00:03Ecco perché abbiamo scelto di intitolare questo incontro giustizia, costituzione e cittadinanza,
00:09perché queste tre parole non possono vivere l'una senza l'altra. Non c'è giustizia senza
00:15una costituzione che la protegga, non c'è cittadinanza piena se il cittadino non può
00:20contare su un magistrato che risponde solo alla legge e non al potere di turno. Tra poche
00:28settimane tutti noi saremo chiamati a votare su una riforma che il Governo chiama riforma
00:33della giustizia. Io vorrei partire con voi proprio da qui, perché le parole contano che questa
00:40non è una riforma della giustizia, è una riforma della magistratura. Sdoppiare il CSM significa
00:47indebolire l'organo che garantisce l'autonomia della magistratura, frammentandolo in due strutture
00:53più piccole e più esposte. Il sorteggio che ci viene presentato come la cura del correntismo
00:59nasconde un meccanismo che dovrebbe preoccupare tutti noi. Ci dice che questa riforma non è
01:05nata da una visione condivisa dell'interesse nazionale, ma da un progetto di parte. E quando
01:11si descrive la Costituzione con un progetto di parte, il rischio non è solo tecnico o tecnicistico,
01:18il rischio è democratico.
Commenti