00:01Da un lato l'ultimatum del Lue, dall'altro la minaccia dei Brexiteers ultra di casa sua.
00:06È una Theresa May chiusa a tenaglia tra pressioni opposte, quella che cerca di destreggiarsi
00:11sulla Brexit nel summit europeo di Salisburgo, al suono di una musica che, se non riecheggia
00:16ancora per lei le note di una messa da Requiem, certo non ha neanche lontanamente l'armonia
00:20di un waltzer.
00:21La Premier britannica insiste così sulle proposte semi-soft della sua piattaforma varata in
00:26estate, al costo di una spaccatura con un bel pezzo del suo partito, e dagli ormai ex
00:31ministri euroscettici Boris Johnson e David Davis.
00:34Ma il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk fa capire che Bruxelles non intende fare
00:39sconti e che le aperture delle ultime settimane, evocate dal caponegoziatore Michel Barnier,
00:43sono parziali e condizionate.
00:45Sul tema dell'Irlanda e sulla cooperazione economica, la proposta del primo ministro,
00:50Tagliacorto, deve essere rielaborata e rinegoziata.
00:53Ci sono forse più speranze, concede Tusk, ma il tempo corre.
00:56Si arriverà fino a metà novembre, precisa formalizzando la data del vertice straordinario
01:01destinato a chiudere i giochi.
01:02E a rafforzare il concetto, se non fosse stato già chiarissimo, ci si è messo anche
01:06il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, secondo cui un'intesa resta ancora lontana.
Commenti