00:00Oggi in questa sala noi abbiamo ascoltato un saggio di, diciamo così, quella pluralità
00:05di culture politiche che hanno dato e danno vita alla Costituzione, che nella Costituzione
00:12si riconoscono, ma che della Costituzione prospettano declinazioni non sovrapponibili
00:18pur nella condivisione degli stessi comuni principi. C'è chi ha posto l'accento su alcuni
00:25aspetti, chi su altri c'è chi ha richiamato l'attenzione su determinate forme istituzionali,
00:32chi su altri. Io, ripeto, voglio ringraziare davvero con sincerità i relatori perché questo
00:37tipo di dialogo è un dialogo di merito, un dialogo di continuiti, un dialogo dal quale
00:41emergono anche oggettive, questioni interessanti, utili, ripeto, anche e soprattutto per la politica.
00:51è il dibattito che io mi auguro, diciamo, si possa e che possa accompagnare l'iter di
00:59questa riforma. Oggi, come sapete, inizia l'esame all'Aula del Senato. Io penso che sarebbe
01:06e che sia un errore approcciare questi temi con un'impostazione, diciamo così, ideologica,
01:12con un'impostazione che è soprattutto legata a interessi o a esigenze contingenti, che è
01:20però purtroppo l'orientamento prevalente che vedo finora in questo dibattito. Dall'altra
01:28parte però penso anche che sarebbe un errore da parte della politica di fronte a questo
01:32atteggiamento indietreggiare e gettare la spugna.
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