico ma talvolta esattamente come fece Galileo Galilei basta usare la testa.
00:10:22grazie mille. Allora io vi avevo anticipato che non sapevo rispondere alla domanda e quindi come
00:10:34avete capito in questi giorni ho spinto tante persone tanti scienziati tanti professori tanti
00:10:42accademici tanti artisti tanti umanisti tante persone che sono portatori sani di cultura a venire a spiegarci
00:10:50questa grande trasformazione che stiamo vivendo. E una di queste è sicuramente Valentina Sumini
00:10:55che invito qui sul palco, Valentina Sumini del Politecnico di Torino e anche ricercatrice
00:11:03dell'MT. Qualcuno di voi l'avrà seguita in diretta da Boston perché due giorni fa era all'MT di Boston
00:11:12per seguire la Space Week, ha intervistato un altro astronauta Hoffman, noi abbiamo fatto tanti
00:11:18tanti progetti insieme tra cui abbiamo partecipato anche alla Biennale di Venezia con il nostro progetto
00:11:23di cui siamo molto molto orgogliosi. Questa immagine un po' la ricorda, la vedremo tra un attimo e Valentina
00:11:30fa parte anche del comitato scientifico quindi merita un doppio applauso perché mi ha aiutato a fare
00:11:35questo festival. A te Valentina. Grazie.
00:11:44Benissimo, oggi vi racconterò un po' di quella che è la mia attività di ricerca del mondo della progettazione
00:11:50di abitati a testa terrestri. Sono all'entrata in un contesto molto fortunato all'interno dell'MT Space Exploration
00:11:57Initiative che è un contesto di ricerca fortemente multidisciplinare che cerca di progettare per un nostro
00:12:04futuro di umanità multiplanetario ed è qui che progettiamo visioni per habitat in orbita bassa, in orbita
00:12:12cislunare, sulla Luna e anche su Marte per un lungo periodo pensando poi effettivamente di arrivare a avere
00:12:18dei veri e propri settlement delle infrastrutture su Marte. Però oggi vorrei focalizzare l'attenzione
00:12:25proprio per questo panel perché torniamo sulla Luna ai progetti più lunari del nostro parterre e proprio
00:12:33anche in virtù del fatto che siamo reddici di dieci giorni fortunatissimi per le missioni Artemis
00:12:38della NASA. Immagino siete tutti abbastanza contenti, immagino se non tanto contenti come me, del fatto che
00:12:46quattro astronauti sono riusciti a tornare dopo appunto aver effettuato un viaggio in orbita cislunare.
00:12:54Ed è un obiettivo fantastico per l'intera umanità e noi come progettisti ci poniamo nell'ottica di
00:12:59progettare per un futuro dove sarà possibile perché no anche abitare sulla superficie lunare.
00:13:05Questa è bellissima foto appunto scattata dall'Artemis 2, degli astronauti e come vedete la Terra è di sfondo.
00:13:13In questa Terra noi ci siamo tutti come siamo noi qui adesso. Ricordo un po' anche se vi ricordate
00:13:20l'immagine dell'Earthrise dell'Apollo 8, se vi ricordate. Ma questa diventa la nuova versione in qualche modo
00:13:27dell'Earthrise con un focus primario sulla Luna, sulla parte della Luna che non avevamo ancora visto
00:13:34così bene. E uno dei progetti sui quali noi ci siamo cimentati negli anni insieme alla collaborazione
00:13:39con le agenzie spaziali, questo in particolare vede la collaborazione con l'Agenzia Spaziale
00:13:43Europea, l'MIT, lo studio architettura Skidmore, Wings e Merrill, vedeva proprio come oggetto
00:13:51un villaggio lunare. Un villaggio perché si voleva pensare a un insediamento visionario
00:13:55nell'ottica proprio anche di ripertere l'esperimento fortunato dell'International Space Station
00:14:01attiva degli anni 2000, che sostanzialmente è il più grande esperimento di collaborazione
00:14:06internazionale. E con lo stesso obiettivo noi progettammo questo villaggio lunare
00:14:13ripercorrendo i passi di creare una sorta di città lineare, a sviluppo lineare, sul bordo
00:14:18delle catere Shackleton al polo sud della Luna. È stato un esperimento molto interessante di
00:14:23progettazione multidisciplinare che ha visto anche due astronauti coinvolti, per cui Jeffrey
00:14:28Hoffman e Claudine Ré, che hanno dato degli input fondamentali per questo tipo di progettazione
00:14:35proprio perché noi progettisti per lo spazio non siamo mai andati nello spazio. Quindi
00:14:39effettivamente progettiamo per l'ignoto, noi non siamo astronauti e non siamo neanche
00:14:44ingegneri aerospaziali. E quindi dobbiamo in qualche modo lavorare in team multidisciplinari
00:14:50proprio per fare in modo che i nostri progetti raggiungano una coerenza tecnica e anche che
00:14:55rispondano a tutti gli obiettivi fondamentali per una permanenza in sicurezza degli astronauti,
00:15:01che promuova anche il benessere psicofisico. E proprio per questa ragione il benessere
00:15:06psicofisico ha un focus su quelli che sono i fattori umani, gli human factors. Ricordiamoci
00:15:11che gli astronauti vivono in un ambiente in isolamento, in un ambiente confinato, in un ambiente
00:15:16estremi e questo produce diversi stressor appunto anche all'interno della missione.
00:15:21E quindi il design diventa un elemento fondamentale per poter rispondere e migliorare la permanenza
00:15:27degli astronauti durante le missioni. E in risposta insomma a queste soluzioni noi avevamo
00:15:33progettato anche tutta una serie di ambienti di interni nel volere anche rispondere alla
00:15:39domanda del Dean di Architettura dell'MIT, che era il titolo anche della Biennale Architettura
00:15:45del 2021, che è How we live together, come vivremo insieme. Il 2021 era anche l'anno
00:15:51dove finiva in qualche modo la pandemia, eravamo riduci da un nostro isolamento e confinamento,
00:15:58in qualche modo l'abbiamo vissuto quasi tutto. E l'idea di poter usare lo spazio come piattaforma
00:16:03di test per quello che effettivamente può migliorare anche la nostra vita qui sulla
00:16:08Terra. Dal 2021 poi oggi quello che abbiamo visto è una trasformazione sostanziale di quelli
00:16:16che erano gli obiettivi puramente visionari, se vogliamo, dell'Ugenzia Spaziale Europea
00:16:20quando ci chiese il progetto del Moon Village. Sono entrati in questo panorama anche attori
00:16:26privati che hanno diversi obiettivi di missioni, che hanno effettivamente anche tempistiche diverse
00:16:32forse rispetto a quelle delle agenzie spaziali stesse. E si è creata una sorta di frammentazione
00:16:37all'interno di questo ecosistema. E anche noi progettisti quindi ci troviamo poi a rispondere
00:16:42a costruzioni progettuali di diverso tipo. Una di queste ad esempio riguarda un modulo lunare
00:16:49volto proprio alle fasi di esplorazione. Quindi un modulo che si può spostare, fatto in collaborazione
00:16:53con l'Alta Scuola Politecnica, l'MIT e Thalessa Linea Space. L'obiettivo qui era di creare
00:16:58un modulo che potesse percorrere dalle 6-8 ore di navigazione e poter appunto trovare
00:17:04effettivamente una mappatura del territorio lunare. Poi eventualmente trasformarsi anche
00:17:11in una sorta di treno, potendo agganciare quindi diversi moduli l'uno all'altro e aumentando
00:17:17quindi la capacità di esplorazione. Questo modulo che consentiva ad esempio un extravehicle
00:17:23activity con due astronauti, con un support che consentiva proprio anche di mantenere
00:17:29il modulo stesso ben protetto da quello che è l'ambiente lunare, la famosa dust, la polvere
00:17:36di regolite lunare che è elettrostatica e fortemente abrasiva per tutti i materiali.
