00:02Benvenuti al Quirinale. Ringrazio molto Eleonora Daniele che ci accompagna guidandoci in questa
00:11occasione così bella e così significativa. Poc'anzi è ricordato che le onoreficenze che a breve vi
00:21consegnerò riguardano sia quest'anno che l'anno passato, il 20. Sono onoreficenze che, dovuto al fatto
00:32che siete protagonisti di gesti o di comportamenti prolungati di solidarietà, di altruismo, di iniziative
00:43volte ad assicurare il bene comune. Iniziative di senso di responsabilità nei confronti della
00:53collettività in cui tutti siamo inseriti. Questo è il vostro merito, ma esprime anche una sensibilità
01:05diffusa nel nostro Paese, tra la nostra gente, una sensibilità di senso di responsabilità per gli
01:14altri, una sensibilità che è radicata nella cultura e nella vita civile dell'Italia. Vedete, senza
01:29solidarietà non esiste una vera comunità in cui vivere e convivere. Sentirsi parte di una
01:42comunità conferisce fiducia, speranza, anche sicurezza. Oggi voi rappresentate anche tanti altri
01:53italiani, che toltano comportamenti analoghi ai vostri, analoghi ai vostri, perché sono nel nostro
02:00Paese fortunatamente diffusi i comportamenti di chi si fa carico delle esigenze degli altri,
02:08delle ansie, dei bisogni, delle speranze, delle esigenze degli altri. Vorrei proporvi un'ultima
02:21considerazione. Queste onorificenze non sono per voi il premio. Il premio, e lo sapete meglio di
02:27me, lo sapete benissimo, è costituito dalla soddisfazione di aver fatto quel che avete compiuto,
02:35dal ringraziamento di che è stato aiutato, dal sorriso di che è stato aiutato. Questo è il
02:45ringraziamento che rappresenta davvero un arricchimento anche per chi compie questi gesti,
02:54ed è il vero premio che avete conseguito. Ma questo ringraziamento, quello delle persone
02:59che avete aiutato, vuole raggiungere il mio. Grazie per quanto avete fatto.
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