00:01Se esiste la cardiochirurgia e i livelli che l'abbiamo portato agli inizi è grazie a Ricchi,
00:08chiaramente con l'aiuto degli altri collaboratori, ma Ricchi per me è una persona speciale
00:16perché è quello che mi ha seguito dagli inizi, da quando l'endocrinologo ha deciso di diventare
00:23un cardiochirurgo come me e mi ha sempre seguito negli anni, è andato a Oxford sotto il mio consiglio
00:32per imparare proprio la chirurgia e il trapianto e quando si è aperto a Cagliari lui è diventato
00:43il mio aiuto numero uno, ce ne avevano altri due bravissimi che si sono sistemati, uno in
00:49America, l'altro nel nord Italia a fare i primari, Sandro è l'unico che è rimasto
00:56essendo io al Senato ha preso il mio posto, in realtà faceva tutto lui, quando io ho smesso
01:02di fare il senatore sono tornato qui e ho fatto solo il capo dipartimento ma senza più occuparmi
01:08di cardiochirurgia, l'ho ripresa in mano a una certa età proprio il giorno che Sandro è morto
01:14io ho ricominciato a operare. È stata una tragedia immane perché i nostri professionisti,
01:23i nostri chirurghi sono periti proprio nell'andare incontro a quello che era la salvezza di un'altra
01:29persona. Beh, per noi trapiantati è una cosa fondamentale perché di fatto torniamo alla vita,
01:38cioè il nostro destino senza un trapianto è segnato e quindi oggi siamo qui a commemorare il
01:45dottor Ricchi, tutto il suo staff e i piloti dell'aereo che precipitò tantissimi anni fa e siamo qui a
01:52commemorare praticamente un gruppo di persone, grandi professionisti che considero come eroi
02:02moderni perché hanno dato la loro vita per salvarne altre.
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