00:17:40Noi vogliamo ovviamente evitare che entri in questo modo di esplorazione e quindi qui alcune
00:17:45delle soluzioni abbastanza innovative che abbiamo studiato proprio per evitare problemi di questo
00:17:50tipo. Chiaramente questo tipo di moduli però sono moduli per un'esplorazione di poche ore,
00:17:57non sono moduli che tendono a voler restare esposti a quello che è l'ambiente lunare per
00:18:05troppi giorni o mesi. Quindi di fatto noi abbiamo pensato che il next step fosse proprio quello
00:18:13studiare in particolare l'ambiente lunare e capire se noi potevamo adottare delle strategie
00:18:19per promuovere anche dei moduli sicuri da quello che era il discorso ad esempio della
00:18:24radioprotezione proprio perché sulla Luna siamo già nel cosiddetto deep space oltre
00:18:28le facce di Van Allen quindi siamo totalmente esposti dalle radiazioni galattiche, galatti
00:18:33cosmic rays e anche dei solar flares. Quindi dobbiamo studiare un modo per proteggere i nostri
00:18:38habitat. E quindi abbiamo iniziato a studiare come poter far crescere in qualche modo le schermature
00:18:45direttamente utilizzando anche i materiali che troviamo sul posto, quindi spostando l'attenzione
00:18:51non soltanto dall'estrazione del materiale come siamo abituati qui sulla terra ma anche
00:18:56alla coltivazione. E qui progetti ad esempio di fotobiolatori di microalghe, fatti ad esempio
00:19:01appunto con i nostri studenti d'Alta Scuola Politecnica, Talessana Space e Igrox, dove abbiamo
00:19:06studiato un formato flessibile di pouch per poter permettere la crescita appunto di questi
00:19:12microrganismi e utilizzarli anche non soltanto come micronutrienti durante le emissioni ma
00:19:19anche per progettare delle schermature ricche di idrogeno all'interno appunto dei nostri
00:19:25habitat. Un altro progetto interessante è trovare dei modelli fortemente computazionali che consentano
00:19:31effettivamente di affiancare alla progettazione della struttura, quindi questi gusci che dovremmo
00:19:38andare a progettare per lo spazio affiancare sia la parte di ingegneria strutturale che
00:19:44la parte di radioprotezione. In che modo? In questo caso è un esempio. In questo caso
00:19:49ci siamo ispirati a IC Urchin e a IC Marini e abbiamo chiamato questo progetto infatti
00:19:55Moon Urchin che vede la collaborazione con l'Università di Bologna. Essenzialmente il tema è quello di
00:20:01cambiare la progettazione e rendere la progettazione focalizzata sul tema della radioprotezione. Da qui il
00:20:08tema radioprotection by design che è un approccio nuovo che abbiamo appunto innovativo che abbiamo
00:20:15sviluppato dove praticamente a fianco all'attere di una progettazione strutturale dove abbiamo ad esempio
00:20:21degli algoritmi che vanno a simulare come la struttura magari realizzata in regolite, quindi questi
00:20:29gusci, queste strutture a scelle di regolite lunare stampate in 3D possono essere ottimizzate
00:20:35da un punto di vista proprio di poter resistere ai carichi lunari inclusi anche i moonquakes perché
00:20:41ci sono terremoti anche sulla luna, trovare anche soluzioni che potessero essere idonee sul tema
00:20:48della radioprotezione, quindi andare a studiare i materiali migliori e quindi andando a affiancare
00:20:52ad un'ottimizzazione topologica delle strutture anche delle simulazioni avanzate
00:20:58di tipo Monte Carlo per poter capire la dose all'interno dei moduli stessi. Questi due sistemi
00:21:05affiancati attraverso queste logiche fortemente computazionali ci consente quindi di trovare
00:21:11delle soluzioni design che siano già ottimizzate sia per la parte di costruzione sia per la parte
00:21:16di radioprotezione e questo è un approccio che tenderemo ad utilizzare all'infinito per ogni tipo
00:21:21di progetto che da qui in avanti faremo. E qui è uno dei progetti di cui vorrei parlarvi che è
00:21:27appunto l'Argonaut Lander che è sostanzialmente un lender che l'Agenzia Spaziale Europea sta
00:21:32progettando e realizzando dove noi ci siamo posti nell'idea di poter riutilizzare la struttura
00:21:39del lender non soltanto per missioni cargo ma anche per missioni umane. Ovviamente si tratta di
00:21:45uno spazio ridotto con anche un payload ridotto di sole due tonnellate quindi dovremo in qualche
00:21:51modo anche andare a rinforzarlo però l'idea è di poter creare una struttura abitativa sopra
00:21:57la base del lender una volta fatto il deployment della struttura come vedete in diversi fasi si può
00:22:05realizzare un habitat multipiano che consente a due astronauti di servire maniera all'interno per una
00:22:11missione fino a quattro settimane. Il limite di quattro settimane è anche qui dovuto al tema della
00:22:16radioprotezione perché il feeling che pensavamo di utilizzare all'interno delle membrane di Klevlar
00:22:21di questa struttura pneumatica che viene interamente pressurizzata è il mycelium. Il mycelium è una
00:22:27sorta di un fungo che cresce e noi in questo progetto pensiamo di poterlo utilizzare come strato per il
00:22:33tema della radioprotezione ed è molto affascinante però perché quindi riusciamo a impacchettare la
00:22:39struttura all'interno del vettore e poi sostanzialmente viene pressurizzata e poi la schermatura cresce
00:22:47all'interno dell'intercapedia delle due membrane di Klevlar e poi dà anche rigidezza alla struttura
00:22:52alla fine e anche isolamento termico e questo è anche uno dei sistemi molto innovativi che stiamo
00:22:57studiando e che consentirà quindi anche di non soltanto di utilizzare le risorse del posto ma anche
00:23:03far crescere le strutture e utilizzare anche organismi viventi per poter affiancare la
00:23:08progettazione e la costruzione dei nostri habitat. Questa è una simulazione dell'Inflatable come questo
00:23:13habitat è stato suddiviso su due livelli. Come vedrete abbiamo una prima parte, la parte
00:23:20del primo piano se vogliamo chiamarlo così dove c'è appunto tutta la fase legata al laboratorio e la
00:23:28fase di testing per poi arrivare a un secondo livello dove abbiamo sia la parte di
00:23:33socializzazione che anche la parte delle stanze private dell'equipaggio. Grande attenzione è stata
00:23:40fatta sull'uso dei materiali e dei colori e dopo delle prime fasi di design noi quello che abbiamo
00:23:45fatto è stato estrarre il contenuto di questo design, portarlo in realtà virtuale e chiedere al team
00:23:53dell'Agenzia Spaziale Europea dell'European Astronaut Center di Colonia di aiutarci a identificare il design
00:23:59migliore e quindi che collaborazione con l'Extended Reality Lab dell'ESA e inclusa anche la collaborazione
00:24:06dell'astronauta Mattias Maurer siamo riusciti in qualche modo a trovare una soluzione ottimizzata
00:24:12per questo tipo di interiors di habitat. In questo video trova e vedrete la soluzione che abbiamo presentato
00:24:18dell'architettura di Venezia.
00:24:28Grazie a tutti.
00:24:32Grazie a tutti.
00:25:02Grazie a tutti.
00:25:14Grazie a tutti.
00:25:49Come vedrete i colori sono stati studiati per utilizzare tutti e tre i colori complementari
00:25:55anziché usare il giallo, il rosso e il blu abbiamo utilizzato l'arancio, il turchese e il fucsia
00:26:01con diversi obiettivi, il fucsia come colore dell'attenzione per il focus, l'arancio sui temi di ambienti per rilassare
00:26:08e convivialità e il turchese per poter rilassare gli astronauti presenti anche nei crew quarters personali.
00:26:15A parte molto importante dei materiali utilizzati che sono assorbenti ma che hanno anche un sistema di retroilluminazione
00:26:22proprio perché noi vogliamo replicare il ritmo circadiano terrestre perché ricordiamoci che sull'una è una giornata di 28 giorni
00:26:30di cui 14 di giorno e 14 di buio e quindi sostanzialmente può diventare alienante non poter vedere la luce
00:26:36fuori.
00:26:36Quindi quello che abbiamo cercato di ricreare all'interno è proprio un ambiente più possibile homing
00:26:43che sembra quasi casa, che sembra quasi una casa terrestre.
00:26:47Un altro aspetto fondamentale è la parte di esercizio proprio perché in gravità ridotta gli astronauti devono esercitarsi ancora di
00:26:54più
00:26:55proprio per non perdere la massa muscolare e quindi abbiamo pensato di integrare la parte di esercizio all'interno
00:27:01delle stanze personali degli astronauti stessi oltre che il modulo cucina e qui vedete come la parte di illuminazione
00:27:08è integrata con i pannelli e può creare diversi effetti di luce per ripercorrere le varie fasi della giornata
00:27:16che sembri quasi una giornata terrestre, quella a cui noi comunque siamo abituati come umani.
00:27:22Poi da qui due moduli, all'interno del modulo ho trovato due elementi finestrati che sono protetti da elementi shutter
00:27:28proprio per il schema della radiazione e anche per il possibile impatto di micrometeoriti
00:27:33e questi praticamente consentono di vedere una le stelle dall'altro e poi una laterale che consente di vedere la
00:27:40Terra dalla Luna
00:27:42e proprio perché è uno degli elementi principali e che noi andiamo sull'una anche per poter osservare la Terra
00:27:48come dimostrano anche la foto con cui ho iniziato questo talk di Artemis II.
