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00:26Anche quest'anno i fenicotteri sono tornati a edificare Amolentargius
00:32come è successo 30 anni fa. Nel 1993 c'è stata la prima nidificazione e la presenza dei fenicotteri
00:45in primavera è stata una costante con dei numeri molto variabili. Abbiamo avuto un picco di presenze
00:53nel 2017 dopo l'intervento di ricostruzione degli argini, abbiamo avuto circa 26.000 copie
01:01quindi veramente tantissimi fenicotteri sono venuti a edificare Amolentargius e poi via via il numero
01:07si è stabilizzato e sta diminuendo anche in considerazione del fatto che stanno diminuendo
01:14le superfici un po' per l'erosione naturale a cui vanno soggetti gli argini. La presenza dei fenicotteri
01:21comunque è una costante ormai Amolentargius. Quello che a prima vista può sembrare un miracolo
01:27della natura è però anche il risultato di un'accurata gestione. In questo periodo ad esempio
01:32in cui il tempo è molto variabile e abbiamo visto dei fenomeni anche di piogge molto abbondanti
01:40il parco si prepara in anticipo perché un fattore molto importante è quello di tenere i livelli
01:46sotto i livelli dell'acqua, sotto il livello dei nidi per evitare di sommergerli e quindi di distruggere
01:55le uova. Quindi quello che si fa in previsione di una pioggia abbondante è quello di scaricare
02:01lo stagno in modo tale che non ci siano ondate di acqua che portino via i nidi. In primavera in
02:07genere
02:07verso marzo-aprile avviene la deposizione dell'uovo che avviene in un nido di fango, un nido a forma
02:15di conica in cui viene deposto un unico uovo per coppia. Covano alternativamente il maschio
02:23e la femmina. Questo uovo dopo 28 giorni si schiude e il pulcino rimane che è ricoperto da una peluria
02:32color fango proprio per mimetizzarsi, rimane circa una settimana vicino al nido. Dopodiché tutti i
02:39pulcini si raggruppano in asili quindi all'interno dello stagno si formano anche due o più asili.
02:47Gli asili vengono controllati da alcuni individui adulti mentre gli altri vanno ad alimentarsi. Gli
02:55adulti una volta tornati all'asilo riconoscono il proprio pulcino e l'alimentano con un
03:02una secrezione prodotta dal gozzo. Circa dopo tre mesi i pulcini sono già in grado di involarsi
03:11quindi di prendere il volo. Alcuni rimangono qui a Molentardus, altri abbiamo visto con l'applicazione
03:18di un GPS, abbiamo visto che si disperdono nel bacino del Mediterraneo, forse seguendo degli adulti
03:25che tornano in una destinazione nota. Verso poco prima dell'involo a Molentardus viene organizzato
03:38l'inanellamento che consiste nella posizione di un anello in PVC alla zampa ed un anello metallico.
03:45L'anello in PVC ha dei codici riconoscibili da lontano con binocoli e cannocchiale che
03:56vengono letti dagli osservatori e in base a questi codici, alla lettura di questi codici
04:01si può ricostruire il movimento e le storie di vita degli individui.
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