00:00La guerra dei casser ha travolto nuovamente Parigi, investita da un'ondata di rara violenza
00:05ed ha oscurato la protesta dei gilet gialli. Gruppi di black bloc, organizzati ed estremamente
00:10mobili, hanno seminato distruzione per ore. Non accetterò mai la violenza, ha commentato
00:15Emmanuel Macron dal G20 di Buenos Aires. Chi ha fatto questo vuole solo il caos. Al termine
00:20di un'altra giornata di follia, solo i roghi restano ad illuminare le macerie nella ville
00:24Lumière e attorno agli Champs-Élysées, nei quartieri più chic, i casser che accompagnano
00:29le manifestazioni, non hanno lasciato in piedi nulla. Il terzo sabato di protesta ha avuto
00:33i caratteri di un'insurrezione e si è concluso con 110 feriti, di cui uno grave, e 270 fermi.
00:40La polizia è stata attaccata e le auto di servizio incendiate, in un'immagine di assoluta
00:44impotenza delle forze dell'ordine, nell'arginare poche centinaia di teppisti. A differenza di
00:49sette giorni prima, gli Champs-Élysées sono stati blindati. Si poteva entrare solo a piedi
00:54e dopo un'accurata perquisizione, ma soltanto 200 gilet gialli lo hanno accettato. Gli altri
00:58hanno cominciato la battaglia dall'arco di trionfo, assaltando anche la tomba del milite
01:03ignoto che sorge al centro dell'arco. Chi era arrivato a Parigi per protestare civilmente,
01:07in tutto più di 5.000 persone, ha così lasciato la capitale ancora illuminata dai fuochi della
01:12battaglia.
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