00:28:17E proprio perché questo modulo è stato co-progettato con gli astronauti abbiamo chiamato il progetto Design as an Astronaut
00:28:24da una collaborazione tra l'MIT Media Lab di Boston, l'European Space Agency, con anche il team di Colonia, come
00:28:32dicevo prima,
00:28:33dell'Extended Reality Lab e il Politecnico di Milano.
00:28:38Ora su quello che noi stiamo lavorando è come integrare il modulo che avete appena visto
00:28:43che può sostenere due astronauti per quattro settimane con uno scudo che consentirà agli astronauti di permanere per molto più
00:28:51tempo
00:28:52e vogliamo farlo realizzandolo con dei piccoli mattoncini di regolite, quindi stiamo studiando un sistema
00:28:58che strutturalmente possa resistere all'ambiente, come vi dicevo, ma che possa essere costruito utilizzando dei piccoli building blocks
00:29:06che possono essere quindi aggregati poi da swarm di robots uno a uno, tanto da consentire di realizzare un'intera
00:29:12shell
00:29:13e utilizzare queste aperture che vedete in realtà come testbed per fare il filling con diversi materiali
00:29:18e quindi poi verificarne direttamente in situ la performance in termini di radioprotezione.
00:29:24Questo progetto è stato presentato alla Biennale Architettura di Venezia nel 2025
00:29:29e insieme a Massimo Sideri abbiamo realizzato questo evento multidisciplinare
00:29:34del Sustainable Lightness of Space, dove abbiamo chiesto a diversi team di esperti di spazio,
00:29:40ma veramente molto multidisciplinare, appunto di dibattere sul futuro dello spazio,
00:29:46su perché è sostenibile e dobbiamo andare nello spazio e quali sono i ritorni a terra di tutte queste missioni.
00:29:52Questo è una picture dell'MIT Space Week con il team Professor Paradiso e la studentessa Emily
00:30:00che sta lavorando con noi al progetto e qui vedete Jeffrey Hoffman che sta testando anche lui il VR dell
00:30:05'Argonaut
00:30:05che avete appena visto e dandoci anche lui feedback su come continuare il progetto.
00:30:10E qui il modello poi è stato anche testato dalla dottoranda Marta Rossi all'interno della missione Alanoglunare
00:30:19in Polonia, dove lei insieme a altre tre analog astronaut in isolamento per due settimane
00:30:26hanno testato sostanzialmente lo stesso tipo di VR e capito appunto quali erano gli elementi eventualmente
00:30:33modificabili o migliorabili per futuri sviluppi.
00:30:35E poi in ultimo quello che noi cercheremo di fare con questo modello è di creare un dimostratore tecnologico
00:30:41all'interno dell'Analogluna dell'ESA a Colonia, dove già c'è un mock-up dell'ender dell'Argonaut
00:30:47che avete appena visto.
00:30:49In ultimo vorrei raccontarvi un ultimo progetto nuovissimo sui quali ci stiamo focalizzando,
00:30:56su perché noi andiamo nello spazio sia per restarci ma anche per creare delle infrastrutture
00:31:01che possono essere utili alla Terra.
00:31:02E qui il progetto di un data center in low earth orbit che è Space Jellyfish
00:31:08che è ispirato effettivamente alle meduse, ma il tema che voi vedete dei tentacoli delle meduse
00:31:14in realtà è un tema essenziale per tutti i radiatori che servono per poter fare in modo che questo data
00:31:20center funzioni.
00:31:21Ha pannelli sulla reglie spiegabili, una struttura giroide con all'interno sostanzialmente
00:31:27per la manutenzione dei TPUs attraverso bracci robotici e le antenne di comunicazione con la Terra.
00:31:33Quindi questo è uno dei progetti a cui teniamo moltissimo, perché i data center qui sulla Terra
00:31:37hanno un grande impatto ambientale, perché non trasferirli direttamente nello spazio
00:31:43dove abbiamo energia solare e grazie ai radiatori riusciamo a raffreddarli senza l'utilizzo di acqua.
00:31:49E quindi questo per dirvi che nel mondo della Space Architecture
00:31:51è estremamente complesso e multidisciplinare
00:31:54ma quello che serve alla Space Architecture è quello di creare relazioni
00:31:56tra umano e macchine, tra design e vita e tra la nostra Terra e l'altrove.
00:32:02Comunque, questo sia. Grazie.
00:32:18Grazie a Valentina Sumini che ci ha aiutato ad entrare in questo mondo.
00:32:25Prima stavamo parlando con Paolo Italia, con Laura Di Nicola e con Giuseppe Iva di mondi
00:32:31anche sognati. Il linguaggio serve a sognare mondi, a immaginare mondi.
00:32:36E in effetti, lo ha detto, no Valentina, il suo lavoro è cercare di immaginare mondi
00:32:42in spazi dove lei non è mai stata. È anche vero che talvolta entrando in alcuni appartamenti
00:32:49si pensa che anche gli architetti sulla Terra non siano mai entrati in un appartamento
00:32:54perché fanno dei passaggi strani ma non sono bravi evidentemente come Valentina.
00:32:59Vi sottolineo anche il passaggio culturale perché sapete che una delle finalità,
00:33:04anzi direi quasi la missione di questo festival, di questa Pavia Innovation Week
00:33:09è quello di unire scienze e cultura umanistica.
00:33:12E sapete che ci sono state le missioni Apollo ed è stato ricordato,
00:33:15oggi abbiamo le missioni Artemide, sapete, ricordate perché?
00:33:20Perché Artemide era la gemella di Apollo e se non ricordo male
00:33:24era anche nata una notte di luna piena, quindi tutto torna,
00:33:29tutto incredibilmente torna tra mito e realtà.
00:33:32E avevamo detto, per entrare in questo mondo, visto che lo stesso Valentina ha detto
00:33:36io non sono mai stato nello spazio, chiamiamo qualcuno che ha fatto qualcosa
00:33:41che nemmeno i Beatles, li ho fatto vedere, sono riusciti a fare,
00:33:44cioè andare nello spazio, un astronauta, un professore al Politecnico di Milano,
00:33:50un ingegnere, una persona che ha avuto sul serio una vita straordinaria,
00:33:54Paolo Nespoli, ma lui ama essere chiamato soltanto Paolo.
00:33:58Quindi benvenuto Paolo.
00:34:03Grazie, grazie Massimo.
00:34:09È sicuramente un piacere essere qui Massimo davanti a questa audience, mi sento quasi.
00:34:17e siamo qui, ti ringrazio, ringrazio il professor Sideri per avermi sfidato a rispondere a questa domanda
00:34:27perché non è una domanda semplice o la risposta non è semplice.
00:34:32Io per rispondere a questa domanda dovrei, visto che si è partito da Galilei prima, dovrei pensare di dover dire
00:34:45quello che conosco
00:34:46e capisco di essere alla fine un ingegnere.
00:34:51Quando mi fanno le domande più filosofiche io boccheggio un pochettino, dopo un po' mi piace dire, se vedete la
00:34:59televisione mi piace dire, vi rispondo come risponderebbe Sheldon Cooper probabilmente.
00:35:05Quindi se conoscete il personaggio capite già com'è la risposta.
00:35:10E quindi mi sono trovato a dovermi confrontare con questa domanda e ho cercato di svicolare ma alla fine sono
00:35:21riuscito a scrivere, a pensare a questa cosa.
00:35:26Perché andiamo sulla luna? Perché come razza umana siamo condannati dalla necessità di conoscere.
00:35:33Dobbiamo conoscere quello che ci sta attorno e forse questo conoscere non vuole solo dire conoscere, vuol dire imparare, vuol
00:35:42dire sperimentare, vuol dire fare tante cose.
00:35:45E forse questa caratteristica è una delle caratteristiche che nei millenni ci ha fatto diventare la razza che siamo.
00:35:55Potrei anche dire sopra tutte le altre razze.
00:35:58E nello spazio c'è tanto da conoscere.
00:36:00Quindi se andiamo a parlare specificamente di spazio dovrei pensare che cosa possiamo fare nello spazio per espandere questa conoscenza.
00:36:12E mi viene da dire che potremmo o possiamo andare nello spazio perché troviamo lì un ambiente diverso che non
00:36:22c'è sulla Terra.
00:36:24E' un ambiente speciale dove la gravità che ha un impatto fortissimo su di noi che siamo qui sulla Terra,
00:36:33nello spazio non la senti o la senti in un modo diverso.
00:36:38E riesci, per il fatto che ci siano queste condizioni strane, riesci a vedere, misurare, quantificare, capire delle cose che
00:36:48poi porterai sulla Terra.
