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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00L'attività di indagine condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano,
00:04della dottoressa Bordiere e del dottor Resti, ci ha consentito di identificare inizialmente
00:10due marocchini dediti al spaccio di sostanza stupefacente nella stessa zona in cui abitava
00:17la bambina maltrattata. Da lì abbiamo risalito la filiera dello spaccio, riuscendo a individuare
00:24due tunisini, incensurati entrambi, che avevano preso in affitto un'abitazione in provincia
00:33di Bergamo. Attraverso prolungati servizi di osservazione a distanza e di pedinamento siamo
00:39riusciti poi a non solo individuare l'abitazione all'interno della quale a seguito di perquisizione
00:44abbiamo rinvenuto un grosso quantitativo di denaro, circa 52 mila Euro in contanti, che
00:50poi abbiamo sottoposto a sequestro perché ritenuti provento dell'attività delittuosa,
00:54ma poi attraverso attenti servizi di osservazione abbiamo individuato un magazzino in provincia
01:02di Milano, a Pozzo d'Adda, all'interno della quale era parcheggiata un'autovettura con
01:07targa straniera, allestita in modo tale che all'interno di un sottofondo venisse occultato
01:13un grosso quantitativo di sostanza stupefacente del tipo eroina. Abbiamo rinvenuto circa 9
01:19kg di eroina di un'ottima qualità, molto pura, destinata prevalentemente alle piazze
01:25di spaccio di Milano e parte della quale era stata già ceduta ad alcuni individui, prevalentemente
01:32marocchini e tunisini, che operavano nel quartiere di Porta Venezia.
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