00:00Una mostra che celebra i 90 anni di Giorgio Griffa attraverso la riproposizione di un momento, l'estate del 1969,
00:07quando con l'incontro con il gallerista Gian Enzo Sperone e il fotografo Paolo Musazartor,
00:12l'artista in un certo senso diventa se stesso, si riconosce attraverso lo sguardo esterno e stabilisce una sua più
00:18forte relazione con il mondo.
00:20La Fondazione Giorgio Griffa, presentatore nell'esposizione Summer 69.
00:24È in qualche modo una riflessione sul passato e sul presente ed era un lavoro in cui cercavo e me
00:36ne sono reso poi conto in seguito
00:37perché si acquisisce consapevolezza dopo, prima si intuisce, si sente qualcosa.
00:47Ero interessato a fissare l'identità dei segni di per sé stessi, piuttosto che dei segni come indicazione di una
01:01identità diversa.
01:02Era l'identità dei segni che mi interessava.
01:05Nel lavoro di Griffa, che vive di una leggerezza poetica, che resta di grande fascino e che indaga con lucidità
01:11sulla pittura,
01:12come arte che viene dai millenni dell'umano, il segno è un elemento decisivo,
01:16è la base di ogni discorso sulle possibilità espressive, un segno, il suo,
01:21che pur nell'essenzialità formale oggi si rivela prezioso nel momento in cui il digitale sta lentamente facendo sparire le
01:28cose e la loro anima.
01:29Cosa sarà il segno nel futuro? Non lo so e non lo so prevedere.
01:38Penso che cosa possiamo fare in questo momento di grande cambiamento
01:45è cercare di accumulare il più possibile delle radici, delle memorie, per vedere se possono essere poi trasferite.
01:56La mostra torinese, in uno spazio che sfrutta ammirabilmente la luce naturale, è anche una celebrazione, un compleanno
02:03e abbiamo chiesto a Giorgio Griffa, a fronte di tutto il tempo che è passato, come guarda oggi alla sua
02:08pittura.
02:09Io per quello che mi riguarda cerco di continuare a percorrere una linea di pensiero.
02:18Ho questi lavori ultimissimi che in qualche modo si riallazzano ai cicli precedenti, ma sono assolutamente nuovi.
02:28E sono molto contento di vedere che il colore trattato in questo modo mi richiama la luce della pittura sul
02:40muro,
02:42del fresco, del medioevo, più ancora di quello del rinascimento.
02:48Il dialogo con il passato è costante, ma è un dialogo che vuole portare l'artista a continuare a dire
02:53cose nuove.
02:54Forse la lezione più importante di Griffa, in un tempo che si vanta di non avere memoria, potrebbe essere questa.
03:01Forse la lezione più importante di Griffa, in un tempo che vuole portare l'artista a continuare, potrebbe essere questa.
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