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Trascrizione
00:00Quel 13 maggio fu la sua finestra sull'abisso. Scaduti i termini della sospensione cautelare e in attesa del processo
00:06di primo grado davanti al tribunale dell'antidoping,
00:09Joao Pedro fu convocato da Lopez per la partita più importante dell'anno.
00:13A Firenze contro la Fiorentina, JP10 partì dalla panchina. Entrò nel finale, diede il suo contributo alla vittoria con qualità
00:20e quantità,
00:21prendendosi anche un calcione che lasciò in 10 i viola.
00:24Alla fine, mentre tutti i compagni festeggiavano la vittoria a salvezza, lui, il 10 di Ipatinga, usciva dal campo a
00:31testa bassa e tra le lacrime,
00:32perché quella poteva essere l'ultima partita della sua carriera.
00:36Cinque mesi dopo la vita di Joao Pedro è cambiata. Una breve squalifica scontata e un rientro in campo contro
00:42il Milan bagnato dal gol,
00:43una di quelle favole che il calcio ancora regala.
00:46Dallo star in bilico sul baratro, il numero 10 del Cagliari è tornato a essere una pedina fondamentale per il
00:51rosso-blu.
00:52Lo aspettavano tutti, dal presidente Giulini ai tifosi, e Maramme, che prima lo ha lanciato come trequartista
00:58e contro il Bologna lo ha sguinzagliato qualche metro più avanti, da seconda punta, al fianco di Pavoletti,
01:04come aveva fatto Lopez nella passata stagione.
01:07E JP ha risposto a modo suo. Un gol segnato, altri due sfiorati. Una prestazione da attaccante vero.
01:14Cinque mesi dopo è tutta un'altra storia, con un altro figlio in arrivo e la voglia di recuperare il
01:18tempo perduto.
01:19E il sogno di uscire dal Franchi domenica sera ancora con i tre punti, ma stavolta col sorriso.
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