00:05La ringrazio Presidente Mezzola, carissima Roberta, Presidente del Consiglio Europeo, carissima Antonio, onorevoli.
00:17Per me è un piacere presentarmi di fronte a quest'Aula assieme al Presidente Costa per la prima volta e
00:23comincio con un ringraziamento nei confronti del carissimo Antonio per l'ottima collaborazione che c'è stata già durante le
00:30prime settimane di questo mandato comune, legislatura comune.
00:35Sono passate tre settimane dal Capodanno, da questo inizio di 2025, ma già un paio di abbozzi di cambiamento sono
00:45chiari.
00:46Siamo entrati in un'epoca di dura concorrenza internazionale con delle potenze che si contrappongano sempre di più e che
00:56si interfacciano fra loro principalmente considerando i propri interessi.
00:59C'è una dinamica che caratterizzera sempre di più le relazioni fra gli attori globali, quindi le norme di combattimento,
01:08le regole di ingaggio stanno cambiando.
01:11Forse questo non ci piace, ma dobbiamo fronteggiare questa realtà. Sono i nostri valori a non cambiare però, ma per
01:21difenderli bisogna cambiare qualcosa.
01:23Innanzitutto bisogna cominciare facendo i giusti compiti a casa nostra. Infatti se vogliamo difendere i nostri valori e far rispettare
01:33i nostri interessi dobbiamo essere forti dal punto di vista economico.
01:36E come ha detto Antonio, l'Europa ha tutti gli strumenti a disposizione per svolgere il proprio ruolo in questo
01:43mondo di grandi potenze.
01:45Abbiamo una lunga tradizione di innovazione, una manodopera qualificata, molto qualificata, un'infrastruttura sociale unica, inedita, che tutela i cittadini
01:57dai grandi rischi e pericoli della vita.
01:59Abbiamo un gigantesco mercato unico, 450 milioni di persone. E questo è il nostro porto sicuro in queste acque turbolente
02:09e la grande leva su cui lavorare in questi duri negoziati che ci attendono.
02:13Ma la nostra unione e il nostro mercato unico hanno bisogno di attenzione e di cura.
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