00:00Ciao a tutti, io penso che molti lo sapevano già, però questo libro certifica una storia
00:16di due famiglie, oggi ho raccontato nella sala del consiglio, saluto l'amico, il presidente
00:24della città di Cagliari con le istituzioni, sono molto felice perché l'ho raccontato,
00:32il mio papà, insomma, in testa sta benissimo, però non si muove particolarmente bene, sarebbe
00:39voluto essere qui, ci sono dei passaggi nel libro che ricordano quando io e Stefano eravamo
00:44ragazzini e loro andavano già a incrociare insieme, era un'altra famiglia storica che
00:48ha unito questa loro amicizia, erano Franco, Pesce e Virnalisi, c'era Nicola, Pietrangeli,
00:54tutta la stessa generazione di grandi e poi queste due incredibili vite che si sono sempre
01:02avvicinate, sovrapposte, allineate, Andrea, presidente del Cagliari, il mio papà, storico
01:10vicepresidente della Roma, quando vinse la Coppa Italia, quando Viola vinse lo Scudetto,
01:17la storia dei mondiali di calcio del 90, Andrea era il responsabile qui di Cagliari e tutta
01:23la Sardegna, il mio papà era di Roma e dello Stadio Olimpico, la storia che poi ha unito
01:28Andrea al mondo che oggi mi onoro di rappresentare, perché l'ho detto chiarissimamente, Andrea non
01:37era un uomo di calcio, era un uomo anche di calcio, Andrea era un uomo di sport, la storia
01:44del Cuse, vedo tanti amici che lo rappresentano, la storia del golf, la storia del rugby, del
01:50rugby, del pugilato, di tante cose che ha sempre voluto portare Cagliari e la Sardegna come
02:00testimonianza anche di quello che era la sua storia da dirigente. Poi c'è anche un altro
02:05elemento un po' di analogia, oggi l'ho raccontato, Andrea e il mio papà avevano la stessa genetica
02:15se volete culturale, ma poi professionale, imprenditoriale, erano due bottegai, una cosa che magari può
02:27sembrare per qualcuno quasi un'offesa, in realtà erano fieri di esserlo, cioè hanno
02:34tutta la vita venduto qualcosa. Andrea ha cominciato, l'ho raccontato oggi, il libro lo descrive
02:41benissimo, vendendo cosa? Tutto. Rappresentava le cose più assurde, tutta la Sardegna, tutta
02:48la regione, ma c'è una cosa che nasconde più di tutto la grandezza della persona e
02:58la sua correttezza, cioè io non ho mai sentito, anche se sono da generazione diversa, non ho
03:04mai sentito una persona parlare male di Andrea, ma non solo quando ha comprato e venduto un
03:08giocatore, ma anche quando ha fatto una fornitura delle tante cose che lui rappresentava, cosa
03:13non banale. E questo gli ha dato quella formidabile cornice di credibilità, che secondo me, visto
03:22anche la straordinaria cavalcata, poi conclusosi con la vittoria dello Scudetto, abbraccio
03:30tutti i ragazzi, qualcuno ho riconosciuto subito, qualcuno ho fatto un po' più fatica,
03:35ma insomma ci tengo a dirlo, veramente sono molto felice di vedervi. Mi spiace che non c'è
03:41Gigi, avrei fatto di tutto per riabbracciarlo, glielo lo dico con molta franchezza.
03:53L'hanno raccontato, l'amico Regginato, la Massini sono stati a trovarlo l'altro ieri,
03:57gli ho detto a Stefano, guarda, non c'è problema, se serve vado di nuovo a trovarlo a casa.
04:02Fa un po' impressione che anche l'ultima volta che ero stato alla Sant'Elie è stato quando
04:08lui ha fatto quel meraviglioso giro, quel bagno di folla e credo che poi non sia più
04:14tornato in mezzo alla gente, però insomma forse la sua leggenda è alimentata anche da
04:19tutto questo, però insomma lo sport italiano e il calcio in assoluto gli sono molto grati.
