00:00Di fronte all'interrogativo «cosa posso fare io?» dobbiamo rimuovere il senso fatalistico
00:06d'impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L'affermazione della libertà, la costruzione
00:14della pace sono nell'atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà
00:20di realizzare il futuro insieme attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità
00:26di essere cittadini. Nell'anno che si presenta ricorderemo gli
00:3280 anni della Repubblica. 80 anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia,
00:40ma sono stati decenni di alto significato. Sogliamo velocemente un album immaginario
00:47della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia.
00:53Il primo fotogramma del nostro viaggio è rappresentato dalle donne. Il segno dell'unità
01:00di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate
01:07finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile,
01:14avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità. L'Assemblea Costituente, eletta
01:23contestualmente al referendum che sancì la scelta repubblicana, fu capace di trovare una
01:29sintesi di alto valore, mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti
01:37anche molto forti. Di mattina i Costituenti discutevano e si contrapponevano sulle misure
01:44concrete di governo. Nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta
01:51Costituzionale. La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti
01:58questi decenni. La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia, non uno Stato che sovrasse
02:07i cittadini.
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