00:36:51Allora, col bagaglio di conoscenza le potrei usare in un modo diverso.
00:36:55Praticamente, paradossalmente, io dico sempre andiamo nello spazio per migliorare la vita sulla Terra.
00:37:01Ma dobbiamo andare nello spazio per fare questa cosa.
00:37:04L'altra cosa per cui usiamo lo spazio è perché vogliamo esplorare.
00:37:09Andiamo sulla Luna, vorremmo andare su Marte.
00:37:12Io dico sempre andiamo sulla Luna, è interessante, ma veramente dovremmo andare su Marte.
00:37:17Ma anche se dovessimo andare su Marte oggi, cosa impossibile, quando io parlo ai ragazzi e faccio tante presentazioni ai
00:37:26ragazzi delle nostre scuole,
00:37:28dico, va bene, andremo su Marte, prima o poi ci andremo.
00:37:31Marte è lontano, ma non è neanche tanto lontanissimo.
00:37:35Se guardiamo l'universo con gli occhi nostri, vediamo che è una cosa veramente infinita.
00:37:41E se andiamo a vedere la stella più vicina al nostro Sole è Proxima Centauri.
00:37:46Proxima Centauri, a che distanza è da noi?
00:37:53È troppo facile parlare di anni lunghi.
00:37:55In chilometri!
00:37:58Allora, 39 mila miliardi di chilometri.
00:38:01E se uno dovesse prendere una delle nostre navicelle alla stessa velocità con cui andavano sulla Luna,
00:38:10ci metteremo anno più o anno meno 150 mila anni per andare su Proxima Centauri.
00:38:18E quindi mi piace parlare agli studenti così e poi stuzzicarli con la domanda
00:38:24voi pensate che riusciremo ad andare su Proxima Centauri?
00:38:31E allora lì mi piace sentire la risposta.
00:38:33La risposta è alcuni dicono no, alcuni dicono forse, alcuni dicono sì.
00:38:39E c'è questa cosa veramente strana.
00:38:42Alla fine io dico i sogni impossibili sono...
00:38:49Quando uno sogna una cosa impossibile è perché comincia a tirar fuori che cosa fare.
00:38:57Cioè, cent'anni fa si pensava di avere un cellulare, una cosa impossibile.
00:39:02Voi immaginate, non so, duemila anni fa Giulio Cesare gli dovevi dire
00:39:05guarda Giulio, hai un cellulare e puoi mandare gli ordini ai tuoi centurioni in Gallia.
00:39:11E probabilmente Giulio Cesare vi avrebbe detto
00:39:14vai un attimo al Colosseo con i leoni e parlano un po' con loro.
00:39:18e queste cose però sono impossibili.
00:39:21Duecent'anni fa era impossibile pensare di volare sopra l'oceano
00:39:25per andare da un'altra parte del mondo.
00:39:27E oggi lo facciamo senza nessun problema.
00:39:29E quindi pensate che cosa penseranno di noi, gli umani,
00:39:35tra cinquecento anni diranno
00:39:36guarda quei cavernicoli lì che si spostavano col treno ad alta velocità
00:39:41che adesso non ci facciamo quasi niente.
00:39:44E' questo concetto veramente strano.
00:39:48Per cui esplorare è veramente importante.
00:39:51Io devo dire che sono rimasto un po' scioccato
00:39:55quando nel 1998 sono stato selezionato
00:39:59dall'Agenzia Spaziale Europea come astronauta
00:40:02e ho cominciato il mio addestramento alla NASA a Houston
00:40:06perché in effetti io volevo andare sulla Luna
00:40:11a fare le derapate con la Jeep lunare.
00:40:13Questo era il mio obiettivo da ragazzino.
00:40:15Poi arrivo lì e mi dicono
00:40:16no ma guarda che dal 1972 fino a praticamente dieci giorni fa
00:40:23o quindici giorni fa non siamo mai andati sulla Luna.
00:40:26Siamo sempre stati in un'area che si chiama orbita bassa terrestre
00:40:31che va da circa dai 200 km ai mille km sopra la Terra.
00:40:37Abbiamo lanciato astronauti che stanno qui attorno
00:40:40gironzolando attorno alla Terra.
00:40:42Oggi finalmente siamo riusciti ad andare sulla Luna
00:40:47però di fatto per 40-44 anni siamo rimasti attaccati a Terra
00:40:53e dovremmo avere la forza, il coraggio, la capacità di andare oltre.
00:40:58andare sulla Luna ma per quanto mi riguarda
00:41:00quando mi chiedono Nespoli
00:41:03pensa che ci sia un senso non andare sulla Luna
00:41:06io rispondo sì ma sarebbe stato meglio andare su Marte
00:41:11perché in effetti se vogliamo esplorare qualcosa
00:41:14dobbiamo andare su Marte non di nuovo sulla Luna.
00:41:16Comunque vabbè questo è un discorso complesso
00:41:19e va bene così devo dire già tanto che siamo andati sulla Luna
00:41:22ma questo ne parleremo dopo
00:41:26perché vi volevo parlare un secondo di quello che conosco
00:41:29di quello che ho visto, di quello che Galileo avrebbe detto
00:41:32quella che è la mia esperienza.
00:41:33La mia esperienza è stata quella di lavorare come astronauta
00:41:38per l'Agenzia Spaziale Europea alla NASA
00:41:42e partecipare addirittura alla costruzione
00:41:45della Stazione Spaziale Internazionale.
00:41:47Io ho fatto la mia prima missione sullo Space Shuttle
00:41:51era una missione di costruzione della stazione
00:41:53poi ho anche avuto altre esperienze
00:41:55questa è una foto vera che ho fatto io tra l'altro
00:41:59che sembra strana
00:42:00e com'è fatto a farla?
00:42:01Sei uscito dalla navicella?
00:42:03Vabbè, storia lunga, ne parleremo un'altra volta
00:42:06comunque è una foto vera che vi fa vedere
00:42:08che sostanzialmente la Stazione Spaziale non è lontanissima
00:42:13ma se io parlo a 500 studenti e gli chiedo
00:42:17dov'è la Stazione Spaziale Internazionale
00:42:19e vi salta fuori che è sulla Luna, su Marte, su Giove, sul Sole
00:42:24in un altro sistema solare
00:42:26e quando gli dico è a 400 km da Terra
00:42:29come 400 km? Così vicino
00:42:32è certo, perché?
00:42:33perché devi mettere in un posto dove è fuori dall'atmosfera
00:42:38altrimenti l'atmosfera la tirerebbe giù
00:42:40e deve essere più vicino a Terra possibile
00:42:43perché ti costa andare e tornare da lì
00:42:46portare tutto quello che ti serve
00:42:48per cui la metti in un posto dove sei fuori dall'atmosfera
00:42:50ma non tanto lontano
00:42:52è come se voi qua a Pavia decideste di andare a comprare il latte
00:42:56ma andate in un supermercato che si trova a Roma
00:42:59cioè perché andare fino a Roma per prendere il latte
00:43:02andate qua dietro l'angolo e lì è lo stesso
00:43:07una delle cose interessanti è che questa stazione
00:43:10non è lì ferma come in questa foto
00:43:12è in orbita attorno alla Terra
00:43:14ed è in orbita alla modica velocità di 28.000 km all'ora
00:43:1928.000 km all'ora sono 8 km al secondo circa
00:43:24voi immaginate di essere dentro un'auto che sta andando 8 km al secondo
00:43:30chissà quante multe vi prendereste tra l'altro
00:43:33comunque 8 km al secondo
00:43:35ma perché va a 8 km al secondo?
00:43:37questa è una domanda più interessante
00:43:39perché di fatto ci sono fisici qui
00:43:46allora tappatevi l'orecchio un attimo per quello che dico
00:43:48perché io sono un ingegnere e quando dico queste cose i fisici mi guardano
00:43:51non è vero
00:43:52vabbè lasciamo perdere
00:43:54quindi tappatevi le orecchie perché
00:43:57diciamo che la Terra attira questa
00:44:00questa navicella verso il centro della Terra
00:44:03ma noi ingegneri, noi fisici, noi ingegneri
00:44:05abbiamo capito che se la facciamo viaggiare a 28.000 km all'ora
00:44:09la Terra la attira
00:44:11la navicella cade
00:44:13quando sbatte contro la Terra
00:44:14perché cade oltre l'orizzonte
00:44:16e cadendo oltre l'orizzonte
00:44:19ripeto fisicamente non è esattamente così
00:44:21ma lasciamo perdere, non andiamo nel dettaglio
00:44:23succede una cosa incredibile
00:44:26è che questa stazione diventa un laboratorio in micro gravità
00:44:31dove la gravità c'è, ho accontentato i fisici
00:44:34ma non la senti
00:44:37e non sentendo la forza di gravità succedono tutta una serie di cose
00:44:41veramente incredibili
00:44:42io mi sono fatto preparare questa
00:44:45questa bottiglia d'acqua
00:44:47la vedete, la vedete l'acqua qua sotto
00:44:49è un po' trasparente ma insomma
00:44:51c'è un po' d'acqua qua dentro
00:44:53e l'acqua sta verso il basso
00:44:56perché?
