00:00Ora, Presidente Sergio Madara.
00:30Vorrei ringraziare anch'io, il Presidente Rebello, l'amico Marcello, non soltanto per averci ospitato, ma per aver impostato il
00:41lavoro di questa giornata e per aver introdotto e concluso i dibattiti in entrambe le sessioni in maniera assolutamente puntuale.
00:53Due sessioni che sono state proficue. Abbiamo lavorato bene, intensamente, con franchezza, con molta libertà , come di un foro di
01:05riflessione.
01:05E credo che sia ragionevole sottolineare come al primo posto fosse collocata l'Ucraina, che rimane al primo posto nell
01:20'agenda europea,
01:21dopo il mutamento del suo volto che l'ha sciagurata l'aggressione della Federazione Russa determinata nel nostro continente.
01:32Abbiamo ribadito, come tutti hanno detto, lo ripeto anch'io, l'esigenza che l'Unione mantenga con determinazione e compattezza
01:40nel sostegno dell'Ucraina.
01:42E quanti siamo qui? Lo abbiamo espresso nelle riunioni. Nella riunione lo esprimiamo adesso con convinzione.
01:51Abbiamo naturalmente ribadito all'ospicio che si possono creare condizioni di un processo di pace, che naturalmente deve essere giusta
02:01e quindi basata sulla sovranità dell'Ucraina e sul rispetto delle regole del diritto internazionale.
02:09Abbiamo parlato anche del futuro, di come assicurare all'Ucraina, prospettive anche per la sua ricostruzione e per la sua
02:18futura collocazione.
02:21È una condizione, quella dell'Ucraina, che abbiamo tutti condiviso, condizioni di sostegno, abbiamo tutti condiviso.
02:31Abbiamo parlato nel pomeriggio di diversi temi. Sono stati evocati alcuni.
02:35Per il cambiamento climatico, io vorrei ancora pubblicamente ringraziare la collega Presidente Greca per avere due mesi fa iniziare a
02:46promosso un appello per il raneo che alcuni di noi hanno rivolto all'Unione e alla comunità internazionale.
02:56Abbiamo parlato anche dei flussi migratori.
02:59È importante l'intesa che si è raggiunta due o tre anni fa a Bruxelles.
03:04Abbiamo parlato, naturalmente, di allargamento, di allargamento dalle azioni occidentali, di allargamento all'Ucraina, di allargamento alla Moldova,
03:15quando sarà il tempo alla Georgia, con la convinzione che questo sia non soltanto un'inconsistenza di quanto è l
03:25'amore,
03:26ma un effetto della consapevolezza che la crescente adesione all'Unione Europea sia un fattore di stabilizzazione della comunità internazionale
03:36che in questi decenni ha funzionato con grande importanza.
03:41Questo è quello che abbiamo detto, i sandetti che abbiamo sottolineato.
03:45Abbiamo anche fatto riflessione sulle tensioni in Europa che sono allo Stato molto alte, dopo quello che è avvenuto e
03:55che è ancora in corso.
03:57Abbiamo parlato dei nuovi posizionamenti nella comunità internazionale.
04:01In tutto questo panorama, tra alcuni mesi, saranno chiamati al voto oltre 400 milioni di cittadini europei.
04:11Abbiamo parlato di questo, delle prospettive, di quanto questo richieda una riflessione.
04:19Perché chiamiamo oltre 400 milioni di elettori a votare?
04:24Per decidere cosa? In che cosa ricade questo loro, questo grande esercizio democratico?
04:32Questo grande esercizio democratico deve ricadere su una struttura di Unione Europea
04:38che abbia una effettiva capacità di efficienza, di veloce decisione,
04:44di una capacità di efficacia, di azione in questo mondo che sta cambiando.
04:49È un obiettivo ambizioso, per cui serve un grande impegno, grande collaborazione reciproca,
04:55ma questo è, d'altronde, lo stile dell'Europa, agire attraverso difficoltà e crisi.
05:02Grazie ancora, Marcello.
05:04Grazie.
05:05Grazie.
05:06Grazie.
05:07Grazie.
05:10Grazie.
05:11Grazie.
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