00:00Ebbene, quattordicesima missione a Neapolis, condiretta dal professor Pio Giorgio Spano,
00:07da me e dall'amico e collega Munir Fantar dell'Institut National Dipa.
00:13Che cosa è avvenuto?
00:15È avvenuto che le mareggiate dello scorso febbraio, quando si compì la quattordicesima missione,
00:22misero in luce delle strutture idrauliche,
00:25perché erano rivestite di quel tipo di malta impermeabilizzante
00:30che assicura la conservazione dell'acqua e il trasferimento dell'acqua.
00:34Di cosa si trattava? Ecco l'obiettivo di questa quattordicesima campagna.
00:38E qui la prima sorpresa, perché oggi Neapolis conta per la prima volta
00:44di un sistema di cisterne multiple almeno otto,
00:49come alla Malga di Cartagine, come nella colonia di Utina, sempre in Tunisia,
00:56come a Tapsos, come a Tugga e in poche altre città africane.
01:02È un segno di un'organizzazione della distribuzione dell'acqua.
01:05L'acqua della città sommersa hanno consentito di leggere i decumani,
01:12gli assi stradali est-ovest, i cardines, che interseccano ad angolo retto i decumani,
01:19in alcune insule somerse, la prima volta che questo accade.
01:25E non basta, perché si è giunta la scoperta di una Domus Gomosaici,
01:29che è stata proprio individuata dall'archeologa Luciana Tojo del Consorzio 1,
01:33e quindi è stata battezzata Domus Luciane,
01:37come il complesso delle cisterne multiple,
01:39e battezzato con il nome dello scopritore Munir Fandar.
01:44Infine, abbiamo un nuovo anfiteatro in Tunisia,
01:49nella città di Missoua,
01:51che ha dimensioni ragguardevoli 70x52 metri.
01:57Noi lavoriamo certo su Neapolis,
02:00ma interrelando la città di Neapolis
02:04con le altre città del Capobono.
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