00:44:58perché è soggetta alla forza di gravità
00:45:00e allora la domanda è
00:45:01se io prendessi questa bottiglia così com'è chiusa
00:45:04e la portassi dentro la stazione spaziale internazionale
00:45:08che cosa succederebbe all'acqua?
00:45:15vola?
00:45:16va verso l'alto?
00:45:19si si attacca le pareti
00:45:21va bene
00:45:22va bene
00:45:24come la nutella
00:45:26no va bene
00:45:27allora quello che succede in effetti
00:45:29sembra una cosa strana
00:45:30si attacca alle pareti
00:45:32è corretto
00:45:33perché
00:45:35sostanzialmente
00:45:35c'è un'attrazione tra
00:45:37il liquido e le pareti
00:45:40e qui sulla terra
00:45:40abbiamo la forza di gravità
00:45:43che arriva e dice
00:45:44l'acqua vorrebbe andare sulle pareti
00:45:47ma arriva la forza di gravità
00:45:48che è un elefante
00:45:49e dica
00:45:49fermo lì dove vai?
00:45:51e ti schiaccia giù
00:45:52ma nello spazio
00:45:53non si sente la forza di gravità
00:45:55quindi questo liquido
00:45:57si attacca alle pareti
00:45:58il vuoto va nel mezzo
00:45:59e non tocca niente
00:46:00ma è una cosa veramente strana
00:46:02non è così
00:46:03ovvia
00:46:05e ti fa vedere tutta una serie di processi
00:46:08che noi
00:46:10capiamo
00:46:11ma anche no
00:46:12e quindi abbiamo bisogno
00:46:13di andare in questa situazione
00:46:15dove questi processi si possono vedere
00:46:17si possono misurare
00:46:19si possono capire
00:46:20voi immaginate un corpo umano
00:46:21che sostanzialmente
00:46:22è una bottiglia
00:46:24fatta in 500 differenti modi
00:46:26i liquidi che girano
00:46:27circolano una pompa
00:46:29le ossa
00:46:30cioè
00:46:30è un sistema veramente complesso
00:46:32quindi
00:46:33e quindi in questo laboratorio
00:46:35in microgravità
00:46:36si possono fare queste cose
00:46:40noi
00:46:40e la stazione è abbastanza grande
00:46:43questo traliccio
00:46:44è lungo
00:46:45più di 100 metri
00:46:47e noi
00:46:48però abitiamo in questi moduli pressurizzati
00:46:52devono essere pressurizzati
00:46:54altrimenti
00:46:54altrimenti
00:46:54non potremmo vivere
00:46:56meno male che ci abbiamo gli architetti
00:46:58che pensano a queste cose
00:47:00e quindi
00:47:00possiamo anche vivere sulla stazione
00:47:02e quindi
00:47:03alla sera
00:47:04oggi come oggi
00:47:05spostiamo l'equipaggiamento
00:47:07e ci mettiamo a lavorare
00:47:09per cui questo laboratorio
00:47:10diventa una casa
00:47:11ora
00:47:12la struttura
00:47:13come dicevo
00:47:13è abbastanza grande
00:47:15paradossalmente
00:47:16o comunque è grande
00:47:18come un campo di calcio
00:47:19ma noi abitiamo
00:47:20in questi moduli pressurizzati
00:47:23che hanno
00:47:24un volume
00:47:25di circa
00:47:26450 metri cubi
00:47:28però se vi dovessi chiedere
00:47:29quanti metri cubi è questa stanza
00:47:33avreste delle difficoltà
00:47:35quindi
00:47:36per andare su misure più umane
00:47:39ho trasferito
00:47:40trasformato questi metri cubi
00:47:42in metri quadri
00:47:43e salta fuori
00:47:44che
00:47:45l'interno di questa
00:47:46di questa navicella
00:47:48è di circa 100 metri quadri
00:47:50ora
00:47:50immagino che qualcuno di voi
00:47:52abbia un partner
00:47:53un figlio
00:47:54un cane
00:47:55un gatto
00:47:56e sa già che
00:47:57in due o tre o quattro
00:47:59in un appartamento
00:48:00di 100 metri quadri
00:48:02ogni tanto
00:48:02c'è qualcuno di troppo
00:48:04voi immaginate
00:48:05che sulla stazione spaziale internazionale
00:48:07siamo
00:48:086
00:48:097
00:48:098
00:48:109
00:48:1010
00:48:1011
00:48:1112
00:48:12in questo laboratorio
00:48:14non è una casa
00:48:15non è stato studiato
00:48:16per far vivere gli astronauti
00:48:18è stato studiato
00:48:18per farli lavorare
00:48:19non per farli vivere
00:48:20e quindi
00:48:22la vita
00:48:23è quasi
00:48:24una cosa
00:48:25che
00:48:26che fai
00:48:28tollerando
00:48:29tutte le cose
00:48:30le cose strane
00:48:31e per quello
00:48:32di nuovo che abbiamo bisogno
00:48:33degli architetti
00:48:33che
00:48:35pensano anche un po'
00:48:35a questo lato
00:48:36oltre a lavorare
00:48:39naturalmente
00:48:40per andare lì
00:48:41devi prendere un taxi
00:48:42tra virgolette
00:48:43non è un taxi normale
00:48:45questo è lo space shuttle
00:48:46una volta si usava lo space shuttle
00:48:48ma tenete presente
00:48:49che qui dentro
00:48:50c'è l'equivalente
00:48:51di energia
00:48:52di una mini bomba atomica
00:48:53e tu dove sei?
00:48:56seduto
00:48:56anzi no
00:48:57legato sulla bomba atomica
00:48:59poi la NASA
00:49:00siccome sa che è un po'
00:49:01pericoloso
00:49:01allora sgomberà
00:49:02tutta la zona
00:49:04attorno alla rampa di lancio
00:49:05per 5 km
00:49:06e tu dovresti essere tranquillo
00:49:08e calmo
00:49:09sapendo che
00:49:09non c'è nessuno
00:49:10nel raso dei 5 km
00:49:13però tu sei
00:49:14sulla bomba atomica
00:49:15che
00:49:15scaricherà
00:49:16tutta questa energia
00:49:17verso il centro
00:49:19della terra
00:49:19e spara verso l'alto
00:49:21questo
00:49:22questo palazzo
00:49:23di venti piani
00:49:24è una cosa
00:49:25veramente interessante
00:49:26ed ecco perché
00:49:27devi avere una tuta
00:49:28le procedure
00:49:29l'addestramento
00:49:30è lungo
00:49:31è complesso
00:49:32ma prima o poi
00:49:33arrivi sulla stazione
00:49:34spaziale internazionale
00:49:35e adesso qui
00:49:39diciamo così
00:49:40andiamo avanti
00:49:40la saltiamo questa
00:49:42perché altrimenti
00:49:43starei qua un'ora
00:49:44torniamo indietro
00:49:46questa è la pianificazione
00:49:48giornaliera
00:49:49quando sei sulla stazione
00:49:50in effetti
00:49:51le agenzie spaziali
00:49:53ti chiedono di lavorare
00:49:54tu sei la forza lavoro
00:49:55della stazione
00:49:56e preparano loro
00:49:58la pianificazione
00:49:58perché dovete immaginare
00:50:00che sei astronauti
00:50:01devono lavorare
00:50:02in uno spazio ristretto
00:50:05utilizzando delle risorse
00:50:07diverse
00:50:07perché se questo astronato
00:50:09usa un certo tipo
00:50:09di risorse
00:50:10gli altri
00:50:11non possono usarle
00:50:12quindi diventa complesso
00:50:15mettere assieme
00:50:16un palinsesto
00:50:17dove tutti
00:50:18possono lavorare
00:50:19normalmente dalle sette
00:50:20e mezza di mattina
00:50:21fino alle sette
00:50:22e mezza di sera
00:50:23e in ambiente
00:50:25come questo
00:50:26questa è la stazione
00:50:26spaziale
00:50:27sembra la stanza
00:50:28di mia figlia
00:50:30quando gli dico
00:50:31di metterla a posto
00:50:31mi dice
00:50:32papà è tutto a posto
00:50:33e vabbè ciao
00:50:35eppure ha fatto questa foto
00:50:36a mezzanotte
00:50:37quando non c'era niente
00:50:38in funzione
00:50:40perché se dovessi
00:50:42averla fatta di giorno
00:50:44vedrei qualcosa
00:50:45come vedete qui
00:50:47vedete un po' computer
00:50:49che volano
00:50:50o comunque appoggiati lì
00:50:52roba in giro
00:50:53cavi
00:50:54insomma una cosa
00:50:55una bella complicazione
00:50:57immagino che qualcuno di voi
00:50:59abbia un garage
00:51:00più o meno così
00:51:01il mio è più o meno così
00:51:04naturalmente
00:51:05si fanno attività
00:51:07scientifiche
00:51:08in tutti i campi
00:51:09ti addestrano
00:51:10a fare questo lavoro
00:51:12questa è una collega ingegnere
00:51:13che sta lavorando
00:51:14con delle piante
00:51:15qui un collega
00:51:16che sta lavorando
00:51:18con delle cose chimiche
00:51:19un altro collega
00:51:20che sta lavorando
00:51:21con dei
00:51:21dei
00:51:23mini satelliti
00:51:25un
00:51:26collega russo
00:51:27che sta lavorando
00:51:28con un bioreattore
00:51:29questo sono io
00:51:31dove mi stanno lavorando
00:51:32perché diventi anche
00:51:34la cavia
00:51:34quando sei sulla stazione
00:51:36ti controllano
00:51:37che ne so
00:51:37quanto respiri
00:51:38quanto potenza generi
00:51:40come si sta cambiando
00:51:41il tuo sangue
00:51:44naturalmente
00:51:44se c'è da fare
00:51:46interventi di manutenzione
00:51:48non è che puoi dire
00:51:49scusate
00:51:49Houston mi mandate
00:51:50l'idraulico
00:51:52dovinate
00:51:52chi fa l'idraulico
00:51:53tu
00:51:54prendi
00:51:55la chiave
00:51:56inglese
00:51:57e cominci a fare l'idraulico
00:51:58tra l'altro questa è
00:51:59Cristina
00:52:00quella che
00:52:01una dei quattro
00:52:02che è andata sulla luna
00:52:04se c'è da fare l'idraulico
00:52:05scusate
00:52:06l'elettricista
00:52:07tu fai l'elettricista
00:52:08c'è da fare il meccanico
00:52:10prendi il cacciavite
00:52:11e fai il meccanico
00:52:12e fino a lì
00:52:13uno dice
00:52:13vabbè
00:52:13faccio l'elettricista
00:52:14ma ogni tanto
00:52:16bisogna fare le pulizie
00:52:17chi fa le pulizie?
