00:00Prima di tutto le chiedo come sta?
00:02Potrei stare meglio perché la prima notte è stata un po' difficile perché il rumore
00:08continua all'orecchio e tutta l'attenzione che sento all'interno non mi ha fatto riposare
00:14granché, ecco, forse ho dormito adesso un'oretta o due prima dell'alba insomma, però insomma
00:23alla fine insomma ci sono.
00:25Non si pensava in un primo momento che il danno fosse così grave?
00:30No, vabbè, io quando ho ricevuto il colpo ho capito subito che il timpano si era rotto
00:34perché ho sentito subito il rumore tipico, però diciamo che non mi sono fermato e ho
00:42bloccato il signore, il paziente, per evitare insomma che continuasse a fare danni, ecco.
00:50Cosa è accaduto?
00:51Ci racconti qua.
00:52È accaduto che io, nel mio ambulatorio, il signore era nella sala d'attesa, seduto nella
00:56parte in fondo, ho sentito urla con minacce importanti, insomma tipo dirgli di firmare
01:02in fretta perché sono qui venti minuti e io devo, altrimenti entro e gli rompo la schiena,
01:09anzi di drunco sa schiena, ecco, ho detto, poi ho aspettato un attimo visto che ha continuato
01:16un'altra frase, guarda che voglio le ricette subito altrimenti vado e gli spacco la faccia,
01:20quindi sono uscito per calmare un po' le acque, insomma, per capire cosa stesse succedendo
01:25di così grave, ecco, e quindi ho detto al signore, guarda se sei così tanto nervoso
01:31esci, e poi ti fanno passeggiate e quando torni, vedrai che le ricette saranno pronte
01:37e lo staremo per preparare, insomma, non creare tanto disturbo.
01:42No, io sono qui e le voglio subito.
01:47Va bene, dai, adesso vediamo, però insomma, aspettiamo, no?
01:54Invece lui si è avvicinato, io ti spacco la faccia perché tu me le devi fare subito, ma
01:59cosa vuoi?
02:01Quindi ho visto che a un certo punto lui ha dato un pugno al tassi, è girata, ha dato un
02:05pugno
02:05sulla scrivania della segretaria, poi si è avvicinato col pugno alto, quindi ho visto e mi
02:13sono attaccato a lui davanti per togliergli lo spazio, no?
02:17E quindi ho tornato indietro, ma io non posso perché io lo posso aspettare perché altrimenti
02:22sclero, io sclero, io sclero, ho capito, ho capito, ma le ricette servono a te, ci sono
02:28dieci persone dentro, abbia un attimo di pazienza, non è che siccome uno sclera possa avere sempre
02:33la presenza sugli altri, no?
02:35Eh, ci vuole il rispetto.
02:38Quindi si rigira da altri due pugni sul bancone e come termina i pugni sul bancone, si gira
02:46e mi dà un pugno proprio, diciamo così, aggancio largo, a mano aperta con il palmo in avanti,
02:54ho visto il palmo, quindi ho messo, insomma, ho fatto per bene, diciamo, e quindi mi sono
03:00spostati in avanti e in basso perché lui sicuramente mirava al viso, non mirava all'orecchio e io
03:06mi sono chiaramente sceso e mi sono riparato alla fine, però ho preso l'orecchio in pieno.
03:10E poi lo avete bloccato?
03:11Sì, no, e io dopo che mi ha dato il colpo l'ho preso da davanti verso dietro e l
03:17'ho bloccato.
03:18Poi lui ha cercato di vincolarsi, mi ha aiutato un altro, forse altri due che erano in ambulatorio,
03:24ci siamo spostati un pochino, quindi abbiamo abbraso un po', siamo arrivati sul muro, abbiamo
03:29bloccato sul muro e basta. Poi dopo quando lui si è calmato io l'ho fatto risedere, ci
03:34ho già accompagnato alla sedia in fondo e lui dopo uno o due minuti ha ripreso a inveire
03:41contro la segretaria perché voleva la ricetta e con tutto il caos che c'era, chiaramente
03:47non si rendeva conto di nulla, non era in grado. Poi lui è uscito perché ha cercato minacciato
03:53la segretaria, quindi mentre minacciava la segretaria, ha capito, è uscito, ha fatto
04:03un giro, è tornato, poi ha rifatto un altro giro, è ritornato. Stavano arrivando la polizia
04:12e mi ha detto, si è fermato a fianco a me, sul marciapiede sulla strada e mi ha detto
04:18ma a me servono le ricette adesso, mi servono le ricette. Nel frattempo però lei ha continuato
04:23a lavorare con l'orecchio che aveva già capito. Io ho completato le cose che stavo facendo
04:28dentro perché avevo un paziente, ho fatto altre due ricette, ma insomma poi basta.
04:34Quanta solidarietà è arrivata, soprattutto la gravità però di un episodio di questo?
04:38Tantissima, sì sì. Non dico non pensavo, ma insomma molta, molta, molta. Ieri non riuscivo
04:45a rispondere al telefono, sono arrivate 152, 100 whatsapp a me, un centinaio a lei, tantissimi
04:54ad altri amici, insomma tante. Resta il fatto che un episodio di questo tipo non si debba
05:00assolutamente verificare mai? Beh noi facciamo i medici per aiutare la gente, se è certo questo
05:07non è quello che ci aspetteremo, no? Ecco, il fatto gravo è che magari è diventato sempre
05:15più difficile, no? Trovare un equilibrio tra assistenza e popolazione, diciamo, proprio
05:26perché questo è un segno ormai di un disagio che è sociale, non è un disagio solo nei confronti
05:33del medico. I medici di medicina generale chiaramente non solo sono sempre in trincea,
05:37sempre più in trincea. Davvero in trincea, siamo il primo, la prima esposizione e anche
05:42l'ultima talvolta, no? Perché magari i pazienti non riescono ad avere una continuità con la
05:48parte specialistica o con l'ospedaliera, anche perché anche loro sono in grandi difficoltà,
05:53ci sono numeri bassi, questo è sicuramente il frutto di una politica poco attenta alla professionalità
06:03e al servizio che stiamo subendo forse da 40 anni. E purtroppo nessuno ha mai fatto niente
06:10per provare a farla migliorare un po'. E ora devo dire che siamo davvero messi molto male,
06:18perché questo che è successo ieri è un fatto grave, ma non è la prima volta che tanti si sono
06:24comportati male, che urlano, che minacciano, che non hanno più rispetto, non c'è più una base
06:29culturale che ci possa permettere di avere un rapporto equilibrato tra i vari settori della
06:35società. E noi che siamo in trincea ora paghiamo questa difficoltà. La realtà è che comunque io
06:46adesso ho un orecchio, un timpano rotto per colpa di queste situazioni che non sono certo né
06:53volute né create da me. Oltretutto io nasco come medico dello sport, faccio la medicina di base
07:01da cinque anni e sono sempre stato al servizio soprattutto degli atleti che volevano migliorare,
07:07che volevano recuperare prima, che volevano trovare soluzioni migliori per far migliorare anche
07:14il loro standard prestativo e devo dire che quindi non sono uno che è contro, uno che si comporta male,
07:22uno che non ha pazienza, però sono situazioni sempre molto difficili da gestire. Evidentemente
07:29ieri anche il ragazzo era completamente concentrato su altro.
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