00:00Onorevoli deputati, voglio prima di tutto ringraziare il Parlamento per questa opportunità.
00:07Ho accolto con piacere l'invito che mi è stato rivolto, considero importante il confronto
00:13con le Camere a seguito dell'esito referendario confermativo della riforma costituzionale
00:18sulla giustizia e chiaramente in un contesto sempre più delicato a livello internazionale.
00:24Prima di entrare nei dettagli di quello che è stato fatto, di quello che ancora si farà,
00:31colleghi, non voglio chiaramente esimermi da una breve riflessione sull'Italia che ci è
00:36stata consegnata dal voto referendario del 22 e del 23 marzo scorsi.
00:42Un'Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e allo stesso tempo una altrettanto
00:49grande polarizzazione, un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito
00:56comunque chiaro. E noi, come ho già detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani,
01:04qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative.
01:10Certo, rimane il rammarico di aver perso un'occasione, a nostro avviso, storica, di modernizzare
01:17l'Italia allineandola agli standard europei. Perché, colleghi, la riforma della giustizia
01:23rimane una necessità, e non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della
01:31politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe a sostegno delle ragioni
01:39del no, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno
01:45di essere riformata, che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia ha un
01:50problema, che lo strapotere di una parte della magistratura è un rischio reale. Ecco perché
01:57l'auspicio che formula, a maggior ragione oggi, è che il cantiere di quella riforma
02:03non venga abbandonato, come probabilmente qualcuno si augura, perché i problemi sul tappeto
02:08rimangono e noi abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete, coraggiose, efficace, possibilmente
02:15in un clima di collaborazione, non certo contro la magistratura, come si è voluto raccontare,
02:22ma a favore di una magistratura libera dai condizionamenti politici e ideologici e, aggiungo,
02:31a favore di una politica che commetterebbe un errore storico se per ragioni tattiche rinunciasse
02:39al proprio ruolo, che è quello di fare le leggi, modifiche costituzionali comprese.
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