00:52:18tu con i tuoi tre
00:52:20le tre lauree
00:52:21prendi l'aspirabolvere
00:52:23e vai in giro
00:52:23a pulire la stazione
00:52:24che è una cosa interessante
00:52:26ma ne capitano
00:52:27di cose
00:52:28veramente strane
00:52:29questa è Samantha
00:52:30che sta parlando
00:52:31con delle scuole
00:52:32quindi ti capita
00:52:33nella pianificazione
00:52:34che devi parlare
00:52:35una mezz'oretta con la scuola
00:52:36poi una mezz'oretta
00:52:38col presidente della repubblica
00:52:39poi una mezz'oretta
00:52:40col papa
00:52:41e quando hai finito
00:52:44no quando hai finito
00:52:47magari c'è scritto
00:52:48che devi lavorare sul gabinetto
00:52:50che non funziona
00:52:51quindi la domanda è
00:52:53qual è la cosa più importante
00:52:54ho parlato col papa
00:52:55ma il gabinetto funziona
00:52:57perché se non funziona il gabinetto
00:52:58che è un po'
00:52:59il problema che hanno avuto
00:53:01questi qui andando sulla luna
00:53:02hanno avuto un problema
00:53:03col gabinetto
00:53:04che sembra una cosa stupida
00:53:05ma sei lì dentro
00:53:07in un posto così
00:53:08e non riesci ad andare al gabinetto
00:53:09è un problema serio
00:53:11vabbè
00:53:11io mi fermerei qui
00:53:12e chiamerei Massimo un'altra volta
00:53:30Vieni vieni resta qui con me
00:53:35ti lascio la poltroncina
00:53:37e prendo questo passaggio
00:53:41allora ci hai spiegato delle cose
00:53:43prego prego
00:53:43siediti
00:53:44Paolo
00:53:45ci hai spiegato delle cose bellissime
00:53:46soprattutto ci hai spiegato
00:53:48perché andiamo nello spazio
00:53:49per fare anche esperimenti scientifici
00:53:51di varie tipologie
00:53:54però la prima domanda che ti farei
00:53:56e credo di farla a nome
00:53:58di tutti quanti qui dentro
00:54:00e forse anche di quelli che ci stanno seguendo
00:54:02in streaming da Corriere.it
00:54:03come hai fatto a fare quella foto
00:54:05in cui sembri fuori dalla stazione spaziale internazionale?
00:54:09quanto tempo abbiamo
00:54:11quella era una foto particolare perché
00:54:14in quel momento storico particolare
00:54:17è successo che c'era uno sciattolo agganciato alla stazione
00:54:20c'era un veicolo europeo agganciato alla stazione
00:54:23c'erano dei veicoli russi
00:54:25e noi ci siamo staccati dalla stazione
00:54:30i russi non hanno mai
00:54:34fatto in modo che
00:54:35sto aspettando a chi arriva
00:54:37ah ecco
00:54:38i russi non hanno mai
00:54:39fatto in modo che
00:54:42torniamo pure indietro
00:54:43se possiamo rimandare le slide
00:54:46di Paolo
00:54:47va bene questa
00:54:48ok fantastico
00:54:50sì
00:54:51questo è stato il momento in cui dovevamo sganciarci
00:54:54noi eravamo attaccati qui con la nostra Soyuz
00:54:56la nostra navicella
00:54:58il nostro taxi
00:54:59che ci ha portato sopra
00:55:00ci siamo staccati 200 metri dalla stazione
00:55:03nella parte superiore
00:55:04della sotto c'è una finestrina grande così
00:55:06e quindi
00:55:07mi hanno dato l'autorizzazione di
00:55:09rganciarmi dal mio sedile
00:55:12togliere i guanti
00:55:13che è una cosa
00:55:14non è semplicissima
00:55:16perché
00:55:17tu ti puoi staccare dalla stazione
00:55:19solo quando è testato
00:55:20che la tua tuta è attenuta stagna
00:55:22ma poi
00:55:23se ti stacchi e
00:55:24sganci i guanti
00:55:25sei punto a capo un'altra volta
00:55:26e il problema
00:55:27è che
00:55:28devi ritestare
00:55:29se la tuta è standard
00:55:30usando dell'ossigeno a bordo
00:55:32e non puoi consumare
00:55:33non ce n'è
00:55:34una quantità enorme
00:55:35e in più
00:55:36se usi ossigeno
00:55:37aumenta la quantità di ossigeno
00:55:39nella navicella
00:55:39e potresti andare
00:55:41in condizione di
00:55:42fuoco
00:55:43di pericolo
00:55:44come è successo
00:55:44l'Apollo 1
00:55:45e quindi
00:55:46è stata una manovra
00:55:48abbastanza
00:55:48azzardata
00:55:49non azzardata
00:55:51ma insomma
00:55:51tra l'altro
00:55:52avevano anche paura
00:55:53siccome lo sgancio
00:55:54è stato fatto a manuale
00:55:55avremmo potuto
00:55:56in teoria
00:55:57andare a sbattere
00:55:58contro lo shuttle
00:55:59dice scusate
00:56:00ups
00:56:00un piccolo
00:56:01tanto
00:56:02la cosa così
00:56:04non è una cosa così semplice
00:56:05quindi non hanno mai fatto
00:56:06questa cosa
00:56:07però c'era
00:56:08il modulo europeo
00:56:09il modulo russi
00:56:11lo shuttle
00:56:12cioè
00:56:12era una situazione storica
00:56:14veramente importante
00:56:14quindi hanno deciso
00:56:15vabbè
00:56:16tanto c'è l'italiano a bordo
00:56:17facciamogli fare questa cosa
00:56:19se va male
00:56:19va bene così
00:56:23anche alla nasa
00:56:24sanno che quando c'è
00:56:25l'italiano a bordo
00:56:26un po' di creatività
00:56:27ci deve essere
00:56:29evidentemente
00:56:30senti è chiaro
00:56:30che potremmo fare
00:56:31tantissime domande
00:56:32hai detto anche tu prima
00:56:34potremmo parlare
00:56:35ove ove
00:56:35della tua esperienza
00:56:37di ciò che hai preso
00:56:38e di
00:56:39anche diciamo
00:56:40di tutti gli elementi
00:56:41che hai studiato
00:56:42però io ti faccio
00:56:43una domanda legata
00:56:44alla sostenibilità
00:56:46perché credo che
00:56:47uno dei motivi
00:56:48per cui andiamo nello spazio
00:56:50sia anche
00:56:50tentare di affrontare
00:56:52una delle grandi emergenze
00:56:54che abbiamo qui
00:56:54sulla terra
00:56:55e cioè quella legata
00:56:57alla sostenibilità
00:56:58adesso ci stiamo
00:56:58dimenticando
00:56:59del tema della sostenibilità
00:57:01perché esistono
00:57:02altre emergenze
00:57:03lo sappiamo
00:57:04le emergenze
00:57:04sono quelle legate
00:57:05alle guerre
00:57:06ai conflitti
00:57:07purtroppo
00:57:08il pianeta
00:57:09non attende
00:57:10e io ricordo che
00:57:11se non erro
00:57:12quella famosa fotografia
00:57:14dell'alba
00:57:15della terra
00:57:17venne fatta proprio
00:57:17con l'Apollo 8
00:57:18che aveva fatto
00:57:19la stessa manovra
00:57:20che è stata appena fatta
00:57:22dall'equipaggio
00:57:23che è tornato simile
00:57:24cioè
00:57:25l'orbita lunare
00:57:27e quella foto
00:57:27sapete è stata molto importante
00:57:29perché
00:57:29non avevamo mai visto
00:57:30l'alba della terra
00:57:31noi è stata una
00:57:32fotografia storica
00:57:34ma ci ha permesso
00:57:35anche di comprendere
00:57:36che la terra
00:57:37ce l'hai fatto capire
