00:01Un'attesa durata due giorni, tra le voci più disparate che rodavano addirittura in fuga
00:06dal paese.
00:07Alla fine, a tarda serata, Vladimir Putin si è rivolto in tv alla nazione per dire
00:12che il pericolo è passato, che gli ammutinati non sono riusciti a spaccare la Russia, che
00:16i tentativi criminali di creare disordine interno sono falliti e che il paese è stato
00:21salvato dalla distruzione, grazie alla fedeltà dei suoi militari e dei suoi servizi di sicurezza.
00:27Un discorso di non più di 5 minuti, come quello di sabato mattina, in cui il presidente
00:32aveva denunciato il tradimento mentre le milizie della Wagner si dirigevano verso Mosca.
00:37Abbastanza questa volta per assumersi il merito di aver evitato un bagno di sangue perché
00:42la rivolta sarebbe stata soffocata comunque, ma lui ha evitato di dare l'ordine di sparare
00:47sui rivoltosi prima che la marcia si fermasse a 200 km dalla capitale, grazie ufficialmente
00:53ad un accordo mediato dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Putin ha quindi assicurato
00:58che manterrà la parola data, offrendo ai miliziani della Wagner la possibilità di trasferirsi
01:04in Bielorussia senza dover essere processati oppure di mettersi al servizio del Ministero
01:09della Difesa. Nemmeno una parola invece sul loro capo, Yevgeni Prigozin, i neonazisti
01:14a scandito lo Zari in abito e cravatta scuri con al fianco la bandiera russa, volevano che
01:19i soldati russi uccidessero altri russi, che la nostra società si spaccasse e soffocasse
01:24nel sangue.
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