00:01L'Hospice è una struttura sanitaria residenziale che accoglie il malato oncologico e non in fase terminale di malattia.
00:10Pratichiamo le cure palliative, che sono delle cure attive e globali rivolte sia al malato che al nucleo familiare,
00:18il cui obiettivo è garantire la miglior qualità di vita possibile fino alla fine.
00:23In Hospice opera un'equip multidisciplinare costituita da medici, infermieri, os, fisioterapista, assistente sociale, psicologa e volontari
00:33che tutti insieme si coordinano, ognuno per la propria specificità.
00:40L'obiettivo è quello di individuare le criticità del malato e della famiglia, di discuterne insieme in equip e di
00:49arrivare poi a un obiettivo comune.
00:53Quello che è però importante sottolineare è che non è il paziente che si deve adeguare alla nostra terapia, è
01:00il contrario.
01:01Cioè sono malati che hanno dei ritmi di vita molto particolari, per cui anche le terapie ad orario fisso esistono
01:12e anche qui le pratichiamo,
01:13però diciamo che se ci capita di entrare in una stanza e il paziente in quel momento sta riposando, la
01:19terapia può aspettare.
01:20Quindi tutte queste piccole attenzioni alla fine ci consentono di creare un'alleanza terapeutica con malato e famiglia speciale, direi.
01:32All'OSPI si arriva per accesso diretto, nel senso che noi quello che vogliamo, che pretendiamo, è il colloquio preliminare
01:41con famiglia
01:42o famiglia e paziente nel caso di pazienti con una consapevolezza di malattia.
01:48I colloqui li facciamo da lunedì al venerdì, senza appuntamento, tranne il lunedì, ormai abbiamo deciso di fargli il suo
01:58appuntamento il lunedì pomeriggio
02:00per dare anche la possibilità a chi non si può spostare la mattina di avvicinarsi nel pomeriggio.
02:07Durante questo colloquio preliminare cerchiamo di valutare, non avendo chiaramente visto il paziente,
02:14sulla base del racconto della famiglia, le condizioni cliniche e quindi un'eventuale priorità di ricovero.
02:20E cerchiamo anche di individuare determinate criticità che poi possiamo segnalare, per esempio,
02:27criticità sociali che segnaleremo al nostro assistente sociale, criticità di natura familiare, conflitti familiari
02:37che segnaleremo alla nostra psicologa, in maniera tale che nel momento in cui il paziente entra nella nostra struttura
02:44diciamo che abbiamo già un quadro più o meno chiaro della situazione che poi ci troveremo a dover trattare.
02:51È un posto di vita, non è un posto di morte, si respira la vita e questo è, non lo
02:56dico io, lo dicono le famiglie che sono state qui.
03:00Molti hanno paura di entrare all'ospice perché hanno l'idea che si provino sensazioni negative, insomma,
03:10visto questo contatto stretto anche con il fine vita. In realtà poi tutti si stupiscono e quello che ci dicono
03:17è che
03:17qua, dottoressa, qua si sta bene, c'è tanta serenità. Cioè inospis siamo sempre in emergenza, ma nessuno lo nota
03:26perché non vedrete mai nessuno correre per i corridoi. Eppure abbiamo gente che soffre e quindi queste sono per noi,
03:34diciamo, le emergenze.
03:36Il nostro obiettivo è sempre quello di proteggere il malato da ogni forma di sofferenza.
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