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  • 9 ore fa

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Trascrizione
00:00È un'accoglienza che è iniziata con un caffè da parte di sua mamma.
00:04Sì, quello è fatto per le guardanie, quello l'avete registrato, perché quello è importante,
00:10che io, la burrida, le cose, me le hanno fatte assaggiare loro.
00:15Non eravamo noi che sono venuti perché davamo qualcosa a loro,
00:19sono stati loro la prima volta a offrire qualche cosa a noi.
00:23Poi piano piano si è reso questa cosa, l'anno dopo stesso.
00:26Un tavolo, un bacio di ravanelli, un piasco di vino, un pezzo di formaggio,
00:32un pezzo di... si metteva tutto nel tavolo.
00:34Scraccherevamo noi e anche loro.
00:36E così si è cominciata questa...
00:38Poi mia mamma ha voluto migliorare, migliorare con un caffè e qualche cosa.
00:44Allora, di questo caffè, per non farvi perdere molto tempo,
00:49posso dirvi che è nato tutto questo che voi vedete oggi.
00:52Poi, pensando, e forse avrà fatto anche bene mia mamma,
00:58di fare bene a mia sorella, povera Titti, mia sorella,
01:03che l'incaricate di tutto quello,
01:04mi ha passato questa bella cosa, capito?
01:08Che praticamente adesso lei è sacrificata per questo rispetto di Sant'Efiso,
01:14rispetto di mia mamma, rispetto di tutti i parenti.
01:17Non so neanche se noi siamo in grado, effettivamente, di capire quello che mia sorella sta facendo.
01:23Però sicuramente è un grosso impegno per lei, perché ne vuole impegno anche per fare queste cose.
01:29Senza cercare tutti gli altri contorni.
01:31Io penso solo all'impegno, alla preoccupazione che uno ha quando deve ricevere tanta gente.
01:36Poi alla gente non puoi dirle, poi mia sorella neanche...
01:40Lascia stare, non essere esagerata, c'è tanta gente che deve venire.
01:45E mia sorella, capito?
01:48Zitta, vuole che tutti facciano quello che vogliono.
01:50E allora fanno tutto quello che vengono, si servono, prendono, vanno, tornano.
01:55Ho conosciuto tante persone, peccato, che non mi dispiace altro dell'anzianità,
02:01solo che mi fa perdere quei ben ricordi dei nomi delle persone che ho potuto conoscere qui.
02:07Lei diceva prima che non sa pregare.
02:10Non è una preghiera questa, deve accogliere tante persone che vengono da voi.
02:14Sì, questo mi piace a me.
02:17Per me la preghiera è il contatto, quello che ci può essere tra me.
02:21E non guardo mai il tesserino delle persone, la personalità.
02:25Io come sto parlando con voi, parlerei con qualsiasi persona che mi capita nella strada,
02:32perché l'accoglienza è quello.
02:36Anche quando ricevo qualcosa mi fa piacere, però non è bello come quando si dà qualcosa,
02:43quando la riceviamo.
02:45E darla così, senza sapere molte volte neanche chi è e chi non è.
02:50È una bella cosa.
02:51Io non lo so se l'anno prossimo ci possiamo ancora rivedere.
02:55Comunque vi voglio dire una cosa.
02:57Il vostro è un lavoro immenso, grande.
03:02Ma ricordatevi una cosa, che il bene della gente dipende da voi.
03:08Laura, che eredità è questa?
03:09È un'eredità pesante?
03:10No, sono di una fortuna immensa.
03:14Difficilmente si può capire se non si prova.
03:16Io sono cresciuta con questo evento.
03:19L'ho sempre visto come un qualcosa di normale, giocoso, da bambina.
03:25Ma crescendo mi sono resa conto del valore, che è incredibile.
03:29Perché, a parte che credo che questa casa abbia un'energia particolare,
03:33non so se la sentano tutti.
03:35Ma io sicuramente sì.
03:36Io vorrei dire una cosa con i giornalisti.
03:40Cerca di essere sempre te stessa, col modo più semplice possibile.
03:47Solo il modo semplice va al di là di noi stessi
03:51e sarà quello per ripagare tutti noi di essere vicini a questo momento.
03:57È vicina a tutti.
03:58Noi siamo molto uniti, i miei parenti.
04:01Io molte volte penso, ma questa nipote o questa...
04:04No, siamo molto, molto uniti.
04:08Io ho avuto, non lo so se a voi risulta, ma io ci tengo a dirlo.
04:12Lo sapete che Paolo Faglia è mio fratello.
04:17Ma che cos'è che non ha fatto Paolo Faglia?
04:20Cos'è che non ha fatto qui?
04:21Cos'è che non ha fatto...
04:23Ecco, una cosa ve la devo dire.
04:25Non ci ha mai aggiavolato tanto in certe cose.
04:28Perché secondo lui non era giusto.
04:31Mentre poteva essere giusto per il mondo intero.
04:35Però dentro bisognava stare attento.
04:40Ma noi neanche le richiedevamo certe cose.
04:42Ma volevo raccontarvi anche di qualche dettaglio che appunto diceva Zia della semplicità.
04:46Un esempio di quello che noi viviamo lo troviamo nella pianta del Nespolo.
04:52Cioè quella pianta noi non possiamo toccarla fino al giorno di Santifisio.
04:57Perché è bello offrire quello che la pianta offre il giorno alle persone che vengono.
05:04Ma lo facciamo con uno spirito.
05:07No, no, non è che lo facciamo.
05:08Era un ordine.
05:09Era un ordine di mia nonna.
05:11Quindi quando eravamo bambine qualcuna la prendevamo, ma di quella è nascosta.
05:16Adesso abbiamo conservato...
05:17Magari le bambine lo rubano perché ovviamente l'eredità passerà anche a loro.
05:22Quindi questo è un esempio.
05:24Però diciamo che è un momento di accoglienza che a noi riempie il cuore.
05:28È vero, è un impegno.
05:30Però è un impegno...
05:33Non è qualcosa che pesa.
05:36È un impegno bello.
05:37Quando uno fa qualcosa e gioisce di quello che fa, non sente sacrificio o responsabilità.
05:44Mia mamma un pochino fatica perché vuole che tutto sia perfetto.
05:50Quindi giustamente un pochino di più il pensiero c'è.
05:55Ma noi viviamo veramente con semplicità.
05:58I dolcetti fatti in casa e gli aiuti esterni sono pazzeschi.
06:02Quest'anno sono arrivati i dolci da Teulada.
06:05Sono arrivati torte da altri privati.
06:09Mi ha appena fermato un signore se per il quattro può fare una torta.
06:13Non è nessuno.
06:15Eppure siamo tutti nessuno e tutti siamo tutti.
06:18E questa cosa crescerà sempre di più secondo me.
06:20Con questa semplicità.
06:21Che impegno è?
06:23Accogliere gli aiuti che ci arrivano da fuori e dare la nostra accoglienza agli altri.
06:29È un piano perfetto.
06:31È un momento bellissimo.
06:32Non possiamo dire nient'altro.
06:33È bellissimo.
06:35Anche quello di dentro perché bisogna mettere tutto.
06:39Però siamo ricompensati abbastanza bene.
06:43Questa cosa si usa che magari uno viene e non rimane a fare il passaggio.
06:50E allora qualcuna di noi, diversa da un'altra, dice
06:54e mia sorella, praticamente lasciate fare, lasciate fare.
07:00Quando non ce n'è più, non ce n'è più.
07:02E così insomma stiamo andando avanti.
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