00:57:38anche tu prima
00:57:38in realtà è molto piccola
00:57:40è fragile
00:57:40l'abbiamo compreso
00:57:41andando nello spazio
00:57:42infatti lo spazio
00:57:43ha due valenze
00:57:46lo spazio ci permette
00:57:48di misurare dati precisi
00:57:51cioè quanto sono le maree
00:57:53quanto CO2 c'è
00:57:55tutte queste cose
00:57:56la temperatura
00:57:56la clorofilla nelle foreste
00:58:00i satelliti ci danno dei dati precisi
00:58:03dalla stazione spaziale internazionale
00:58:07sentiamo qualcosa
00:58:09che non è un dato scientifico
00:58:11ma è qualcosa
00:58:12che ti fa pensare
00:58:13quanto bello è questo pianeta
00:58:15e tu quando
00:58:16succede una cosa strana Massimo
00:58:18sei
00:58:18l'hanno chiamata
00:58:20overview effect
00:58:21cioè il fatto che tu
00:58:22staccandosi dalla terra
00:58:24non vedi più il dettaglio
00:58:27paradossalmente
00:58:28non ti senti più
00:58:29parte di una nazione
00:58:31ma ti senti parte
00:58:33della razza umana
00:58:34per cui è bello quando sei sulla stazione
00:58:36che ci sono colleghi russi
00:58:38americani
00:58:38canadesi
00:58:40giapponesi
00:58:41eppure lavoriamo tutti assieme
00:58:42per
00:58:43cercare di portare avanti
00:58:46la conoscenza della razza umana
00:58:47e questo è molto bello
00:58:48e questo è anche
00:58:51quello che io dico che
00:58:52sì in effetti adesso
00:58:53gli americani stanno facendo
00:58:55la missione per andare sulla luna
00:58:57dovremmo avere
00:58:58il coraggio
00:59:00la forza
00:59:00la capacità
00:59:01di fare una missione
00:59:03umana
00:59:03andare sulla luna
00:59:05e piantare la bandiera
00:59:06umana
00:59:06non la bandiera
00:59:07di qualche nazione
00:59:09nel mondo
00:59:10e anche se dovessimo
00:59:11mandare un astronauta italiano
00:59:13probabilmente ci farà piacere
00:59:15ma cosa abbiamo fatto?
00:59:18dovremmo
00:59:19dovremmo andare
00:59:20come razza umana
00:59:20e capire che stiamo
00:59:22espandendo la nostra conoscenza
00:59:23questo
00:59:25sì sì sì
00:59:26è bello
00:59:27è bello da dire
00:59:28politicamente è complesso
00:59:30è bello
00:59:33è importante
00:59:34perché lo dici tu
00:59:35perché voi siete degli ambasciatori
00:59:36di fatto
00:59:37voi che siete stati nello spazio
00:59:38sapete quante persone
00:59:40sono state nello spazio
00:59:42dall'inizio
00:59:43sino ad oggi
00:59:44dico un numero
00:59:45che è all'incirca 600
00:59:46credo
00:59:47quindi uno pensa
00:59:48che chissà quante persone
00:59:49sono state nello spazio
00:59:50pensiate
00:59:51in tutta la storia dell'umanità
00:59:52soltanto 600 persone
00:59:54ma è interessante
00:59:55voglio dire una cosa
00:59:56che 600 astronauti
00:59:58di tutte le nazioni
01:00:00e ogni anno
01:00:02facciamo una riunione mondiale
01:00:04di astronauti
01:00:05dove tutti gli astronauti
01:00:06di tutto il mondo
01:00:07ma sto parlando americani
01:00:08cinesi
01:00:09cubani
01:00:10europei
01:00:11giapponesi
01:00:12canadesi
01:00:13ci troviamo
01:00:14e veramente
01:00:15sì
01:00:16abbiamo la nostra bandiera
01:00:17da qualche parte
01:00:19ma ci sentiamo noi
01:00:21i rappresentanti della razza umana
01:00:23e questo è molto bello
01:00:24perché ci porta a fare
01:00:26a pensare
01:00:27in un modo diverso
01:00:28e a spingere
01:00:29quelli che possono
01:00:31che contano
01:00:32ad andare
01:00:33in una certa direzione
01:00:34beh
01:00:34una riflessione chiaramente
01:00:35molto intima
01:00:36molto profonda
01:00:37e peraltro
01:00:38vi ricordo che
01:00:39quando c'è stata
01:00:40l'aggressione in Ucraina
01:00:41della Russia
01:00:42e le tensioni mondiali
01:00:44sono aumentate
01:00:45l'unico spazio
01:00:47l'unico luogo
01:00:48dove
01:00:48eh
01:00:49i russi
01:00:50e gli americani
01:00:51e gli europei
01:00:52continuavano a lavorare
01:00:53a collaborare
01:00:54senza problemi
01:00:55sapete che anche
01:00:55nei centri di ricerca
01:00:57a un certo punto
01:00:57ci sono stati dei problemi
01:00:59perché c'è stato
01:01:00la necessità
01:01:01di separare
01:01:02eh chi
01:01:03collabora con la Russia
01:01:04l'unico luogo
01:01:05nel
01:01:06no ma addirittura
01:01:06nell'universo
01:01:07dove si collaborava
01:01:08tra nazioni
01:01:09e la propria stazione spaziale
01:01:11internazionale
01:01:11legge negli Stati Uniti
01:01:12che vieta
01:01:13di fare qualsiasi cosa
01:01:14col governo russo
01:01:16a meno che non sia
01:01:18per la stazione spaziale
01:01:19internazionale
01:01:20ed è una cosa veramente interessante
01:01:21per cui gli astronauti americani
01:01:23vanno
01:01:23tornano da Mosca
01:01:24si addestrano
01:01:25gli astronauti russi
01:01:27vanno a Houston
01:01:28si addestrano
01:01:29ed è una cosa
01:01:30veramente interessante
01:01:31senti tu sei un ingegnere
01:01:33insegna
01:01:34l'abbiamo detto
01:01:34sei professore al Politecnico
01:01:36di Milano
01:01:36volevo ricordare anche una cosa
01:01:38giustamente
01:01:38tu hai detto
01:01:39che siamo tutti
01:01:41parte di un mondo
01:01:42di un'umanità
01:01:43e questo è importante
01:01:44da sottolineare
01:01:45però non ci puoi negare
01:01:47l'orgoglio
01:01:48dell'eccellenza italiana
01:01:49perché ricordiamo
01:01:50che le parti
01:01:52più complicate
01:01:53di quella stazione
01:01:54spaziale internazionale
01:01:55sono state fatte
01:01:56anche dagli ingegneri italiani
01:01:57è vero è vero è vero
01:01:58abbiamo contribuito
01:01:59pesantemente
01:02:01alla costruzione
01:02:01della stazione
01:02:02spaziale internazionale
01:02:04come la vedo io
01:02:06e spero che non ci sentano
01:02:07quali delle agenzie
01:02:08spaziali
01:02:09noi contribuiamo sempre
01:02:12come junior partner
01:02:13per cui siamo
01:02:14alla merced
01:02:15di quello che guida il pullman
01:02:16tu sei il fanalino di coda
01:02:18sei orgoglioso
01:02:20di poter fare
01:02:20il fanalino di coda
01:02:21ma se l'autista
01:02:22vuole andare a sinistra
01:02:23tu vuoi andare a destra
01:02:24indovina dove si va
01:02:25e quindi
01:02:26andiamo avanti così
01:02:27dovremmo avere la forza
01:02:29come
01:02:31Europa
01:02:31mettiamola così
01:02:32o come razza umana
01:02:34di cominciare a lavorare
01:02:35tutti assieme
01:02:36cooperare
01:02:37non è facile
01:02:38perché cooperare
01:02:39vuol dire
01:02:40dividere le conoscenze
01:02:43e in questo mondo
01:02:45dove le conoscenze