04:25Per cui a Stefano non solo sono molto felice oggi di essere qui, io mi scuso, sono arrivato
04:33con l'era delle nove, se poi tra un po' devo andare via perché ho il Golden Gala stasera,
04:37ho un po' di impegni allo Stadio Olimpico, però sono felice anche per quello che ha fatto
04:44Stefano sia nello scriverlo insieme a due meravigliose persone e compagni di avventura,
04:50sia anche perché secondo me questa è una favola che va raccontata e ricordata, vedo qualche
04:54ragazzo, penso che nel 2022 quello che fece il Cagliari all'epoca è quasi impossibile
05:01ripeterlo, poi però ogni tanto c'è un colpo in giro per il mondo, vedi quello che è
05:05successo con l'Easter, il Premiership, che insomma fanno capire che bisogna sempre sperare
05:10anche se probabilmente nei tempi moderni il gap tra le grandi società e quelle, consentivi
05:17dire, diciamo più di provincia e sempre più accentuato, però c'è da essere proprio
05:24fieri e orgogliosi per questa meravigliosa famiglia, vedo qui tutti quanti che conosco
05:29da sempre, che la così meravigliosamente è raccontata questa favola e penso che questo
05:35libro sia proprio la testimonianza di questa meravigliosa storia.
05:38Ringrazio Bruno Perra, Presidente del CONI regionale, ringrazio tutti i dirigenti delle varie
05:43sezioni che sono qui presenti, ringrazio perché a prescindere dal libro la Sardegna
05:50negli ultimi tempi ha regalato al Comitato Olimpico, ma in assoluto all'Italia, delle soddisfazioni
05:56incredibili, esattamente come fu la favola del Cagliari dello Scudetto, grazie.
06:02La presentazione è finita, possiamo andare.
06:07Hai anticipato un po' di cose che volevo chiederti dopo, ma siccome te non po' ci lascerai,
06:12nella tua prefazione hai scritto una cosa, una descrizione di Andrea Ricca che è perfetta
06:17secondo me perché fissa proprio le caratteristiche del personaggio, tu dici che è un uomo di
06:22calcio, un dirigente che ha fatto dalla irrazionalità la sua razionalità, cioè un visionario
06:29illuminato, approfondisci un attimo questo concetto perché credo che sia, perché lui era esattamente
06:34così. Secondo me quella sua genetica da questo piccolo paesino di cui è sempre stato
06:44così orgoglioso, questa sua voglia anche di mandare questi pacchi di Natale ai grandi del
06:55Paese, ai suoi colleghi presidenti della società di Serie A, grandi industriali, grandi
07:02nomi, piuttosto che non le cariche politiche più importanti, grandi giornalisti, in qualche
07:11modo identificava in assoluto le sue radici fondamentali, per cui tutti i prodotti della
07:17terra che confezionava questi pacchi, queste ceste che appunto Stefano e Alessandra curavano
07:23agli inizi di dicembre, era un motivo di orgoglio riceverli, a parte per la qualità
07:29dei prodotti, proprio per l'amore con cui li confezionava, ma in realtà Andrea questo
07:35concetto della irrazionalità lo portava a essere assolutamente geniale, perché tante
07:42cose nella vita sono state apparentemente folli, però in realtà era sempre molto molto
07:48strutturato, era una persona equilibrata nei conti, fondamentale e soprattutto anche nell'agire
07:56della sua quotidianità, però io credo che se tu sei, senza offesa per nessuno, sempre
08:01solo un ragioniere, probabilmente certi sogni fai molta difficoltà a realizzarli, ma lui
08:08nell'essere un pezzo ragioniere, in realtà lui si addormentava sempre con dei grandi sogni,
08:14e che quelli che hanno accompagnato tutta la sua vita.
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