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  • 2 giorni fa
Washington, 10 apr. (askanews) - Il Fondo monetario internazionale invita i governi a evitare risposte fiscali che aggravino gli effetti economici della guerra in Medio Oriente. La direttrice generale Kristalina Georgieva chiede misure "restrittive, mirate e temporanee", raccomandando ai Paesi di usare con prudenza il poco spazio fiscale disponibile e di non complicare il lavoro delle banche centrali. Il Fondo avverte che lo shock su energia, inflazione e catene di approvvigionamento colpisce tutti, ma pesa soprattutto sui Paesi a basso reddito, sugli Stati fragili e sugli importatori netti di petrolio e gas. Alla vigilia degli Spring Meetings, Georgieva ha anche indicato che il Fmi si aspetta nuove richieste di aiuto dai Paesi più esposti alla crisi."Questa crisi è globale, tutti la sentono ovunque - osserva Georgieva -. Ma a sentirla di più sono i Paesi a basso reddito, gli Stati fragili o colpiti da conflitti, i Paesi senza margini di protezione che importano petrolio e gas. Servono politiche di bilancio restrittive, mirate e temporanee. In sostanza, detto in modo molto semplice: non fate danni. Non fate danni. Uno shock negativo dell'offerta porta inevitabilmente sofferenza"."Le banche centrali - aggiunge la direttrice generale del Fondo monetario internaizonale - devono stare molto attente, perché se l'impatto inflazionistico aumenta devono intervenire. E se nello stesso tempo le autorità fiscali rendono il loro compito più difficile, il costo per l'economia sarà ancora più alto"."Il mio messaggio - conclude - è questo: mantenete la disciplina sul fronte fiscale. Lo spazio di bilancio è poco. Usatelo con grande attenzione. Evitate di rendere più difficile il lavoro dei banchieri centrali".

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00:00While this crisis is global, everybody feels it's everywhere, the low-income countries, fragile, conflict-affected countries, countries with no
00:12buffers, that are all importers, gas importers, they feel it the most.
00:18First, brace for fiscal policy, restrictive, targeted, temporary actions.
00:31Make sure that you are not, basically, put it very simply, do no harm.
00:36Do no harm.
00:40A negative supply shock inevitably brings pain.
00:49So central banks have to be very attentive to that, because if that inflationary impact increases, they have to act.
00:57If, at the same time, their fiscal authorities make their job harder, the pain on the economy would be bigger,
01:10but it would require, that would be my message is going to be, have the discipline on the fiscal front,
01:16you don't have much fiscal space, use it very wisely, don't make the job of central bankers harder.
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