01:02:46hanno un valore
01:02:47molto forte
01:02:48dal punto di vista
01:02:49scientifico
01:02:50ma anche dal punto di vista
01:02:51finanziario
01:02:52dal punto di vista
01:02:53economico
01:02:54dal punto di vista
01:02:55del predominio tecnologico
01:02:57esatto
01:02:59condividere
01:02:59cooperare
01:03:00non è facile
01:03:01non siamo ancora
01:03:02a parere mio
01:03:03da ingegnere
01:03:04non siamo ancora capaci
01:03:05dovremmo trovare
01:03:06il modo di cooperare
01:03:08senti io purtroppo
01:03:09sono un giornalista
01:03:10sono profondamente
01:03:11un giornalista
01:03:11quindi ragiono
01:03:12una giornalista
01:03:13un aneddoto
01:03:13che non hai mai raccontato
01:03:15della tua esperienza
01:03:16nella nello spazio
01:03:18che non ho mai raccontato
01:03:20bu
01:03:22per esempio hai raccontato
01:03:24cosa hai portato
01:03:25nello special
01:03:25io so che
01:03:26nelle missioni
01:03:27dello special
01:03:29c'era la possibilità
01:03:30di portare degli oggetti
01:03:31personali
01:03:31una piccola
01:03:32ognuno
01:03:33ogni astronauta
01:03:34ha portato
01:03:35se mi tocchi su questo
01:03:36volevo
01:03:38gli astronauti americani
01:03:41allora
01:03:42la NASA
01:03:42era molto attenta
01:03:44alla pubblicità
01:03:46e quindi
01:03:48faceva in modo che
01:03:49non si potesse
01:03:50fare
01:03:50non si potesse utilizzare
01:03:52lo spazio
01:03:52per fare pubblicità
01:03:53però gli astronauti americani
01:03:55hanno detto
01:03:55ma io voglio portare
01:03:56la maglietta del mio team
01:03:58di baseball
01:03:58o di football
01:04:00e quindi la NASA
01:04:01aveva dato
01:04:02questa eccezione
01:04:03che si potevano portare
01:04:05ti lasciavano fare delle foto
01:04:07che dovevano essere scaricate
01:04:09a terra
01:04:09e quando queste foto
01:04:11arrivavano giù a terra
01:04:12c'era qualcuno
01:04:12che le metteva da parte
01:04:13poi te le davano
01:04:14ma non poi venivano pubblicate
01:04:16perché
01:04:17tutte le foto
01:04:18che facciamo nello spazio
01:04:20vengono
01:04:20mandate a terra
01:04:21e vengono pubblicate
01:04:22questa è un'altra cosa
01:04:23di quelle che si diceva prima
01:04:24dove ti dicono
01:04:25ci sono delle cose
01:04:26che non potete dire
01:04:27no, non è vero
01:04:28vabbè comunque
01:04:29e quindi a un certo punto
01:04:30durante la mia missione
01:04:33mio fratello
01:04:34mi aveva
01:04:36regalato
01:04:37una maglietta
01:04:38dell'Inter
01:04:38che si era fatta dare
01:04:40dall'Inter
01:04:40perché lui
01:04:41è un po' più tifoso
01:04:42di me
01:04:43che io sono tifoso
01:04:44neanche della domenica
01:04:45del lunedì
01:04:47e quindi
01:04:48mi ha dato questa maglietta
01:04:49e io dico
01:04:50cosa ne faccio?
01:04:50portano nello spazio
01:04:51ma non posso portarla
01:04:52poi ho detto
01:04:53gli americani
01:04:55la portano
01:04:55la porto anch'io
01:04:56e quindi ho messo questa maglietta
01:04:57dentro le mie cose personali
01:04:59e l'ultimo giorno della missione
01:05:02mi è venuto in mente
01:05:02porca misera
01:05:03la maglietta dell'Inter
01:05:04non ho mai fatto una foto
01:05:05quindi ho aperto la borsa
01:05:06ho tirato fuori la maglietta
01:05:07l'ho messa su
01:05:08ho chiamato un astronauta americano
01:05:10per farmi una foto
01:05:10e mentre eravamo lì
01:05:12che cercavo di fare questa foto
01:05:14mi chiama il comandante
01:05:16della navicella
01:05:17mi dice
01:05:18Nespoli c'è da fare
01:05:19dobbiamo mettere il patch
01:05:22della missione
01:05:23sul coso
01:05:24io ho detto
01:05:24guarda c'ho la maglietta
01:05:26sto facendo le foto
01:05:27non c'è tempo
01:05:28vieni adesso
01:05:28vieni adesso
01:05:29vieni così
01:05:29e farai la foto così
01:05:31quindi sono andato
01:05:32con la maglietta dell'Inter
01:05:33e doveva essere una cosa
01:05:36quasi segreta
01:05:37no?
01:05:37ma mentre ero lì
01:05:38che mettevamo questo coso
01:05:40un astronauta americano
01:05:41ha fatto la foto
01:05:42di questo momento
01:05:43perché è un momento importante
01:05:44ha fatto la foto
01:05:45e l'ha mandata a terra
01:05:47e naturalmente
01:05:48la NASA l'ha pubblicata
01:05:49perché
01:05:49non conoscono l'Inter
01:05:51e quindi
01:05:51non hanno capito
01:05:52non hanno capito
01:05:54che era la maglietta dell'Inter
01:05:56no ma
01:05:58la cosa interessante
01:05:59che mi sono beccato
01:06:01una lettera
01:06:02di rimprovero
01:06:03dall'Agenzia Spaziale Europea
01:06:05per aver messo la foto
01:06:06che in teoria
01:06:07non si poteva
01:06:08io ho detto
01:06:08io non l'ho messa
01:06:09è stata la NASA
01:06:09parlate un po' con loro
01:06:11quindi
01:06:12questo è un po' un aneddoto
01:06:13un po' strano
01:06:14detto questo
01:06:16ogni tanto
01:06:17nelle presentazioni
01:06:17mi dico
01:06:18Nespoli
01:06:19lei tiene all'Inter
01:06:20che vuol dire
01:06:21che il 5%
01:06:23della popolazione
01:06:24è felice
01:06:25il 95%
01:06:25no
01:06:26va bene
01:06:28allora
01:06:29chiudiamo con un aneddoto
01:06:30che mi ha raccontato
01:06:31un tuo collega
01:06:32Umberto Guidoni
01:06:33quando Umberto Guidoni
01:06:34è andato nello spazio
01:06:36con lo Space Shuttle
01:06:37aveva il figlio piccolo
01:06:38che era con lui
01:06:39negli Stati Uniti
01:06:40e il figlio piccolo
01:06:41aveva un modellino
01:06:42dello Space Shuttle
01:06:43e quindi giocava
01:06:44con questo modellino
01:06:45dello Space Shuttle
01:06:46e questo modellino
01:06:48chiaramente veniva lanciato
01:06:49in alto
01:06:49e poi la forza di gravità
01:06:50come ci ha spiegato
01:06:52Paolo lo faceva
01:06:53lui cadere in alto
01:06:54ebbene
01:06:55presenzia
01:06:56al lancio
01:06:57del padre
01:06:58sta insieme
01:06:59alla madre
01:07:00vede lo Space Shuttle
01:07:01che parte
01:07:01va in alto
01:07:02va in alto
01:07:03a un certo punto dice
01:07:04mamma
01:07:04ma quando è che torna giù?
01:07:06e allora gli hanno spiegato
01:07:07no no
01:07:07l'importante questa volta
01:07:09è che vada su
01:07:10e non torni giù assolutamente
01:07:11con questo aneddoto
01:07:12io ringrazio Paolo Nespoli
01:07:14per essere stato con noi
01:07:15grazie
01:07:15grazie Massimo
01:07:21grazie
01:07:21grazie
01:07:23grazie
01:07:24grazie
01:07:25grazie
01:07:25grazie
01:07:29grazie
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